Crisi bancarie: arrivano i bond cuscinetto

31 ottobre 2017

ROMA (WSI) – Si delineano sempre più concretamente i contenuti nella nuova Legge di Bilancio che andrà a chiudere il 2017 e tra le ultime novità inserite nella bozza di provvedimento ancora soggetta alle ultime limature da aperte della Ragioneria generalo dello Stato, vi sono i cosiddetti bond cuscinetto in caso di crisi bancaria.

Via il pacchetto di misure per accelerare lo smaltimento degli Npl, arriva una nuova classe di bond, inserita nella legge di bilancio, che vengono coinvolti prima delle obbligazioni senior in caso di crisi. Sono le banche che potranno emettere queste obbligazioni anche prima che sia adottata la nuova direttiva Ue (Brrd2), che predispone in caso di perdite che i suddetti bond siano coinvolti prima delle obbligazioni senior, per questo definiti cuscinetto.

Nella bozza di manovra si legge nel dettaglio dell’introduzione di strumenti di debito chirografario di secondo livello, noti come senior non preffered, già una realtà in altri paesi che hanno anch’essi emanato norme in anticipo rispetto alla direttiva. Obiettivo è di dotare le banche, in caso di bail-in, di una maggiore capacità di assorbire le perdite e limitare l’intervento pubblico. Come si legge nella relazione illustrativa:

“Si consente alle banche di dotarsi di un cuscinetto di passività che si interporrebbe fra gli strumenti di capitale e le obbligazioni senior, assicurando a queste ultime, per una consistente parte ancora detenute dalla clientela retail, una ulteriore protezione in caso di crisi”.

Come scrive il Corriere della Sera, i nuovi bond cuscinetto devono avere durata minima di 12 mesi e non possono essere collegati a derivati e devono avere valore nominale di almeno 250mila euro e possono essere emessi anche dalle Sim. L’Italia si uniforma così agli altri paesi europei dove diverse banche hanno emesso tali obbligazioni.

 

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