Tenaris sale ancora. Kepler Cheuvreux meno severa sul titolo
Finanza/Economia / 25 ottobre 2017

Il titolo si è apprezzato di oltre mezzo punto, beneficiando anche della promozione del broker che mantiene comunque una view cauta. Seconda giornata consecutiva in rialzo per Tenaris che, dopo aver guadagnato lo 0,27% ieri, è riuscito a fare meglio oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 11,31 euro, con un vantaggio dello 0,62% e circa 3 milioni di azioni trattate, poco sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,2 milioni di pezzi. Tenaris quest’oggi è finito sotto la lente di Kepler Cheuvreux, i cui analisti hanno deciso di migliorare la raccomandazione sul titolo da “reduce” a “hold”, con un prezzo obiettivo a 11,5 euro. La view del broker resta cauta sulla leva operativa del gruppo e sulla sua strategia Rig Direct negli Stati Uniti. Gli analisti si aspettano un terzo trimestre più debole di quanto previsto dal mercato, ma dopo la negativa performance da inizio anno, ritengono che le attuali valutazioni di Tenaris incorporino già questo rischio. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ritmo alto a Wall Street, ma per quanto ancora?
Finanza/Economia / 25 ottobre 2017

Per ciò che riguarda gli obiettivi di salita, dall’analisi statistica un ragionevole target può essere posizionato in area 2.610 punti. Dall’analisi del time frame settimanale sull’S&P500 emerge chiaramente la forza del trend rialzista, capace di portare il mercato ad un +3,8% solo negli ultimi due mesi. A livello grafico congiungendo i minimi settimanali degli ultimi due mesi si ottiene una trendline dalla pendenza piuttosto pronunciata, che pone più di un dubbio sulla tenuta del trend attuale di salita nel lungo periodo. Non stiamo affermando che ci aspettiamo un’inversione della tendenza principale, ma bensì un rallentamento del trend attuale. L’analisi tecnica ci dice in generale maggiore è la pendenza di una trendline e minori sono le possibilità che essa tenga nel lungo periodo. Per questo motivo l’idea operativa è di tracciare una trendline passante per i massimi della fase di salita primaverile, caratterizzata da un andamento decisamente più sostenibile, cercando occasione di acquisto qualora il mercato dovesse ritracciare andando a testare i livelli dinamici identificati da tale trendline. Al livello attuale tale supporto dinamico si posiziona in area 2.535, ma proprio perché dinamico i valori sono destinati a modificarsi nel tempo. Ripetiamo che attendiamo un ritracciamento del mercato non per cercare…

Codice antimafia: gli indizi di pericolosità sociale sono datati!
News / 25 ottobre 2017

Codice antimafia: gli indizi di pericolosità sociale sono datati!   Le “Misure di prevenzione” personali quali la Sorveglianza speciale, l’Obbligo e/o il Divieto di soggiorno sono rivolte a: Coloro che debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici illeciti; Coloro che per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente anche in parte, con i proventi di attività delittuose; Coloro che con il loro comportamento debba ritenersi. Sulla base di elementi di fatto, che sono dediti alla commissione di reati che offendono e mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza e la tranquillita pubblica. Queste indicazioni ci giungono dal contenuto testuale dell’articolo 1 del vigente Codice antimafia di cui al D.lgs n.159/2011. Il dilemma di oggi in base al quale è intervenuta la Suprema corte di cassazione è quello di definire il concetto di “pericolosità sociale”, ovvero la sua validità basata su indagini o riscontri datati negli anni oppure occorre, per procedere all’applicazione di una Misura di prevenzione personale ad attualizzarne i rischi. Con Ordinanza n.48441, il quesito è stato rivolto alle Sezioni Unite della stessa Cassazione. Pericolosità sociale Premesso…

Amundi: “l’inverno sta arrivando” per le Borse
News / 25 ottobre 2017

Un po’ come nella saga de Il Trono di Spade, l’inverno sta arrivando non solo nel mondo di Westeros plasmato dalla penna di George R. Martin e che HBO ha trasformato nella serie Tv di maggiore successo di sempre, ma anche nei mercati azionari degli Stati Uniti. A dirlo è il gestore di Amundi Pioneer Asset Management Andrew Acheson, secondo cui gli investitori sono riluttanti dal ridurre l’esposizione all’azionario, che continua a garantire buoni ritorni da investimento in un contesto di tassi di interesse ancora bassi, e quindi di redditi magri per gli investimenti nel mercato obbligazionario. Tuttavia, l’inverno sta lentamente ma inesorabilmente arrivando anche sulle Borse Usa, secondo Acheson. “L’arrivo dell’inverno non va preso alla leggera”, avverte su Investment Week il gestore, secondo cui la fase di ribassi si aprirà prima di quanto si aspettano gli investitori. Gli investitori continuano a essere ottimisti per una serie di ragioni. Gli indicatori macro economici principali sono sempre più positivi negli Stati Uniti, come ha evidenziato anche il calo del tasso di disoccupazione al 4,2%. Intanto gli indici PMI sono ai massimi pluriennali intorno ai 60 punti e i salari sembrano aver finalmente ricominciato a crescere, risvegliandosi dal torpore degli ultimi anni. Quest’anno la…

Alert: debito famiglie Usa ha raggiunto 75% del Pil
News / 25 ottobre 2017

Il Fmi aveva già recentemente evidenziato i livelli crescenti di indebitamento delle famiglie nell’economia globale. Ora la Fed ha messo in luce come il problema sia particolarmente acuto negli Stati Uniti, un film già visto che potrebbe produrre come esito una nuova crisi sulla falsariga del 2007-2008.   Secondo i dati della banca centrale americana il debito totale delle famiglie Usa ha raggiunto i 12.840 miliardi, un valore pari a due terzi del Pil. Secondo quanto dichiarato a Business Insider da Michael Lebowitz, cofondatore della società di analisi 720 Global i dati, per quanto le insolvenze restino stabili, sono già preoccupanti: “La maggior parte dei consumatori… ha preso in prestito quanto più possibile, e il servizio di questo debito agirà come un asciugamano bagnato sulla crescita economica per gli anni a venire. Fino a quando i salari non potranno crescere più velocemente dei nostri costi di inflazione reale, questo problema peggiorerà soltanto”.   All’interno del Global Financial Stability Report si leggeva una stima dell’impatto che questo genere di indebitamento ha sul Pil futuro: “I cambiamenti nel debito delle famiglie hanno un rapporto positivo contemporaneo con la crescita del Pil reale e una associazione negativa con la crescita futura del Pil…

Re dei bond: “Ordine sistema finanziario sta per capovolgersi”
News / 25 ottobre 2017

NEW YORK (WSI) – “L’ordine del sistema finanziario sta per essere capovolto”. E’ chiaro l’avvertimento che lancia Jeff Gundlach, il famoso re dei bond che ha esortato gli investitori ad essere “leggeri” sulle obbligazioni. “Non sono un grande fan dei bond in questo momento, può sembrare un modo strano per iniziare ma veramente non sono un fan dei bond da quattro anni, anche se li gestisco, e le istituzioni devono possederli per vari motivi”. Secondo Gundlach  i tassi di interesse hanno raggiunto il minimo e sono stati gradualmente in aumento per gli ultimi sei anni. “Il mio lavoro ora, a nome dei miei clienti, è quello di portarli dall’altra parte della valle. Quando arriveranno gli apparentemente inevitabili aumenti dei tassi d’ interesse, mi sentirò come se avessi fatto un servizio perle persone.  Ecco perché sono ancora in gioco. Voglio vedere come finisce il film “. Ma non può finire bene. Per illustrare il suo punto di vista sul rischio di possedere obbligazioni in questi giorni, Gundlach ha condiviso un grafico che mostra come gli investitori in bond europei definiti “spazzatura” siano disposti ad accettare lo stesso rendimento senza inadempienze come fanno per i titoli del Tesoro degli Stati Uniti, sottolineando che…

Gigante pubblicità Usa lancia allarme sul settore: titoli sotto pressione
News / 25 ottobre 2017

I conti fiscali deludenti di Interpublic, gigante americano del settore pubblicitario, si sono persi nel marasma delle trimestrali societarie in calendario a Wall Street, ma non a tutti gli investitori il magro risultato di bilancio è sfuggito. Dopo che il gruppo ha comunicato cifre deludenti sia sul fronte del fatturato sia sul fronte degli utili adjusted per azione nel terzo trimestre, l’amministratore delegato Michael Roth ha avvertito che “i ricavi organici sono stati influenzati negativamente dai trend generali che stanno avendo un impatto su gran parte del settore”. Interpublic prevede di registrare una crescita del fatturato organico dell’1%-2% nell’esercizio fiscale annuale in corso, sotto le stime di Jefferies che sono per un aumento del 2,1%. I titoli Interpublic hanno perso anche il -7% in Borsa, scivolando ai minimi da ottobre 2015 e trascindando al ribasso gli altri gruppi del settore come Omnicom (-2%), Publicis (-1,8%) e WPP (-2,9%). L’indice settoriale “S&P advertising Index” è sceso intorno a quota 295, ai minimi pluriennali. Prima che il top manager di Interpublic (ticker IPG) rilasciasse i commenti sull’andamento preoccupante e in deterioramento del settore pubblicitario la scorsa settimana Publicis aveva pubblicato una trimestrale deludente. Negli ultimi mesi i clienti hanno espresso preoccupazioni e…

Migranti: “In Libia i peggiori nemici dell’Italia sono UK e Francia”
News / 25 ottobre 2017

Francia e Regno Unito sarebbero al lavoro contro l’acquisizione di una posizione di primo piano per l’Italia in Libia: è quanto ha sostenuto l’esperto di immigrazione Gianandrea Gaiani, direttore di Analisidifesa.it e volto noto dei dibattiti televisivi, in un’intervista rilasciata al gruppo di studio olandese Gefira. Secondo Gaiani questi due Paesi, sulla carta alleati dell’Italia “sono i nostri peggiori nemici in Libia”, un fatto già dimostrato con la rimozione del raìs Gheddafi nel 2011 e con il quale il governo di Roma aveva un rapporto privilegiato. È un elemento chiave per comprendere anche il fenomeno migratorio, che, per quanto in calo, è ancora lontano dall’essere risolto. Secondo Gaiani le critiche sulle condizioni disumane in cui vivono i migranti nei centri di “accoglienza” libici sono “ipocrite” in quanto, una volta escluso l’impiego diretto di forze militari sul territorio, non c’è altra scelta che scendere a patti con le autorità locali, qualunque esse siano, pur di ristabilire un necessario controllo dei confini. Dalla stampa internazionale, tuttavia, non sono mancate le critiche su questa scelta. Nel colloquio con il think tank Gaiani ha poi definito come “positivo” il recente accordo italiano col Niger, per il quale Roma garantirà un supporto logistico al controllo dei confini abitualmente oltrepassati dal…

Sconti e cedolare secca: le principali novità della manovra
News / 25 ottobre 2017

Nuovi fondi per gli statali, sconti per l’abbonamento ai mezzi pubblici, incentivi per le Pmi, per lo sport, per gli investimenti pubblici e privati. Mentre il testo definitivo della legge di Bilancio è atteso al Senato, al massimo entro giovedì, dalle bozze in circolazione in queste ore emergono nuovi dettagli sulla manovra, che dovrebbe confermare tra le altre misure la stabilizzazione della cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato. Ecco in sintesi le novità in arrivo: Contratti pubblici L’intervento certamente più significativo dell’ultima riguarda i contratti del pubblico impiego: per poter garantire aumenti medi di 85 euro al mese il governo ha deciso di aumentare di 300 milioni  per il 2016 e 900 per il 2017 i fondi a disposizione, mentre a decorrere dal 2018 il totale sarà di 2,9 miliardi di euro. Scuola Confermata l’intenzione di equiparare le retribuzioni dei presidi scolastici a quelle degli altri dirigenti pubblici. L’ipotesi in circolazione in queste ore è di un aumento di 400 euro mensili  sulla parte fissa dello stipendio. Per quanto riguarda i professori universitaria, l’idea è quella di rimodulare gli scatti dei professori universitari che diventeranno biennali e per assumere circa 1.600 ricercatori. Sconti per abbonamenti treni-bus Dopo anni di annunci, arriva la detrazione…

Crac banche venete: 40mila aziende italiane nel limbo
News / 25 ottobre 2017

MILANO (WSI) – La Serenissima, ossia la zona intorno a Venezia come è chiamata da un millennio, è oggi l’epicentro di un crollo bancario che minaccia di far deragliare una delle grandi storie di successo della globalizzazione. La base territoriale di marchi come Benetton, De’ Longhi, Geox e Luxottica, in Veneto, è diventata anche sede di ben 40.000 piccole imprese improvvisamente bloccate senza accesso al finanziamento da quando una coppia di banche regionali è crollata nel mese di giugno. Si tratta della Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che crollando hanno spazzato via i risparmi di molti dei loro 200.000 azionisti, scatenando scossoni economici e politici sentiti da Roma a Francoforte. La rabbia per quella che molti considerano una supervisione lassista da parte delle autorità nazionali sta animando un movimento che invoca maggiore autonomia e che è incoraggiato da quanto sta succedendo in Catalogna. “Il dolore per le banche venete può essere finito, ma il dolore per le imprese venete è solo all’inizio“, come ha dichiarato a Bloomberg Andrea Arman, avvocato di alcune delle aziende e dei soggetti più colpiti dal crac delle banche venete. “Stiamo appena iniziando a vedere le conseguenze del crollo e quello che stiamo vedendo è…