Campari avanza: per un broker è possibile una pausa del rialzo
Finanza/Economia / 15 novembre 2017

Il titolo è stato tra i migliori del Ftse Mib dopo che Raymond James ha confermato il giudizio bullish, pur ritoccando il target price. Tra le blue chips che oggi sono salite in controtendenza rispetto all’indice Ftse Mib troviamo Campari. Il titolo, dopo aver ceduto ieri poco meno di mezzo punto percentuale, oggi ha guadagnato terreno, occupando la seconda posizione nel paniere delle blue chips. Campari ha terminato gli scambi a 6,595 euro, con un vantaggio del 2,33% e oltre 5,5 milioni di azioni trattate, ben oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 900mila pezzi. Campari quest’oggi è finito sotto la lente di Raymond James, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “outperform” sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato verso il basso da 7,1 a 6,8 euro. Il broker mantiene una view positiva su Campari che definisce interessante, ma non esclude che si possa assistere ad una pausa del rialzo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Saipem fuori dall’indice Msci Global e il prezzo crolla
Finanza/Economia / 15 novembre 2017

Il titolo ha subito un pesante crollo che lo ha riportato sui valori di fine ottobre a causa di una notizia negativa e per giunta inattesa. Una seduta da dimenticare quella odierna per Saipem che ha perso terreno per la quinta giornata consecutiva. Il titolo, dopo aver ceduto circa mezzo punto percentuale ieri, ha subito un crollo verticale oggi, fermandosi a 3,498 euro, con un affondo del 7,07% e oltre 29 milioni di azioni scambiate. Saipem ha risentito del calo del prezzo del petrolio sceso al di sotto dei 56 dollari al barile, ma a mettere ko il titolo è stata l’indicazione relativa all’uscita di quest’ultimo dall’indice Msci Global. Una notizia inattesa che ha spinto molto operatori a vendere Saipem, le cui quotazioni si sono riportate rapidamente sui livelli di fine ottobre. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Focus sul mercato azionario
Finanza/Economia / 15 novembre 2017

La settimana che si è appena conclusa ha registrato delle chiusure all’insegna della debolezza per le borse europee. La settimana che si è appena conclusa ha registrato delle chiusure all’insegna della debolezza per le borse europee, messe sotto pressione dagli utili aziendali sotto le attese di alcune importanti società che hanno innescato le vendite sui mercati. I mercati azionari erano in un trend rialzista piuttosto solido ormai da tempo tanto che le quotazioni si trovavano su livelli molto buoni, il che faceva ritenere agli operatori che fosse necessario registrare delle trimestrali particolarmente positive per potere giustificare quotazioni tanto alte. Lo scenario che si è concretizzato è stato invece differente e diverse importanti aziende hanno mostrato un rallentamento che ha spinto gli operatori ad iniziare a vendere l’azionario all’insegna del risk-off. Tra le altre ha pesato il risultato del colosso tedesco Siemens che ha visto i propri utili essere più bassi del 10%, anticipando un anno difficile davanti a se. Il titolo ha cosi perso in borsa quasi il 4% in una sola giornata registrando una settimana fortemente negativa. Ma Siemens non è stata naturalmente l’ unica azienda che abbia registrato utili trimestrali sotto le attese, l’azienda tedesca è infatti in…

Telecom Italia: posizioni corte sotto 0,75
Finanza/Economia / 15 novembre 2017

Il 35% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 35% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 37% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 41% di giovedí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 64% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 65% di giovedí (al di sopra della media mobile a 20 period). TELECOM ITALIA La nostra valutazione Posizioni corte sotto 0,75 con target a 0,67 e 0,63 in estensione. Scenario alternativo Sopra 0,75 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 0,79 e 0,82 di target. Commento tecnico L’RSI è a sostegno di un’ulteriore discesa. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 21770,00 con target a 23160,00 e 23782,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 21770,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 21300,00 e 20500,00 di target. Commento tecnico Anche se non può escludersi una continuazione del consolidamento, la sua estensione dovrebbe essere limitata. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: solo parole al primo match di Caracas
Finanza/Economia / 15 novembre 2017

E’ durato poco e non ha portato novità sulle intenzioni del Paese di riorganizzare il proprio debito, come annunciato la settimana scorsa. Unicamente uno show della politica.  Se c’era bisogno di una conferma che il Venezuela sta giocando al tiro della corda la si è avuta ieri, in occasione del primo incontro sulla ristrutturazione del debito. Ma il tema era effettivamente tale? Se lo sono chiesti in molti al termine dell’incontro, durato circa trenta minuti, nel quale si è solo assistito a uno show del vice presidente venezuelano Tareck El Aissami, che ha sostenuto – secondo le prime indiscrezioni di alcuni partecipanti (nessun giornalista ammesso) – come sia in atto una cospirazione di Trump e del mondo finanziario internazionale per impedire al Paese sudamericano di mantenere i suoi impegni in termini di pagamento degli interessi sul debito.  Allo stesso tempo è stato garantito che Caracas onorerà la propria posizione, pur lavorando con i maggiori detentori di obbligazioni per affrontare i prossimi passi. Nessun accenno specifico alla ristrutturazione di cui aveva invece parlato il Presidente Maduro la settimana scorsa.  Di fatto l’evento, organizzato in pompa magna con tanto di red carpet sulla scala di accesso al palazzo, in cui si è…

Wall Street drastica su General Electric, punta tutto su Cisco?
News / 15 novembre 2017

Dow Jones, azioni General Electric in discesa libera. Nyse, General Mills conferma guidance 2018. Advance Auto Parts in rally. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali di mercoledì 15 novembre 2017. Dopo la chiusura in lieve rialzo della vigilia, quella odierna è stata una giornata di scambi all’insegna dei realizzi per la piazza azionaria di Wall Street. Al suono della campanella, infatti, il Dow Jones ha perso lo 0,13% a 23.409,47 punti con a ruota l‘S&P 500, -0,23% a 2.578,87 punti. Fa peggio il Nasdaq che lascia sul parterre lo 0,29% a 6.737,87 punti.  Dow Jones, azioni General Electric in discesa libera Tra le grandi capitalizzazioni, continua sul Dow Jones la discesa libera delle azioni della General Electric Company (GE) che oggi, martedì 14 novembre del 2017, hanno lasciato sul parterre il 5,94% a $ 17,89. E questo dopo che la società nella giornata di ieri ha tagliato il dividendo del 50%, ed ha abbassato le previsioni sugli utili per l’anno fiscale 2018. Nyse, General Mills conferma guidance 2018 Al New York Stock Exchange, nel settore alimentare, le azioni della General Mills, Inc. (GIS) hanno strappato al close un rialzo del 2,11%…

Piazza Affari: stare alla finestra in attesa di sviluppi
News / 15 novembre 2017

Il Ftse Mib ha perso terreno anche oggi, avvicinandosi progressivamente a dei livelli dai quali sarà importante assistere ad una reazione. Impegnativa la seduta di domani. Nuova seduta in calo per le Borse europee che, dopo aver tentato invano di recuperare terreno, hanno perso terreno anche oggi. La migliore performance anche oggi è stata quella del Ftse100 che ha riportato un impercettibile calo dello 0,01%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,31% e dello 0,49%. Ad avere la peggio è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib archiviare la seduta a w2.297 punti, con un ribasso dello 0,63%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.571 e un minimo a 22.242 punti. Ftse Mib in prossimità di supporti importanti L’indice delle blue chips ha provato ad avvicinare i massimi di ieri e nel corso della seduta li ha anche superati frazionalmente, salvo poi cambiare rotta e scendere sui minimi della vigilia, violati anch’essi per poi essere recuperati in chiusura di sessione. Dopo otto sedute consecutive al ribasso è sempre più probabile assistere ad un rimbalzo tecnico delle quotazioni che oggi sono tornate a mettere sotto pressione un livello già testato in più di un’occasione…

Piazza Affari: Saipem, MPS e Leonardo … investitori in fuga
News / 15 novembre 2017

Siamo arrivati a otto, otto frecce rosse di fila per il nostro indice principale. Vola A2A, nuovi record per Terna ed Italgas, male Telecom ed i bancari. L’Istat fa di tutto per far tornare ottimismo sulla Borsa italiana, oggi ha anche comunicato che nel terzo trimestre il nostro Pil è salito di mezzo punto percentuale, ma non è bastato, L’indice di riferimento della Borsa milanese, il Ftse Mib (-0,52%), ha terminato in ribasso per l’ottava seduta di fila. Ma la cosa che forse più preoccupa è che in tutte queste ultime otto sedute il valore di chiusura è risultato inferiore rispetto a quello di apertura, segno inequivocabile che alcuni investitori istituzionali si stanno alleggerendo proprio a Piazza Affari. Anche gli altri principali indici di Borsa europei hanno terminato la seduta in territorio negativo, Parigi (-0,5%) e Francoforte (-0,3%) han lasciato sul terreno qualche decimo di punto percentuale, mentre Londra (-0,0%) è scesa frazionalmente sotto la linea della parità soltanto negli ultimi secondi di contrattazione. Alcuni titoli del nostro indice principale stanno vivendo momenti difficili, per non dire drammatici, mi riferisco in particolare a Banca MPS (-6,33%) la cui parabola discendente è perlomeno deprimente, dopo tutti i mesi di sospensione ed…

Italia: prossime tappe della nazionale e prossimo CT
News / 15 novembre 2017

Fallimento, catastrofe, apocalisse, gli appellativi ormai si sprecano. Ma alla fine, quando si sarà smesso di guardare a quello che è accaduto sarà necessario guardare a quello che accadrà. L’Italia non andrà ai campionati mondiali di Russia 2018. Fallimento, catastrofe, apocalisse, gli appellativi ormai si sprecano. Ma alla fine, quando si sarà smesso di guardare a quello che è accaduto sarà necessario guardare a quello che accadrà. I prossimi impegni E anche a chi dovrà gestire la ricostruzione. Sì, perchè l’unica certezza che questo popolo di poet, santi, navigatori e allenatori ha è quella che si dovrà ripartire da zero. O quasi. E che per farlo serve un’organizzazione in grado di supportare nuove scelte, nuove politiche lungimiranti e nuove strategie per il futuro. Verrebbe da chiedersi se le stesse pretese che gli italiani hanno per il calcio non debbano invece essere applicate alal politica. Ad ogni modo i prossimi impegni che aspettano i ragazzi della nazionale saranno ben lontani nel tempo e non certo allo stesso livello di incontri da Mondiale. L’Italia scenderà in campo tra il 23 e il 24 marzo per le amichevoli contro l’Inghilterra e tra il 27 o il 28 sempre dello stesso mese contro l’Argentina….

Leonardo: la caduta prosegue. -30% in tre sedute: che fare?
News / 15 novembre 2017

Il titolo non arresta in alcun modo la sua discesa, scendendo sui minimi da oltre un anno. Non bastano alcune buone notizie ad arginare l’affondo, ma non manca chi scommette nuovamente su Leonardo. A Piazza Affari non si allenta in alcun modo la tensione su Leonardo che continua a rimanere stretto nella morsa dei ribassisti. Il titolo quest’oggi ha archiviato la nona seduta consecutiva con il segno meno, ma il crollo vero e proprio è partito venerdì scorso quando la giornata si è conclusa con un affondo di oltre il 21%. Ieri ha fatto seguito un’altra sessione pesante archiviata con un ribasso di oltre quattro punti percentuali, con un copione identico quest’oggi. Leonardo sui minimi da oltre 1 anno: quasi -30% in sole 3 sedute Leonardo si è fermato infatti a 10,08 euro, con un tracollo del 4,81%, alimentato da volumi di scambio esplosivi, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 12 milioni, più di sei volte la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2 milioni di pezzi. In sole tre sedute il titolo ha lasciato sul parterre quasi il 30% del suo valore, raggiungendo livelli di prezzo che non si vedevano ormai da…