Ftse Mib: aggiornamento grafico
Finanza/Economia / 29 ottobre 2017

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 22.665 punti, registrando un -0,62%. Il bilancio settimanale è pari ad un +1,42%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 22.665 punti, registrando un -0,62%. Il bilancio settimanale è pari ad un +1,42%. Trend indiscutibilmente rialzista. Proprio nell’ultima seduta di questa settimana abbiamo assistito a qualche vendita a contatto con i massimi registrati ad inizio mese, ma senza chiudere nei pressi dei minimi giornalieri né, tanto meno, di quelli settimanali. Vendite che potrebbero essere il principio di un calo consistente ma, al tempo stesso, potrebbero significare ben poco. In altre parole, servono conferme, in un senso  o nell’altro. Per ora, il mancato apporto del settore bancario (praticamente invariato nell’ultima settimana) riduce le possibilità del nostro listino di oltrepassare con convinzione i precedenti massimi. Qualche importante segnale di inversione è emerso in termini di forza relativa (illustrati la scorsa settimana), ma per ora sono assenti chiari segnali sul grafico del Ftse Mib. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

I migliori titoli per novembre secondo l’analisi grafica
Finanza/Economia / 29 ottobre 2017

Nuovi massimi storici per alcune Blue Chip quotate in Borsa Italiana; alcuni titoli sono già partiti ma è ancora possibile operare su altri ben impostati. Nuovi massimi storici per Davide Campari Milano, Interpump Group, Stmicroelectronics, Technogym, Italgas ed altri; alcuni di questi titoli dovrebbero essere già presenti nei portafogli ma altri potrebbero avvicendarsi, in base agli studi effettuati con le candele Heikin-Ashi. Come operare Nella quarta lezione del Corso di Analisi Grafica e Trading Operativo sono state poste le basi concrete per una pianificazione monetaria ed operativa, in merito ad alcune Blue Chip Italiane. Tale pianificazione avviene per mezzo di un attento studio del contesto grafico, attualizzato a quelle che sono le correnti scelte operative in condizioni di incertezza. La selezione Saper selezionare pochi titoli (i migliori) fra gli oltre 200 quotati sulla Borsa Italiana non è un dono di molti; ed è per questo che serve disciplina ed occhio critico. Questi due elementi imprescindibili per una corretta operatività di Borsa sono stati il fulcro della quarta lezione on-line del Corso di Analisi Grafica e Trading Operativo. Prossimo appunamento Nel prossimo appuntamento in programma per venerdì 3 novembre alle 15.30, andremo ad osservare come gestire le posizioni già in essere…

Banche malate: Carige, nuove accuse agli ex vertici!
News / 29 ottobre 2017

Banche malate: Carige, nuove accuse agli ex vertici!   A leggere certe notizie, anche se sono di moda, resto sempre incredulo, solo per usare un eufemismo. Questa volta mi riferisco alle nuove accuse di “Aggiotaggio e Ostacolo alla vigilanza” rivolte dalla Procura della Repubblica del capoluogo ligure agli ex vertici della Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, i cui nomi sembrano ormai abbastanza famosi per entrare di diritto nella enciclopedia della truffa: Giovanni Barneschi, ex presidente dell’istituto, Ennio La Monica, ex direttore generale e Daria Bagnasco, ex condirettore generale. L’ostacolo alla vigilanza fa riferimento a presunte false informazioni a Banca d’Italia e Consob collegata alle effettive condizioni economico patrimoniali dell’istituto, finalizzate ad evitare una “ricapitalizzazione” di 800 milioni di euro. L’aggiotaggio invece ha riguardato il sospetto tentativo di spacciare per florida una situazione finanziaria abbondantemente disastrata di Carige. Bilanci di esercizio – verifiche ispettive Sia pure con il senno del poi, come cittadino e osservatore interessato a capire, come un curioso Ciccillo Cacace qualunque, sono a chiedermi a cosa servono i Bilanci di esercizio – stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa? A parte le società di revisione che pure avranno delle responsabilità, presso gli Organi di vigilanza c’è…

Politica & affari: a caccia di trasparenza!
News / 29 ottobre 2017

Politica & affari: a caccia di trasparenza!   Il responsabile dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha detto che i finanziamenti alla politica non passano più dai partiti, ma dalle fondazioni e dalle associazioni. Ora, l’ultima legge approvata durante le festività natalizie dell’anno 2013 (Legge n.13/2014) che abolì il finanziamento pubblico ai partiti politici, consenti la formula delle elargizioni di liberalità da parte dei privati. Fino a 100 mila euro si disse, per ragioni di privacy,  salvo un consenso espresso dal donante, la elargizione non viene annotata in contabilità. Nelle more di rivedere la legge in vigore, da più parti si auspica una trasparenza adeguata finalizzata a garantire una pubblicità  dei dati, a cominciare dalla prossima campagna elettorale. In un’epoca dove la corruzione sembra la cancrena da estirpare, sarebbe giusto che, come regola etica e morale, chi riceve finanziamenti tramite i citati organismi ne dia massima diffusione, includendo anche donazioni più modeste al sotto della soglia stabilita per legge. Proprio ieri, il Presidente del Consiglio d’Europa, Michele Nicoletti ha presentato un rapporto sull’anticorruzione e l’integrità nella governance: . In un momento storico nel quale è stata ampliata la procedura per il ricorso alla Misura di prevenzione antimafia anche per reati contro…

Antiriciclaggio: banche e/o intermediari finanziari, occhio alle sanzioni!
News / 29 ottobre 2017

Antiriciclaggio: banche e/o intermediari finanziari, occhio alle sanzioni!   Posto che fare antiriciclaggio significa applicare comune e razionale buon senso, è indubbio che la normativa in vigore dal 4 luglio scorso, soprattutto sotto il profilo sanzionatorio chiama i protagonisti e attori a maggiori responsabilità. Son quasi trent’anni che esiste questa normativa nel nostro Paese – peraltro operativa in mezzo mondo per effetto dell’adesione al Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale – e ancora oggi, per molte banche o Intermediari finanziari il rispetto di tale disciplina appare ancora in alto mare. Oggi, con il recepimento della IV Direttiva Europea in presenza di violazioni la faccenda diventa seria e gli zeri delle sanzioni “aumentano”. Cominciamo dalla nuova formulazione dell’articolo 55 laddove si prevede l’irrogazione della sanzione della reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10 mila a 30 mila euro in caso di falsificazione dei dati e di utilizzazione degli stessi, nonché delle attività fraudolente connesse alla conservazione e alla fornitura dei dati. Dal punto di vista amministrativo poi, se pensiamo alla “Inosservanza degli obblighi di adeguata verifica e dell’obbligo di astensione” di cui all’rt.56, è stata immaginata una sanzione di appena 2.000 euro. Ma se le violazioni, come…

Banca d’Italia: il sonno è finito!
News / 29 ottobre 2017

Banca d’Italia: il sonno è finito!   Oggi leggo sulla stampa specializzata che, a seguito delle note vicende degli ultimi anni che hanno registrato i fallimenti di numerose banche, per assenza di sufficiente “solidità patrimoniale”,  determinata, sembra, al netto delle risultanze, se mai arriveranno, dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta, da “credito allegro” e assoluta assenza di controlli. Adesso, pare che l’allerta sia massima da parte dell’istituto centrale di vigilanza nazionale sul mondo delle banche, soprattutto nell’accoglimento e valutazione approfondita delle numerose segnalazioni che arrivano costantemente dalla clientela. Insomma il cliente che diventa un protagonista, considerato da sempre l’anello debole, senza voce, chiamato solo a mettere i soldi, senza fiatare. A qualcosa sembra che la crisi sia servita: è servita a svegliare “i controllori istituzionali”, quelli che sono pagati apposta per controllare. E da chi sono pagati questi controllori che hanno dormito fino a ieri, dalle banche che devono controllare naturalmente: una barzelletta! Adesso, si sono svegliati, sotto a chi tocca. Da dove cominciamo? Forse potevano anche continuare a dormire visto che dal 1° gennaio 2018 la vigilanza di sistema passa alla Banca Centrale Europea. In ogni caso, avendo avuto qualche esperienza – ho subito cinque ispezioni quando facevo il Responsabile Aziendale…

10 azioni con bonus dividendo per un Buy&Hold senza fine
News / 29 ottobre 2017

Le buone aziende non rimangono buone per sempre. Le industrie cambiano – e in questi giorni, sembrano cambiare più velocemente che mai. Le buone aziende non rimangono buone per sempre. Le industrie cambiano – e in questi giorni, sembrano cambiare più velocemente che mai. Basta guardare le recenti vicissitudini di Blue chip come Macy’s Inc (NYSE: M ), International Business Machines Corp. (NYSE: IBM ), Ford Motor Company (NYSE: F ) e General Motors Company (NYSE: GM) per capire che, a volte, è bene ampliare la propria visuale e trovare qualcosa di fuori dai soliti radar. Vince Martin ci fornisce 10 esempi.  Berkshire Hathaway (BRK) Per alcuni la creatura dell’”Oracle of Omaha” avrebbe perso la sua magia: la Berkshire Hathaway ha effettivamente sottoperformato l’ S & P 500 tra l’inizio del 2008 e l’inizio del 2016 ma la rivincita è arrivata successivamente on un +30% nell’ultimo anno.  Parte del merito va senza dubbio ai gestori degli investimenti Ted Weschler e Todd Combs che hanno incrementato la diversificazione del portafoglio aziendale con una forte presenza della componente difensiva. Per molti un difetto (grave) della Berkshire Hathaway è che non paga un dividendo ma la struttura solida della società è un biglietto da visita…

Sapevate che il prezzo del vostro volo dipende da come vi collegate?
News / 29 ottobre 2017

Vi sarà capitato di controllare dall’ufficio il prezzo di un volo online e poi, rincasati, vederlo aumentare dopo poche ore. O viceversa. Nel frattempo qualcun altro avrà prenotato e i minori posti disponibili avranno fatto salire le tariffe, vi sarete detti. O, più semplicemente, l’offerta era scaduta. Niente di tutto questo. Il costo del biglietto aereo che volete acquistare cambia a seconda del luogo o dal dispositivo dal quale vi collegate. Informazioni dalle quali gli algoritmi dei siti di booking sono in grado di capire quanto siete in grado di spendere. Perciò se vi collegate con un nuovo fiammante tablet dal centro della città vi sarà proposto un prezzo più elevato rispetto a quello che trovereste navigando da un appartamento periferico con un vecchio pc. Lo spiega il Corriere della Sera. Le compagnie, ufficialmente, smentiscono “È una versione moderna del rivenditore di auto”, commenta Rafi Mohammed, noto consulente sulle strategie di prezzo, nell’ultimo numero della rivista Harvard Business Review. Se a quelli bravi “bastano uno sguardo all’abbigliamento, domande sulla residenza e sulla professione e un paio di battute per intuire quanto può spendere al massimo per un veicolo ogni singolo cliente”, allo stesso modo funzionano anche gli algoritmi elaborati per conto di alcune compagnie aeree…

Perché Standard & Poor’s ha promosso l’Italia alla fine della legislatura
News / 29 ottobre 2017

L’agenzia Standard & Poor’s ha rivisto al rialzo il rating dell’Italia portandolo a ‘BBB/A2’ con outlook stabile. “Rivediamo al rialzo il rating dell’Italia – spiega l’agenzia – per le migliorate prospettive di crescita economica, sostenute da un rialzo degli investimenti e della crescita dell’occupazione così come dalla politica monetaria espansiva”. In questo contesto – aggiungono da S&P – il rialzo riflette anche i diminuiti rischi nel settore bancario per l’outolook economico e un ulteriore consolidamento di bilancio. L’Agenzia prevede che il Pil crescerà dell’1,4% quest’anno, ben oltre le precedenti stime ferme allo 0,9%. S&P ritiene che le riforme compiute negli ultimi due anni dalle autorità italiane per risolvere le difficoltà del settore finanziario dovrebbero sostenere i miglioramenti economici in corso. L’incertezza politica legata all’esito delle prossime elezioni politiche – aggiunge – potrebbe pesare sulla performance economica dell’Italia e sulle condizioni del settore finanziario. Secondo S&P, il governo può raggiungere l’obiettivo di un deficit di bilancio del 2,1% del Pil. L’agenzia potrebbe considerare un’ulteriore revisione al rialzo del rating se il governo continuerà ad implementare riforme strutturali che sostengono le prospettive di crescita economica o se inzierà a ridurre il debito pubblico.  L’Italia non riceveva una promozione del suo rating sovrano da una delle principali agenzie internazionali dal…