Eni: posizioni lunghe sopra 13,60
Finanza/Economia / 17 novembre 2017

Il 48% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 48% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 30% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 30% di lunedí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 60% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 62% di lunedí (al di sopra della media mobile a 20 period). ENI La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 13,60 con target a 14,37 e 14,78 in estensione. Scenario alternativo Sotto 13,60 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 13,30 e 12,95 di target. Commento tecnico Anche se non può escludersi una continuazione del consolidamento, la sua estensione dovrebbe essere limitata. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 21770,00 con target a 23160,00 e 23782,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 21770,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 21300,00 e 20500,00 di target. Commento tecnico Anche se non può escludersi una continuazione del consolidamento, la sua estensione dovrebbe essere limitata. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: sale la volatilità ma non è un male!
Finanza/Economia / 17 novembre 2017

Sempre che non anticipi – pure in campo obbligazionario – tensioni più accentuate. Ne sono esenti solo i titoli di Stato europei.  Anche il settore dei bond risente delle inquietudini presenti sul fronte azionario, con una volatilità dei corsi impensabile solo qualche settimana fa. Ne sono esenti – a sorpresa – i governativi, ma le altre categorie hanno registrato irrequietezza più o meno forte. Un contributo negativo è giunto poi dalle valute, con decisa debolezza sia del dollaro sia di quelle emergenti rispetto all’euro. Tutto questo è avvenuto mentre il Bund non ha dato particolari segnali di forza, con una contraddittorietà di trend anomala.  La correlazione con l’azionario Quanto più sorprende è che sia in Italia sia nel resto d’Europa sia negli Usa si è registrato uno stretto legame nei ribassi che hanno colpito alcuni emittenti sia sul fronte azionario sia su quello obbligazionario. Casi sintomatici quelli di Astaldi, il cui tasso fisso 7,125% scadenza 2020 (Isin XS1000393899) è andato ieri di nuovo in asta di volatilità, chiudendo la seduta a 63,5 euro, di Saipem, il cui tasso fisso 2,625% scadenza 2025 (Isin XS1711584430) ha forato al ribasso quota 100, e di Leonardo/Finmeccanica, il cui 4,875% scadenza 2025 (Isin XS0215093534)…

Wall Street rompe la monotonia, recupera tutto con gli interessi
News / 17 novembre 2017

Dow Jones, grande shopping su Wal-Mart Stores. Nyse, azioni L Brands in rosso dopo la trimestrale. Nasdaq: Cisco Systems, utili Q1 2018 oltre le attese. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Dopo due sedute in moderato ribasso, nella sessione odierna di scambi la piazza azionaria di Wall Street si è rifatta con gli interessi chiudendo in netto rialzo a partire dal Nasdaq che, con un +1,30%, al suono della campanella è stato fotografato a 6.793,29 punti. Bene al close pure il Dow Jones, +0,80% a 23.458,36 punti, seguito a ruota dall’S&P 500, +0,82% a 2.585,64 punti. Il mercato azionario a stelle e strisce nella sessione odierna ha beneficiato non solo delle buone notizie provenienti dagli utili societari, ma anche dal via libera, da parte della Camera, al taglio delle tasse che, sebbene ci sia da superare lo scoglio del Senato, potrebbe ora spalancare le porte alla riforma fiscale fortemente voluta dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.  Dow Jones, grande shopping su Wal-Mart Stores Tra le large caps, le azioni del colosso della grande distribuzione Wal-Mart Stores, Inc. (WMT) hanno messo a segno un rally del 10,92% a $ 99,64 dopo aver riportato nel…

Piazza Affari non è affatto al sicuro ancora: stare in guardia!
News / 17 novembre 2017

Il Ftse Mib ha interrotto la lunga serie di sedute negative, ma la reazione è ancora poco convincente: le attese per domani. Dopo ben sette sedute consecutive al ribasso, le Borse europee sono riuscite a rivedere il segno più, terminando gli scambi in positivo. Il Ftse100 si è accontentato di un frazionale rialzo dello 0,12%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,55% e dello 0,66%. A ritrovare la retta via anche Piazza Affari che dopo 9 giornate in calo ha visto il Ftse Mib fermarsi al di sopra della parità, a quota 22.206 punti, con un rialzo dello 0,22%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.281 e un minimo a 22.083 punti. Ftse Mib: un recupero poco convincente Dopo aver riconquistato ieri in chiusura di sessione l’area dei 22.000 punti. il Ftse Mib ha provato a dare un seguito al recupero partito dai minimi intraday della vigilia, ma la reazione vista oggi è stata poco convincente in termini di forza e di estensione. Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra della soglia dei 22.000 punti si potrà confidare in ulteriori recuperi che al di sopra dei 22.250/22.300 punti avranno un primo obiettivo…

Veronica Lario: niente più assegno da 1,4 mln da Berlusconi
News / 17 novembre 2017

Duplice, se non triplice, vittoria di Silvio Berlusconi nella sua ormai eterna lotta contro l’assegno di mantenimento staccato mensilmente per la sua ex moglie Veronica Lario. Duplice, se non triplice, vittoria di Silvio Berlusconi nella sua ormai eterna lotta contro l’assegno di mantenimento staccato mensilmente per la sua ex moglie Veronica Lario. Il caso A correre in suo aiuto, una volta tanto, i giudizi della Corte d’appello di Milano, i quali hanno deciso di applicare il principio stabilito dalla Cassazione nella sentenza Grilli-Lowenstein secondo cui la ex moglie, essendo già in possesso di un cospicuo patrimonio, non deve temere difficoltà economiche e si trova, quindi, nella situazione, per molti versi invidiabile, di essere ampiamente autosufficiente. Non solo ma la ex Lady Berlusconi, e questo è il secondo punto a favore del Cavaliere, dovrà restituire oltre 60 milioni di euro ovvero quanto percepito a iniziare dal febbraio 2014. La sentenza in questione pur non creando un precedente (basandosi in realtà su un altro caso, quello dell’ex ministro dell’Economia Vittorio Grilli) conferma la nascita di un altro principio giuridico: non più il mantenimento del tenore di vita acquisito con il matrimonio cancellato, bensì la garanzia di un altrettanto stabile tranquillità economica, seppur…

Piazza Affari: una freccia verde, ma tante preoccupazioni
News / 17 novembre 2017

Era già tutto chiaro da tempo, ma quando poi accade … non si è mai pronti. L’Europa è andata all’assalto delle nostre Banche. Si interrompe la serie negativa per il nostro Ftse Mib (+0,22%), ma gli investitori italiani non possono essere soddisfatti per la seduta odierna. Il listino milanese, infatti, ha fatto segnare un rialzo decisamente contenuto e quando mancava poco più di un’ora al termine delle contrattazioni si trovava ancora in territorio negativo. Wall Street sta mettendo a segno un rimbalzo quasi stellare, il Nasdaq in particolare in questo momento sta viaggiando oltre i suoi massimi storici, e nella notte anche il Nikkei (+1,5%) di Tokyo aveva rimbalzato con vigore da quota 22.000 punti invertendo la marcia dopo cinque ribassi di fila. L’Europa è tornata a vedere frecce verdi, ma nessuna euforia, Parigi (+0,7%), Francoforte (+0,6%) e soprattutto Londra (+0,2%) non hanno dato segnali granché incoraggianti. A Piazza Affari l’attenzione era oggi concentrato al di fuori dell’indice principale, a monopolizzare l’interesse degli investitori erano le “piccole” banche. Il Credito Valtellinese ha perso ancora quasi 20 punti percentuali e Carige non ha neppure contrattato. Da tempo era chiaro che le Banche italiane stavano finendo nell’occhio del ciclone, l’offensiva della Bce…

ENI: la discesa prosegue, ma per gli analisti è un buon affare
News / 17 novembre 2017

Il titolo è sceso per la settima seduta consecutiva: il Tesoro è pronto a vendere una quota della società. Buone notizie arrivano intanto da Equita SIM. A dispetto della chiusura leggermente positiva di Piazza Affari, ENI non è riuscito a sottrarsi alle vendite neanche oggi. Il titolo, dopo aver ceduto quasi due punti percentuali ieri, ha archiviato la settimana giornata con il segno meno oggi. ENI si è fermato a 13,74 euro, a ridosso dei minimi intraday, con un ribasso dell’1,01% e volumi di scambio vivaci visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 22 milioni di azioni, ben al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 13 milioni di pezzi. ENI ha risentito nelle ultime giornate del ritracciamento dei prezzi del petrolio che si sono riportati a poca distanza dalla soglia dei 55 dollari al barile, ma anche della negatività che ha interessato il mercato in generale.  Tesoro: avviato processo per la vendite della quota di ENI ENI quest’oggi è finito sotto i riflettori del mercato dopo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato il processo formale per la vendita delle quote di ENI ed ENAV a Cassa Depositi e…

S&P: rating banche penalizzato da incertezze politiche
News / 17 novembre 2017

Standard&Poor’s non ha dubbi: le incertezze politiche derivanti dalle prossime elezioni 2018 hanno in impatto diretto anche sul rating bancario. Standard&Poor’s non ha dubbi: le incertezze politiche derivanti dalle prossime elezioni 2018 hanno in impatto diretto anche sul rating bancario perchè non permettono di dare un giudizio chiaro sulle possibili politiche economiche e di budget destinati agli istituti. Il giudizio di S&P Una visione che non esclude come il livello di Npe, visto al 13% nel 2019 possa in futuro tornare a crescere, zavorrando nuovamente la redditività degli istituti di credito. Intanto l’agenzia ha confermato il suo ratng BBB sul settore del credito tricolore affiancando al giudizio anche un outlook stabile. Tra i punti deboli del settore resta ancora l’alta esposizione di crediti non performanti che continuerà a gravare anche per il prossimo futuro, complici le procedure di recupero ancora troppo lunghe. A favore restano comunque le prospettive di crescita economica confermate anche dagli ultimi dati macro che potrebbe permettere, insieme alle procedure di smaltimento presso operatori specializzati, un calo dei livelli di Npl al 13%-14% nel 2019 dal 18,7% previsto per giugno 2017. La paure per le prossime elezioni Quello dato da un panorama economico in crescita, dalle strategie…

Usa: la Camera approva la riforma fiscale di Trump
News / 17 novembre 2017

Con uno scarto di soli 22 voti, 227 a favore e 205 contrari, la Camera ha approvato la sua versione della riforma fiscale voluta dal presidente Usa Donald Trump. Il testo passa ora all’esame del Senato dove le cose sono più complicate perché la Camera alta sta lavorando ad una sua versione del testo ed anche perché alcuni senatori dello stesso Grand Old Party (Gop) non concordano con il principio.  Il testo passato alla Camera prevede in sintesi un taglio delle tasse entro la fine dell’anno per 1.500 miliardi di dollari. Tagli che secondo i critici aiuteranno principalmente i piu’ ricchi fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Il Tribunale reintegra 153 lavoratori di Almaviva
News / 17 novembre 2017

Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso di 153 lavoratori di Almaviva dichiarando l’illegittimità del loro licenziamento. Lo riferisce la Cgil, sottolineando che il Tribunale ha inoltre prescritto la reintegra nel posto di lavoro.  “Le motivazioni della sentenza – afferma il sindacato – restituiscono una fotografia fedele della realta’, dove e’ finalmente chiaro chi ha subito un ricatto e chi ha scelto di esercitarlo.  Dal canto suo l’azienda rivendica la legittimità dei licenziamenti e annuncia ricorso. – “Ottima notizia il reintegro dei 153 lavoratori Almaviva e l’ordinanza del giudice che dichiara discriminatorio il loro licenziamento. Siamo con voi”, scrive su Twitter la sindaca Virginia Raggi. fonte: http://www.agi.it/economia/rss