Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,03%
Finanza/Economia / 14 ottobre 2017

Euro Stoxx 50 -0,03%;Francoforte (DAX) +0,07%;Parigi (CAC 40) -0,17%;Londra (FTSE 100) -0,28%;Madrid (IBEX 35) -0,17%. Euro Stoxx 50 -0,03%;Francoforte (DAX) +0,07%;Parigi (CAC 40) -0,17%;Londra (FTSE 100) -0,28%;Madrid (IBEX 35) -0,17%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana poco mossa: Ftse Mib +0,07%
Finanza/Economia / 14 ottobre 2017

Borsa italiana poco mossa: Ftse Mib +0,07%. Borsa italiana poco mossa: Ftse Mib +0,07%. *Mercati azionari europei incerti. Wall Street in progresso: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite +0,3%, Dow Jones Industrial +0,2% (nuovi massimi storici per i tre indici). A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,07%, il Ftse Italia All-Share a +0,08%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,07%, il Ftse Italia Star a +0,55%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA settembre l’indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5% rispetto ad agosto a fronte di un incremento dello 0,6% atteso dagli analisti e dal +0,4% della rilevazione precedente. Su base annuale l’indice ha registrato un incremento del 2,2%, in crescita dall’1,9% precedente (consensus +2,3%). Negli USA le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di settembre un incremento dell’1,6% m/m, in deciso rialzo dal mese precedente (-0,1%) deludendo però le attese fissate su un incremento pari al +1,7%. L’indice escluso il comparto auto è cresciuto dell’1% su base mensile dal +0,5% precedente (consensus +0,3%). La stima preliminare di ottobre dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università del Michigan e da…

Fischer, Fed: Trump dovrebbe rinnovare mandato a Jellen
Finanza/Economia / 14 ottobre 2017

Secondo il vicepresidente della Fed, Stanley Fischer, Donad Trump dovrebbe rinnovare il mandato a Janet Jellen per altri quattro anni. Secondo il vicepresidente della Fed, Stanley Fischer, Donad Trump dovrebbe rinnovare il mandato a Janet Jellen per altri quattro anni. “La Fed è in mani sicure e la Jellen è molto brava a spiegare il suo operato alla gente”.Con riferimento alla politica monetaria, Fischer ha ribadito che c’è una “buona probabilità” che i tassi possano salire già a dicembre, sebbene la lentezza con cui l’inflazione crescere rappresenti una buona ragione per rimanere cauti. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Volatilità ai minimi, non è la prima volta
Finanza/Economia / 14 ottobre 2017

Sono animali strani gli investitori: sempre pronti a lamentarsi. Sono animali strani gli investitori: sempre pronti a lamentarsi. Nove anni fa, quando la borsa si risollevava da un feroce bear market, denunciavano un eccesso di volatilità che, comprensibilmente, li allontanava dai listini. Eravamo a giugno 2009, i primi segnali bullish di lungo periodo erano già stati registrati e, nel precedente anno, il Dow Jones aveva fatto segnare una variazione media giornaliera – in valore assoluto – prossima al 2%. In positivo, piuttosto che in negativo: chi ha voglia di investire in borsa quando in una sola seduta può guadagnare, ma anche perdere il 2%? Sono passati diversi anni, la volatilità si è ridimensionata e il refrain è il solito: troppo bassa. Così come i volumi non soddisfano, gli ETF sono troppo protagonisti, le IPO sono tante, o poche; e via enunciando pretesti, che inorgoglirebbero il Fedro de “La volpe e l’uva”. In effetti la volatilità è ora contenutissima, a meno dello 0.33%. Chi ha voglia di investire quando, nell’ultimo anno, rischia di portare a casa un guadagno o una perdita inferiore a un terzo di punto percentuale? Eppure ne potrebbe valere la pena, perché dal 1950 in avanti una volatilità…

Test decisivo per il Ftse Mib
Finanza/Economia / 14 ottobre 2017

Il trend sul future sull’indice Ftse Mib 40 è appeso a un filo, come la famosa spada di Damocle che, in questo caso, pende sul rialzo. Il trend sul future sull’indice Ftse Mib 40 è appeso a un filo, come la famosa spada di Damocle che, in questo caso, pende sul rialzo. Questo filo è, nel grafico relativo, la linea di demarcazione del trend di lungo periodo, illustrata in Figura 1. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Dovremo dunque attendere la chiusura di venerdì pomeriggio per apprendere se la trendline reggerà o verrà violata, fornendo effettivo segnale di inversione di tendenza. Non è questione di poco conto perché una prosecuzione del trend potrebbe significare un superamento della resistenza statica che il fib ha a 22.800 punti per indirizzarci verso la resistenza successiva di 23.700 punti (Figura 2). Figura 2.  Future FtseMib40 – grafico mensile Viceversa una rottura al ribasso potrebbe significare fine del rimbalzo iniziato nel febbraio 2016 da 14.900 punti e ritorno a testare i supporti (Figura 3). Figura 3. Future FtseMib40 – grafico mensile Attendiamo dunque il verdetto settimanale. De’ Longhi presenta una situazione grafica che potrebbe preludere ad una ripresa del suo trend rialzista. Il titolo…

Inizio della discesa?
Finanza/Economia / 14 ottobre 2017

Piazza Affari conferma segnali di esaurimento del trend rialzista già emersi settimana scorsa. Piazza Affari conferma segnali di esaurimento del trend rialzista già emersi settimana scorsa, mascherati solo in parte dai continui, seppur sempre frazionali, massimi degli indici americani. L’indice ha provato a bucare in intraday il supporto in area 22.350, per poi rimbalzare, ma di forze per salire ve ne sono sempre meno e aumentano così le probabilità di una violazione definitiva a breve di quel livello. Difficile comunque assistere ad una vera discesa senza correzione americana, tuttavia un riposizionamento dell’indice in area 22.000/21.800 appare sensato dal punto di vista tecnico. Solo quindi sotto 21.800 si avrà quindi un’inversione di breve-medio periodo con obiettivi a quota 21.350 e 20.600, ma al momento risulta prematuro parlarne. Nel caso gli indici americani forzassero la mano al rialzo anche settimana prossima, il nostro FtseMib avrebbe nuovamente la possibilità di portarsi verso i 23.000 punti, che si conferma un’area da sfruttare per monetizzare il più possibile o per incrementare la protezione di portafoglio con strumenti al ribasso sull’indice. Alla luce di questa analisi, per nuovi acquisti si consiglia di avere pazienza e quindi di attendere una correzione più profonda, possibilmente con il FtseMib…

Future bund, toccato un picco sul target principale
Finanza/Economia / 14 ottobre 2017

I prezzi hanno raggiunto anche il target principale a 161.90/93, con un picco toccato a 161.90. I prezzi hanno raggiunto anche il target principale a 161.90/93, con un picco toccato a 161.90. Adesso possiamo fissare a 161.50/52 il supporto più vicino, ed a 161.90 la più vicina resistenza. Lo spazio tra questi livelli è probabile zona di stabilizzazione per alcune ore. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Future Bund, raggiunto il primo target rialzista
Finanza/Economia / 14 ottobre 2017

I prezzi hanno appena raggiunto il primo obiettivo rialzista, quota 161.64/66, ove parte dell’esposizione long impostata da martedì pomeriggio è stata liquidata. I prezzi hanno appena raggiunto il primo obiettivo rialzista, quota 161.64/66, ove parte dell’esposizione long impostata da martedì pomeriggio è stata liquidata. Alziamo a 161.42 il nuovo supporto principale, su cui poggiano le potenzialità di raggiungimento anche del target principale a 161.90/93. Il segnale long verrebbe da questo momento interrotto da una chiusura su grafico a 30 minuti inferiore al nuovo supporto. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Whistleblower: cercasi “protezione” normativa
News / 14 ottobre 2017

Whistleblower: cercasi “protezione” normativa   Nel mentre si è in attesa di una legge nazionale sulla tutela dei “soffiatori nei fischietti” – fedele traduzione del termine di provenienza anglosassone – tanto il Presidente del Senato Pietro Grasso che quello dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone spingono per una decisa accelerazione di fine legislatura. Il disegno di legge, da tempo riposa in qualche sperduto archivio della Camera e lo si vorrebbe resuscitare con una certa urgenza, considerato il dilagare per ogni dove del fenomeno della corruzione. Negli anni più recenti,  a parte il varo della legge Severino sulla corruzione, da molti giudicata insufficiente, quasi un palliativo visto quello che si vede in giro con arresti quotidiani e la nomina da parte dell’ultimo governo di Matteo Renzi di Raffaele Cantone come presidente dell’Autorità anticorruzione, si è fatto poco. La legge anticorruzione già approvata da qualche anno, un’altra goccia nell’oceano del malaffare se ancora manca il c.d. “agente provocatore” invocato da più parti come già avviene in mezzo mondo. Nel frattempo, si cerca anche un sinonimo nella lingua nostrana di questa parola impronunciabile: Whistleblower. Con quale parola, andremo ad inquadrare questo “fischietto nostrano” nel nostro lessico quotidiano? Sarà il caso di indire un concorso fra i giovani, potrebbe…

Miele: crolla la produzione a causa dei pesticidi. In serio pericolo vita api
News / 14 ottobre 2017

I pesticidi dovrebbero servire a difendere le produzioni di agricoltori ed allevatori. Non sempre, però, ciò che protegge gli uni fa bene anche gli altri. È il caso del miele, che ha visto crollare la produzione proprio a causa dei neonicotinoidi, una classe di insetticidi chimicamente simili alla nicotina; questa tipologia di pesticidi viene ampiamente utilizzata da oltre 20 anni in agricoltura ed è ritenuta responsabile della moria di api. Il dato è da paura: tre quarti del miele proveniente da ogni parte del mondo contiene pesticidi. A confermare questa tesi arriva lo studio pubblicato su “Science” da alcuni ricercatori; gli stessi sono arrivati alla conclusione dopo aver analizzato quasi 200 campioni prelevati in ogni parte del mondo. A partire dal 2012 Alex Aebi, biologo dell’Università di Neuchâtel (Svizzera), ha chiesto ai cittadini di riportare da ogni viaggio almeno un campione di miele. Così, come riporta “Focus”, in tre anni ha raccolto 198 campioni di miele che ha testato per la presenza dei sopracitati neonicotinoidi. Il medesimo studio è il primo tentativo di analizzare la contaminazione da questi pesticidi con un metodo standardizzato per tutto il mondo. Ciò che ne esce è appunto che, con diverse percentuali, tre quarti del…