Ford Motor: vendite Usa +8,7% a settembre
Finanza/Economia / 4 ottobre 2017

Le vendite di Ford Motor negli Stati Uniti sono cresciute a settembre dell’8,7% a 222. Le vendite di Ford Motor negli Stati Uniti sono cresciute a settembre dell’8,7% a 222.248 veicoli. Lo ha annunciato la casa automobilistica. Le vendite retail sono aumentate del 4,4% a 169.544 veicoli mentre le flotte sono balzate del 25,1% a 52.704 unità. Il titolo al Nyse guadagna il 2,5%. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banche: rumors nuove indicazioni per accantonamenti su crediti
Finanza/Economia / 4 ottobre 2017

Gli analisti di Equita SIM vedono alcuni effetti qualitativi legati all’introduzione delle nuove policy da parte dell’SSM. Gli analisti di Equita SIM quest’oggi hanno diffuso un report nel quale hanno focalizzato la loro attenzione sulle novità in arrivo per il settore bancario a livello europeo. Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, l’SSM, il Single supervisory mechanism, cioè l’organo della BCE cui da novembre 2014 è demandata la vigilanza bancaria sui principali istituto dell’area euro, dovrebbe fornire a breve nuove indicazioni sulle politiche di accantonamento su crediti. Sarebbero previste svalutazioni automatiche sui nuovi flussi di sofferenza in base al vintage dei crediti. Le nuove regole prevedrebbero che, dopo 3 anni di classificazione a non performing loan, un credito non garantito dovrebbe essere svalutato a zero, mentre oggi lo stock è svalutato a circa l’80%. Per i crediti garantiti, attualmente coperti al 40%-45%, l’azzeramento dovrebbe intervenire dopo 7 anni di permanenza. La SIM milanese vede alcuni effetti qualitativi dall’introduzione di queste nuove policy. Il primo è che aumenta in modo significativo l’incentivo ad accelerare lo smaltimento dello stock di crediti non performanti, soprattutto unsecured, specie attraverso cessioni. Il secondo effetto è che si crea inflazione sul costo del credito anni,…

Riflesso pavloviano degli investitori rimasti a bocca asciutta
Finanza/Economia / 4 ottobre 2017

È evidente che stiamo allevando una generazione di investitori e gestori che non hanno idea di cosa sia un bear market. Borse azionarie in stato di grazia. I nuovi massimi storici di Wall Street risvegliano gli investitori, tornati ad affacciarsi convintamente sui mercati, dopo un lungo periodo di apatia. Il denaro ha coperto tutte le piazze mondiali, siano esse sviluppate o emergenti. Nel Vecchio Continente l’Eurostoxx50 sfida la cruciale resistenza a 3600 punti, sulla cui rilevanza strategica ci siamo già soffermati. La Fed ha smesso di comprare titoli ormai tre anni fa, ma ciò non ha impedito a Wall Street di spiccare il volo, incoraggiata da una ripresa sincronizzata globale a livello micro e macro. E con la seduta di ieri, lo S&P sale al quarto posto nella storia in termini di rialzo più duraturo senza alcuna interruzione più profonda del 5%. È evidente che stiamo allevando una generazione di investitori e gestori che non hanno idea di cosa sia un bear market. Chi ha meno di 40 anni probabilmente ha soltanto una vaga idea del crash del 2008. Al tempo stesso, però, prendiamo atto della riluttanza ad impegnarsi in un oggettivo sforzo di valutazione della qualità del bull market….

Bond oggi: il caro vecchio franco svizzero torna in auge
Finanza/Economia / 4 ottobre 2017

Con l’euro a 1,14 rinnega l’esagerata forza degli ultimi anni. I rendimenti restano comunque bassi. Tre emissioni per puntare su un eventuale recupero della valuta. Prima oltre 1,15 e poi leggermente sotto: la flessione del franco svizzero è andata ben di là delle più rosee aspettative per l’investitore in euro, che riscopre una valuta finora impossibile perché esageratamente sopravalutata dal 2015 in poi. Il problema interessa in particolare molti salariati italiani occupati soprattutto in Ticino, ritrovatisi a non poter investire sul reddito fisso, diventato non solo spesso illiquido ma anche a rendimento negativo e di molto. Adesso la situazione cambia? Solo in parte, perché se è vero che il franco si è indebolito sull’euro è altrettanto sicuro non si registrano invece cambiamenti in termini di politica monetaria, con i tassi sempre caratterizzati dal segno meno (-0,75%).  Un “range” possibile Gli analisti tecnici ritengono che il Chf resti sopravalutato, sebbene non ipotizzino movimenti accentuati nel breve periodo. Gli 1,145 – 1,15 dovrebbero costituire un tetto per l’euro sulla valuta d’oltralpe, mentre in presenza di un rafforzamento di quest’ultima gli 1,12 – 1,125 appaiono come limite massimo. E’ il caso di segnalare tuttavia che c’è chi non esclude ulteriori interventi della Banca…

Scandalo Wells Fargo, Ceo al Senato: “è colpa nostra”
News / 4 ottobre 2017

Il Ceo di Wells Fargo, ha recitato il mea culpa. Tim Sloan, presidente e Ceo della banca si è presentato all’audizione della commissione bancaria del Senato Usa per rispondere delle condotte di cui la quarta banca degli Stati Uniti si è resa protagonista in passato: “I cambiamenti apportati dal signor Sloan e il suo team nono sono sufficienti a riformare la cultura aziendale che ha abusato dei clienti e dei dipendenti nel tentativo di gonfiare i suoi numeri e aumentare i compensi dei dirigenti”, ha tuonato all’inizio dell’audizione il senatore Sherrod Brown. Gli obiettivi di vendita venivano raggiunti aprendo conti a insaputa dei clienti: 3,5 milioni di soggetti sono stati interessati da questa pratica illegale. In più, la banca ha confermato di aver forzato la sottoscrizione di 570mila polizze auto non richieste. Oltre 1780 dei 5200 lavoratori allontanati dall’istituto dopo lo scandalo dei conti falsi sono tornati al proprio posto. Finora Well Fargo ha dovuto sborsare in in multe e risarcimenti dovuti a una class action oltre 300 milioni di dollari. Contestualmente c’è stato un cambio alla guida con l’addio all’ex ceo di lunga data, John Stumpf. “Abbiamo capito troppo tardi la piena portata e la serietà dei problemi”, ha detto…

Codice antimafia: “corrotti e mafiosi”, binomio bocciato
News / 4 ottobre 2017

Codice antimafia: “corrotti & mafiosi”,  binomio bocciato Anche Raffaele Cantone, il responsabile nazionale anticorruzione e capo dell’ANAC, esprime forti critiche e perplessità alla recente “equiparazione” che si è data al binomio corrotti e mafiosi. L’aver estesa la possibilità della confisca dei beni, anche per equivalenza e in forma allargata, agli indiziati di reati contro la Pubblica amministrazione, sia pure in assenza di condanna come abitualmente viene fatto, in situazioni analoghe nei confronti di soggetti indiziati di appartenenza ad associazioni mafiose, ha fatto gridare allo scandalo. L’equiparazione, si dice, soprattutto da parte di giuristi deboli di cuore, è una evidente forzatura che non tiene conto di una grande peculiarità: la forza intimidatrice e controllo del territorio. Codice antimafia: osservazioni preliminari Da indigeno di questa nostra Italia, bellissimo e grande Paese, culla del diritto, uomo della strada come un “Ciccillo Cacace” qualunque, mi viene da osservare: In tutte le democrazie occidentali, l’estorsione – in pratica il “pizzo” imposto dalle organizzazioni mafiose sul territorio in danno degli imprenditori titolari di qualsivoglia attività economica – scontano una legislazione molto severa di cui al Codice antimafia, ivi compresa l’applicazione delle “Misure di prevenzione personali & patrimoniali (sequestro dei beni anche senza una condanna definitiva); Negli altri Paesi,…

Polonia: “Ue ritornerà comunità di stati”
News / 4 ottobre 2017

“L’Ue ha bisogno di più democrazia e rispetto per le elezioni delle nazioni europee. Per riuscirci deve ritornare alle sue radici, al modello di una comunità di nazioni libere e eguali”: lo ha detto il presidente della Polonia, Andrzej Duda, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico al College of Europe campus di Varsavia. Il presidente polacco si espresso, invece, con termini molto critici in merito alla possibilità – ormai ventilata da tempo – che l’Ue possa andare verso la costituzione di nocciolo più integrato ovvero di un’Europa a due velocità.   “Non ho dubbi sul fatto che l’accordo di mantenere un disegno gerarchico di un’Europa a due velocità comporterà altro che un indebolimento interno e esterno alla comunità, rafforzerà anche le tendenze di disintegrazione, minando i principali risultati dell’integrazione europea: l’area Schengen e le quattro libertà del mercato unico: libertà di circolazione delle persone, delle merci e del capitale “, ha ammonito il presidente Duda.   Percorrere questa strada, ha aggiunto la più alta carica della Polonia, minerebbe “la fragile unità europea”. Duda ha poi sollecitato l’Europa a non sottovalutare le minacce ai confini orientali, rappresentate dalla Russia, e a stringere i legami con l’alleanza Atlantica, particolarmente “importante oggigiorno, quando alcuni…

“Giù le mani dalla riforma Fornero”
News / 4 ottobre 2017

Vietato fare marcia indietro sulla riforme delle pensioni realizzata negli ultimi anni. L’avvertimento viene da Luigi Federico Signorini, vice direttore generare della Banca d’Italia, intervenuto oggi di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017. “L’insieme delle riforme previdenziali realizzate in più di vent’anni ha migliorato in modo sostanziale sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema – spiega Signorini -. Tuttavia le prospettive demografiche e di crescita potenziale sono state aggiornate e risultano meno favorevoli. Le più recenti proiezioni dell’incidenza della spesa sul prodotto, da poco rese note dalla Ragioneria Generale dello Stato, sono, conseguentemente, più alte di quanto precedentemente prospettato”. Il riferimento esplicito è al Rapporto sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e sociosanitario, pubblicato lo scorso agosto, secondo cui l’incidenza sul Pil della spesa per pensioni, oggi pari al 15,5%, raggiungerebbe valori di poco superiori al 18 per cento tra il 2040 e il 2045. Questi previsioni, conclude Signorini  “mettono in evidenza l’importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro”. Il giudizio è ampiamente condiviso dal presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci di Scarfizzi, anch’egli intervenuto presso le…

Brexit: stallo negoziati, “impossibile andare oltre”
News / 4 ottobre 2017

Data l’impossibilità di proseguire i negoziati il Parlamento Europeo ha votato una mozione non vincolante per rimandare le nuove trattative sula Brexit. Si fa così sempre più in salita la strada dei potenziali futuri accordo sui legami tra Londra e Bruxelles post Brexit. Le posizioni di Unione Europea e Regno Unito sembrano ancora molto distanti sebbene la premier britannica Theresa May è ottimista sul fatto che verrà trovato un accordo sulle condizioni del divorzio. L’ultima conferma delle difficoltà dei colloqui è arrivata oggi dal negoziatore Ue per Brexit Michel Barnier che, intervenendo nel dibattito al Parlamento europeo in seduta plenaria, ha tentato di chiarire la situazione. “Non c’è accordo al momento sui punti fondamentali della trattativa, non ci sono progressi sufficienti nelle discussioni per passare alla seconda fase dei negoziati” ha detto, specificando che la Ue “non accetterà di pagare a 27 quello che è stato deciso a 28″. Restano punti di dissenso, oltre che sulla ‘fattura’ di Brexit, sulla regolazione per le frontiere irlandesi, i diritti dei cittadini Ue residenti nel Regno Unito e sul riconoscimento del ruolo della Corte europea di giustizia. Il quinto ’round’ del negoziato e’ fissato per la prossima settimana. Il 19 e 20 ottobre si riuniranno a Bruxelles…

Gas naturale e petrolio, ripresa dei prezzi grazie a Bce
News / 4 ottobre 2017

Di Santolò Cannavale Il piano europeo di quantitative easing (Q.E.), pensato ed attuato dalla BCE, approvato nel gennaio del 2015 e rivisto nel marzo del 2016, e’ un programma di allentamento quantitativo, cioe’ e’ una delle modalita’ con cui la banca centrale immette liquidita’ nel sistema finanziario europeo. In pratica, la Bce crea moneta a debito e lo fa attraverso iniezioni di liquidità;, con operazioni di mercato aperto, tramite l’acquisto di titoli di Stato e di altre obbligazioni. In Europa vige la regola, inattuata e forse inattuabile, di ridurre i debiti degli Stati europei al 60% rispetto ai rispettivi PIL nominali (Prodotti interni lordi). Va detto che gli Stati dell’Unione Europea si sono indebitati e si indebitano non solo per la loro utilità ma anche a beneficio degli altri componenti dll’Unione. Sarebbe giusto ed opportuno che l’Unione europea, attraverso Speciali Enti di finanziamento – Banca Europea degli investimenti, ad esempio – assumesse su di se una quota dei previsti debiti pubblici rapportati al PIL. Campi di possibile intervento: viabilità, difesa comune, utilizzo e distribuzione di energia, pubblica sanità, trasporto terrestre ed aereo, tele-comunicazioni, innovazioni e commercio internazionale, fondazione di scuole adatte a modernizzare l’educazione culturale dei giovani, non solo nel proprio…