A Piazza Affari i tori riprendono fiducia
Finanza/Economia / 1 novembre 2017

Il Ftsemib ha chiuso la settimana scorsa con il segno positivo, in rialzo del + 1.50%. Il Ftsemib ha chiuso la settimana scorsa con il segno positivo, in rialzo del + 1.50%. Da inizio anno il principale listino di Piazza Affari ha guadagnato il 18.5%, mostrando un ritrovato ottimismo da parte degli investitori verso i titoli del bel paese, nonostante tutte le vicissitudini legate ad un ripresa economica che ancora stenta  a decollare e soprattutto tutte le vicende legate al comparto bancario. Analizzando il grafico settimanale del Ftsemib abbiamo osservato la formazione  di una candela resistiva di tipo Hanging man, che ha decretato la fine della fase correttiva iniziata dopo che i precedenti rialzi avevano spinto l’indice fino a 22.800 punti. La correzione è terminata in area 22.000 punti, livello estremamente sensibile che avevamo già individuato come potenziale punto di rimbalzo nel corso dei precedenti appuntamenti, proprio perché con il precedente break al rialzo di tale livello avevamo osservato l’invalidazione del pattern ribassista Bearish Engulfing. I rialzi di settimana scorsa hanno visto il mercato chiudere sui livelli da cui la correzione era partita, a dimostrazione che la pressione rialzista ha avuto la forza necessaria per annullare il break. Ora il…

Le migliori azioni da acquistare per settore dopo le trimestrali
Finanza/Economia / 1 novembre 2017

Prima di passare alla visione dei titoli che abbiamo analizzato per un acquisto a Novembre dobbiamo fare una premessa. Prima di passare alla visione dei titoli che abbiamo analizzato per un acquisto a Novembre dobbiamo fare una premessa. Queste trimestrali hanno messo in mostra alcuni aspetti interessanti, le health-care stanno ancora soffrendo e pagando un periodo non facile, i consumi si stanno riprendendo ma ancora lontani dagli antichi fasti. I settori che maggiormente stanno segnando recuperi e crescite interessanti sono gli energetici e i tecnologici. Mentre gli energetici stanno recuperando dalle vendite pesanti dopo il crollo del petrolio, i tecnologici continuano a macinare guadagni sempre più alti grazie alle forti espansioni in paesi emergenti e nuovi prodotti sempre più ricercati. Vediamo di seguito alcuni titoli interessanti da acquistare quanto prima per un investimento sul medio/lungo periodo che possa fornire non solo plusvalenze ma anche buone cedole. Segnaliamo cinque società da mettere in portafoglio. Arista Networks (ANET) La società fornisce soluzioni di cloud computing. Funziona attraverso i seguenti segmenti geografici: Stati Uniti, Sud America, Europa, Medio Oriente, Africa e Asia-Pacifico. Il suo sistema operativo estensibile supporta soluzioni cloud e virtualizzazione, tra cui VMware NSX, Microsoft System Center, OpenStack e altri framework…

Ubs “promuove” il Rosatellum: darà esiti più moderati
News / 1 novembre 2017

In un report Ubs promuove, dal punto di vista degli investitori, la nuova legge elettorale approvata in Parlamento. Secondo gli analisti della banca svizzera, che le hanno dedicato un breve report, gli esiti probabili della nuova legge favoriscono “alleanze che conducono probabilmente a grandi coalizioni, riducendo le possibilità di emergere ai movimenti populisti”, pertanto “riduce, ma non elimina il rischio di uno stallo parlamentare”. Nel dettaglio, prosegue l’analisi di Ubs, la nuova legge sarebbe propizia a “coalizioni moderate, e diminuisce il rischio di governi meno ‘business-friendly’. Secondo una recente analisi – si legge – una coalizione centrista potrebbe ottenere la metà dei seggi parlamentari, cosa che non era possibile con la legge precedente”. Rispetto all’assetto precedente, il Rosatellum bis prevede l’assegnazione di un terzo dei seggi su base maggioritaria; consentite, inoltre le coalizioni fra partiti, con soglia di sbarramento al 10%. Secondo Ubs lo scenario in grado di offrire la maggioranza, dati i sondaggi attuali sulle intenzioni di voto, è quella fra Forza Italia, Ap e Pd (grafico in alto, prima barra a sinistra), anche se ufficialmente le parti non prevedono la possibilità di allearsi dopo le elezioni. In più, la nuova legge “riduce le possibilità che il M5s emerga come…

La Francia è a corto di burro per i suoi croissant
News / 1 novembre 2017

Il Paese che più di tutti è consumatore di burro pro capite nel mondo rischia di finire gli ultimi panetti disponibili: sono questi gli sviluppi della “crisi del burro” in atto in Francia da alcuni mesi, nei quali il prezzo del popolare condimento è quasi triplicato a 7mila euro per tonnellata, dai 2500 del 2016. I consumatori, come spesso capita in casi del genere, ne potrebbero pagare le conseguenze più di quanto non si possa immaginare, visto che le catene della grande distribuzione si stanno rifiutando di pagare il burro a questo prezzo, quello stabilito dal mercato. Risultato: le società stanno indirizzando la produzione fuori dai confini della Francia, lasciando la popolazione a corto dell’ingrediente fondamentale per i croissant e per tante altre ricette di una delle cucine più rinomate e apprezzate al mondo. Molti francesi, perciò, hanno già messo nel congelatore più di una scorta di sicurezza. “La questione è puramente francese e è legata al fatto che è in atto una guerra dei prezzi esplose tra i rivenditori francesi”, ha detto Thierry Roquefeuil, presidente della federazione dei produttori di latte FNPL, in un’intervista rilasciata a Bloomberg, “i retailer francesi si rifiutano di aumentare i prezzi, anche di pochi centesimi, per…

Segreto bancario, Svizzera vuole mettere a tacere gole profonde
News / 1 novembre 2017

Gli inquirenti svizzeri, al lavoro su un caso di violazione del segreto bancario, stanno chiedendo alla Corte Suprema Federale svizzera di deliberare una sentenza che permetta di condannare i whistleblower, le gole profonde, ovunque si trovino nel mondo. Lo rivelano le carte giudiziarie viste dall’agenzia di stampa Reuters. Secondo le sollecitazioni dei pm, la corte di più alto grado della Svizzera dovrebbe “fare giurisprudenza” emettendo una sentenza che includa ai vincoli di segretezza bancaria anche i soggetti con “relazioni lavorative più lasche con le banche svizzere e le loro sussidiarie estere”. Imputato nel processo in oggetto, è Rudolf Elmer, ex capo della banca svizzera Julius Baer alle Isole Cayman che, dopo la fine del suo incarico nel 2002, condivise documenti riservati con Wikileaks per svelare alcuni schemi di evasione fiscale. Così facendo, Elmer avrebbe violato la legge svizzera. Secondo la sentenza, che potrebbe essere stravolta dall’ultimo grado di giudizio, la legge sul segreto bancario non si applicherebbe a un dipendente di una sussidiaria caraibica di una banca svizzera. La replica dell’accusa è che tale interpretazione svilirebbe la legge della sua sostanza con “conseguenze ampie e inaccettabili”. Elmer è già stato sotto arresto nel 2005 e nel 2011 passando oltre sette mesi in stato di…

Bond, alert dai 5 mercati principali al mondo
News / 1 novembre 2017

Dei pericoli per il mercato obbligazionario della Cina si è già parlato a lungo su queste pagine. Ora che il governo guidato dal leader Xi Jinping intende imporre non solo una stretta contro la corruzione, ma anche una battaglia per ridurre i livelli indebitamento della popolazione, gonfiatisi alle stelle, il rischio è che la liquidità possa finire e l’inflazione risalire. Con i prezzi al consumo che stanno già tornando a crescere in Cina, i rendimenti dei Bond decennali stanno seguendo a ruota, mettendo in allarme gli analisti. Secondo gli esperti di Phoenix Capital le banche centrali sono focalizzate su una cosa su tutte: mantenere la fase rialzista dei mercato dei Bond a tutti i costi. Innanzitutto perché i titoli a reddito fisso servono per finanziare i programmi di spese pubbliche allegre dei governi e in secondo luogo perché avendo in pancia $15 mila miliardi di dollari di asset comprati nell’ambito dei piani di Quantitative Easing, le banche centrali sarebbero troppo esposte nel caso di un eventuale collasso dei prezzi dei Bond. Un incremento dell’inflazione globale improvviso potrebbe portare a uno choc nel mercato dei Bond, innescando un rialzo dei rendimenti. Se i prezzi dei Bond iniziano improvvisamente a scendere per…

Eurozona, la crescita migliore dai tempi della crisi del debito
News / 1 novembre 2017

In gran parte grazie alla crescita dell’economia in Francia, nel terzo trimestre l’area euro ha registrato la performance migliore, su base annuale, da quando nella regione è scoppiata la crisi del debito sovrano nel 2011. In confronto il Pil del Regno Unito ha registrato un’espansione di solo l’1,5% negli ultimi 12 mesi di tempo e ora la crescita delle attività economiche potrebbe essere superiore anche a quella degli Stati Uniti nel 2017: sarebbe il secondo anno di fila.  Il Pil dell’Eurozona si è espanso del 2,5% nel terzo trimestre su base annuale e dello 0,6% su base trimestrale, una percentuale leggermente più alta delle attese: l’economia d’Europa dà un’altra dimostrazione di forza dopo anni di crescita magra o nulla. E i dati del secondo trimestre sono stati ritoccati al rialzo: dallo 0,6% allo 0,7%. I miglioramenti del mercato del lavoro sono uno dei motivi principali della ripresa. Il tasso di disoccupazione è sceso sotto la soglia del 9% per la prima volta da gennaio 2009. La percentuale è stata dell’8,9% a settembre. In paesi come l’Austria, poi, si è assistito sia a una crescita della domanda interna sia a quella del commercio internazionale. Dal punto di vista geografico, la crescita…

Aggiornamento previsionale ciclico Eurostoxx
News / 1 novembre 2017

Aggiornamento previsionale ciclico Eurostoxx Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe annunciare questa settimana il candidato alla  prossima presidenza Fed, molti danno  l’attuale governatore della Federal Reserve Jerome Powell candidato favorito. L’altro candidato è  il professore di economia John Taylor della Stanford University, il padre della regola di Taylor. E’ porobabile che fino a che questa decisione non verrà presa sui mercati ci possa essere incertezza e di conseguenza una congestione di prezzi. Incertezza derivante  dalla mancata chiarezza delle politiche future del nuovo candidato. Per il momento sul lungo periodo rimane invariato il  Battleplan Ventennale sul future Eurostoxx. La situazione non sembra essere mutata dal precedente aggiornamento,  dovremmo trovarci sull’ ultimo Biennale fusion dell’ attuale Decennale, il primo dei due del ciclo a Ventanni. L’ indicatore di ciclo Annuale sembra essere nei dintorni del massimo, con la velocità è vicina ad intersecare l’ asse dello zero al ribasso. Restringendo il focus al Battleplan Biennale possiamo vedere che l’ attuale Intermestrale dovrebbe avere ancora spazio per una salita,  i prezzi  dovrebbero   fare il massimo ove evidenziato con il cerchio blu. Da stabile tuttavia se il massimo ciclico del Biennale sarà su questo o sul prossimo ciclo Intermestrale che dovrebbe comunque…

Pensioni, il pacchetto previdenza della legge di bilancio
News / 1 novembre 2017

ROMA (WSI) – La manovra di bilancio prende forma e con essa anche il tanto atteso capitolo previdenziale in cui protagonista è l’anticipo pensionistico, l’Ape. Si prevede da una parte l’allungamento di un anno per la sperimentazione per l’Ape volontario e aziendale e dall’altra l’allargamento dell’Ape social alle madri che lavorano e il riconoscimento dell’ammortizzatore anche a chi ha perso l’ultimo contratto a termine. L’Ape volontario in particolare allunga la sperimentazione a tutto il 2019 con oneri in più per lo Stato di 35 milioni nel 2023 e 43 a decorrere dal 2024 fino al 2038. L’Ape social invece si allargherà nel 2018 ai contrattisti a termine che a 63 anni potranno fare domanda se perdono il loro ultimo contratto a termine a patto di aver avuto nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto almeno 18 mesi di lavoro dipendente. Per le lavoratrici madri con i requisiti per l’Ape sociale scatta invece un bonus di sei mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 24 mesi. Con questo doppio intervento nel 2018 – come scrive Il Sole 24 Ore –  potrebbero essere riconosciute fino a 6.700 nuove indennità (fino a 1.500 euro al mese per 12 mesi) con un…

Fallimenti bancari e intervento pubblico: parliamone
News / 1 novembre 2017

Fallimenti bancari & intervento pubblico: parliamone!   Al netto delle libere opinioni di ognuno, è mia intenzione parlare oggi delle vicende bancarie degli ultimi anni laddove,  pur se tanto inchiostro è stato già consumato avuto riguardo alle responsabilità individuali, in termini concreti la situazione non è affatto chiara. Una banca, quale che sia, non può e non deve fallire e se questo è successo, ci sono certamente responsabilità immani nella gestione delle stesse e nella catena dei controlli. In ordine al fallimento delle diverse banche accomunate da un unico denominatore, l’ho detto più volte e l’occasione appare propizia per ripeterlo, per dire e sottolineare alcuni aspetti evidenti: Credito allegro, spesso senza adeguate garanzie o, ancora peggio, documentate artificiosamente nei bilanci come poste attive, nella realtà trattavasi di posizioni deteriorare da tempo per la chiara insolvibilità dei creditori; Controlli assenti – interni ed istituzionali; Compensi agli amministratori assolutamente sproporzionati all’andamento della gestione; Distribuzione di un dividendo nella realtà esistente soltanto perché i bilanci erano falsi e gli accantonamenti a riserva patrimoniale o svalutazione dei crediti ripetutamente omessa. Azione del Governo Di fronte a disastri di questa portata, l’intervento statale dei nostri salvataggi bancari è stato tuttavia limitato al confronto di altri…