19 Milioni di motivi per acquistare questa azione!
Finanza/Economia / 16 novembre 2017

Scopri all’interno dell’articolo, chi ha comprato e a che livello di prezzo la Sprint Corporation, una nuova Penny Stock! Continuiamo con questo appuntamento settimanale, dove andremo a trattare penny stock ma in un modo totalmente nuovo. Nessun bilancio da analizzare, ma solamente grafico e soprattutto insider trading. Come sempre partiamo nell’analizzare l’azienda.  Sprint Corp Sprint Nextel Corporation (Ticker: S) è un’azienda di telecomunicazioni statunitense con sede a Overland Park, Kansas (USA). È la terza compagnia mobile degli Stati Uniti con 55,6 milioni di clienti. Dal 1º gennaio 2008 la Sprint Nextel è lo sponsor principale delle NASCAR Sprint Cup Series, la più importante delle tre serie di competizioni automobilistiche della NASCAR, serie precedentemente chiamata “NEXTEL Cup Series”. La Sprint Nextel detiene i diritti sul nome dello Sprint Center, complesso sportivo di Kansas City, Missouri, USA. Chi ha comprato e quanto? Da come si può vedere dall’immagine riportata qui sotto,nell’ultima settimana la SoftBank Group ha acquistato azioni per un contro valore di 19 milioni di dollari (all’incirca 3.200.000 azioni).  Punto di vista grafico Il prezzo tra il 3 e il 6 di novembre ha avuto una apertura in gap down. Le azioni di questa azienda sono state acquistate al livello di 6.12$ ad…

Sette Hindenburg Omen in tre settimane: e ora che succede?
Finanza/Economia / 16 novembre 2017

Persistono le vendite a Piazza Affari. Siamo in presenza di un fenomeno pressoché unico: soltanto una volta, negli ultimi trent’anni, gli indici italiani hanno lamentato un passivo per otto sedute di fila. Persistono le vendite a Piazza Affari. Siamo in presenza di un fenomeno pressoché unico: soltanto una volta, negli ultimi trent’anni, gli indici italiani hanno lamentato un passivo per otto sedute di fila. Non ha neanche senso rilevare il seguito, data l’esiguità del campione a disposizione; ma in linea di principio, questa persistenza denuncia l’assenza di compratori in grado di puntellare il listino, e invita a prestare la massima attenzione alla tenuta dei noti supporti, che da quasi un anno hanno accompagnato fedelmente la salita. Un riflesso di questo comportamento è evidenziato dal nostro Panic Index, a tripla cifra ma ciò malgrado ancora crescente; curioso, a pochi giorni dai massimi di periodo. L’ispessimento del sentiment ribassista è fenomeno tipico delle fasi terminali del ribasso, non di quelle che formalmente sono da catalogare ancora come correzioni. Non è certo un caso se, nelle ultime quattro sedute, l’indice MIB sia risultato il quarto peggiore nel G25 per performance; con lo S&P che, al contrario, vanta un saldo di poco inferiore allo…

Wall Street, si cambia su clima vendite e avversione al rischio
News / 16 novembre 2017

Dow Jones, male Apple e Caterpillar. Tiro al bersaglio sulle azioni Target Corporation. Foot Locker e Dick’s Sporting Goods in grande spolvero. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. In linea con la seduta di ieri, anche nella sessione odierna di scambi la piazza azionaria di Wall Street ha prestato il fianco alle vendite. In particolare, al suono della campanella il Dow Jones ha perso lo 0,59% a 23.271,28 punti, e lo stesso dicasi per l’S&P 500, -0,55% a 2.564,62 punti. Semaforo rosso pure per il Nasdaq che ha lasciato sul parterre lo 0,47% a 6.706,21 punti. Dow Jones, male Apple e Caterpillar Tra le Blue Chips nella sessione di oggi, mercoledì 15 novembre del 2017, a togliere punti al Dow Jones sono state in prevalenza le vendite su Caterpillar (CAT), -2,46% a $ 134,16, Apple (AAPL), -1,31% a $ 169,08, e Visa Inc.  (V), -1,54% a $ 110,26. In rosso pure Exxon Mobil Corporation (XOM), -1,24% a $ 81,22, mentre tra le large caps si sono mosse in controtendenza le azioni della General Electric Company (GE), +2,07% a $ 18,27, JPMorgan Chase & Co. (JPM), +0,94% a $ 98,18, e Nike Inc. (NKE), +1,16%…

Il Ftse Mib reagisce dai minimi: basterà per frenare il ribasso?
News / 16 novembre 2017

L’indice è scivolato nell’intraday sotto area 22.000, salvo poi riconquistarla in chiusura: quali i market movers di domani? Non si ferma la discesa delle Borse europee che anche oggi hanno imboccato la via delle vendite, pur riuscendo a limitare i danni e a chiudere gli scambi lontane dai minimi intraday. Il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,27% e dello 0,44%, seguiti dal Ftse100 che ha accusato un ribasso dello 0,56%. Ftse Mib: rimbalzo in arrivo dopo il test di area 22.000? Ad indossare la maglia nera è stata ancora una volta Piazza Affari dove il Ftse Mib ha archiviato la seduta 22.158 punti, in calo dello 0,62%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.213 e un minimo a 21.932 punti. L’indice delle blue chips ha avviato gli scambi in gap-down, solo parzialmente ricoperto, mettendo sotto pressione la soglia dei 22.000 punti che è stata violata nell’intraday per poi essere riconquistata in chiusura di giornata. Proprio la tenuta di questo livello potrebbe favorire ora l’atteso rimbalzo che a questo punto non dovrebbe tardare ad arrivare vista la lunga serie di sedute negative registrate fino ad ora. Con un ritorno dei corsi al di sopra dei 22.250/22.500 punti…

Ventura avrà (forse) 700mila euro di buonuscita
News / 16 novembre 2017

Gian Piero Ventura non si dimette. Partono le trattative per la buonuscita. L’Apocalisse del calcio è appena stata metabolizzata da 20 milioni di italiani che, parzialmente increduli, stanno prendendo coscienza del fatto che la prossima estate non ci sarà la nazionale italiana ai mondiali in Russia. Le attese per i prossimi anni Nel migliore dei casi si potrà sperare in quello del Qatar del 2022 ma è ancora da vedere come organizzarlo dal momento che, tecnicamente, dovrebbe essere fatto in inverso a causa delle temperature torride della nazione mediorientale. Il che sposta le poche certezze al 2026 e in questo caso i candidati nemmeno si sono presentati dal momento che i termini ufficiali sono scaduti l’11 agosto e in quella data gli unici nominativi in lista erano Marocco e Nord America.    In tutto questo, tornando a quanto accaduto non più tardi di 48 ore fa, i primi, diretti responsabili della disfatta, se non altro sul piano teorico, e cioè il CT della nazionale Gian Piero Ventura e il numero uno della FIGC, Carlo Tavecchio, si stanno muovendo in maniera differente. Il secondo potrebbe essere riconfermato alal guida della Federazione, il primo, invece, con ogni probabilità sarà sostituito. Contratti, stipendi…

Banche alla riscossa (tranne MPS)
News / 16 novembre 2017

Rimbalzano Leonardo e Telecom ed i titoli bancari con l’eccezione di MPS. Bene anche Unipol ed UnipolSai. Male i petroliferi e Ferragamo.    Se anche Wall Street avesse ceduto, come era accaduto alle Piazze europee nella prima parte della seduta, probabilmente avremmo assistito ad un mezzo tracollo. I listini americani, però, dopo un’apertura negativa, recuperavano gran parte delle perdite, trascinando con sé anche le Borse del Vecchio Continente che quindi hanno terminato la seduta con ribassi molto contenuti. Londra (-0,5%) ha lasciato sul terreno mezzo punto percentuale, quattro decimi di punto il ribasso del Dax (-0,4%) di Francoforte che ha perso quota 13.000 punti, mentre Parigi (-0,1%) è risultata la migliore. Il nostro Ftse Mib (-0,62%) se l’è vista davvero brutta, in mattinata l’indice di riferimento della Borsa milanese era sceso anche sotto quota 22.000 punti, poi da Wall Street sono arrivati gli acquisti sulle Banche e si è tornati a respirare. Banco BPM (+2,40%), Bper Banca (+2,11%) ed Ubi Banca (+1,04%), insomma le Popolari, hanno interrotto la serie negativa, bene anche Unicredit (+0,78%) mentre Intesa Sanpaolo termina invariata. In rosso Mediobanca (-0,30%) che rimane tuttavia su livelli storicamente elevati. Discorso a parte, ovviamente, per Banca Monte dei Paschi di Siena…

Enel: il riassetto in Cile avanza. Focus sul Capital Markets Day
News / 16 novembre 2017

Il titolo ha limitato le perdite oggi dopo le indicazioni bullish di Goldman Sachs che si aggiungono all’ottimismo di altre banche d’affari. La seduta odierna si è conclusa in lieve calo per Enel che è riuscito a difendersi meglio rispetto all’indice Ftse Mib. Dopo aver guadagnato quasi mezzo punto percentuale ieri, il titolo non è riuscito a dare un seguito rialzista oggi, fermandosi appena sotto la parità. A fine sessione Enel è stato fotografato a 5,265 euro, con un calo dello 0,19% e oltre 31 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 23 milioni di pezzi. Prosegue la riorganizzazione in Cile Enel è finito sotto i riflettori del mercato sulla scia delle indicazioni relative alla riorganizzazione societaria in Cile. Le due controllate Enel Chile ed Enel Generaciòn Cile hanno convocato per il 20 dicembre prossimo le rispettive assemblee straordinarie dei soci per illustrare la complessiva riorganizzazione delle partecipazioni societarie del colosso elettrico italiano nel Paese sudamericano. ono previste diverse fasi, ciascuna delle quali condizionata alla realizzazione delle altre: in primis c’è l’integrazione in Enel Chile degli asset rinnovabili cileni posseduti da Enel Green Power Latina America, tramite fusione per incorporazione di quest’ultima…

Dal Venezuela può arrivare uno choc per il mercato del petrolio
News / 16 novembre 2017

Petrolio, IHS: un aggravamento della crisi economica venezuelana potrebbe produrre “un grave choc per il sistema”. Se il mercato globale del greggio dovesse vedersi sottrarre i 2 milioni di barili della produzione venezuelana, ne deriverebbe “un grave choc per il sistema”. Gli effetti della crisi venezuelana A dirlo, Dan Yergin, esperto di materie prime e vice-presidente di IHS Markit, che intervistato dalla CNBC in occasione della Abu Dhabi Petroleum Exhibition and Conference ha fornito una analisi sulle conseguenze di un eventuale aggravamento della crisi finanziaria del Paese latinoamericano. La produzione di petrolio di Caracas è già calata e le difficoltà economiche hanno prodotto un impatto negativo sugli investimenti nel settore: un ulteriore deterioramento della situazione finanziaria potrebbe adesso causare nuovi tagli produttivi e limitare ulteriormente la presenza di Caracas sul mercato. Alle prese col debito Il Venezuela, appartenente all’OPEC e tra i principali produttori di petrolio al mondo, è alle prese da lunedì con il tentativo di rinegoziare con gli investitori stranieri il suo debito. Standard & Poor’s ha da poco declassato il rating sul debito a lungo termine del Paese latinoamericano al livello di “default parziale” dopo che il governo non è riuscito a pagare gli interessi su obbligazioni per un valore di 200 milioni di…

shopping contanti amazon
News / 16 novembre 2017

Da oggi i clienti di Amazon potranno fare acquisti in contanti. Il colosso dell’e-commerce ha annunciato il via anche in Italia al servizio “Ricarica in Cassa” che permette di ricaricare con facilità il saldo dei buoni regalo del proprio account acquistando in contanti, in oltre 40.000 punti vendita SisalPay convenzionati in tutta Italia, un Buono Regalo tra i 15 e i 500 euro.   Come funziona Per aggiungere un Buono Regalo al proprio account Amazon.it è necessario generare un codice a barre dal sito www.amazon.it/ricaricaincassa o tramite l’app mobile di Amazon. Il codice, che può essere utilizzato sia in versione digitale che cartacea, verrà quindi scansionato durante il pagamento presso il punto SisalPay e il relativo importo sarà immediatamente utilizzabile su Amazon.it. Una volta che il rivenditore ha completato la transazione, l’importo caricato è immediatamente disponibile e il cliente riceve una notifica di conferma all’indirizzo e-mail o al numero di telefono registrati sul proprio account oppure attraverso l’app mobile di Amazon. Nella sezione “Il mio account” è possibile visualizzare in qualsiasi momento i movimenti del proprio Saldo Amazon. Il servizio è gratuito È sufficiente collegare un unico codice a barre di Amazon Ricarica in Cassa al proprio account, evitando quindi di generarne uno nuovo ogni…

Fisco, entrate aumentano di 8,4 miliardi nei primi 9 mesi
News / 16 novembre 2017

In aumento le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-settembre: il rialzo è stato dell’ 1,8%, pari a 8.436 milioni, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il dato, ha fatto sapere il Tesoro, tiene conto dell’aumento dell’1,4% (+ 4.540 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 2,4 % (+3.896 milioni di euro).    fonte: http://www.agi.it/economia/rss