Tenaris scende ancora. Goldman Sachs taglia target e stime
Finanza/Economia / 12 ottobre 2017

Il titolo ha continuato a scivolare verso il basso, appesantito anche da un report della banca Usa. Un’altra seduta con il segno meno per Tenaris che, dopo aver ceduto poco più di un punto percentuale ieri, ha continuato a scivolare verso il basso oggi. Il titolo si è fermato a 11,52 euro, con un calo dell’1,54% e quasi 4 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,1 milioni di pezzi. Tenaris è stato indebolito oggi da un report di Goldman Sachs che da una parte ha confermato la raccomandazione “neutral” sul titolo e dall’altra ha rivisto il fair value da 14,3 a 12,3 euro. La banca Usa segnala che il sentiment sul comparto dell’oil service resta negativo e anche alla luce di ciò gli analisti hanno deciso di tagliare le stime sull’utile per azione di Tenaris, dell’1% per quest’anno e del 3% per il prossimo, mentre per il 2019 e il 2020 la riduzione è pari rispettivamente al 10% e al 9%. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banco BPM in rally, ma si rischia stallo sulla bancassurance
Finanza/Economia / 12 ottobre 2017

Il 17 ottobre il Cda potrebbe analizzare le offerte per la bancassurance fatte da Covea e Cattolica, ma Unipol potrebbe mettere i bastoni tra le ruote. Dopo ben sette sedute consecutive al ribasso Banco BPM ritrova il segno più che lo porta ad occupare la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, archiviata la sessione di ieri con un calo superiore ai due punti percentuali, oggi si è fermato a 3,19 euro, con un rally del 4,8% e oltre 53 milioni di azioni scambiate, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Questa mattina il Sole 24 Ore ha riportato alcune indiscrezioni secondo cui il Cda di Banco BPM in agenda il 17 ottobre ottobre potrebbe analizzare le offerte per la bancassurance fatte da Covea e Cattolica, ma Unipol non intenderebbe consentire la due diligence finchè non sia stato trovato un accordo. L’arbitrato dovrebbe concludersi a metà novembre, ma le parti sono lontane, visto che Unipol chiede almeno 700 milioni di euro, mentre Banco BPM non vuole pagare più di 350 milioni, e questo potrebbe allungare i tempi del riacquisto. In attesa di novità Equita SIM mantiene una view bullish sul titolo, con una raccomandazione “buy”…

Future Bund, scenario intatto fino a domani
Finanza/Economia / 12 ottobre 2017

I prezzi sono in stabilizzazione da stamane nell’area tra i supporti di breve periodo che avevamo individuato ieri a 161.34/37 e 160.80/83. I prezzi sono in stabilizzazione da stamane nell’area tra i supporti di breve periodo che avevamo individuato ieri a 161.34/37 e 160.80/83. Da tale area ci aspettiamo la ripresa della spinta rialzista con proiezioni a 161.64/66 e 160.90/93 (target principale). Per chi non è già esposto da ieri, il future è ancora acquistabile (=long) da prezzi non superiori a 161.49 ed in caso di arretramento a 161.01. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 160.80. Sul primo target alleggeriremo l’esposizione. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Future Bund, aggiornati gli obiettivi
Finanza/Economia / 12 ottobre 2017

I prezzi si trovano ancora nell’area tra i supporti fissati ieri a 161.34/37 e 160.80/83. I prezzi si trovano ancora nell’area tra i supporti fissati ieri a 161.34/37 e 160.80/83. Da tale area ci aspettiamo in giornata la ripresa della spinta rialzista, con proiezioni da aggiornare a 161.64/66 e 160.90/93 (target principale). Per chi non è già esposto da ieri, il future è ancora acquistabile (=long) da prezzi non superiori a 161.49 ed in caso di arretramento a 161.01. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 160.80. Sul primo target alleggeriremo l’esposizione. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Rispetto all’Europa, Piazza Affari ha dato tutto
Finanza/Economia / 12 ottobre 2017

Continua il ridimensionamento di Piazza Affari, che presto solleciterà i supporti che contano. Continua il ridimensionamento di Piazza Affari, che presto solleciterà i supporti che contano: vale per l’indice MIB, ben contenuto da dicembre in avanti, dall’argine su cui ci siamo più volte piacevolmente soffermati; e vale per il rapporto con l’Eurostoxx50: inclinato verso l’alto fino a qualche settimana fa. In termini relativi restiamo del parere che la borsa italiana abbia dato tutto ciò che poteva conferire all’investitore. Anche chi nutre aspettative bullish sulle piazze europee, dovrebbe opportunamente considerare a questo punto uno spostamento di allocazione verso altri listini continentali. Non si può fare a meno di rilevare come le borse periferiche dell’Eurozona abbiano conseguito i massimi annuali ormai nel “lontano” mese di maggio: da allora il PIIGS Index si è limitato a galleggiare, prima di svoltare verso il basso, zavorrato dai listini di Grecia, Spagna e ora Italia. Dopotutto, però, anche l’Eurostoxx non è che abbia brillato, negli ultimi cinque mesi, prima di risalire a ridosso della cruciale soglia dei 3600 punti. La questione si pone, ancora una volta, in termini relativi: il rapporto PIIGS/SX5E ha drasticamente rotto verso il basso sin dalla fine di agosto e, ad evidenza,…

Fincantieri navi leggendarie da oltre 230 anni
Finanza/Economia / 12 ottobre 2017

Nel 1984 Fincantieri viene trasformata in società operativa. Fincantieri SpA (FCT.MI) è uno dei più importanti complessi cantieristici navali d’Europa e del mondo: azienda pubblica italiana, già di proprietà dell’IRI fin dalla sua fondazione, è oggi controllata al 71,6% da Fintecna S.p.A., finanziaria del Ministero dell’economia e delle finanze. Fincantieri, nata dall’IRI come società finanziaria di stato per la cantieristica sul modello della Finmare, finanziaria per la flotta mercantile, (attraverso cui lo stato assumeva il controllo di quasi tutti i grandi gruppi cantieristici a partecipazione statale dell’epoca (CRDA, OTO, Navalmeccanica e Ansaldo), è stata fondata il 29 dicembre 1959. Nel 1984 Fincantieri viene trasformata in società operativa. Negli anni ’90 la società entra nel business delle navi da crociera e consegna la prima nave, la Crown Princess, al gruppo Carnival (CCL). Nel ’92 il Destriero, un monoscafo in alluminio con carena a V profondo con propulsione a idrogetti costruito dalla Fincantieri, percorse 3.106 miglia nautiche senza rifornimento sull’Oceano Atlantico, da New York (faro di Ambrose Light) al faro di Bishop Rock nelle Isole Scilly in Inghilterra in 58 ore, 34 minuti e 50 secondi, alla velocità media di 53,09 nodi (98,323 km/h), impiegando ventuno ore e mezza in meno del…

Future Bund, scenario intatto dall’ultimo aggiornamento
Finanza/Economia / 12 ottobre 2017

I prezzi hanno toccato minimi a 161.11 prima di effettuare un tentativo di reazione ancora in via di sviluppo. I prezzi hanno toccato minimi a 161.11 prima di effettuare un tentativo di reazione ancora in via di sviluppo. Tuttora il future sosta nell’area tra i supporti a 161.34/37 e 160.80/83. Da tale area ci aspettiamo in giornata la ripresa della spinta rialzista, con proiezioni confermate a 162.03/05 (target). Per chi non è già esposto da ieri, il future è ancora acquistabile (=long) da prezzi non superiori a 161.49 ed in caso di arretramento a 161.01. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 160.80. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Perugina, l’incontro tra Nestlé e Rsu: in ballo 364 posti
News / 12 ottobre 2017

Ben 364 su 850, pari a quasi il 43% del totale: questi i posti che la multinazionale Nestlé ha intenzione di tagliare presso lo stabilimento Perugina di San Sisto. I sindacati non ci stanno e non credono alla ricollocazione degli esuberi perché, dicono, “in Umbria non ci sono proprio 364 posti di lavoro”. Di contro, Nestlé, ribatte dicendo che “a regime lo stabilimento Perugina darà lavoro a oltre 600 persone confermandosi fra i maggiori player del mercato del cioccolato in Italia”. Domani venerdì 13 ottobre andrà in scena il confronto tra la multinazionale e le Rsu, con queste ultime che in data 7 ottobre avevano messo subito le mani avanti ed in chiaro le cose: “ Se Nestlé viene all’incontro in Confindustria Umbria per parlare ancora di esuberi in Perugina, lo dica subito così neanche ci presentiamo”. Sempre il 7 ottobre, al fianco delle Rsu, erano scesi in piazza a Perugia i lavoratori, i rappresentanti delle istituzioni locali, i cittadini, una delegazione di aziende Umbre (Ast, Colussi, Merloni e Novelli) ed alcuni parlamentari; tra i presenti anche don Claudio Regni, parroco di San Sisto e da 24 anni prete della fabbrica del cioccolato, per altro già presente nei giorni scorsi…

Il momento che i gestori aspettavano è arrivato
News / 12 ottobre 2017

Gli investitori che basano le loro strategie di investimento nella tecnica di “stock picking” aspettavano questo momento da anni. Nel 2017 l’azionario sta salendo di prezzo costantemente senza battute d’arresto, mostrando una resistenza impressionante tale da lasciare sconcertati economisti e illustri premi Nobel e ora un altro elemento che potrebbe consentire di aumentare i ritorni da investimento si sta palesando sui mercati finanziari americani. Il rapporto, o meglio la tendenza dei titoli azionari a muoversi in rialzo e in ribasso a passo di marcia, ha toccato i minimi del periodo successivo allo scoppio della grande crisi finanziaria dei mutui subprime. Significa che i singoli settori e i singoli titoli quotati a Wall Street si stanno slegando dall’andamento generale e si muovono sempre meno all’unisono con il resto del mercato. Un investitore rialzista o un gestore a caccia di rendimenti più alti di quelli che è in grado di offrire il mercato generale, specie colui il quale basa la propria strategia sullo stock picking – ossia la scelta dei singoli titoli o settori di Borsa in base a prospettive, fondamentali, potenzialità del settore in cui operano e valori di mercato – non potrebbe chiedere di meglio. In totale gli 11 settori presenti nell’indice allargato della…

Istat: bollettino di guerra
News / 12 ottobre 2017

 Istat: bollettino di guerra!   A leggere, periodicamente, i dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica, avuto riguardo all’economia sommersa si resta senza parole, anzi senza fiato: 190 miliardi di economia sommersa con un 40% derivante dalla “dichiarazione infedele” di incalliti evasori, il resto da omessi versamenti di contributi all’Istituto di Previdenza per lavoro nero. Volutamente ho saltato a piè pari ogni riferimento all’economia illegale derivante dalla criminalità organizzata, dove ogni sforzo deve rappresentare il denominatore comune dell’azione politica e amministrativa del nostro Stato di diritto.  Riepilogando, da una parte abbiamo il nero aziendale sottratto alla tassazione e per il resto il lavoro non dichiarato dove il “nero” sembra il colore preferito da tutti. Il nero salva la vita, verrebbe da dire! Tutti a parlare degli effetti, nessuno sembra riflettere sulle cause che da tempo determina questa evidente anomalia che pare essere soprattutto italiana. Per questo motivo, mentre tutti a criticare gli evasori fiscali come il cancro della nostra società, io voglio andare controcorrente e dire un paio di cosette che ai più sfuggono: Il livello della nostra tassazione in Italia – in rapporto ai servizi pubblici erogati dalla sicurezza ai trasporti, dalla sanità ai servizi – è diventato insopportabile; L’evasione…