Ftse Mib visto dall’alto
Finanza/Economia / 5 novembre 2017

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 23.014 punti, registrando un -0,14%. Il bilancio settimanale è pari ad un +1,54%. Ottobre si è concluso con un +0,43% complessivo. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 23.014 punti, registrando un -0,14%. Il bilancio settimanale è pari ad un +1,54%. Ottobre si è concluso con un +0,43% complessivo. Settimana priva di novità significative. Ne approfittiamo, quindi, per osservare il grafico dall’alto: si osservi innanzitutto il range laterale pluriennale (12.300-24.500 punti) entro il quale il nostro listino si muove da circa 9 anni. Negli ultimi anni, all’interno di questa fase laterale, il listino si è costruito un’impostazione rialzista ben governata da una forchetta rialzista. Come più volte spiegato, l’obiettivo naturale di una forchetta è rappresentato dall’area intorno alla mediana. La mediana attualmente transita a circa 23.600 punti, valore via via crescente col passare dei mesi. Raggiungerlo non richiederebbe un’impresa, considerato che attualmente i prezzi si trovano su livelli inferiori di poco più di 2 punti percentuali. D’altro canto, la persistente debolezza del settore bancario (negativo anche questa settimana) consiglia di non lasciarsi trasportare dall’euforia. Difatti, non si può dar per certo che la rotazione settoriale a favore di energetici ed industriali…

Rivedersi dopo 13 anni
Finanza/Economia / 5 novembre 2017

Torna a brillare Stm e da conferme spettacolari oltre i 20€; tu potresti pensare che sia troppo tardi, ma invece non lo è affatto! Oltre 23 punti percentuali in meno di 10 giorni di contrattazioni! E’ con questo bigliettino da visita o mazzo di fiori che il titolo Stmicroelectronics si presenta all’apputamento con i massimi di periodo. Massimi che non si vedevano da oltre 13 anni e che il titolo con buone probabilità, ha ancora intenzione di aggiornare. Non si vedeva da tempo Un titolo con una siffatta forza relativa; anzi ad essere sinceri è stato proprio Stm uno dei titoli che ci ha sorpreso a cavallo tra il 2016 ed il 2017 per costanza e voglia di crescere. Una galoppata strepitosa che ha visto i prezzi passare dai 5 euro ai 10 euro in men che non si dica per poi arenarsi per prendere fiato nell’intorno dei 15 euro. Segnali di ingresso I segnali di ingresso sono stati tanti e ben nitidi al punto tale che, anche nell’ultima lezione del corso di analisi grafica e trading opreativo, si è parlato del perché e del per come questo titolo debba essere anzi può essere ancora acquistato a rialzo. Certo bisognerà…

Dow Jones a 25mila punti? Anche grazie a queste 7 azioni
News / 5 novembre 2017

I record di Wall Street hanno portato il Dow Jones a superare i 23mila punti e a ricominciare la corsa che in molti vedono diretta ai 25mila. Chi darà una mano per raggiungere il traguardo? I record di Wall Street hanno portato il Dow Jones a superare i 23mila punti e a ricominciare la corsa che in molti vedono diretta ai 25mila. Chi darà una mano per raggiungere il traguardo? Second Jim Woods dalle pagine di InvestorPlace ci sono 7 nomi che hanno attirato la sua attenzione, tanto da arrivare a prendere posizioni long su alcuni di essi   Apple Inc. (NASDAQ: AAPL ) La società leader dell’hitech è una nuova arrivata sul Dow, visto che è entrata nel club nel marzo 2015. Dopo gli ultimi dati di agosto si è visto un forte aumento delle azioni (+10%), un trend che ha permesso all’indice di arrivare ai 22.000. Purtroppo si è visto il seguito di un settembre piuttosto difficile per il gigante di Cupertino, con un calo delle azioni del 6% sull’onda della paura di ritardi nella produzione nei nuovi modelli iPhone 8 e X. Come potrebbe Apple dare una mano al DJ? Con il suo telefonino di Natale.       Coca-Cola…

Lo stato del digitale in Italia: 5,5 miliardi di spese, risultati zero o quasi. Un’inchiesta
News / 5 novembre 2017

La trasformazione digitale della Pubblica amministrazione per ora non ci sarà. Mancano persone competenti, i progetti sono portati avanti con ritardi inaccettabili, spesso non vengono nemmeno finiti, e quelli portati a termine spesso non producono alcun beneficio ai cittadini. È la fotografia emersa da un’indagine della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione della pubblica amministrazione e sugli investimenti nel settore delle tecnologie: 160 pagine da cui emerge una situazione si assoluta arretratezza dell’Italia digitale, fatta di ritardi, sprechi e disservizi che hanno come unica conseguenza lo “scarsissimo utilizzo dei servizi online da parte dei cittadini”, che mostrano un basso gradimento di quanto fatto finora. La Commissione era composta da 20 parlamentari, guidati dal presidente Paolo Coppola (Pd), e due vice: Federico D’Incà (M5S) e Mara Mucci (gruppo misto). A colloquio con Agi, Coppola spiega: “Hanno la testa nel secolo scorso. Chi ha potere decisionale non capisce il digitale. E ne ostacola l’applicazione”.  5.5miliardi di spesa, pochissimi risultati “Dai lavori della Commissione non si può desumere che la spesa ICT sia eccessiva (5,5 miliardi calcolati, 85 euro per ogni cittadino, ndr), ma sicuramente emerge una scarsa capacità di controllo della qualità della spesa, soprattutto per quanto riguarda i sistemi informativi e l’impatto che dovrebbero…

Il futuro dell’auto elettrica
News / 5 novembre 2017

Dopo l’approfondimento sugli uragani, e quelli dedicati alla bomba atomica e al fondo sovrano norvegese, un nuovo long form di AGI su stato e prospettive dell’auto elettrica. L’obiettivo non cambia: in questa serie di articoli cerchiamo di fare chiarezza, in modo semplice e il più esaustivo possibile, sui grandi temi di attualità. Come metodologia di lavoro abbiamo scelto di mettere in campo le competenze che stiamo sperimentando ormai da un anno nei campi del data journalism e del fact-checking. Quello che vi apprestate a leggere è dunque un approfondimento condotto in pool dai nostri giornalisti con i colleghi di Formica Blu (Elisabetta Tola e Marco Boscolo) e di Pagella Politica (Giovanni Zagni e Tommaso Canetta). L’articolo può essere letto dall’inizio alla fine, oppure, andando direttamente alle sezioni di interesse, cliccando sui titoli del sommario che trovate qui sotto. Contenuto realizzato in collaborazione con Eni. 1) Da Mr. Parker al 2040 Silenziosa, più sicura, poco (o sicuramente meno) inquinante, l’auto elettrica si imporrà veramente, come molti studiosi sostengono e come auspicano in tanti, quale vettura del prossimo futuro? E’ una idea che nasce, in realtà, nel lontano passato degli albori dell’automobile, perché la paternità della prima auto elettrica risale all’inventore vittoriano Thomas Parker, che ne varò un rudimentale prototipo nel 1884, anche se un modello a batterie risulta presentato già a Parigi dal francese Gaston…