Chiusure positive per il Ftse Mib
Finanza/Economia / 2 ottobre 2017

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 22.696 punti, registrando un +0,48%. Il bilancio settimanale è pari ad un +0,73%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 22.696 punti, registrando un +0,48%. Il bilancio settimanale è pari ad un +0,73%. Settembre si conclude con un +4,74%, ed il terzo trimestre  con un +10,26%. Da lunedì si entra quindi nel periodo stagionalmente favorevole (Ottobre-Aprile) e nell’ultimo trimestre dell’anno. Le svariate chiusure sui massimi rendono probabili nuovi allunghi nel corso del prossimo trimestre (il che non ne implica necessariamente una chiusura positiva). D’altro canto, giusto ricordare come, dal 1998 in poi, solo nel 2005 tutti i 4 trimestri chiusero positivi, ed i primi tre del 2017 hanno riportato il segno più: Attenendoci esclusivamente a tali informazioni, quindi, nel corso del trimestre entrante dovremmo assistere a nuovi allunghi ma ad una chiusura negativa. Ad ogni modo, al di là delle statistiche, che aiutano ma non sempre sono rispettate, doveroso evidenziare un trend attualmente positivo e l’assenza di segnali di stop/inversione. L’eventuale violazione dei minimi di Settembre (21.581 punti) rappresenterebbe un segnale di stop per eventuali posizioni long in portafoglio. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Italia: referendum Lombardo – Veneto!
News / 2 ottobre 2017

Italia: referendum Lombardo – Veneto!   Dopo quello che stiamo vivendo, tutti  a guardare le scene che ci giungono dalla Catalogna spagnola e il programmato referendum per l’autonomia del “Lombardo -Veneto” di casa nostra per il 22 pv, voglio esordire stasera leggendo insieme a Voi l’articolo 5 della nostra Carta costituzionale: >. Detto così sembra comprendere che la seconda parte del periodo dica esattamente l’opposto della premessa. Insomma, vogliamoci bene, all’italiana maniera! Fosse dipeso da me avrei aggiunto: “L’autonomia locale e territoriale non deve contrastare con l’indirizzo amministrativo e politico della Repubblica”. Ma tant’è! Se andiamo a leggere con la stessa attenzione il contenuto del Referendum proposto dal nostro “Lombardo – Veneto” che, come movimento politico al secolo “Lega Nord”, cavalcando un certo malcontento che pure esiste, continua a chiedere l’indipendenza della c.d. “Padania” e, dopo tanto parlare, proprio il 22 ottobre prossimo è stata indetta questa “consultazione popolare” con l’oggetto che segue:

Barcellona: la morte della democrazia!
News / 2 ottobre 2017

Barcellona: la morte della democrazia!   La forza di ogni democrazia costituzionale, in qualunque epoca e oggi più che mai, è tutta compresa nella vitalità dell’opposizione. Se l’opposizione viene ostacolata o addirittura soffocata con la forza, anche quando sbaglia come spesso capita anche a qualunque maggioranza pure plebiscitaria che si ritiene infallibile, si alimenta un contenzioso infinito che può sfociare in una guerra civile dove spesso i torti e le ragioni si confondono in danno dei meno agiati, dei più deboli che qualcuno ne rivendicava la difesa. Quello che stiamo vedendo oggi in Spagna è ciò che si teme in tante altre parti d’Europa, che certamente non depone bene verso le democrazie occidentali, dovrebbe imporci qualche riflessione. Intanto cominciamo col dire che questi movimenti di opinione, secessionisti vengono incoraggiati in parte da un eccesso di populismo ma anche da ragioni di fondo in parte anche condivisibili. Separarsi dallo Stato centrale di Madrid come la Catalogna sta cercando di fare, è certamente alimentato da un eccesso di egoismo di ordine economico. All’origine e al netto di qualche ideologia pure possibile, alla base di qualunque richiesta di separazione, di autonomia, ci sono sempre ragioni economiche. Unione Europea Tutti vogliamo gli Stati Uniti…

Catalogna, polizia tenta di impedire referendum: centinaia di feriti
News / 2 ottobre 2017

Per la gente catalana avrebbe dovuto essere un appuntamento storico, quello con il voto per l’indipendenza: invece è stato un giorno macchiato di sangue. Stamattina la polizia spagnola ha cercato di ostacolare con la forza il referendum, incostituzionale per la legge della Spagna. Secondo quanto riportato dal governo catalano ci sono stati 337 feriti, ma per le autorità i feriti sarebbero almeno 38 feriti di cui 3 gravi. Sarebbero una decina i poliziotti rimasti feriti. Le forze della polizia hanno fatto irruzione in alcuni seggi a Girona e a Barcellona e sequestrato le urne. Gli scontri tra la Guardia Civil e gli organizzatori “disobbedienti” e i feriti erano prevedibili visti i dubbi e le tensioni sollevati prima del referendum e le accuse rivolte agli indipendentisti catalani di aver voluto sfidare la legge. Molti commentatori catalani favorevoli all’indipendenza dicono che avrebbero preferito che si tenesse un voto vincolante valido, concordato tra il fronte del si e del no, e con dibattiti televisivi e una campagna elettorale che porti a un risultato che tutti siano pronti ad accettare. Il premier spagnolo, Mariano Rajoy, aveva promesso che le autorità avrebbero impedito che il referendum si svolgesse, ma nessuno è in grado di prevedere…

Costo del lavoro: pesa cuneo fiscale. Bocciati “nuovi” voucher
News / 2 ottobre 2017

Non è di certo una novità che l’Italia sia uno tra i Paesi con il carico fiscale più elevato al mondo ma ora un’ulteriore conferma arriva anche dall’Ocse. Le rilevazioni per il 2016 dell’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, infatti, riportano che nel nostro Paese il costo orario medio del lavoro si è attesti a 27,8 euro. Il dato presenta una leggera flessione rispetto all’anno precedente (-0,4%) e risulta essere inferiore di 2 euro l’ora in rapporto alla media dell’area euro, dove primeggiano Lussemburgo, Olanda e Belgio. Dal punto di visto del livello di competitività internazionale si può invece affermare che un dipendente italiano costi meno di uno tedesco o francese, ma più di uno spagnolo o di un britannico (in quest’ultimo caso tenendo però conto del tasso di cambio con la sterlina). Questa situazione deriva dall’elevato cuneo fiscale (ovvero, tasse + contributi sociali) che si abbatte sui contratti. In Italia si registra infatti l’incidenza più elevata dei costi non salariali dopo Francia (33,2%) e Belgio (27,5%), con una percentuale pari al 27,4%. I numeri sopracitati, tuttavia, paiono essere smentiti dai dati reali: secondo una recente analisi della Cgia di Mestre basata sulle buste paga di un operaio…

Piazza Affari: aria sempre più rarefatta. Rialzo a rischio ora?
News / 2 ottobre 2017

Il Ftse Mib si avvicina progressivamente a livelli ostici da superare in prima battuta: verso una correzione prima di nuovi rialzi? I market movers in avvio di settimana. Il mese di settembre, con il quale viene archiviato anche il terzo trimestre dell’anno, si è concluso con una seduta positiva per le Borse europee. Il Ftse100 e il Cac40 sono saliti di pari passo con un rialzo dello 0,68%, preceduti dal Dax30 che ha guadagnato lo 0,98%. E’ rimasta più indietro Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi sui massimi di giornata, oltre che dell’anno, a 22.696 punti, con un progresso dello 0,48%, dopo un minimo intraday a 22.540 punti. Positivo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips ha guadagnato lo 0,74% rispetto al close del venerdì precedente. Il mese di settembre viene così archiviato con un rialzo del 4,73%, ma il progresso diventa ancora più ampio se si guarda al terzo trimestre, messo alle spalle con un incremento del 10,26%. Ftse Mib prossimo a dei target importanti: cosa aspettarsi ora? Nelle ultime giornate il Ftse Mib trovato un valido supporto in area 22.350, testata in due occasioni, da cui ha continuato…