Sindrome cinese
Finanza/Economia / 4 novembre 2017

L’economia continuerà la sua decelerazione gestita l’anno prossimo, mentre il governo cinese cerca di raggiungere una “traiettoria” di crescita più sostenibile. L’economia della Cina continua il processo di espansione, con un tasso di crescita annualizzato del GDP che nel terzo trimestre del 2017 ha raggiunto il 6,8% su base annua, a seguito di una crescita del 6,9% nei due precedenti periodi. È stato il ritmo più debole dell’espansione registrato dal quarto trimestre del 2016, poiché l’investimento di beni durevoli registra il livello più basso degli ultimi diciotto anni, a cui fa da contrappeso l’incremento della produzione industriale e delle vendite al dettaglio. L’economia continuerà la sua decelerazione gestita l’anno prossimo, mentre il governo cinese cerca di raggiungere una “traiettoria” di crescita più sostenibile. I rischi negativi potrebbero materializzarsi in forma di brusco rallentamento del mercato immobiliare e di una domanda globale più debole. Tasso di crescita GDP Fonte: Tradingeconomics In tale contesto i rapporti economici con gli USA continuano ad essere caratterizzati da un’alternanza tra dichiarazioni di intenti ed azioni disgiunte ed anche la gestione del rapporto di cambio tra i due Paesi leader riflette tali posizioni con un andamento altalenante. Il tasso USD/CNY dopo aver raggiunto l’area dei 6,50,…

Wall Street si muove alla grande, trimestrali più forti di tutto
News / 4 novembre 2017

Dow Jones, azioni Apple al nuovo record storico. Nyse, Pandora Media crolla sui ricavi Q3 2017 inferiori alle attese. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali attese nei prossimi giorni. Chiusura d’ottava sui nuovi massimi storici per la piazza azionaria di Wall Street a partire dal Nasdaq che ha guadagnato, nella sessione odierna di scambi, quella di venerdì 3 novembre del 2017, lo 0,74% a 6.764,44 punti. Luce verde e nuovi massimi al suono della campanella di chiusura pure per per il Dow Jones, +0,10% a 23.539,19 punti, e per l’S&P 500, +0,31% a 2.587,84 punti. Dow Jones, azioni Apple al nuovo record storico Tra le grandi capitalizzazioni, le azioni della Apple (AAPL) hanno guadagnato il 2,61% a $ 172,50, nuovo massimo storico. E questo dopo che la società di Cupertino ha riportato, nell’ultimo trimestre dell’anno fiscale 2017, un utile per azione a $ 2,07 rispetto ai $ 1,87 per azione attesi dal mercato. Apple ha battuto pure le stime sul giro d’affari nel trimestre che si è attestato a $ 52,6 miliardi rispetto a previsioni di consenso posizionate a $ 51,2 miliardi.  Nyse, Pandora Media crolla sui ricavi Q3 2017 inferiori…

Scelta la parola dell’anno. E l’ha inventata Trump
News / 4 novembre 2017

Che il roboante presidente fosse in grado di creare neologismi a tutto spiano lo si era intuito già dalla campagna elettorale. Ma in pochi pensavano ad un traguardo simile. Che il roboante presidente fosse in grado di creare neologismi a tutto spiano lo si era intuito già dalla campagna elettorale. La nascita delle “fake news” Durante il lungo tour che lo ha portato in giro per gli Usa a caccia di voti, sono rimaste famose, oltre alle sue invettive anche i suoi discorsi dalla sintassi ermetica, croce di tutti i simultaneisti che si trovavano spesso in difficoltà. Ma le sorprese per i puristi della lingua sono arrivate anche successivamente, quando, durante uno dei suoi innumerevoli tweet contro la stampa, Trump ha coniato il famoso Cofefe, nato (forse) come refuso ma usato dal mattatore-presidente come nuova occasione comunicativa: cos’è il Cofefe? Indovinate. Per molti resta indubbio che le doti del One Man show siano superiori a quelle dello statista. Di oggi la notizia che adesso i suoi sforzi saranno premiati ufficialmente: gli autori del dizionario di lingua inglese Collins Dictionary hanno dichiarato parola dell’anno “fake news”. L’account KO Grazie a Trump, padrino della nuova espressione, la ricerca di tale termine dal…

Borse: Wall Street e Francoforte in continua ascesa
News / 4 novembre 2017

Soltanto segni meno per il comparto bancario. Svetta Campari, straordinaria la galassia Agnelli con tutti i suoi titoli che ritoccano i propri record storici. Nuovi massimi per la Borsa tedesca sulla scia di Wall Street che non si ferma e macina record in continuazione. Ormai sembra abbastanza chiaro che New York e Francoforte si sono messi al timone di comando di questo Titanic. Il Dow Jones ha ormai superato anche quota 23.500 punti ed il Dax (+0,3%) in intraday ha oltrepassato quota 13.500 punti. La nostra Piazza Affari oggi non si è particolarmente distinta, il Ftse Mib (-0,14%) è risultato il solo indice del Vecchio Continente a terminare la seduta al di sotto della linea della parità, ma Londra (+0,0%) e Parigi (+0,1%) non han fatto molto meglio. Abbiamo comunque concluso un’ottava mettendo a segno un guadagno complessivo di poco superiore al punto e mezzo percentuale, quindi dobbiamo ritenerci soddisfatti. Il nostro indice di riferimento, come spesso accade, è stato condizionato dall’andamento negativo del comparto bancario. Al di là della maglia nera di Atlantia (-2,97%) sul fondo troviamo infatti molti titoli del nostro comparto principe: Bper Banca (-2,54%), Unicredit (-2,21%), Banca MPS (+1,67%), Ubi Banca (+1,31%) e Banca BPM (-1,18%),…

Fca: nuovi record storici. I vantaggi della riforma fiscale Usa
News / 4 novembre 2017

Il titolo è stato tra i migliori del Ftse Mib con gli investitori che hanno snobbato le indicazioni sulle vendite in Italia, concentrandosi sulle news dagli Usa. La view dei broker. La settimana si è chiusa in bellezza per Fca che, in curante della debolezza mostrata dall’indice Ftse Mib, ha chiuso gli scambi in controtendenza rispetto al mercato, occupando la terza posizione nel paniere delle blue chips. Fca dopo aver archiviato la giornata di ieri con un progresso di quasi un punto percentuale, quest’oggi è riuscito a fare ancora meglio, aggiornando i suoi massimi storici. Fca si è fermato a 15,66 euro, con un vantaggio del 2,42% e quasi 19 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 16 milioni di pezzi. I dati sulle vendite di auto in Italia Fca oggi ha guadagnato terreno nonostante le indicazioni poco brillanti arrivante dalle vendite di auto in Italia. Ad ottobre le immatricolazioni sono aumentate del 7,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.In controtendenza il gruppo del Lingotto che ha visto le sue vendite scendere dello 0,8% su base annua, sottoperformando il mercato, anche se gonfiato dalle immatricolazioni delle km zero. La…

I democratici vogliono limitare i poteri di Trump in guerra
News / 4 novembre 2017

I democratici avrebbero presentato una proposta di legge per limitare i poteri del presidente in caso di dichiarazione di guerra. Il presidente statunitense, Donald Trump è in viaggio per l’Asia, diretto in Giappone, Corea del Sud, Vietnam e Filippine. Il viaggio  In realtà l’iter preciso dell’inquilino della Casa Bianca è ancora da confermare nei dettagli vista l’altissima tensione registrata nella zona dopo l’escalation dettata dai lanci di missili e dai test nucleari effettuati dalla Corea del Nord: il 3 settembre scorso ci fu l’esplosione di una bomba all’idrogeno, il sesto ordigno detonato dalla dittatura, mentre a luglio si erano registrati due lanci di missili balistici intercontinentali (Icbm) con una gittata in grado di raggiungere territori sia europei che statunitensi. Il viaggio rientra nel programma di appoggio e collaborazione tra gli Usa e le nazioni direttamente minacciate dalla dittatura nordcoreana; obiettivo di Trump è quello di raccogliere supporto e consensi per riuscire a fermare il programma nucleare di Pyongyang, programma che, notizia della ultim’ora potrebbe addirittura diventare spaziale dal momento che l’intenzione del regime sarebbe quella di mettere in orbita dei satelliti. Intanto, oltre alle 3 portaerei già in rotta verso i mari della Corea, Trump ha allertato anche due bombardieri…

Telecom I. dopo il golden power resta aperta l’ipotesi spin-off
News / 4 novembre 2017

Il titolo dopo il buon rialzo di ieri perde quota all’indomani della decisione del Governo di esercitare il golden power. Il focus è ora sulla societarizzazione delle rete, ma anche sulla trimestrale. Seduta a due facce quella odierna per Telecom Italia che, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un progresso di oltre un punto e mezzo percentuale, quest’oggi ha avviato gli scambi in salita, salvo poi cambiare direzione di marcia. Negli ultimi minuti il titolo, complice anche l’indebolimento di Piazza Affari, viene scambiato a 0,759 euro, a ridosso dei minimi intraday, con un calo dello 0,59% e oltre 54 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 77 milioni di pezzi. Il Governo esercita il golden power sulla rete Telecom Italia resta sotto i riflettori del mercato dopo che ieri il Governo ha esercitato il golden power relativo alle infrastrutture di rete, la seconda e ultima parte delle decisioni sull’esercizio dei poteri speciali per il cambio di controllo degli asset del gruppo telefonico. Le prescrizioni appaiono ragionevoli, imponendo adeguati investimenti di mantenimento e sviluppo della rete e una comunicazione preventiva al comitato di monitoraggio di variazioni…

Perché a Milano il 54% dei certificati del comune è digitale e a Napoli nemmeno uno
News / 4 novembre 2017

Come tutte le innovazioni, anche la digitalizzazione della Pubblica amministrazione in Italia procede a macchia di leopardo. Il comune di Milano ha annunciato che nel 2016 ha emesso più certificati digitali, il 54%, di quanti ne siano stati consegnati allo sportello, mentre a Napoli gli utenti hanno ancora e soltanto l’unica opzione di una fila e una chiacchierata con l’impiegato. Secondo un’inchiesta condotta da Repubblica, la legge parla chiaro: i comuni italiani devono attrezzarsi per dialogare e fornire o ricevere documenti online da cittadini e imprese. Per questo è indispensabile l’attivazione dello Spid, il sistema che permette agli utenti di accedere con un’unica identità telematica ai servizi online della pubblica amministrazione e privati. Fa altrettanto bene Firenze, con il 45 per cento dei certificati rilasciati online e un articolato piano di digitalizzazione che prevede corsi di formazione, pubblicità, convenzioni con ordini professionali. Torino stima il 55 per cento ma i dati non sono ufficiali , Bari il 25 e Roma il 21 per cento. Il divario non è tra nord e sud L’esempio di Napoli, però, non deve far pensare che il divario digitale riguardi tutto il sud (e isole): a Cagliari è stato raggiunto il 39 per cento di certificati…

La mappa dell’economia cinese nella “nuova era” di Xi dopo il Congresso
News / 4 novembre 2017

(in collaborazione con Alberto Rossi, analista CeSIF-Centro Studi per l’Impresa, Fondazione Italia Cina) La visione politica promossa da Xi Jinping di una “nuova era” del socialismo con caratteristiche cinesi è fortemente radicata nell’economia. “Dopo il diciannovesimo Congresso, politica ed economia sono, se possibile, ancor più collegate di prima” dice Alberto Rossi, analista CeSIF-Centro Studi per l’Impresa, Fondazione Italia Cina. Il Congresso del PCC si è concluso con l’inserimento del pensiero di Xi Jinping nello statuto accanto al suo nome, ponendolo sullo stesso piano di Mao Zedong e di Deng Xiaoping. Sono stati nominati i sette nuovi leader del Comitato Permanente del Politburo, che guideranno il Paese fino al prossimo Congresso del Partito, il ventesimo, nel 2022. Xi non ha designato un erede a succedergli tra cinque anni, il suo mandato potrebbe dunque andare oltre i canonici dieci anni. Obiettivo il Piano ‘Made in China 2025’ Con l’ingresso del teorico Wang Huning nel comitato permanente del Politburo, il gotha del potere cinese, l’ideologia nei prossimi anni è destinata ad avere un fortissimo peso. Maggiore dell’economia? Se lo chiedono in questi giorni gli osservatori politici, ancora incerti se definire Xi un conservatore o un riformatore, alla luce dello stallo in cui versano…

Esiste un ‘effetto Airbnb’ che fa volare i prezzi delle case
News / 4 novembre 2017

A causa di Airbnb i prezzi della case in vendita e degli affitti stanno crescendo. Lo scrive il Sole 24 Ore citando una ricerca dell’Università della California Los Angeles (UCLA), pubblicato in anteprima dal Wall Street Journal, che ha analizzato i dati provenienti dalle principali 100 aree metropolitane degli Stati Uniti.  I dati mostrano una tendenza che pone Airbnb al centro di un meccanismo che sta cambiando la disponibilità immobiliare in moltissime regioni, aumentando gli affitti a breve termine e penalizzando chi è in ricerca di un domicilio per un tempo medio-lungo.  L’impatto dell’home sharing sul mercato Nelle zone dove il servizio Airbnb aumenta del 10% si registra, allo stesso modo, un aumento della media annuale degli affitti (+ 0,39%) e del costo delle case (+0,64%). Dal 2012 al 2016 il prezzo degli affitti è salito del 2,2%. Secondo lo studio americano la variabile legata all’aumento del 10% del servizio della piattaforma sarebbe dunque responsabile per un quinto di questa percentuale Lo studio ipotizza, inoltre, che Airbnb prenda le caratteristiche di un mercato, quello degli affitti a lungo termine, riassegnandolo a quello degli affitti a breve termine. Un mercato rivolto non più a persone in cerca di domicilio, ma a turisti…