Rispetto all’Europa, Piazza Affari ha dato tutto

Continua il ridimensionamento di Piazza Affari, che presto solleciterà i supporti che contano.

Continua il ridimensionamento di Piazza Affari, che presto solleciterà i supporti che contano: vale per l’indice MIB, ben contenuto da dicembre in avanti, dall’argine su cui ci siamo più volte piacevolmente soffermati; e vale per il rapporto con l’Eurostoxx50: inclinato verso l’alto fino a qualche settimana fa. In termini relativi restiamo del parere che la borsa italiana abbia dato tutto ciò che poteva conferire all’investitore. Anche chi nutre aspettative bullish sulle piazze europee, dovrebbe opportunamente considerare a questo punto uno spostamento di allocazione verso altri listini continentali.

Non si può fare a meno di rilevare come le borse periferiche dell’Eurozona abbiano conseguito i massimi annuali ormai nel “lontano” mese di maggio: da allora il PIIGS Index si è limitato a galleggiare, prima di svoltare verso il basso, zavorrato dai listini di Grecia, Spagna e ora Italia. Dopotutto, però, anche l’Eurostoxx non è che abbia brillato, negli ultimi cinque mesi, prima di risalire a ridosso della cruciale soglia dei 3600 punti. La questione si pone, ancora una volta, in termini relativi: il rapporto PIIGS/SX5E ha drasticamente rotto verso il basso sin dalla fine di agosto e, ad evidenza, non manifesta alcuna volontà di ribaltare la tendenza.

Persino nei confronti dello S&P500 i rapporti di forza si sono ora ribaltati. Complice, il nuovo massimo storico – in termini intraday, per ora – dell’indice della borsa americana.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.

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