Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,54%
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Euro Stoxx 50 -0,54%;Francoforte (DAX) -0,40%;Parigi (CAC 40) -0,73%;Londra (FTSE 100) -0,24%;Madrid (IBEX 35) -0,42%. Euro Stoxx 50 -0,54%;Francoforte (DAX) -0,40%;Parigi (CAC 40) -0,73%;Londra (FTSE 100) -0,24%;Madrid (IBEX 35) -0,42%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

STM chiude in calo. Equita commenta la Lettera al risparmiatore
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Il titolo ha prestato il fianco ad alcune prese di profitto dopo il buon rialzo di venerdì scorso. La SIM milanese resta cauta. Dopo il buon rialzo di venerdì scorso, quando la giornata si è conclusa con un progresso di quasi due punti e mezzo percentuali, STM quest’oggi ha ceduto il passo ad alcune prese di profitto, scendendo in linea con l’indice Ftse Mib. Il titolo si è fermato al close a 20,36 euro, con un calo dello 0,54% e poco più di 4 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,7 milioni di pezzi. STM è rimasto sotto i riflettori del mercato dopo che ieri sul Sole 24 Ore è stata pubblicata la lettera al risparmiatore dedicata proprio alla società italo-francese. Secondo gli analisti di Equita SIM nella stessa non è contenuta alcuna novità di rilievo visto che l’articolo ricorda come negli ultimi anni STM abbia rifocalizzato il portafoglio prodotti su tre settori ad alta crescita come le applicazioni per smartphones, l’automotive “intelligente” (auto elettrica/ibrida, guida assistita e l’internet delle cose (domotica,  industria 4.0) L’articolo poi descrive i risultati dei 9 mesi nel dettaglio. L’unica nota interessante, alla fine,…

YNap perde quota dopo la bocciatura degli analisti
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Il titolo è sceso per la quinta seduta consecutiva, penalizzato oggi dal downgrade del Credit Suisse. Prosegue a Piazza Affari la discesa di YNap che oggi ha continuato a perdere terreno, archiviando la quinta seduta consecutiva con il segno meno. Il titolo, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale venerdì scorso, oggi ha terminato le contrattazioni a 28,42 euro, con un ribasso del 2,17% e quasi 800mila azioni scambiate, poco al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi. YNap quest’oggi è stato colpito dalle vendite dopo la bocciatura del Credit Suisse, i cui analisti hanno rivisto la strategia sul titolo da “outperform” a “neutral”, con un prezzo obiettivo ridotto da 32 a 29 euro.   Gli analisti hanno definito un po’ deludente la performance operative del gruppo in un contesto di mercato forte per i beni di lusso. La banca elvetica apprezza ancora il posizionamento di YNap, ma ritiene che ci potranno essere migliori punti di ingresso sul titolo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borgosesia, integrazione alla delibera dei soci del 13 settembre
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

L’assemblea straordinaria di Borgosesia Spa in liquidazione, in seconda convocazione, ha oggi deliberato di integrare e modificare la deliberazione assunta dell’assemblea straordinaria del 13 settembre 2017, esclusivamente nel senso di prevedere che l’annullamento delle azioni proprie acquisite all’esito dell’Offerta Pubblica di Scambio con azioni Kronos S. L’assemblea straordinaria di Borgosesia Spa in liquidazione, in seconda convocazione, ha oggi deliberato di integrare e modificare la deliberazione assunta dell’assemblea straordinaria del 13 settembre 2017, esclusivamente nel senso di prevedere che l’annullamento delle azioni proprie acquisite all’esito dell’Offerta Pubblica di Scambio con azioni Kronos S.p.A. – oggi avviata – comporterà anche la conseguente riduzione dell’ammontare nominale del capitale sociale in misura pari alla parità contabile di tutte le azioni annullate – con effetto contestuale all’annullamento delle azioni proprie medesime – e con corrispondente modifica, oltre che del numero delle azioni, anche dell’importo del capitale sociale indicato nell’art. 5 dello statuto sociale, fermo e invariato ogni altro aspetto della delibera medesima. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Terna: Equita incrementa il target
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Terna (+0,6% a 5,30 euro): Equita incrementa il target a 5,60 euro. Terna (+0,6% a 5,30 euro): Equita incrementa il target a 5,60 euro. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Brexit e Theresa May, arriva la sfiducia dai conservatori
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Tutto è cominciato qualche settimana fa, alcuni conservatori in varie conferenze avevamo paventato l’idea di sfiduciare la May perché troppo morbida sulla questione Brexit. Tutto è cominciato qualche settimana fa, alcuni conservatori in varie conferenze avevamo paventato l’idea di sfiduciare la May perchè “troppo morbida” sulla questione Brexit. Questo fine settimana è arrivato il colpo di grazie, oggi infatti, un gruppo di conservatori, membri del parlamento hanno accettato di firmare una lettera di sfiducia su Theresa May, primo ministro britannico. Sul fronte valutario è soprattutto la sterlina a guadagnare la scena, segnando nuovi cali rispetto alle valute principali sulla scia della fase di debolezza che sta colpendo il governo di Theresa May, sotto attacchi per una serie di scandali legati a presunte molestie sessuali. Una relazione del The Sunday Times ha dichiarato che 40 deputati hanno accettato di firmare la lettera di sfiducia a causa di preoccupazioni riguardanti la gestione della Brexit di Mrs May. Geoff Yu, capo dell’Ufficio investimenti britannico presso la UBS Wealth Management, ha dichiarato che la sterlina è “probabilmente un’indicazione che esiste un accordo UE-UK, ma naturalmente un cambiamento improvviso nella traiettoria nel Regno Unito potrebbe politicamente deragliare tutto”. Probabilmente i conservatori non sono d’accordo con…

È tempo di rivedere l’allocazione di portafoglio?
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Piazza Affari non riesce più a salire. Sono sei le sedute negative di fila, inanellate dall’indice MIB: una sequenza sperimentata l’ultima volta esattamente un anno fa; poco prima di una ripartenza strepitosa. Piazza Affari non riesce più a salire. Sono sei le sedute negative di fila, inanellate dall’indice MIB: una sequenza sperimentata l’ultima volta esattamente un anno fa; poco prima di una ripartenza strepitosa. Confortano meno i numerosi episodi precedenti: a maggio 2016 e nel corso del 2014, questa successione anticipò talvolta effimeri rimbalzi, sovente nuove flessioni. Il monitoraggio dei supporti pertanto assume una rilevanza strategica: al contrario di un anno fa, non possiamo parlare di avvenuta capitolazione. Evidentemente i setup bearish hanno sortito il loro effetto: il Landry TRIN Reversal di una settimana fa a Piazza Affari e i Sell Sequential setup su base weekly su DAX, Eurostoxx e S&P500, hanno imposto il ripiegamento delle quotazioni. Come si conviene ad un bull market maturo, però, la condizione degli indici è eterogenea, e le ultime 50 sedute che ci separano dalla fine dell’anno assumono una connotazione e, vorremmo dire, una colorazione ben differente, a seconda dei mercati analizzati. Nel complesso, le sorti dei listini dipendono dal contesto macro di riferimento….

Enel: posizioni lunghe sopra 4,95 con target a 5,55 e 5,70
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Il 15% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 15% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 41% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 56% di mercoledí (al di sopra della media mobile a 20 period). ENEL La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 4,95 con target a 5,55 e 5,70 in estensione. Scenario alternativo Sotto 4,95 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 4,80 e 4,65 di target. Commento tecnico Anche se non può escludersi una continuazione del consolidamento, la sua estensione dovrebbe essere limitata. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 22260,00 con target a 23160,00 e 23782,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 22260,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 22020,00 e 21770,00 di target. Commento tecnico  Anche se non può escludersi una continuazione del consolidamento, la sua estensione dovrebbe essere limitata. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Lettera finanziaria. E ora anche Leonardo
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Ciò che può impressionare è, spesso, la caduta a doppia cifra e ripetuta per alcune sedute, senza un pur minimo rimbalzo… anzi. In fila indiana, in luogo di uno storno corale, peraltro stra annunciato, si sfilano dal carro rialzista, una dietro l’altra, per motivi diversi, le varie Creval, Yook, Astaldi, Geox, Azimut, Brembo . Per ultima Leonardo (Finmeccanica)… ma non sarà di certo l’ultima. Chi per trimestrali semplicemente in linea con le previsioni, chi per richieste di danaro al mercato, chi per previsioni più caute per il 2018, ma anche per qualche delusione di dati, tutte in forte sell off. Ciò che può impressionare è, spesso, la caduta a doppia cifra e ripetuta per alcune sedute, senza un pur minimo rimbalzo… anzi. Per il momento non c’è un effetto contagio con il testo del listino, e non si intravede un effetto valanga, ma solo un aggiustamento fisiologico dei prezzi e del future, su basi più consone, per magari poi ripartire o meglio rimbalzare. Noi stimiamo, come più volte indicato e suggerito ai nostri fedeli lettori ed abbonati, che si potrà arrivare anche in area 20500/21000 di future Marzo, quello da noi ormai usato e monitorato costantemente. Certo,intraday, si potranno verificare …

Bond oggi: quelli che salgono e quelli che scendono
Finanza/Economia / 14 novembre 2017

Movimenti accentuati nelle ultime sedute sia all’insù sia all’ingiù. Torna la volatilità ed è un’interessante evoluzione per chi opera sull’obbligazionario. Le confuse politiche monetarie delle Banche centrali avrebbero potuto anestetizzare i mercati, che invece ritrovano propellente in proprie dinamiche, talvolta veementi nelle ultime sedute. Ciò giustifica un’analisi di cosa si è mosso al rialzo e di cosa ha sofferto nella scorsa settimana. Recuperano con maggiore o minore forza Potrà sembrare incomprensibile: al primo posto collochiamo un titolo che è sì salito ma in maniera lenta e progressiva. Si tratta del Cdp tasso variabile scadenza marzo 2022 (Isin IT0005090995), cui va il merito degli onori essendo tornato a quota 100 euro, che non vedeva dall’ottobre del 2016. E’ un segnale chiaro da parte dei mercati: non si crede più di tanto che la politica espansiva della Bce possa durare a lungo. Dai 96,9 di febbraio il Cdp ha fatto una lunga marcia, considerando il suo rendimento lordo marginale (Euribor 3 mesi + 0,50%), equivalente nella fase attuale allo 0,17% su base annua. Un’inezia, che non ha impedito al bond di ottenere una buona prestazione come rapporto performance/yield. La conferma a favore dei “t.v.” viene da un altro fronte: la pressione ribassista…