Bper Banca in rialzo. Bco di Sardegna verso maxi cessione Npl
Finanza/Economia / 24 ottobre 2017

Secondo gli analisti di Equita SIM, la cessione dei crediti non performanti da parte di Banco di Sardegna potrebbe essere propedeutica alla fusione nella parent company Seduta positiva oggi per Bper Banca che ha messo a segno la migliore performance nel settore di riferimento. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 4,316 euro, con un vantaggio dell’1,46% e oltre 5 milioni di azioni scambiate, sostanzialmente in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. Il Banco di Sardegna, controllato al 51% da Bper Banca, ha comunicato che intende procedere ad una cessione di gran parte dei suoi crediti in sofferenza, utilizzando lo schema GACS.Il deal si inserisce nell’ambito del processo di derisking annunciato da Bper Banca che prevede un maxi accantonamento da 1 miliardo di euro a fine anno.Secondo gli analisti di Equita SIM, la cessione dei crediti non performanti da parte di Banco di Sardegna potrebbe essere propedeutica alla fusione nella parent company, operazione che potrebbe generare rilascio di capitale a livello di gruppo e qualche decina di milioni di euro di sinergie da costo.Su Bper Banca la SIM milanese mantiene una view cauta, con una raccomandazione “hold” e un prezzo obiettivo a 5,1 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

STM in rally: giovedì la trimestrale. La view di Liberum
Finanza/Economia / 24 ottobre 2017

Il titolo ha chiuso con un rialzo di oltre il 4% oggi, complice la scommessa positiva del mercato sui numeri del terzo trimestre. Seduta decisamente brillante quella odierna per STM che, dopo aver chiuso la giornata di venerdì scorso con un progresso di oltre un punto e mezzo percentuale, ha continuato a guadagnare terreno oggi, peraltro ad un ritmo ancora più vivace. Il titolo, che ha conquistato la prima posizione nel paniere del Ftse Mib, si è fermato a 17,61 euro, con un rally del 4,32% e oltre 5 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,3 milioni di pezzi. STM ha catalizzato gli acquisti oggi in vista dei conti trimestrali che saranno diffusi giovedì prossimo dal gruppo. Gli analisti di Liberum prevedono risultati in linea con la guidance e le attese del mercato, mentre le previsioni sul quarto trimestre sono previste oltre le stime del mercato. In attesa dei dati ufficiali gli analisti mantengono una view positiva su STM, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 18 euro.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Le migliori società del settore robotica in fermento
Finanza/Economia / 24 ottobre 2017

Uno degli argomenti più scelti dagli studenti di ingegneria, quando si parla di tesi di laurea, è la robotica. Uno degli argomenti più scelti dagli studenti di ingegneria, quando si parla di tesi di laurea, è la robotica. Una preferenza assoluta di tutte le industrie in rapida crescita. Più in particolare, i robot industriali e i cobot che saranno una parte importante della produzione in futuro. Ritengo che l’industria della robotica sarà molto più grande di quanto preveda la maggior parte degli analisti. Ciò si traduce in enormi opportunità di profitto per noi investitori. La ragione è semplice. Le aziende continueranno a scoprire che l’introduzione di robot o cobots collaborativi, sono relativamente economici e facili da “addestrare”, aumenterà la produttività e la redditività delle loro operazioni. Ma senza causare enormi perdite di posti di lavoro. I ricercatori del MIT hanno scoperto che le squadre robot-umani sono circa l’85% più che produttive rispetto agli esseri umani o ai soli robot. E Søren Peter Johansen dell’Istituto danese di tecnologia sottolinea che l’automazione rende più semplice dell’80% un processo di produzione rendendolo significativamente più economico rispetto una soluzione completamente automatizzata. Il restante 20% del lavoro sarà fatto da collaboratori umani. Questa linea di…

Trading mordi e fuggi: Intesa Sanpaolo, Enel
Finanza/Economia / 24 ottobre 2017

Su Intesa Sanpaolo avevamo aperto uno short da trading veloce “mordi e fuggi” il 9 ottobre scorso. Su Intesa Sanpaolo avevamo aperto uno short da trading veloce “mordi e fuggi” il 9 ottobre scorso. L’operazione è stata chiusa la mattina del 19 ottobre con un gain molto leggero (1%) perché tornava momentaneamente sopra quota 2,88 € che era il nostro stop a protezione e chiusura del trade. Continuiamo a seguire il titolo perché secondo il nostro metodo di conteggio ciclico ShoTading (impulsi di brevissimo e cicli di breve) è in prossimità di un nuovo segnale. In caso di attacco sopra area 2,90 € tra il 24 e il 25 ottobre potremmo avere un segnale long, valuteremo però il preciso livello di eventuale acquisto nel pomeriggio di domani (24/10). Segnale che non va anticipato in quanto al momento il titolo rimane in tendenza neutral-negativa di brevissimo. Su ENEL lo scorso 19 ottobre spiegavamo di prestare attenzione ad area 5,080-5,115 in quanto se il titolo avesse bucato tale area nelle sedute tra il 19 e il 20 ottobre, allora avrebbe dato un segnale short di breve-brevissimo. Ciò non è avvenuto in quanto ENEL ha retto e oggi effettua un nuovo test sopra…

I sussidi di disoccupazione incoraggiano il Toro
Finanza/Economia / 24 ottobre 2017

I fattori macro confortano. La scorsa settimana è stato registrato un nuovo minimo nel numero di richieste di sussidi settimanali di disoccupazione. Ora che abbiamo commemorato a sufficienza il 30esimo anniversario del Lunedì Nero del 1987, forse possiamo iniziare a lavorare alla celebrazione di quasi nove anni di bull market: ce ne chiederanno conto figli e nipoti nei lustri a venire, quando questa straordinaria generazione sistematica di plusvalenze conoscerà degna documentazione. Il momento per tirare le somme, evidentemente, non deve essere ancora giunto: non si vedono neanche più i cappellini celebrativi con le cifre tonde raggiunte dal Dow Jones; e sì che la circostanza, soltanto nell’ultimo anno, è stata conseguita ben cinque volte. Che noia, questo Toro, sempre simile a sé stesso. Al ritmo corrente, quest’anno lo S&P500 migliorerà i massimi storici ben 61 volte: nel ranking storico collocandosi provvisoriamente al terzo posto, dopo il 1964 (65 volte) e il 1995 (77 volte): due anni su cui ci siamo soffermati diverse volte, vista la loro somiglianza con il 2017 in termini di volatilità. Ciò che ad alcuni investitori sfugge, è che i ribassi che fanno male tendono a manifestarsi lontani dai massimi (storici): dal 1950 si contano per lo S&P…

Come ti strangolo la banca
Finanza/Economia / 24 ottobre 2017

Nelle fasi di trading range ampio può essere vantaggioso utilizzare lo strangle trading. Vediamo come applicarlo con i certificate su BPER. Strangolare una banca, sarebbe il sogno di molti farlo vero? Magari dopo esserlo stati, sarebbe bello restituire il favore strangolandola noi una banca. Mi dispiace deludere i più ma la strangolatura di cui andremo a parlare è una tecnica di trading… e comunque può servirci a toglierci qualche soddisfazione anche questa. Questo post può essere considerato il naturale seguito di “Le banche continueranno ad essere in difficoltà… basta che non crollino in un colpo”. Sintetizzando avevamo affermato che la situazione nel comparto bancario italiano fosse caratterizzata da aspetti contrastanti che avrebbe mantenuto i prezzi in un trading range. Il nostro focus era stato poi indirizzato su due titoli specifici: Banco BPM e Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Vediamo quindi a distanza di circa due settimane come sono andate le cose. Partiamo con Banco BPM: Il ritracciamento fino a quota 3,1 / 3€ si è verifichato ed il supporto dinamico della media mobile a 100 gg ha tenuto come pronosticato. Per chi fosse entrato a quei livelli con il cash collect consigliato ha già incassato la cedola del 1,25% mensile con…

Bond oggi: se non si va short si rischia di soffrire!
Finanza/Economia / 24 ottobre 2017

I cloni su Treasuries, Bund e Btp vanno seguiti con attenzione. Per ora manifestano ancora segnali di debolezza. I dati sono impressionanti: il 42% degli asset presenti nei portafogli italiani è rappresentato da obbligazioni e, all’interno di questa quota, il 60% è costituito da governativi, quindi soprattutto Btp nel nostro caso. Di fronte a tutti i rischi futuri (elezioni politiche, allentamento del Quantitative Easing, rialzo dei tassi, ecc.) l’opzione di coprirsi almeno in parte con strumenti di tipo short comincia a essere una strategia che si diffonde, come testimoniamo gli scambi in crescita degli specifici Etf. E’ quindi il caso di valutarne l’andamento e di stabilire dei riferimenti grafici per i futuri trend, considerando Treasuries Usa, Bund e Btp. Lyxor 10y Us Treasuries Daily Short (Isin LU1541273568) E’ negli Usa che il rialzo dei tassi è in corso e continuerà (almeno si spera) a manifestarsi nei prossimi due anni. In questo come negli altri casi il mercato privilegia in realtà il Double Short (Isin FR0011607084), cioè a leva 2, sebbene sia consigliabile operare con quello a replica lineare per evitare l’effetto dell’interesse composto, molto forte in una fase incerta come l’attuale. Il Double Short è preferibile solo da chi fa…

Referendum Padano: ragioni economiche
News / 24 ottobre 2017

Referendum Padano: un plebiscito? Da decenni il Nord Italia attraverso la Lega Nord rivendica con referendum o altro in prima battuta l’indipendenza dal resto dell’Italia (separatismo di Bossi), in seconda battuta una semplice maggiore autonomia fiscale. Le motivazioni sono arcinote, legate al presupposto che la produzione del PIL nazionale è al nord, mentre il Sud dopo decenni di assistenzialismo nonostante tutto non è riuscito ad ottenere una forza economica tale da competere a livello internazionale. Vero. Indi il referendum. L’economia meridionale oggigiorno è basata prevalentemente sull’agricoltura. Entra in crisi dopo l’Unità d’Italia. Le ricchezze del Regno delle Due Sicilie costruite durante una fase di espansione ai tempi dei Borboni, che strutturarono un’economia basata anche su industria (terzo Paese al mondo dopo Francia ed Inghilterra), tecnologia, turismo ed università, vengono depredate dai Savoia in nome dell’Unità d’Italia a fronte di guerre ed editti. Leggendo i bilanci degli Stati che vennero uniti senza nessun referendum, il Regno delle Due Sicilie era l’unico in attivo, gli altri invece altamente indebitati. Nel primo censimento dell’unità d’Italia, gli addetti nell’industria erano: 1.595.359 nel Regno delle Due Sicilie 376.955 del Regno di Sardegna, 465.003 della Lombardia, 66.325 del Ducato di Parma, 71.759 di Modena, Reggio Emilia e Massa, 130.062…

Google sperimenta a Toronto la sua città del futuro
News / 24 ottobre 2017

Google ha presentato il suo progetto di città “intelligente”: si troverà a Toronto, in Canada, avrà il nome di “Sidewalk Toronto” e richiederà 50 milioni di investimenti per uno spazio di 12 acri, distribuiti su parte delle rive del lago Ontario. Il mondo immaginato da Google oltre a essere iperconnesso (wi-fi ovunque) andrà incontro ai bisogni dei cittadini con servizi automatici di taxi e pulmini elettrici marcianti su corsie apposite che e che sostituiranno le classiche auto . Poi gli edifici, il cui design e materiali saranno pensati per essere facilmente modificati dall’utilizzatore. Il tutto nasce dall’opportunità offerta dal concorso indetto da Toronto, la cui intenzione era scegliere un progetto per la ristrutturazione di 800 acri di terreno a bordo lago. Ad vincere è stata proprio una consociata di Google, la Sidewalk Labs diretta da Dan Doctoroff; l’annuncio è avvenuto la settimana scorsa alla presenza del premier canadese Justin Trudeau e quello di Alphabet Eric Schmidt. I lavori per la realizzazione del progetto inizieranno il primo novembre. Per la Sidewalk Labs è certamente l’opportunità per mettere in pratica la sua mission, cioè creare nuove soluzioni per soddisfare i bisogni della cittadinanza utilizzando le nuove tecnologie. Fra le promesse più ambiziose c’è…

Petrolio: “Usa stanno facendo qualcosa mai vista prima”
News / 24 ottobre 2017

Il boom delle esportazioni del greggio statunitense potrebbe far scendere le quotazioni del Brent. È la previsione di Tom Kloza, analista di Oil Price Information Service, che nota come con il venir meno del divieto sull’export di greggio, gli Stati Uniti hanno iniziato a vendere petrolio a ritmi mai visti primi. Sebbene non siano ancora chiari gli effetti complessivi di tale fenomeno sul mercato, l’esperto si dice convinto che le prime conseguenze sui prezzi si verificheranno nel 2018. Per il resto di quest’anno, il Brent sarà bloccato in un range da 54 a 57 dollari al barile, mentre il greggio WTI si muoverà intorno ai 47 ai 51 dollari. “Nei prossimi mesi assisteremo a nuovi record nelle esportazioni di greggio Usa – ha detto in un’intervista all’emittente Cnbc – che andranno ad incidere negativamente sui prezzi del Brent”. Secondo Kloza, che aveva previsto il collasso del mercato petrolifero nel 2015, gli Stati Uniti arriveranno ad esportare ogni settimana tra i 15 e i 20 milioni di barili di petrolio. “Numeri mai vista prima” ha commentato, aggiungendo che il greggio non rivedrà la soglia di $ 60 al barile prima del 2019. Ricordiamo che nel 2015, gli Stati Uniti, per la prima volta in 40 anni,…