Ftse Mib: settimana in calo
Finanza/Economia / 12 novembre 2017

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 22.560 punti, registrando un -0,36%. Il bilancio settimanale è pari ad un -1,97%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 22.560 punti, registrando un -0,36%. Il bilancio settimanale è pari ad un -1,97%. Ad ogni modo, permane un trend positivo e l’assenza di segnali di stop/inversione. La violazione dei minimi di Ottobre (20.021 punti) rappresenterebbe un segnale di stop per eventuali posizioni long in portafoglio. La chiusura nei pressi dei minimi settimanali ne anticipa ulteriori nel corso della prossima. La scorsa settimana: “Difatti, non si può dar per certo che la rotazione settoriale a favore di energetici ed industriali italiani riesca, com’è riuscita nelle ultime settimane, a compensare l’eventuale prosecuzione della debolezza del settore finanziario il cui peso è determinante sulle sorti del nostro indice.”. Nella settimana appena conclusa in cui è venuto meno anche il supporto di energetici ed industriali, nonostante le vendite sul settore bancario si siano prese una pausa (+0,32%), il Ftse Mib ha inevitabilmente ceduto terreno. Ed ora spostiamo l’attenzione proprio sul settore bancario. Con un articolo di circa un mese fa (‘Piazza Affari riscopre il problema banche’) evidenziai come il nuovo addendum della BCE in merito alla…

Saipem non scende più
Finanza/Economia / 12 novembre 2017

Ci sono alcuni indizi positivi e propositivi sul titolo Saipem il quale sembrerebbe aver trovato una base da cui ripartire. Una successsione di massimi e di minimi crescenti sta interessando il titolo Saipem il quale, in accordo con l’andamento delle ultime settimane di contrattazioni, sembrerebbe porre le basi per una prosecuzione rialzistadell’andamento dinamico di breve-medio periodo. Cosa cambia Il fatto interessante non è tuttavia che il titolo stia cominciando a salire con più convizione; l’aspetto cruciale è infatti che Saipem sembrerebbe aver smesso di scendere, trovando quindi sul supporto cardine di area 3,20 euro, un importante base dalla quale avviare una nuova storia rialzista caratterizzata da una maggiore continuità e fluidità di movimento. Scenari prossimi In una settimana colorata di rosso sul listino principale, i prezzi de titolo Saipem si sono mantenuti sostanzialmente sui livelli mediani e se tali prezzi dovessero confermarsi la settimana entrante quantomeno al di sopradi area 3,70 euro, si aprirebbero interessanti scenari per un allungo rialzista. Per approfondire Se vuoi sapere come gestire la posizione sul titolo Saipem e su altri titoli quotati sulla Borsa Italiana, prendi parte al corso on-line di analisi grafica e trading operativo. Per maggiori info clicca qui. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

5 grandi nomi che potrebbero sparire tra non molto
News / 12 novembre 2017

La forza di un marchio è quella di offrire ai consumatori l’idea di un prodotto sempre di qualità. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: in caso di un incidente di percorso può crearsi un feedback negativo con effetto domino che si gonfia come un’onda trascinando in basso le azioni. La forza di un marchio è quella di offrire ai consumatori l’idea di un prodotto sempre di qualità. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: in caso di un incidente di percorso può crearsi un feedback negativo con effetto domino che si gonfia come un’onda trascinando in basso le azioni. Rich Duprey, dalle colonne di The Motley Fool, fornisce 5 nomi che sono incappati in questo caso.  Kmart Mentre l’intera struttura di Sears Holdings ( NASDAQ: SHLD ) si trova al limite del fallimento, Kmart potrebbe essere l’agnello sacrificato nel tentativo di salvare il marchio della casa madre. Nonostante possa vantare una performance leggermente migliore di Sears nonostante abbia subito il maggior numero di chiusure di negozio nel corso dell’ultimo anno. Alla fine del secondo trimestre a luglio, c’erano 273 negozi di Kmart in meno rispetto a quelli dell’anno precedente, mentre Sears ne aveva cancellato solo 69. Nonostante tutte le…

In 5 anni non compileremo più il 730. La rivoluzione del Fisco annunciata da Ruffini
News / 12 novembre 2017

Meno tasse, nel senso del numero delle imposte, niente più condoni, niente più dichiarazione dei redditi, nemmeno quella precompilata. Lo Stato ha abbastanza dati per fare da solo i calcoli in tasca ai contribuenti, basta incrociarli bene. È questa la rivoluzione del Fisco in 5 anni annunciata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini, in una intervista a Repubblica. “Nel momento in cui il Fisco possiede tutti i dati, ti presenta l’elaborazione di quegli stessi dati e tu da controllato diventi controllore del fisco. Ti fornisco un servizio e hai il diritto di vedere se ho lavorato bene”, spiega. Per abolire completamente la dichiarazione dei redditi, dice Ruffini, ci vorranno cinque anni.  “L’Italia ha, senza dubbio, un numero di imposte superiore alla media europea. In Svizzera ci sono 25 leggi fiscali, la Germania ha 35 testi unici. Noi abbiamo 388 leggi e 396 decreti attuativi. Solo il testo unico delle imposte sui redditi ha 76 mila parole. Dal 1994 il numero di caratteri è più che raddoppiato. Dal 1986 ha subito 1.200 modifiche. Ma tutti i Paesi, Stati Uniti compresi, lamentano gli stessi problemi”.​ Dice ancora il direttore delle Entrate: “Quando il Fisco commette un errore, può e deve restituire…

I principali obiettivi della Strategia energetica nazionale, spiegati in breve
News / 12 novembre 2017

Ammontano a 175 miliardi al 2030 gli investimenti complessivi aggiuntivi previsti dalla Strategia energetica nazionale 2017. Gli investimenti saranno così ripartiti: 30 miliardi per reti e infrastrutture gas ed elettrico, 35 miliardi per fonti rinnovabili e 110 miliardi per l’efficienza energetica. Oltre l’80% degli investimenti è quindi diretto a incrementare la sostenibilità del sistema energetico. è quanto emerge dai documenti presentati oggi a Palazzo Chigi sulla Strategia Energetica Nazionale 2017. Con decreto ministeriale del ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, è stata adottata la Strategia energetica nazionale 2017 (Sen), il piano decennale del governo per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico. Ecco nel dettaglio tutte le misure, gli investimenti e gli obiettivi. La Sen2017 è il risultato di un processo articolato e condiviso durato un anno che ha coinvolto, sin dalla fase istruttoria, gli organismi pubblici operanti sull’energia, gli operatori delle reti di trasporto di elettricità e gas e qualificati esperti del settore energetico. Nella fase preliminare sono state svolte due audizioni parlamentari, riunioni con i gruppi parlamentari, le amministrazioni dello Stato e le Regioni. La proposta di strategia è stata quindi posta in consultazione pubblica per tre…