Future DAX: alzati i supporti fino a domani
Finanza/Economia / 18 ottobre 2017

Dall’ultimo commento i prezzi si sono spostati al rialzo fra 13006 e 13026, consentendoci di alzare i supporti a 13010 e 12984/989. Dall’ultimo commento i prezzi si sono spostati al rialzo fra 13006 e 13026, consentendoci di alzare i supporti a 13010 e 12984/989. Il target è confermato a 13036/041. Per chi non è ancora esposto, il future è ancora acquistabile (fino a raggiungimento del target) solo in caso di arretramenti a 13010 e 12992. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 12984.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Future DAX, nuovo segnale fino a domani
Finanza/Economia / 18 ottobre 2017

Fissiamo un target a 13036/041 e supporti a 12990/95 e 12968/973. Fissiamo un target a 13036/041 e supporti a 12990/95 e 12968/973. Accumuliamo posizioni long a mercato [quota mentre scriviamo 13010] ed in caso di arretramenti a 12980. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 12968. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Plusvalenze senza volatilità: il migliore dei mondi!
Finanza/Economia / 18 ottobre 2017

È incredibile come i media continuino a citare le profezie strampalate di Marc Faber, malgrado il pessimo track record di questo investitore. È incredibile come i media continuino a citare le profezie strampalate di Marc Faber, malgrado il pessimo track record di questo investitore. Eppure, basterebbe una superficiale ricerca (10 maggio 2012: «We Could Experience A 1987-Style Crash This Year»; 11 aprile 2014: «This will be the worst since ’87»; 30 aprile 2015: «Stocks are about to fall 40%—at least!»; 26 gennaio 2016: «Market Crash Will Rival 1987’s Massive Drop»; 9 agosto 2016: “S&P is set to crash 50%») per accorgersi da un lato della casualità della corretta predizione del crash di trent’anni fa; dall’altro della corresponsabilità dei media, che prestano ascolto a chi in questi nove anni ha completamente sbagliato strategia, facendo perdere agli investitori denaro e opportunità. Come se il muro della paura, sul quale si arrampica brillantemente il Toro, abbisognasse di ulteriori mattoni. Per restare nel mondo animale, il rischio è che l’Orso faccia la fine… della rana bollita. A nessuno sfugge la moderazione con cui Wall Street progredisce e consegue ulteriori massimi storici. Compresa quella di ieri, nell’ultimo anno le sedute in valore assoluto dal saldo…

Volumi: la loro importanza nel mercato
Finanza/Economia / 18 ottobre 2017

Quale potrebbe essere uno strumento molto utile per effettuare le proprie scelte di investimento? Quale potrebbe essere uno strumento molto utile per effettuare le proprie scelte di investimento? Senza dubbio è la disciplina nota come Volume Analysis. Questo particolare metodo di approccio permette di recepire il segnale del mercato e, in questo modo, riuscire ad ottenere informazioni utili sui movimenti che i prezzi compieranno in futuro. L’andamento dei volumi di borsa segue modelli specifici o, per meglio dire, reagisce in maniera fisiologica e prevedibile a certi avvenimenti. Per esempio, se il prezzo sta raggiungendo un massimo, il volume tende ad aumentare; se il prezzo sta raggiungendo il minimo, il volume tende a diminuire. In genere, quindi, volume e prezzo sono direttamente proporzionali. Nel caso in cui questi due importanti parametri risultino discordanti o producano movimenti strani, è bene tenere a mente le seguenti eventualità. L’obiettivo della disciplina nota come Volume Analysis è fornire indicazioni sull’azione dei prezzi, ponendo in evidenza “dove” un prezzo si muove e perché si verificano tali scostamenti. Sono i volumi a rappresentare il vero e proprio motore del mercato; il loro compito, infatti, è dare conferma ai segnali giunti sia dall’analisi grafica che da quella quantitativa….

BUND: aggiornamento grafico
Finanza/Economia / 18 ottobre 2017

Ormai da diversi anni i titoli di Stato della Germania presentano rendimenti ben poco attraenti, addirittura negativi per le scadenze fino a 7 anni. Ormai da diversi anni i titoli di Stato della Germania presentano rendimenti ben poco attraenti, addirittura negativi per le scadenze fino a 7 anni. Il discorso, seppur con misure diverse, coinvolge gran parte del mercato obbligazionario che, quindi, non rappresenta una alternativa appetibile. Oggi andremo ad esaminare il BUND decennale, e lo facciamo attraverso un grafico su base mensile a 10 anni: Da tenere ben presente: trattandosi di time frame mensile, gli sviluppi sono molto più lenti e meno immediati rispetto alle considerazioni fatte su grafici impostati con scale temporali inferiori (settimanali, giornalieri, ecc.). Si osservi innanzitutto come da oltre un anno il rialzo del BUND abbia interrotto la propria corsa entro area 163,50. Mentre scrivo, il decennale tedesco offre un rendimento netto pari  allo 0,375%. Poichè l’obiettivo minimo di un’obbligazione è quello di coprire l’inflazione, chi oggi compra BUND o lo fa senza seguire alcuna logica finanziaria o perchè ritiene che l’inflazione tedesca media dei prossimi 10 anni sarà inferiore a 0,375%. Credibile? Tutto è possibile ma è uno scenario che non si può indicare…

Consulenza finanziaria, Widiba cresce ancora in Campania
News / 18 ottobre 2017

Nuovo professionista per la rete di consulenti finanziari di Widiba. A neanche un mese dall’arrivo di Renato Bocchetti, la squadra dell’area manager Campania Fabrizio Sorrentino si arricchisce nuovamente di un professionista di ampia esperienza. Si tratta di Salvatore Antonio Piazza. Con questo nuovo ingresso salgono a 26 i consulenti finanziari che hanno scelto Widiba da inizio anno, prima rete in Italia a operare con professionisti certificati tramite un ente terzo in conformità a uno standard di qualità Uni Iso nell’ambito del proprio servizio di consulenza globale. Piazza, 47 anni, nato a Galatina (Le) e iscritto all’Albo dei promotori finanziari, vanta 20 anni di esperienza nella consulenza finanziaria presso importanti realtà come ING Investimenti, Banca Mediolanum, Banca Sara, Banca Network e Fineco Bank, che lascia per approdare in Widiba e operare sulla piazza di Napoli.     L’articolo Consulenza finanziaria, Widiba cresce ancora in Campania sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

Ubs: “Criptovalute? Quasi certamente sono una bolla”
News / 18 ottobre 2017

A guardare la performance delle due più importanti cripto-valute dalle vette raggiunte nelle ultime settimane, vengono i brividi. Il bitcoin ha sfiorato i 5570 dollari, mettendo a segno un rendimento del 2100% in soli due anni. Nello stesso arco di tempo, il valore di un Ethereum è salito da 50 centesimi a 323,5 dollari, più 57660%. Numeri tali da spingere molti osservatori a un giudizio perentorio: trattasi di una macroscopica onda speculativa. Ad analoga conclusione, del resto, sono giunti anche gli analisti di Ubs, in un report appena pubblicato. “Le criptovalute sono quasi certamente una bolla”, scrive la direzione investimenti del wealth management del gruppo svizzero in un’analisi scritta a più mani da Sundeep Gantori, Paul Donovan, Kiran Ganesh, Matthew DeMichiel, Kevin Dennean, Michael Klien e Fabio Trussardi. A questo risultato, gli analisti della banca d’affari giungono attraverso uno studio dei fattori ricorrenti nella storia dei fenomeni di esuberanza irrazionale sui mercati. Le bolle, spiegano Gantori e colleghi, si verificano quasi sempre in presenza di una novità: il cambiamento, per definizione, alimenta l’incertezza sul futuro, spiegano gli analisti, citando alcuni esempi. Nel XVII secolo, i tulipani – considerati al centro di una delle prime bolle finanziarie della storia economica –…

Unione bancaria a rischio: liberali tedeschi contrari (c’entra l’Italia)
News / 18 ottobre 2017

BERLINO (WSI) – Sui salvataggi bancari con i soldi pubblici decisi dall’Italia si mostra molto critico  Christian Lindner, il leader dei liberali tedeschi parlando nel corso di un’intervista di oggi alla Faz. “L’Italia ha di nuovo salvato le banche con i soldi pubblici, anche se avrebbero dovuto risponderne proprietari e dei creditori”. Lindner usa l’esempio dell’Italia per sostenere la sua idea che oggi una a tutela del risparmio comune in un’unione bancaria che condivida i rischi non ha alcun fondamento visto che i singoli stati, sostiene il leader dei liberali, devono rimanere responsabili per i propri settori bancari. Lindner pone così le sue “linee rosse”, in previsione dei colloqui esplorativi per formare la futura coalizione di governo guidata dalla cancelliera Angela Merkel. Dopo il declassamento di Moody’s e la scommessa ribassista del fondo Bridgewater, ancora una volta il nostro sistema bancario è sotto i riflettori Ue. Lindner ha voluto così rivendicare il suo rifiuto all’Unione bancaria, sostenendo che proprio il caso delle banche italiane salvate con soldi pubblici, quando dovevano essere azionisti e creditori a rimboccarsi le maniche, dimostra che gli stati dovrebbero continuare ad essere responsabili per i salvataggi bancari nazionali. Il 38enne leader dei liberali tedeschi ha anche ribadito…

Crac Etruria: i “trucchi” degli ex vertici per evitare il sequestro
News / 18 ottobre 2017

AREZZO (WSI) – Oltre 500 milioni di euro il danno che l’ex gestione di banca Etruria ha causato a risparmiatori e creditori, secondo quanto quantificato dal commissario liquidatore Giuseppe Santoni. Ma proprio gli ex vertici si sono già in un certo senso attrezzati creando, come scrive il Corriere della Sera, strutture patrimoniali per provare a proteggersi dall’azione di responsabilità. La più gettonata risulta il fondo patrimoniale, un trust che un titolare può cointestare alla moglie e ai figli minorenni, pur conservandone la disponibilità. In Italia la legge permette comunque di aggredire sia immobili intestati a terzi che fondi patrimoniali di cui siano comproprietari i familiari di una persona oggetto di un’azione di responsabilità. Tra questi ex vertici della banca aretina che si sono messi sulla difensiva cercando in qualche modo di evitare il sequestro dei bani dopo il crac figurano l’ex vicepresidente Alfredo Berni e l’ex direttore generale Luca Bronchi. Quest’ultimo si è mostrato particolarmente previdente visto che due anni prima del fallimento della Banca avrebbe costituito un fondo patrimoniale. Tre mesi e mezzo dopo il crac di Etruria invece il numero due Berni titolare di beni in provincia di Arezzo e di Pesaro, li avrebbe fatti confluire in un…

Italiani più euroscettici di tutti: per 6 su 10 anti Ue
News / 18 ottobre 2017

ROMA (WSI) – Gli italiani i più insoddisfatti tra i cittadini europei di stare nella stessa Ue. A dirlo il consueto sondaggio annuale commissionato dal Parlamento europeo e che verrà pubblicato mercoledì 18 ottobre. Il Parlametro 2017 è stato realizzato tra il 23 settembre e il 2 ottobre con interviste faccia a faccia a 27.881 cittadini europei maggiori di 15 anni nei 28 Stati dell’Ue. In base a quanto anticipato dall’agenzia di stampa Ansa, due terzi dei cittadini europei, il 64%, pensa che appartenere all’Unione europea sia stato benefico per i propri Paesi, ma questa percentuale scende al 39% in Italia, che registra il dato più basso nell’Ue nonostante il miglioramento di un punto percentuale rispetto al 2016. Uno degli aspetti che emergono dal sondaggio è che complessivamente negli Stati Ue il dato delle persone che ritengono fonte di benefici appartenere all’Unione è più alto di quattro punti percentuali – l’anno scorso erano il 60% – mentre la percentuale di cittadini che pensano che l’appartenenza all’Ue non sia stato un vantaggio per i propri Paesi è scesa di sei punti, dal 31% del 2016 al 25% del 2017. Lo scetticismo degli italiani verso l’Ue è cosa risaputa. In base al…