Criptovalute incontrano derivati: “capitalismo non autorizzato”
News / 30 settembre 2017

Jay Smith, 29enne, trader. Segni particolari: oltre 9mila altri investitori hanno copiato le sue scelte sulle criptovalute, sulla piattaforma eToro, che permette di mimare le strategie di altri operatori. Negli ultimi 12 mesi il portafoglio ha guadagnato il 295%. Smith, londinese, è il primo trader del settore criptovalute della piattaforma ed è ottimista sul fatto che, nonostante gli scossoni delle ultime settimane, il bitcoin sia destinato a salire ulteriormente. Dopo il blocco alle Ico varato dal governo cinese, Smith ha twittato: “Sarà finita nel giro di due settimane e il rally riprenderà. Non è cambiato nulla. Questo indica solo che i cinesi non potranno comprare token così facilmente. Tutto ciò che ora ho in mente è comprare il ‘dip’”. Qualcuno sicuramente lo seguirà. Spingere, tramite piattaforme simili a eToro, verso il trading in criptovalute secondo alcuni critici servirà solo ad aggiungere volatilità alla volatilità, speculazione alla speculazione. “Questa è vendita di strumenti sintetici sulla base di altri strumenti sintetici”, ha detto a Bloomberg Rainer Lenz, presidente dell’organizzazione Finance Watch di Bruxelles, “E’ la più alta forma di speculazione. Semplicemente non puoi farla fare a investitori retail”. Questo genere di piattaforme trattano i cosiddetti Contract for difference (Cfd), un tipo di…

Costi conti correnti, da ottobre una nuova batosta
News / 30 settembre 2017

Altre cattive notizie per i risparmiatori italiani già alle prese con ritorni da investimento e rendimenti da fame. Dal primo ottobre sono attesi nuovi rincari per i conti correnti. Un ottavo circa delle banche presenti sul territorio nazionale, si appresta a inserire nuove spese per prelievi e operazioni effettuate alle sportello, offrendo alla clientela una ragione in più per passare alle banche online. Il portale dell’ufficio legale Studio Cataldi stima che si potrebbero raggiungere i 4 euro “per un’operazione allo sportello” e i 2 euro invece “per l’invio dell’estratto conto e a 35 euro per l’apertura di un conto online dalla filiale fisica”. Sarebbe una bella batosta per i correntisti, che vedrebbero aumentare i costi variabili per ogni prelievo di contanti e per i movimenti allo sportello, come per esempio i bonifici disposti in filiale, e per tutte le utenze domiciliate in banca. Nemmeno i conti correnti online, che sulla carta sembrano la scelta ideale per essere al riparo da cattive sorprese, non saranno risparmiati. Quelli che sinora si illudevano di avere uno strumento a zero spese fisse o a canone zero dovrà rivedere i propri piani. “Per la banche attive con le loro offerte di conti correnti prevalentemente sul…

Fincantieri-Stx, golden share allargata non serve a nulla
News / 30 settembre 2017

Fincantieri: golden share allargata L’istituto del controllo pubblico per la tutela dell’interesse nazionale come quello della “difesa” è stato praticamente annacquato con l’accordo raggiunto ieri, a Lione, fra l’Italia e la Francia. Infatti, avere il 51% nella gestione dell’impresa, la Fincantieri, il nostro gioiello nazionale della difesa e non solo, non serve a niente se restiamo sotto tutela del management francese della STX che deve costantemente verificare il puntuale rispetto degli accordi raggiunti e sottoscritti per una decina di anni a venire. Nella migliore delle ipotesi, la vicenda sta a indicare una mancanza di fiducia non tanto verso le indubbie capacità imprenditoriali del management della Fincantieri, ma verso i politici nostrani. Con l’accordo raggiunto, mi sembra leggere il contenuto del 3° comma dell’art.117 della nostra Carta costituzionale laddove parla che, in determinate materie tassativamente elencate – e non sono poche – la legislazione è “concorrente” fra centro e periferia, fra Stato centrale e Regione. Quando si è d’accordo nessun problema, si prendono decisioni, si fanno piani industriali, progetti di crescita, offerte per partecipare a gare pubbliche e quant’altro. In Italia se non si è d’accordo su questa “legislazione concorrente” nella migliore delle ipotesi non si decide niente, nella peggiore si fa…

Cina, bolla immobiliare “ricorda quella Usa del 2007″
News / 30 settembre 2017

Urbanizzazione in crescita unita ad allentamento monetario sono fra le maggiori cause di una massiccia corsa dei prezzi immobiliari in diverse città della Cina: secondo quanto ricostruito da un’inchiesta del South China Morning Post, il mercato del Dragone “evoca lo spettro della crisi dei mutui del 2007”. Ci sono tutti i sintomi di una bolla immobiliare. “Quasi tutti i miei amici nati negli anni Ottanta e Novanta stanno correndo per acquistare casa, mentre quelli che già ne hanno una, stanno pianificando di comprarne una seconda” racconta le 33enne Mai spiegando che ciò è dovuto al fatto che i prezzi degli affitti e delle proprietà stanno crescendo “in modo spaventoso”. “La corsa di milioni di giovani cinesi della classe media come Mai nel mercato immobiliare ha creato un’isteria che rassomiglia alla crisi immobiliare che ha colpito gli Usa un decennio fa”, scrive il Scmp facendo riferimento al crac dei mutui subprime. Mentre quest’anno il presidente della maggiore potenza tra i mercati emergenti Xi Jinping ha messo in campo alcune misure per contrastare la crescita dei prezzi del real estate, le autorità di vigilanza hanno fatto partire le indagini sui crediti al consumo nelle grandi città: questi ultimi sarebbero confluiti nel mercato…

Citigroup: banche centrali politicizzate e di parte
News / 30 settembre 2017

Il Chief Economist di Citigroup passa all’attacco delle banche centrali, secondo lui responsabili di molti fallimenti da quando è scoppiata la crisi finanziaria mondiale incominciata negli Stati Uniti con il crac dei mutui subprime cartolarizzati. Intervenendo alla conferenza della Banca d’Inghilterra dal titolo “Independence 20 years on” Willem Buiter ha avvertito che l’indipendenza delle banche centrali è minacciata. Il fatto che siano diventate sempre più politicizzate e di parte ha contribuito al fallimento delle loro politiche. Buiter critica in particolare l’operato degli ultimi anni della Bce e della Banca d’Inghilterra, le quali anziché limitarsi a rispettare il loro mandato, hanno iniziato a fare politica. Nei dibattiti in materia di politica fiscale, riforme strutturali e disuguaglianze di reddito sono diventate entrambe di parte, compromettendo la buona riuscita delle loro politiche monetarie. Nel dettaglio l’economista della banca americana nato in Olanda punta il dito contro l’intervento “straordinario” di Jean-Claude Trichet, ex presidente della Bce, nel salvare dalla crisi il sistema bancario irlandese. Trichet ha scritto al ministro delle Finanze del paese e ha di fatto dettato la politica fiscale che secondo la Bce andava adottata per uscire dal pantano. Uno dei mantra ripetuti a ogni occasione da Mario Draghi è quello di fare…

Lagarde: un giorno banchieri centrali saranno robot
News / 30 settembre 2017

Quando si pensa all’automazione del mondo del lavoro vengono in mente ruoli relativamente poco complessi o manuali come i servizi di assistenza vocale tipo Siri oppure le macchine di montaggio. Invece, secondo Christine Lagarde, dobbiamo prepararci all’idea di essere governati dai robot. Persino i migliori giocatori di Go sono stati superati dai computer, che sono ormai in grado di sviluppare strategie di auto apprendimento migliori. Anche i funzionari delle autorità di economia e politica presto si troveranno nella stessa situazione di inferiorità. Un giorno, tra circa dieci anni, l’intelligenza artificiale – che sta facendo grandi progressi – svolgerà un ruolo molto più importante nella gestione dell’economia e delle politiche monetarie internazionali e arriveremo anche ad avere banchieri centrali automatizzati. O per lo meno avremo robot e macchine che aiutano i banchieri centrali nelle loro scelte. Lo ha detto Lagarde, prendendo la parola durante il secondo giorno dell’evento organizzato dalla Banca d’Inghilterra “Independence 20 years on” nel cuore di Londra. Durante la conferenza la numero uno del Fondo Monetario Internazionale ha osservato anche che le banche centrali commetterebbero un grosso errore nel chiudere occhi e orecchie all’ascesa dei Bitcoin e simili: tra 20 anni la situazione potrebbe essere cambiata, e le criptovalute potrebbero…

Buffett: l’errore più grande di chi investe
News / 30 settembre 2017

Cos’hanno in comune Warren Buffet di Omaha e il life coach Tony Robbins? Entrambi concordano sul grosso rischio che si corre quando ci sono in gioco i nostri soldi. Nel corso di un’intervista alla CNBC, Tony Robbins mettere in guardia da un grosso errore che si commette quando si tratta di investire per il proprio futuro ossia tentare di prevedere gli alti e bassi del mercato. Nessuno può prevedere il futuro, sostiene Robbins, e leggendari investitori come il miliardario Warren Buffett e il fondatore del titanico fondo hedge Bridgewater Associates, Ray Dalio, sono d’ accordo. “Il tuo piano per il futuro non può essere basato sul tentativo di cronometrare il mercato perché stai andando sulla strada sbagliata”. Invece di comprare e vendere azioni in base a come cambiano le maree, Robbins dice di pensare a lungo termine. “Non ci si può permettere di cercare di cronometrare il mercato. Quello che si deve fare è studiare gli elementi a lungo termine, e avere un piano di diversificazione che tuteli quando si sbaglia”. Buffett è stato anche un importante sostenitore di questo tipo di strategia denominata “buy and hold”, tanto che ha scommesso che l’indice azionario S&P 500 avrebbe superato gli hedge…

Sempre più economisti chiedono ritorno al sistema aureo
News / 30 settembre 2017

Sta crescendo giorno dopo giorno il numero di economisti favorevoli a un ritorno allo sistema aureo, un sistema che garantiva una maggiore resistenza agli choc finanziari e una minore probabilità che questi si verificassero. Christina Romer, che è stata una dei principali consulenti economici dell’ex presidente Usa Obama, ritiene che prima degli accordi di Bretton Woods c’erano meno catastrofi finanziarie ed economiche. La crescita dei governi come fornitori di servizi e garanti della sicurezza finanziaria, con l’aiuto delle droghe monetarie e del denaro stampato dalle banche centrali, ha coinciso con trend di crescita più sostenuti, ma anche con oscillazioni molto più potenti e con una maggiore probabilità di eventi negativi. Gli accordi di Bretton Woods nel 1944, con i quali sono state delineate le linee del sistema finanziario internazionale moderno, hanno messo fine al sistema aureo e hanno introdotto il sistema dollaro centrico che conosciamo oggi. Uno degli economisti fautori di quegli accordi è stato l’inglese John Maynard Keynes (morto nel 1946), che ha avuto un ruolo fondamentale nella formulazione del testo di intesa. Keynes ha partecipato in prima persona anche alla creazione del Fondo Monetario Internazionale, ma sono gli Usa che hanno organizzato la conferenza. L’obiettivo iniziale degli accordi era quello di riorganizzare il…

Iva, Fisco si accanisce contro professionisti già provati da spesometro
News / 30 settembre 2017

ROMA (WSI) – Dopo i problemi derivanti dallo spesometro che hanno spinto il governo a prevedere una proroga dell’invio della comunicazione e la necessità di un riordino della disciplina, arriva un’altra grana per i commercialisti e contribuenti. Nelle ultime ore l’Agenzia delle Entrate sta inviando delle lettere ai contribuenti con cui chiede il pagamento dell’Iva del primo trimestre. Già a luglio era stata recapitata una lettera di compliace e ora una nuova che invita a pagare entro 30 giorni. Nelle missive spedite dal Fisco si precisa che se il contribuente è concorde con i dati contenuti della lettera, può regolarizzare la sua posizione versando le somme dovute entro 1 mese dal ricevimento della lettera Se invece il Fisco ha torto, il contribuente sempre entro 30 giorni deve spiegarne i motivi e fornire la prova della sua ragione. Come? O scrivendo tramite posta elettronica certificata al canale di assistenza on line Civis oppure rivolgendosi ad uno sportello territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Se invece i dati comunicati al Fisco sono corretti e non si procede al versamento entro il tempo indicato, allora il contribuente vedrà iscritte a ruolo le imposte dovute, insieme ad una sanzione piena del 30% con interessi, spese di…

Wall Street col vento in poppa, terzo trimestre con due record
News / 30 settembre 2017

Nyse, azioni KB Home in rally dopo la trimestrale. Nasdaq, NVIDIA in denaro grazie a Citigroup. Azioni Zogenix in orbita dopo test positivi su trattamento contro sindrome di Dravet. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura d’ottava nel segno dello shopping sui titoli tecnologici per la piazza azionaria di Wall Street. Al suono della campanella, infatti, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,66% a 6.495,95 punti dopo un massimo storico nell’intraday a 6.497,98 punti. Bene anche l’S&P 500, +0,37% a 2.519,37 punti, allo stesso modo sui nuovo massimi all-time, mentre il Dow Jones non è andato oltre un 0,11% a 22.405,09 punti. Nyse, azioni KB Home  in rally dopo la trimestrale  Al New York Stock Exchange, nel settore dei servizi per la casa, le azioni della KB Home (KBH) oggi, venerdì 29 settembre del 2017, hanno messo a segno un balzo dell’8,55% a $ 24,12 dopo il rilascio dei dati trimestrali. Nel dettaglio, KB Home ha chiuso il terzo trimestre fiscale con un utile per azione a $ 0,51 rispetto ai $ 0,47 per azione pronosticati in media dagli analisti di Wall Street. Luce verde pure sul fatturato che, a $ 1,14 miliardi, ha superato…