“Bitcoin in grado di superare ogni crisi”, come investire nelle critpovalute
News / 31 ottobre 2017

Il Bitcoin ha superato tutte le crisi che si è trovato a dover affrontare sin qui, rafforzandosi anziché indebolirsi sui mercati. Un numero crescente di player di mercato non vuole più farsi sfuggire il treno e decide di salire sul carro: solo se questi dovessero uscire di scena tutti insieme, allora ci sarebbe un collasso generalizzato. Ma ora come ora la criptovaluta inventata dall’uomo conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto resta la migliore opzione per chi voglia esporsi a un settore dalle grandi potenzialità. Lo ha detto in un’intervista concessa a Wall Street Italia Anatoliy Knyazev, esperto internazionale di criptovalute, che collabora come consulente per alcuni enti governativi per l’implementazione della tecnologia blockchain. WSI: Sulle criptovalute e in particolare il Bitcoin, nell’ottica di un investitore retail, come si fa a essere sicuri che non si tratta di una bolla speculativa come sostengono UBS e altri (come Jamie Dimon di JP Morgan) e che altri governi non seguiranno l’esempio di Cina e Corea del Sud mettendo al bando ICO e piattaforme di trading nazionali? ANATOLIY KNYAZEV: la sicurezza completa per un investitore non c’è mai e questo vale per tutte le tipologie di investimenti, dal mattone alla borsa. Per quanto riguarda…

Giappone: tassi bassi mettono banche KO, pesanti tagli all’organico
News / 31 ottobre 2017

Pesanti ridimensionamenti dell’organico in vista per le tre principali banche giapponesi. Oltre a fattori globali come l’aumento di importanza delle fintech e una crescente regolamentazione del settore, il settore finanziario nipponico sta sentendo il peso di un contesto prolungato di tassi bassi a lunga durata. Una situazione incentivata dalle politiche monetarie della Banca del Giappone, che punta ad alzare l’inflazione e stimolare le attività creditizie. Così il gruppo Mizuho ha annunciato l’intenzione di tagliare di un terzo gli organici mondiali in 10 anni, ossia 19.000 posti di lavoro in meno. Mitsubishi UFJ ha invece reso noto che sopprimerà 9.500 posti al 2024 in Giappone e chiuderà il 20% delle agenzie. Infine Sumitomo Mitsui licenzierà 4.000 persone entro l’esercizio 2020/21. In questo contesto, questo mese la Banca del Giappone ha lanciato un allarme sulla “bassa” redditività delle banche regionali del paese rispetto ai concorrenti internazionali e, quindi, sulla vulnerabilità della loro stabilità finanziaria. L’articolo Giappone: tassi bassi mettono banche KO, pesanti tagli all’organico sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

Liquidità banche centrali finirà lasciando buco da $2 mila miliardi
News / 31 ottobre 2017

La grande flessibilità del piano di riduzione di bilancio della Bce annunciata da Mario Draghi è stata percepita immediatamente dagli investitori come un segnale molto accomodante per i mercati finanziari, alimentando gli acquisti di Borsa e schiacciando l’euro in ribasso di 200 punti base nelle ultime due sedute della settimana scorsa. I rendimenti dell’area euro sono invece saliti, con la Bce che è non è sicura di quando e come riuscirà a staccare veramente la spina al programma di Quantitative Easing avviato nel 2015. In particolare considerando che volendo, se se ne presentasse il bisogno, la Bce potrebbe incrementare ancora del 33% il limite di acquisti di bond nell’ambito del suo programma di allentamento monetario straordinario. Come la Banca nazionale svizzera e quella centrale del Giappone, il piano potrebbe prevedere anche l’acquisto diretto di titoli azionari e fondi indicizzati ETF. Come sottolinea l’analista di Bank of America Barnaby Martin il mercato ha accolto tiepidamente il taglio della portata di acquisti mensili comunicato dalla Bce. I rendimenti dei Bund a cinque anni sono calati di 5 punti base, l’azionario europeo ha guadagnato l’1,3% e gli Spread crediti misurati da iTraxx si sono ristretti di due punti base. Prima della decisione della…

Bitcoin aggiorna record, Buffett : “bolla reale”
News / 31 ottobre 2017

Si allunga la lista di chi, tra investitori e esperti dei mercati, crede che le valutazioni del mercato delle criptovalute siano da “bolla”. È di questa idea Warren Buffett, ceo di Berkshire Hathaway nonché uno dei più noti investitori di Wall Street, che, come riporta MarketWatch, ritiene i prezzi del bitcoin rappresentino “una bolla reale”. L’occasione per ribadire la sua view sul settore è arrivata in occasione di un incontro recente con un gruppo di studenti. Incontro durante il quale Buffett avrebbe sottolineato tra le altre cose, l’impossibilità di calcolare il prezzo reale del bitcoin alla luce del fatto che non è un “asset che produce valore”. Le critiche di Buffett si muovono in controtendenza con l’operato degli hedge fund, che sono invece sempre più focalizzati sugli investimenti in asset digitali come il bitcoin. Secondo la società di ricerca Autonomous Next, più di 90 i fondi speculativi  nati quest’anno con focus sul bitcoin. Una cifra che porta a 124 il numero totale di “criptofondi” per un patrimonio gestito di 2,3 miliardi di dollari. Intanto oggi, il prezzo del Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo storico. Una settimana dopo essersi spinto oltre i livelli dei 6000 dollari, la criptovaluta è riuscita a spingersi oltre…

Investimenti: questo mercato è “il più sottovalutato al mondo”
News / 31 ottobre 2017

Può essere uno dei più grandi orsi di Wall Street, ma David Rosenberg, veterano osservatore del mercato, riesce a scovare nuovi posti per mettere soldi al lavoro. L’ economista e stratega capo di Gluskin Sheff’s ha affermato che il Giappone è il mercato azionario più sottovalutato del pianeta e suggerisce così gli acquisti. “L’unica parte del mondo che mi sembra molto buona in questo momento ed è sottovalutato, una grande storia di inversione di tendenza, è il  Giappone. Il Nikkei sta scoppiando. Penso che anche un bambino possa vedere che il trend depressivo secolare di 30 anni si è spezzato nel corso degli ultimi due mesi”. Il Nikkei 225, l’indice azionario di riferimento del Giappone, ha fatto registrare un’ impennata di quasi il 10% negli ultimi tre mesi e ora registra una crescita del 15% fino ad oggi quest’ anno, anche se è ancora molto lontano, di circa il 56%, dal successo raggiunto nel 1990. Secondo Rosenberg, il Giappone è uno dei pochi mercati che non sta facendo trading in modo costoso rispetto al suo  storico di guadagni sui prezzi, cosa che avviene in quasi tutti gli altri emrcati del mondo dice l’investitore. Rosenberg è stato uno dei primi strateghi di…

Catalogna al voto a dicembre, leader rischia 30 anni
News / 31 ottobre 2017

Dopo che la Spagna ha assunto il controllo della Catalogna, gli indipendentisti e amministratori della regione con mire secessioniste potrebbero essere incriminati di rivolta contro lo stato. Il primo a finire sul banco di imputati è il presidente della Catalogna Carles Puigdemeont, che rischia 30 anni di carcere (la pena massima prevista per gli atti di ribellione). Un giudice dovrà decidere se ci sono le basi per portare avanti il caso mosso dalla procura contro il presidente regionale ribelle, allontanato dopo che il governo del premier Mariano Rajoy ha invocato l’articolo 155 della costituzione e sciolto il parlamento catalano. La Corte costituzionale spagnola deve esprimersi per stabilire se la dichiarazione di indipendenza del parlamento catalano viola la legge della costituzione del 1978, la quale proibisce alle regioni spagnoli di decidere la separazione dalla nazione in maniera unilaterale. Mentre dagli ultimi sondaggi emerge che il popolo catalano è schierato a maggioranza a favore della decisione delle autorità centrali di indire nuove elezioni regionali, le strade di Barcellona sono state riempite da catalani filo repubblicani che osteggiano la spinta indipendentista. In centinaia di migliaia hanno manifestato la loro lealtà al governo centrale di Madrid. Sui mercati finanziari le Borse mondiali si sono issate…

Strategie: India più attraente dopo ricapitalizzazione banche
News / 31 ottobre 2017

“La decisione di ricapitalizzare le banche pubbliche in India è una misura gradita agli investitori che desiderano maggiore trasparenza nel settore”. Così Avinash Vazirani, gestore del fondo Jupiter India Select, commenta la decisione comunicata qualche giorno fa dal governo indiano di presentare un piano di ricapitalizzazione delle banche pubbliche da 2.110 miliardi di rupie (oltre 27 miliardi di euro) in due anni, con l’obiettivo di promuovere la crescita e l’occupazione; 135 miliardi di rupie (circa 1,77 miliardi di euro) saranno allocati sotto forma di obbligazioni, il resto sotto forma di sostegno finanziario. “Il piano di ricapitalizzazione – ha commentato  Avinash Vazirani – obbligherà le banche pubbliche ad essere più trasparenti in merito al volume dei loro NPL, i crediti deteriorati, un quadro che ha fatto fatica ad emergere e di cui è stato difficile per gli analisti valutare l’entità. E’ un passo importante verso la ristrutturazione di un sistema bancario pubblico che rimane piuttosto opaco. Questa decisione dovrebbe anche ‘resettare’ il ciclo del credito, perché le banche saranno più disponibili a concedere prestiti, rendendo il credito molto più accessibile sia alle imprese che ai consumatori”. Non solo. “un’idea più chiara dello stato di salute di ogni singola banca pubblica condurrà probabilmente ad un…

Wall Street abbassa il volume, brokers protagonisti per 1 giorno
News / 31 ottobre 2017

Azioni General Motors, arriva il ‘Sell’ di Goldman Sachs. Under Armour in denaro, ignorato il downgrade di Bank of America. Azioni Macy’s, Citigroup dice ‘Sell’. Lennar Corporation compra la rivale CalAtlantic Group. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizio d’ottava in moderato territorio negativo per la piazza azionaria di Wall Street, con il Nasdaq che ha chiuso con un calo dello 0,03% a 6.698,96 punti, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,32% a 2.572,83 punti. Semaforo rosso pure per il Dow Jones che ha perso lo 0,36% a 23.348,74 punti.  Azioni General Motors, arriva il ‘Sell’ di Goldman Sachs    Al New York Stock Exchange, nel settore automobilistico, le azioni della General Motors Company (GM) hanno perso il 2,87% a $ 43,36 dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno abbassato la raccomandazione sul titolo, da ‘Neutral’ a ‘Sell‘ (vendere), fissando un prezzo obiettivo a $ 32 per azione nell’arco dei prossimi dodici mesi.  Under Armour in denaro, ignorato il downgrade di Bank of America Sempre sul Big Board, nel settore retail, le azioni della Under Armour, Inc. (UA) oggi, lunedì 30 ottobre del 2017, hanno strappato al close un rialzo del 2,36% a…

Piazza Affari prova a ripartire: i top 2017 saranno violati?
News / 31 ottobre 2017

Il Ftse Mib ha ritrovato la via dei guadagni, mantenendosi per il momento al di sotto dei massimi dell’anno: cosa aspettarsi domani? Chiusura poco mossa e a due velocità oggi per le Borse europee che non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione. Il Ftse100 ha ceduto lo 0,23%, mentre il Cac40 ha terminato gli scambi con un impercettibile calo dello 0,01%, diversamente dal Dax30 che ha mostrato un lieve rialzo dello 0,09%. Ftse Mib poco sotto i massimi dell’anno: cosa aspettarsi ora? Ad avere la meglio è stata Piazza Affari che dopo essere rimasta ultima in Europa venerdì scorso, quest’oggi ha visto il Ftse Mib fermarsi a 22.752 punti, con un progresso dello 0,39%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.790 e un minimo a 22.639 punti. L’indice ha recuperato parte del terreno perso venerdì scorso, mantenendosi comunque al di sotto dei massimi dell’anno aggiornati proprio prima del week-end con un top intraday a 22.899 punti. Per poter assistere ad una prosecuzione del rialzo nel breve sarà importante il superamento dell’ostacolo a 22.860/22.900, oltre cui sarà naturale un approdo sulla soglia psicologica dei 23.000 punti.Oltre tale livello ci saranno ulteriori progressioni rialziste in direzione dei 23.200 punti…

Trump: mai nessuno peggio di lui. Popolarità al 38%
News / 31 ottobre 2017

Proprio mentre esplode il Russiagate con le prime convocazioni da parte dell’Fbi ai collaboratori del presidente, arriva un altro mattone sulla testa di Trump. Proprio mentre esplode il Russiagate con le prime convocazioni da parte dell’Fbi ai collaboratori del presidente, arriva un altro mattone sulla testa di Trump. Popolarità in calo La sua popolarità, infatti, a nove mesi dall’elezione, è crollata. La peggiore in assoluto. Di sempre. Solo il 38% degli statunitensi, infatti, ne appoggia l’operato e le scelte, una percentuale che nessun presidente nella lunga storia della politica Usa. Come se ciò non bastasse c’è anche di peggio: ben il 58% degli americani boccia le decisioni e la sua strategia politica. Non si tratta di una questione prettamente politica dal momento che il gradimento di George W Bush, anch’esso repubblicano come il tycoon, arrivò all’88% nello stesso periodo. Come volevasi dimostrare Ma al danno si è unita presto anche la beffa. La dimostrazione più tangibile delle difficoltà sul dialogo tra lui e il suo elettorato, per The Donald è arrivata proprio in queste ore. Al Trump National Golf Club, sulle rive del fiume Potomac, il corteo presidenziale ha incrociato alcuni passanti, la prima all’entrata, con un cartello con su…