Campari pesante alla vigilia dei conti. La preview di Mediobanca
Finanza/Economia / 7 novembre 2017

Il titolo ha restituito al mercato il rialzo messo a segno venerdì scorso, in attesa dei risultati del terzo trimestre. Avvio di settimana decisamente per Campari che oggi ha occupato l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, dopo aver vissuto una seduta speculare a quella di venerdì scorso. Prima del week-end il titolo aveva guadagnato il 2,7%, ma oggi ha ceduto il 2,55%, fermandosi a 6,68 euro, con oltre 3,7 milioni di azioni scambiate, ben oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 900mila pezzi. Domani Campari alzerà il velo sui risultati del terzo trimestre che secondo gli analisti di Mediobanca Securities dovrebbero confermare l’andamento positivo della crescita organica vista nella prima parte dell’anno. I ricavi dovrebbero attestarsi a 444 milioni di euro, mentre l’Ebit dovrebbe mostrare un rialzo del 7,7% a 94,4 milioni di euro. Mediobanca si aspetta inoltre che il gruppo confermi la guidance per l’anno in corso e in attesa dei dati ufficiali in arrivo domani mantiene fermo il rating “neutral” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 5,4 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banco BPM: Equita commenta la partnership con Cattolica
Finanza/Economia / 7 novembre 2017

La banca ha raggiunto un accordo con la compagnia assicurativa per la cessione del 65% di Avipop Assicurazioni e di Popolare Vita. La view degli analisti. Nuova seduta in calo per Banco BPM che, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale venerdì scorso, anche oggi ha perso terreno. Il titolo, che ha occupato una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib, si è fermato a 2,986 euro, con un rosso dello 0,8% e quasi 22 milioni di azioni scambiate, poco sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 23 milioni di pezzi. Banco BPM venerdì sera ha reso noto di aver raggiunto un accordo con Cattolica Assicurazioni per la cessione a quest’ultima del 65% di Avipop Assicurazioni e di Popolare Vita, a un prezzo che valorizza la totalità delle società 1,265 miliardi di euro. Gli analisti di Equita SIM segnalano che l’ultimo tassello rimanente per completare la razionalizzazione del comparto riguarda lo strike price della put option in mano a Unipol sul 50% di Popolare Vita. Incorporando i rumours di mercato, ovvero una valutazione di 1,17 miliardi di euro, il complesso della riorganizzazione della bancassurance risulterebbe neutrale sul Common Equity Tier 1 di Banco BPM. Dal…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,21%
Finanza/Economia / 7 novembre 2017

Euro Stoxx 50 -0,21%;Francoforte (DAX) -0,07%;Parigi (CAC 40) -0,19%;Londra (FTSE 100) +0,03%;Madrid (IBEX 35) -0,40%. Euro Stoxx 50 -0,21%;Francoforte (DAX) -0,07%;Parigi (CAC 40) -0,19%;Londra (FTSE 100) +0,03%;Madrid (IBEX 35) -0,40%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana stabile: Ftse Mib -0,05%
Finanza/Economia / 7 novembre 2017

Borsa italiana stabile: Ftse Mib -0,05%. Borsa italiana stabile: Ftse Mib -0,05%. *Mercati azionari europei poco mossi. Wall Street in verde: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,12%, Nasdaq Composite +0,23%, Dow Jones Industrial +0,06% (nuovi massimi storici per i tre indici). A Milano il Ftse Mib ha terminato a -0,05%, il Ftse Italia All-Share a -0,02%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,11%, il Ftse Italia Star a +0,29%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che l’indice Markit PMI composito finale nell’eurozona di ottobre si è posizionato sui 56 punti, segnando un calo rispetto ai 56,7 di settembre, ma indicando un valore superiore rispetto alla stima flash di 55,9. Il dato dell’Eurozona relativo ai prezzi alla produzione di settembre diffuso dall’Eurostat segna una variazione positiva dello 0,6% su base mensile, risultando superiore al consensus (fissato a +0,4%) e al +0,3% di agosto. Su base annuale l’indice fa registrare un incremento del 2,9% dal +2,5% rilevato in precedenza (consensus +2,8%). E’ stato reso noto che nella Zona Euro l’indice Sentix, che misura la fiducia degli investitori nel mese corrente, è cresciuto a novembre attestandosi a 34 punti, dai 29,7 punti precedenti. Il dato…

C’è da temere per Hindenburg Omen e Sequential setup?
Finanza/Economia / 7 novembre 2017

Per fortuna dei Tori, i ribassisti tendono a non studiare la storia. Il passato non si ripete all’esattezza, ma tende a riproporsi in forma di rima. Per chi è investito in borsa, l’ultimo anno è stato un paradiso per performance (generose) e rischio/volatilità (entrambi contenuti); per chi è rimasto fuori: un inferno. Negli ultimi dodici mesi il MSCI World si è apprezzato del 23%, lo S&P500 del 24%, l’Eurostoxx50 del 25%; l’All Share Italia, tenendo conto dei dividendi, del 46%. Queste plusvalenze sono state conseguite in condizioni ottimali di rischio: e sì che, stagionalmente, siamo appena usciti dalla finestra più impegnativa dell’anno, con il calendario che suggerisce una riduzione della variabilità delle quotazioni da qui alla fine dell’anno. Meglio così. A questo proposito, ci sovviene quanto rilevato all’inizio di settembre (Rapporto Giornaliero del 08/09), quando – al solito – diffusi erano i timori di rovesci di mercato. Storicamente, un crollo delle quotazioni di borsa si manifesta quando la volatilità in partenza è già elevata: «tipo, sopra il 17% di VIX», come si rilevò due mesi fa. Volatilità bassa chiama ulteriore volatilità bassa, in questo periodo dell’anno. D’altro canto, il VIX si attestava sopra i 20 punti ad agosto 1987, in…

Ftse Mib al rialzo
Finanza/Economia / 7 novembre 2017

Osservando il grafico del future sull’indice Ftse Mib trova una conferma perfetta la prima legge di Dow: un trend è una serie consecutiva di minimi e massimi crescenti. Osservando il grafico del future sull’indice Ftse Mib trova una conferma perfetta la prima legge di Dow: un trend è una serie consecutiva di minimi e massimi crescenti. I suoi minimi possono essere collegati tramite una linea, definita linea di supporto (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Il trend rialzista è dunque, indubitabilmente, ufficialmente in essere. Fino a dove, fino a quando, comprare o non comprare? Le resistenze cruciali che in passato hanno rappresentato un muro insuperabile per il nostro future passano per area 23.700 (Figura 2). Figura 2.  Future FtseMib40 – grafico mensile Se si arriverà a tali livelli o se ci si fermerà prima non si sa. Ciò che si conosce è che anche questo up-trend, come tutti i trend, sia rialzisti sia ribassisti, cesserà per lasciare spazio all’ oscillazione opposta. A dare retta al grafico il momento non appare distante (Figura 3) poiché ci troveremmo nell’ onda 5 (Figura 3), ossia finale, del movimento stesso. Se è dunque vietato mettersi contro trend, può risultare anche imprudente…

Eurostoxx 50 ancora long?
Finanza/Economia / 7 novembre 2017

Dopo la riunione della BCE sui mercati europei abbiamo assistito ad uno slancio rialzista che ha portato il Dax a segnare nuovi massimi storici. Dopo la riunione della BCE del 26 Ottobre, dove l’attuale presidente Mario Draghi ha annunciato un prolungamento del Quantitative Easing, sui mercati europei abbiamo assistito ad uno slancio rialzista che ha portato il Dax a segnare nuovi massimi storici mentre l’Eurostoxx 50 non è riuscito a fare altrettanto e si trova in un’area di forte resistenza. Questa settimana ho analizzato il future dell’Eurostoxx 50, ovvero l’indice composto dai 50 titoli azionari più importanti d’Europa. Dopo la riunione della BCE del 26 Ottobre, dove l’attuale presidente Mario Draghi ha annunciato un prolungamento del Quantitative Easing fino al Settembre del 2018 anche se con un dimezzamento dell’ammontare che passa da 60 miliardi a 30 miliardi dal Gennaio del 2018, ma con la possibilità di aumentare questa cifra qualora fosse necessario, sui mercati europei abbiamo assistito ad uno slancio rialzista che ha portato il Dax, l’indice più importante d’Europa, a segnare nuovi massimi storici, aiutato anche dall’America che continua ad aggiornare i massimi storici dei suoi tre indici quasi ogni giorno; nonostante questa situazione di euforia vediamo come l’indice…

Wall Street ama i piccoli passi, sposta in avanti gli obiettivi
News / 7 novembre 2017

Nyse, azioni Sprint Corporation in caduta libera. Michael Kors Holdings in rally sul Big Board. Nasdaq, Broadcom offre 70 dollari per azione per Qualcomm. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizio d’ottava in moderato rialzo per la piazza azionaria di Wall Street che aggiorna così i massimi storici. Nel dettaglio, il Nasdaq ha archiviato la sessione di scambi con un rialzo dello 0,33% a 6.786,44 punti, mentre l’S&P 500 non è andato oltre un rialzo dello 0,13% a 2.591,13 punti. Piccoli passi pure per il Dow Jones che è stato fotografato al close a 23.548,42 punti (+0,04%). Nyse, azioni Sprint Corporation in caduta libera Al New York Stock Exchange, nel settore della telefonia mobile, le azioni della Sprint Corporation (S) hanno fatto registrare un crollo dell’11,62% a $ 5,89 dopo che la società ha reso noto che sono fallite le trattative finalizzate ad una possibile fusione con T-Mobile US (TMUS) che, al Nasdaq, ha a sua volta lasciato sul parterre il 5,72% a $ 55.54.  Michael Kors Holdings in rally sul Big Board Sempre sul Big Board, nel settore della moda, le azioni della Michael Kors Holdings Limited (KORS) hanno messo a segno un…

Piazza Affari: i rialzisti restano con il colpo in canna
News / 7 novembre 2017

Il Ftse Mib continua ad oscillare intorno all’area dei 23.000 punti in attesa di un nuovo slancio al rialzo: i market movers da seguire domani. Dopo la chiusura positiva di venerdì scorso, le Borse europee oggi hanno vissuto una seduta nel segno della debolezza, senza tuttavia registrare cali di rilievo. Il Ftse100 ha persino spuntato un piccolo segno più, con un rialzo dello 0,03%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,07% e dello 0,19%. Ftse Mib ancora inchiodato in area 23.000 In frazionale calo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 23.002 punti, con un ribasso dello 0,05%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.038 e un minimo a 22.884 punti. Dopo il superamento dei precedenti massimi dell’anno in area 22.860/22.900, l’indice delle blue chips non ha dato vita a particolari accelerazioni al rialzo, ma sta provando a riconquistare la soglia dei 23.000 punti. Con chiusure confermate al di sopra dei 23.000/23.100 punti il Ftse Mib potrà allungare il passo in direzione di area 23.500/23.600. Al superamento di tale livello gli acquisti proseguiranno con obiettivo l’importante resistenza dei 24.000 punti che difficilmente sarà violata in prima battuta. Segnali di incertezza si…

Il whisky più costoso al mondo non è whisky autentico
News / 7 novembre 2017

A St. Moritz un milionario cinese aveva comprato per 8.500 euro (9999 franchi) una bottiglia di whisky. Che però non era quel tipo di whishy. Leggenda vuole che siano i cinesi, abili imitatori, a creare repliche più o meno veritiere delle grandi opere e dei grandi marche. Il made in Italy ne è una vittima. Il caso Ma a volte, per una sorta di regola del contrappasso, anche i cinesi possono essere vittime di frodi. Era l’inizio di agosto e la notizia destò più di una curosità: a St. Moritz un milionario cinese aveva comprato per 8.500 euro (9999 franchi) una bottiglia di whisky. Bottiglia la cui forma aveva lasciato qualche dubbio agli esperti in materia. Sì, perchè gli intenditori sanno che, così come per le grandi opere d’arte, la veridicità viene anche dalla materia che la compone, in questo caso dalla bottiglia che lo contiene. A chiederne la verifica è stato l’hotel Waldhaus Am See di St Moritz il cui bar, il Devil’s Place lo aveva catalogato come un Macallan Millésimé del 1878 vendendolo al 36enne Zhang Wei, scrittore famoso in Cina ma a quanto pare non esperto di whisky. Il “lieto” fine Anche per questo motivo si potrebbe…