Volume Trading: i dati fanno la differenza
Finanza/Economia / 21 ottobre 2017

La Consob ha avuto modo di fornire alcuni chiarimenti in merito all’applicazione di specifici istituti della disciplina di settore. Partiamo da un ragionamento molto importante. Quando si ha intenzione di operare sui mercati finanziari è necessario potersi appoggiare su un data provider che garantisca la precisione dei dati, ma che soprattutto sia in grado di garantire una costante ed aggiornata serie storica, e garantirne l’adeguata manutenzione nel tempo: quando sarà necessario dovrà rilevare le anomalie e mettere apposto i dati stessi. Questo non è solo un’importante strumento di marketing. La Consob, nel tempo, ha avuto modo di fornire alcuni chiarimenti in merito all’applicazione di specifici istituti della disciplina di settore, con riguardo al caso di prestazione di servizi di investimento con modalità “on line”. Gli intermediari che prestano servizi di trading on line devono dotarsi di sistemi informativi interni adeguati a garantire, tenuto conto dei volumi delle transazioni disposte, il rispetto dell’obbligo di eseguire con tempestività gli ordini impartiti dagli investitori.  Un errore commesso di frequente, quando ci si orienta verso piattaforme indipendenti, è pensare che, siccome si possono interfacciare al flusso dati di un broker, non sia necessario valutare e scegliere con attenzione un fornitore dati, ma si possa…

Un po’ di cautela non guasta
Finanza/Economia / 21 ottobre 2017

In questi giorni è tutta una commemorazione del Lunedì Nero del 1987. In questi giorni è tutta una commemorazione del Lunedì Nero del 1987. Dimostrando un insano senso di masochismo, gli investitori (e soprattutto gli osservatori e gli analisti) rievocano il crollo di trent’anni fa, che in due mesi sacrificò complessivamente il 35% del Dow Jones. Salvo omettere “colpevolmente” come da quel minimo la borsa americana sia poi salita del 1231% nei trent’anni successivi. Dividendi esclusi, s’intende. Questa è ormai materia da psichiatri, non da analisti tecnici. Resta il fatto che, ad oggi, malgrado un favoloso bull market prevale il pessimismo. Lo si desume non tanto dai sondaggi sul sentiment, che lasciano il tempo che trovano, quanto dall’esame dei flussi di investimento in uscita. In questo momento non è impossibile imbattersi in elementi e fattori che inducano alla cautela. Certo, il peso dell’evidenza è a favore del Toro, ma il bull market è maturo, ragione per cui non siamo così ferocemente rialzisti come quattro anni fa quando vantavamo un’esposizione in azioni pressoché totalitaria. Ora, invece, assistiamo alla comparsa di alcuni, timidi campanelli di allarme che invitano ad un approccio propositivo, ma vigile. Prendiamo i nostri colleghi americani. A poco più…

Scivolone Ftse Mib
Finanza/Economia / 21 ottobre 2017

Era inevitabile che accadesse. Qualche presa di beneficio sul future del Ftse Mib dopo tanta salita era facile si verificasse. Era inevitabile che accadesse. Qualche presa di beneficio sul future del Ftse Mib dopo tanta salita era facile si verificasse. Più che altro, era razionale che comprando in un trend in corso si fosse esposti a tale rischio. Stiamo parlando naturalmente della discesa fino all’area 22.000 punti del nostro indice dai massimi di periodo. Il trend era infatti tirato, senza avere mai fatto uno storno serio e, come sappiamo, ciò non è segnale di normalità in quanto i mercati sono soliti oscillare, sempre. Attenzione però a dare per spacciato il trend troppo presto perché sebbene sia appeso ad un filo non è detto che tale filo si sia rotto. La settimana scorsa non lo era, questa vedremo (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Un’ altra cosa molto importante va detta: anche se il trend rialzista dovesse riprendere non è detto che occorra accodarsi per forza, potremmo essere in una fase finale di movimento (onda 5 di 5 in Figura 2) e si può liberamente fare la scelta di non prenderla. Figura 2.  Future FtseMib40 – grafico settimanale…

Indici azionari europei sotto la lente operativa Candle Model
Finanza/Economia / 21 ottobre 2017

Tutto è nato dal timido approdo nell’area 22800/22875 di cui l’indice italiano è stato capace. Alla lunga serie di sedute positive inanellate dagli indici d’oltre oceano (quattordici nelle ultime diciassette sedute per il Dow Jones, quindici nelle ultime diciotto per l’S&P 500) gli indici europei rispondono con una minore convinzione, con l’indice italiano che, anzi, si scopre vulnerabile in questa fase, dopo un periodo – quello estivo – in cui si era distinto per maggiore forza relativa. La mancata ricomposizione della questione catalana infonde qualche cautela nelle piazze azionarie del Vecchio continente, mentre su quella italiana si addensano ulteriori spunti di vulnerabilità, risvegliata da ultimo dal corto circuito istituzionale sul rinnovo del governatore di Banca d’Italia, e, prima ancora, sottolineata – la vulnerabilità del sistema bancario italiano − dalle recenti dichiarazioni degli organi di vigilanza bancaria  europea, la quale rammenta la necessità di un solerte abbattimento dello stock dei crediti in sofferenza. Dax ed Eurostoxx 50 non smantellano per ora la segnaletica rialzista del loro quadro superiore. Il Ftse Mib, dal canto suo, ha invece già accantonato  − per il momento − l’ipotesi rialzista anche del suo quadro superiore, e solo sopra area 22875 verrebbe a questo punto riabilitata la…

Finalmente è finita la commemorazione del Black Monday
Finanza/Economia / 21 ottobre 2017

Ci sia perdonato il sarcasmo, ma troviamo irragionevole questa asimmetria valutativa. A corto di argomentazioni interessanti per buona parte degli ultimi nove anni, i nostri colleghi ieri si sono sbizzarriti nella commemorazione del trentesimo anniversario del Lunedì Nero, quando il Dow Jones perse in una seduta oltre 500 punti (sarebbe oggi poco più del 2.2%…). Ci chiediamo se ora celebreranno con analoga passione l’anniversario del +10% messo a segno il 21 ottobre 1987, o il 15% realizzato il 15 marzo del 1933… Ci sia perdonato il sarcasmo, ma troviamo irragionevole questa asimmetria valutativa. Una volta superato l’aspetto emotivo, ci si rende conto che il 2017 non ha alcuna attinenza con i crash del passato: nel 1987 e nel 2007 la liquidità si contraeva drammaticamente, come testimoniava allora la Advance-Decline Line, in calo da mesi; e, oggi, sui massimi assoluti. La raccolta netta dei fondi azionari segnalava una vibrante partecipazione del pubblico, oggi latitante; i sussidi di disoccupazione crescevano minacciosamente sul finire del 2007, mentre ieri sono scesi a nuovi minimi assoluti. Il nostro modello di asset allocation, quest’anno mai sceso sotto il 72% di azioni, ad ottobre 2007 era esposto per il 51% in Equity, ed un mese dopo tagliava…

Weinstein: sesso & potere, percorsi di vita!
News / 21 ottobre 2017

Weinstein: sesso & potere, percorsi di vita!   Con tutto l’inchiostro che si è consumato in questi giorni a livello planetario sulla vicenda “Weinstein “, stanno emergendo una classe di ipocriti che avrei fatto fatica ad immaginare solo qualche giorno addietro. La mia è una riflessione ad alta voce che, pur senza biasimare chi ha accettato la “parte in commedia”, mi sentirei particolarmente male se mi dovessi immaginare al posto del produttore. In Italia, abbiamo avuto un altro personaggio che più volte ha detto pubblicamente di non aver mai pagato una donna per avere le sue grazie, nel mentre c’era la fila delle prenotazioni. Il “do ut des” è un fenomeno naturale frutto di una combinazione di interessi, accettato, in qualche caso addirittura perseguito da ambo le parti. Oggi, al netto di tutte queste “monache pentite” che stanno uscendo pubblicamente, dopo aver comunque fatto, in modo consapevole una scelta professionale che forse le ha adeguatamente ripagate sotto ogni profilo. In queste circostanze, vorrei che qualcuno ricordasse le tante aspiranti, forse anche più brave che hanno mandato a “cagare” il produttore. Ciò detto, non biasimo chi, come l’attrice italiana figlia del notissimo regista italiano dell’horror laddove, sia pure con motivazioni assolutamente…

Fitch ed il verdetto sul rating Italia
News / 21 ottobre 2017

Fitch conferma il rating per l’Italia: BBB con outlook stabile. Gli apprezzamenti di inizio ottobre da parte di Fitch verso il PIL dell’Italia non sono stati tradotti in un aumento del livello del rating. Il giudizio espresso ad Aprile è stato confermato. Il report di Fitch a firma di Douglas Winslow ed Alex Muscatelli non porta nessuna novità sullo scenario dei mercati, le aspettative rispetto al giudizio espresso da Moody’s poche settimane fa erano ben più contenute circa un possibile upgrade. Fitch apprezza la diversificazione del mercato italiano ed un livello di indebitamento privato nella norma, nonchè lo sforzo da parte del Governo di non far scattare l’aumento dell’IVA ed il tentativo di efficientamento fiscale. Tra le criticità al solito figurano: – l’elevato debito pubblico; – la bassa crescita del PIL; – le criticità sul settore bancario (elevata presenza di NPL seppur in graduale riduzione) – il rischio politico con la presenza di un elevato euroscetticismo e le imminenti elezioni di maggio 2018. Tutte queste variabili non consentono a Fitch di concedere l’upgrade al rating dell’Italia. La progressiva riduzione del rapporto deficit/PIL in ogni caso fa ben sperare per il futuro, anche se Fitch vede ancora debole la crescita nel…

Studio: maggiore è il narcisismo, peggio si investe
News / 21 ottobre 2017

Non avere scrupoli nelle relazioni interpersonali, mostrare egoismo e, in una parola, essere un po’ psicopatici, non è d’aiuto nel mondo degli affari. O almeno, non aiuta a gestire meglio i fondi hedge. E’ quanto attesta una nuova ricerca pubblicata sul Personality & Social Psychology Bulletin, che rovescia lo stereotipo dello “squalo”. L’analisi, basata su un campione di 101 hedge fund manager in posizioni apicali ha messo in relazione la personalità con i risultati conseguiti fra il 2005 e il 2015.   Gli studiosi hanno scoperto che, in media, i gestori che presentavano minori tratti narcisistici, machiavellici e psicopatici avevano conseguito migliori risultati, realizzando in media lo 0,88% in più ogni anno rispetto ai colleghi meno “gentili”. Per elaborare una definizione di chi fosse psicopatico in misura maggiore o minore gli studiosi hanno analizzato, senza indagarne l’identità, una serie di video nei quali i vari asset manager spiegavano le proprie strategie d’investimento; la collezione di clip proviene da una società che aveva creato una library finalizzata all’orientamento nel mondo degli investimenti.   Gli psicologi hanno quindi incasellato ogni gestore in una scala che tenesse conto della loro comunicazione verbale e paraverbale; ad esempio, un indicatore della psicopatia poteva essere lo sfoggio di…

L’Antiriciclaggio in Audio & Video: temi pratici che affrontano la tua quotidianità operativa!
News / 21 ottobre 2017

L’Antiriciclaggio in Audio & Video: temi pratici che affrontano la tua quotidianità operativa!   Alla luce delle cogenti norme introdotte dal 2° comma dell’art.35 del D.lgs 90/2017, in vigore dal 4 luglio u.s. e riguardanti “l’obbligo di procedere a Segnalazione di operazione sospetta prima di dare corso alla richiesta dal cliente”, ho ipotizzato dodici fattispecie operative, pratiche, da tenere presente per situazioni della specie. Esse vanno dalle false fatturazioni al socio occulto, da transazioni con Paesi a rischio ad attività di copertura, da attività economiche fittizie alla necessità di sospendere operazioni etc. Buona visione! L’articolo L’Antiriciclaggio in Audio & Video: temi pratici che affrontano la tua quotidianità operativa! sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

Svizzera, il bunker segreto dove ricchi nascondono Bitcoin
News / 21 ottobre 2017

Nei pressi del lago di Lucerna si nasconde un caveau molto particolare, che contiene una fortuna immensa. Non si parla di forzieri tradizionali, come tanti altri. All’interno dell’ex bunker militare svizzero, scavato in una montagna di granito, anziché lingotti d’oro, opere d’arte o gioielli si trovano depositati milioni di dollari in Bitcoin, patrimonio degli ultra ricchi svizzeri (vedi i due video sotto). Il luogo è custodito e l’accesso è limitato da tutta una serie di misure di sicurezza precauzionali. I Bitcoin non sono depositati fisicamente. A essere chiusi nei forzieri svizzeri sono hard drive in cui, protette da password, sono salvate le criptovalute dei proprietari. Il deposito è uno dei tanti gestiti da Xapo, una società di Bitcoin nota per la sua gamma di prodotti e portafogli che consentono di conservare Bitcoin offline. Tra i servizi offerti dalla società si può citare anche una carta bancomat con cui è possibile effettuare pagamenti con monete digitali. La società, a quanto fa sapere Quartz, non ha comunicato quanti Bitcoin e quanti soldi quindi sono custoditi nei forzieri, ma un dipendente che ha parlato con il portale di hi-tech e finanza dell’Atlantic ha svelato che talvolta ha accompagnato per un tour conoscitivo clienti…