Il momento che i gestori aspettavano è arrivato

12 ottobre 2017

Gli investitori che basano le loro strategie di investimento nella tecnica di “stock picking” aspettavano questo momento da anni. Nel 2017 l’azionario sta salendo di prezzo costantemente senza battute d’arresto, mostrando una resistenza impressionante tale da lasciare sconcertati economisti e illustri premi Nobel e ora un altro elemento che potrebbe consentire di aumentare i ritorni da investimento si sta palesando sui mercati finanziari americani.

Il rapporto, o meglio la tendenza dei titoli azionari a muoversi in rialzo e in ribasso a passo di marcia, ha toccato i minimi del periodo successivo allo scoppio della grande crisi finanziaria dei mutui subprime. Significa che i singoli settori e i singoli titoli quotati a Wall Street si stanno slegando dall’andamento generale e si muovono sempre meno all’unisono con il resto del mercato.

Un investitore rialzista o un gestore a caccia di rendimenti più alti di quelli che è in grado di offrire il mercato generale, specie colui il quale basa la propria strategia sullo stock picking  ossia la scelta dei singoli titoli o settori di Borsa in base a prospettive, fondamentali, potenzialità del settore in cui operano e valori di mercato – non potrebbe chiedere di meglio.

In totale gli 11 settori presenti nell’indice allargato della Borsa americana S&P 500 mostrano una correlazione di appena il 41% con l’indice generale. Escludendo dai calcoli il comparto tecnologico, la percentuale scende ancora fino al 37%. Quel numero a un certo punto si era avvicinato al 100%. Lo rivelano i dati comunicati da DataTrek Research e riportati dalla CNBC.

Queste percentuali significano che i gestori e gli asset manager hanno maggiori opportunità di ottenere guadagni in Borsa sfruttando le discrepanze di prezzo, nonché di generare per i propri clienti ritorni da investimento superiori a quelli degli indici generali di Borsa come l’S&P 500 e il Dow Jones.

“Correlazioni più basse – a prescindere dal motivo per cui esistono – sono fondamentalmente un fattore positivo”, per gli investitori, secondo quanto scritto nella sua nota giornaliera da Nicolas Colas, confondatore di DataTrek Research, che è stato intervistato a New York da Wall Street Italia nel 2011 quando era a capo del broker BNY ConvergEx.

Gli ultimi dati mostrano che la strategia di stock picking può tornare a funzionare di nuovo e “danno ai gestori attivi maggiori chance di fare meglio del mercato se sapranno fare le scelte giuste in Borsa”. Le Borse sono meno volatili in un contesto del genere e questo promette bene per un mercato che ha visto la volatilità scendere ai minimi di sempre nell’ultimo trimestre.

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fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

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