Il Landry TRIN Reversal colpisce Piazza Affari
Finanza/Economia / 10 novembre 2017

Il sentiment prevalente di mercato ha seguito un percorso perfettamente corrispondente alla teoria. Il sentiment prevalente di mercato ha seguito un percorso perfettamente corrispondente alla teoria. Dopo nove anni di rialzi, gli Orsi hanno attraversato le fasi della negazione, della minimizzazione, del rifiuto sprezzante e della forzata accettazione. Mancano tuttora i segni della capitolazione e della partecipazione ma, come si accennava l’altro giorno, il riconoscimento dell’evidenza da parte dei media contribuirà a sbriciolare le resistenze degli emarginati dal listino. Ieri Il Sole 24 Ore ha pubblicato un articolo in cui, un po’ ipocritamente, l’autore ha messo alla berlina la comunità degli analisti, rea di non aver previsto il boom dell’ultimo anno. Una ammissione di colpa soltanto parziale, ma che va nella giusta direzione: lasciato solo a sé stesso, isolato e disorientato, il malcapitato investitore finirà per cedere, chiedendo a gran voce di far parte del gruppo più nutrito. Un bull market conosce inevitabilmente questo passaggio. Curioso come tale abbozzo di resa si manifesti nel momento in cui a Wall Street un Hindenburg Omen si registra per la quarta volta in poco più di due settimane. Come evidenzia la figura, non bisogna risalire troppo nel tempo per ritrovare una circostanza simile:…

Leonardo: rotto al ribasso l’ex supporto principale
Finanza/Economia / 10 novembre 2017

Dobbiamo rivedere i riferimenti tecnici sul titolo a 10-15 giornate, a causa del cedimento ieri in chiusura daily dell’ex supporto principale a 14.35. Dobbiamo rivedere i riferimenti tecnici sul titolo a 10-15 giornate, a causa del cedimento ieri in chiusura daily dell’ex supporto principale a 14.35. Fissiamo un target ribassista a 13.16/13.21 e nuove resistenze a 14.40/14.50 ed a 15.00. Accumuliamo posizioni short di tendenza a mercato ed in caso di recuperi a 14.65 [quota mentre scriviamo 14.04]. Stop in chiusura daily superiore a 15.00. Al raggiungimento di quota 13.66 lo stop verrà abbassato sul semplice ritorno dei prezzi a 14.04, senza attendere alcuna conferma. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Intesa Sanpaolo: posizioni lunghe sopra 2,78 con target a 3,01
Finanza/Economia / 10 novembre 2017

Il 24% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 24% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 56% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 65% di lunedí (al di sotto della media mobile a 20 period). Il 69% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 70% di lunedí (al di sotto della media mobile a 20 period). INTESA SANPAOLO La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 2,78 con target a 3,01 e 3,10 in estensione. Scenario alternativo Sotto 2,78 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 2,63 e 2,52 di target. Commento tecnico L’RSI è misto e richiede prudenza. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 22260,00 con target a 23244,00 e 23782,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 22260,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 22020,00 e 21770,00 di target. Commento tecnico Anche se non può escludersi una continuazione del consolidamento, la sua estensione dovrebbe essere limitata. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: niente più Venezuela e Btp per i trader. Alternative?
Finanza/Economia / 10 novembre 2017

Crollati i primi, troppo cari (almeno nelle ultime settimane) i secondi. Chi cerca oscillazioni le trova – non senza difficoltà – nelle emissioni corporate a basso rating in dollari.  Ognuno ha la sua strategia e le proprie preferenze. E’ certo però che il crollo dei titoli di Stato venezuelani (ancora ieri in netto ripiegamento) e la corsa quasi esasperata dei Btp lunghi – tipici cavalli da battaglia dei trader – stanno ponendo non pochi problemi a chi cerca emissioni a basso impiego di capitale – e che quindi quotino nettamente sotto la pari – nonché a elevata volatilità. Cosa resta? Ben poco, se si considera che gli Argentina step-up “sink” in dollari hanno corso tanto negli ultimi mesi e appaiono ormai piuttosto stabili, situazione riscontrabile anche per i Grecia step-up in euro: prezzano sì di gran lunga sotto la pari ma in un univoco trend al rialzo, non del tutto convincente. In futuro potrebbero ridiventare loro gli eredi dei Venezuela in termini di variabilità delle quotazioni, sebbene occorra attendere evoluzioni sul fronte tassi. Una certa attrattiva l’hanno così ancora i corporate dei Paesi emergenti in dollari, i quali fra l’altro soddisfano la richiesta di tagli modesti. Tornano d’attualità Petrobras e…

Wall Street a carte scoperte, Trump mantiene le promesse?
News / 10 novembre 2017

Nyse, Kohl’s limita i danni dopo la trimestrale. Azioni Coty Inc. in rally sul Big Board. Nasdaq, luce verde su Twenty-First Century Fox. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura in retromarcia oggi per la piazza azionaria di Wall Street che ha prestato il fianco alle prese di profitto dopo aver aggiornato più volte nelle scorse sedute i massimi storici. Il passivo più ampio si registra per il Nasdaq che ha lasciato sul parterre lo 0,58% a 6.750,05 punti. Semaforo rosso al close pure per il Dow Jones, -0,43% a 23.461,94 punti, e per l’S&P 500, -0,38% a 2.584,62 punti. Ad alimentare il profit taking odierno, tra l’altro, sono stati i timori legati alla riforma fiscale che, annunciata dal Presidente USA Donald Trump, potrebbe essere approvata in tempi più lunghi del previsto. Nyse, Kohl’s limita i danni dopo la trimestrale Al New York Stock Exchange, nel settore retail, le azioni della Kohl’s Corporation (KSS) hanno fatto registrare un rialzo dello 0,93% a $ 41,17 dopo che la società, nel terzo trimestre fiscale del 2017, ha riportato un utile per azione a $ 0,70 rispetto ai $ 0,72 pronosticati in media dagli analisti di Wall…

Piazza Affari non ha esaurito il suo potenziale ribassista
News / 10 novembre 2017

Il Ftse Mib si mostra incapace di dare vita ad un recupero, rimanendo così con il fianco scoperto ad ulteriori attacchi da parte dei venditori. Le attese per domani. La chiusura contrastata di ieri ha lasciato il posto quest’oggi ad un movimento corale per le Borse europee che hanno chiuso gli scambi tutte in calo. Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dell’1,34% e dell’1,01%, seguiti dal Ftse100 che ha ceduto lo 0,61%. Prosegue la fase di arretramento per il Ftse Mib Non molto diversa da quest’ultima la conclusione di Piazza Affari che nel finale ha ridotto parzialmente le perdite, con il Ftse Mib fermatosi a 22.669 punti, in ribasso dello 0,71%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.960 e un minimo a 22.593 punti.  Al pari di quanto accaduto ieri anche oggi l’indice ha provato a recuperare terreno, ma dopo l’avvicinamento di area 23.000 ha cambiato rotta, scivolando al di sotto dei minimi di ieri. L’incapacità del mercato di dare vita ad un rimbalzo accresce il rischio di ulteriori flessioni nel breve. Al ribasso il prossimo target è in area 22.500, la cui tenuta sarà essenziale per evitare approfondimenti in direzione dei 22.200 prima e dei 22.000…

Borse: soltanto i titoli bancari si salvano dalle vendite
News / 10 novembre 2017

Giornata di realizzi sulle Borse mondiali, in controtendenza i bancari, soltanto i titoli di quel settore si sono salvati dalle vendite. Era nell’aria, uno storno che al momento, tuttavia, non fa male, naturalmente occorrerà monitorare con attenzione le prossime sedute, ma il trend rialzista in essere ormai dallo scorso mese di marzo non è certamente ancora compromesso. Ricordiamo ad esempio che un ritracciamento, come quello avuto nella prima parte del mese scorso è poi stato brillantemente superato. Qualche amante della “numerologia” potrebbe ritenere che per il nostro indice principale sia stata indigesta quota 23.000 punti, ma nella realtà il Ftse Mib (-0,57%) ha subito un calo perché tutti i mercati azionari sono scesi e non perché il 2 novembre aveva superato quel livello. Certo quello odierno è risultato il quarto ribasso consecutivo per il nostro indice di riferimento, ma perlomeno oggi abbiamo limitato maggiormente i danni rispetto al resto d’Europa. Londra (-0,6%) ma soprattutto Parigi (-1,2%) e Francoforte (-1,5%) hanno subito forti ribassi, alla Borsa tedesca non sono stati sufficienti i guadagni di Commerzbank (+2,6%) e Deutsche Bank (+1,8%), quasi tutti gli altri comparti sono stati subissati di vendite, sul fondo troviamo Adidas (-4,7%), Siemens (-3,7%) ed Infineon (-3,5%). Dobbiamo…

YNap crolla con volumi boom. Sotto accusa la guidance 2017
News / 10 novembre 2017

Seduta ad alta tensione per il titolo, non tanto per i conti del terzo trimestre, quanto per la revisione al ribasso dell’outlook per l’esercizio in corso. Per alcuni analisti però la debolezza è un’occasione d’acquisto. Seduta fuoco e fiamme oggi per YNap che ha perso terreno per la terza giornata consecutiva, ma a differenza delle sessioni precedenti ha subito un affondo decisamente più pesante. Il titolo, che ha occupato l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, ha terminato gli scambi a 29,29 euro, con un crollo del 9,93%. Le vendite sono state alimentate da volumi molto elevati, basti pensare che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 4 milioni di azioni, più di sei volte la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 650mila pezzi. I risultati del terzo trimestre e dei primi 9 mesi dell’anno A mettere ko YNap sono state non tanto le indicazioni relative al terzo trimestre, quanto la guidance per i mesi a venire. Il gruppo ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con ricavi in crescita del 18,6% su base organica a 1,5 miliardi di euro, mentre nel solo terzo trimestre il dato ha evidenziato un incremento del 17,7% a 481,8 milioni…

Wall Street arretra con incertezza sulla riforma fiscale
News / 10 novembre 2017

Il primo dato macro di oggi ha deluso le attese degli analisti e anche dal fronte societario nono sono arrivate indicazioni particolarente brillanti. In serata i conti di Nvidia e Walt Disney. Dopo aver segnato nuovi record nella sessione di ieri, la piazza azionaria americana quest’oggi dovrà fare i conti con un ritorno in campo dei ribassisti che peraltro si mostrano abbastanza minacciosi. Il future sull’S&p500 scende dello 0,43%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,65%. Non aiutano in tanto le prime indicazioni arrivate dal fronte macro visto che nell’ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono state pari a 239mila unità, in aumento di 10mila unità rispetto alla lettura precedente. L’indicazione odierna ha deluso le attese degli analisti che si erano preparati ad un incremento meno marcato a 231mila unità.  Il mercato attende di conoscere un altro dato macro che sarà diffuso mezz’ora dopo l’avvio degli scambi a Wall Street e si tratta delle scorte all’ingrosso di settembre per le quali si prevede una variazione positiva dello 0,3%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,9% precedente.  L’attenzione degli investitori continua ad essere focalizzata sulla riforma fiscale dell’amministrazione Trump, con crescenti incertezza sulla fattibilità della stessa….

Generali: le strategie dei broker dopo i conti dei primi 9 mesi
News / 10 novembre 2017

Restano discordanti i giudizi degli analisti sul gruppo assicurativo triestino dopo la pubblicazione dei risultati dei primi tre trimestri 2017. Nonostante l’appuntamento con la pubblicazione dei conti intermedi, la seduta odierna non è stata fino a questo momento particolarmente movimentata per il titolo Generali Assicurazioni, mossosi per tutto il corso della giornata in leggero calo frazionale (-0,16% a quota 15,62 euro alle 14:00) dopo aver comunicato risultati più o meno in linea con le attese.  I risultati dei primi 9 mesi del 2017 Nel dettaglio, il gruppo triestino ha archiviato i primi 9 mesi dell’anno con profitti netti a 1,463 miliardi di euro, che rappresentano un calo del 9,9% rispetto all’utile dell’analogo periodo del 2016 ma superano i pronostici degli analisti, che indicavano una cifra di 1,427 miliardi. Al netto della cessione degli asset olandesi, l’utile è in crescita del 7,2% a 1,864 miliardi, mentre il risultato operativo della compagnia assicurativa resta stabile a 3,6 miliardi di euro. Quanto alla raccolta, Generali chiude i 9 nove mesi con un arretramento nel segmento vita, che registra nel periodo un calo dello 0,7% a 36,067 miliardi di euro, mentre aumentano dell’1,4% a 15,572 miliardi i premi emessi nel ramo danni. Sul fronte degli indicatori patrimoniali, infine, migliora di 21 punti…