Tenaris in calo, ma Mediobanca punta sul titolo
Finanza/Economia / 21 novembre 2017

Il titolo si è fermato sotto la parità nel giorno dello stacco del dividendo: la view degli analisti. Dopo il buon rialzo di venerdì scorso, quando la giornata si è conclusa con un progresso di quasi un punto e mezzo percentuale, Tenaris oggi ha perso terreno, scendendo in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo si è fermato a 12,1 euro, con un calo dello 0,25% e circa 3 milioni di azioni scambiate, al di sotto dei 3,7 milioni trattati di media nelle ultime 30 sedute. Tenaris oggi è stato condizionato dallo stacco del dividendo e non ha beneficiato della conferma positiva arrivata da Mediobanca Securities, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “outperform” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 17,5 euro. Mediobanca ritiene che il miglioramento dei fondamentali del mercato del greggio continuerà a sostenere la sua view positiva su Tenaris. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediaset in rally: Vivendi pronta a scendere nel capitale?
Finanza/Economia / 21 novembre 2017

Il titolo ha conquistato il primo posto nel paniere del Ftse Mib, spinto in avanti dai rumors di stampa. Brillante avvio di settimana per Mediaset che, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso appena sopra la parità con un frazionale rialzo dello 0,14%, oggi ha messo a segno un bel rally. Il titolo, che ha occupato la prima posizione nel paniere del Ftse Mib, si è fermato a 3,066 euro, con un vantaggio del 4,21% e oltre 11 milioni di azioni, quasi il doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 6 milioni di pezzi. A scaldare Mediaset oggi hanno contribuito le indicazioni di stampa secondo cui Vivendi e Fininvest sarebbero sul punto di trovare un accordo negoziale che prevederebbe la discesa del gruppo francese nel capitale di Mediaset fino al 5% del capitale. Un 5% della quota di Mediaset controllata da Vivendi sarebbe acquistata da Fininvest, il limite imposto dall’opa di consolidamento. Il resto sarebbe affidato a un blind trust e secondo la stampa l’accordo dovrebbe avvenire entro il 19 dicembre, data dell’udienza per la causa civile.In attesa di novità Equita SIM mantiene una view cauta su Mediaset, con una raccomandazione “hold” e un prezzo…

Future Bund, fissati i nuovi riferimenti fino a domani
Finanza/Economia / 21 novembre 2017

Fissiamo resistenze a 163.00 (sotto pressione mentre scriviamo) e 163.17, sulla cui tenuta poggiano aspettative di arretramento a 162.78/80 (target). Fissiamo resistenze a 163.00 (sotto pressione mentre scriviamo) e 163.17, sulla cui tenuta poggiano aspettative di arretramento a 162.78/80 (target). Accumuliamo posizioni ribassiste (=short) a mercato ed in caso di rialzi a 163.12 [quota mentre scriviamo 162.99]. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 163.17.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Un Toro che racconteremo ai nostri nipoti
Finanza/Economia / 21 novembre 2017

Ottava all’insegna del consolidamento, dominata da fisiologiche prese di beneficio. Ottava all’insegna del consolidamento, dominata da fisiologiche prese di beneficio. Il MSCI World perde terreno per la seconda settimana di fila: una circostanza già sperimentata altre tre volte quest’anno. Potrebbe bastare: mai nel 2017 le borse mondiali hanno ripiegato per tre settimane consecutive. Un anno, quello che stiamo per archiviare, eccezionale sotto diversi profili; non ultimo, quello della performance: se si eccettua l’episodio del 2010, quando lo S&P chiude in perdita dello 0.003%, questo sarà il nono anno positivo di fila. Mai, dal 1824 (sic!) in poi, Wall Street è riuscita in una simile impresa. Un giorno lo racconteremo ai nostri nipoti. Ma l’annata risulta eccezionale anche da altri aspetti più quotidiani: come detto, una settimana fa abbiamo battuto il record postbellico di crescita senza una correzione da massimo a minimo del 3%, e siamo in corsa per migliorare il primato di più duraturo rialzo senza un ripiegamento del 5%: siamo al quinto posto dal 1950 ad oggi, con i precedenti temporalmente a portata di mano; anzi, di Toro. Intanto si tratta della sequenza benigna più prolungata degli ultimi 21 anni: una esperienza generazionale, come si diceva. Merito soprattutto della…

Leonardo conviene anche a questi prezzi?
Finanza/Economia / 21 novembre 2017

Leonardo (LDO.MI) è un’azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. Leonardo (LDO.MI) è un’azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. Il suo maggiore azionista è il Ministero dell’economia e delle finanze italiano, che possiede una quota di circa il 30%. Leonardo-Finmeccanica è il nome con cui si è identificata Finmeccanica a partire da aprile 2016. L’azienda ha successivamente modificato la sua denominazione sociale in Leonardo S.p.A. dal 1º gennaio 2017, a seguito dell’approvazione del cambio di denominazione sociale da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda, avvenuta nell’aprile 2016. Nel 1948 l’IRI costituisce la Società Finanziaria Meccanica Finmeccanica per gestire le partecipazioni nell’industria meccanica e cantieristica acquisite dall’IRI nei primi quindici anni di vita. Tra le aziende acquisite figurano nomi illustri, quali Ansaldo, San Giorgio, Alfa Romeo, Navalmeccanica, Sant’Eustacchio. Nel 1959 l’IRI costituisce la Fincantieri nella quale confluiscono le aziende cantieristiche scorporate da Finmeccanica. Il taglio delle stime fanno crollare il prezzo Nel terzo trimestre 2017 il gruppo ha registrato ordini pari a 2.84 milioni, in crescita del 9,4% su base annua. I ricavi sono aumentati dell’1,4% a 2.658 milioni, cui però è corrisposta una netta flessione della redditività soprattutto a causa delle…

Enel: sotto 4,95 ci aspettiamo un ulteriore ribasso
Finanza/Economia / 21 novembre 2017

Il 79% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 79% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 34% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 24% di mercoledí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 62% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 59% di mercoledí (al di sopra della media mobile a 20 period). ENEL La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 4,95 con target a 5,45 e 5,70 in estensione. Scenario alternativo Sotto 4,95 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 4,80 e 4,65 di target. Commento tecnico Anche se non può escludersi una continuazione del consolidamento, la sua estensione dovrebbe essere limitata. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 21770,00 con target a 22830,00 e 23160,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 21770,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 21300,00 e 20500,00 di target. Commento tecnico L’RSI manca di un momentum. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: dopo i ruzzoloni è già tempo di comprare?
Finanza/Economia / 21 novembre 2017

Vicende particolari in Europa e negli Usa riaccendono l’interesse per alcune emissioni. Un suggerimento per capire se è giunto il momento del “buy”. Il trend ribassista delle ultime settimane in campo obbligazionario è stato inatteso, soprattutto perché ha colpito a macchia di leopardo. Gli indici del settore non hanno dato segnali di stanchezza; anzi in alcuni casi sono perfino tornati sui massimi di periodo, ma singoli bond hanno invece sofferto e non poco, per vicende legate a difficoltà dell’emittente. La domanda, che spesso viene posta, appare così inevitabile: è il momento di sfruttare storie un po’ particolari e puntare a possibili rimbalzi di breve/medio periodo? Debolezze da capire Trascurando le vicende bancarie (per esempio Carige e Credito Valtellinese), le cui obbligazioni sono ora in molti casi illiquide, e quelle di Venezuela e della collegata Pdvsa, su cui il mercato sta sempre più spingendo al ribasso, è sul fronte corporate che si evidenziano peripezie da seguire. Il consiglio più opportuno in questi casi sta nel sorvegliare i movimenti delle azioni correlate, quindi dello stesso emittente, barometro che può far perdere qualcosa in termini di tempistiche del “buy” ma fornire chiari segnali di sentiment dei mercati. La Astaldi 7,125% scadenza 2020 (Isin…

Wall Street col pilota automatico, si respira già aria di festa
News / 21 novembre 2017

Dow Jones, Wal-Mart poco mossa dopo il downgrade di Goldman Sachs. Nasdaq, Cavium in rally sul takeover di Marvell Technology Group. Nomura Instinet conferma ‘Buy’ su Amazon. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizio d’ottava, quella del Ringraziamento e del Black Friday, in luce verde per la piazza azionaria di Wall Street a partire dal Dow Jones che, dopo aver perso lo 0,43% venerdì scorso, oggi ha chiuso con un +0,31% a 23.430,33 punti. Archiviano la giornata sui guadagni, anche se più contenuti, pure il Nasdaq, +0,12% a 6.790,71 punti, e l’S&P 500, +0,13% a 2.582,14 punti.  Dow Jones, Wal-Mart poco mossa dopo il downgrade di Goldman Sachs  Tra le Blue Chips, le azioni del colosso della grande distribuzione organizzata Wal-Mart (WMT) hanno strappato al close un rialzo frazionale dello 0,05% a $ 97,52 dopo che gli analisti di Goldman Sachs , in accordo con quanto è stato riportato da Briefing.com, hanno abbassato la raccomandazione sul titolo da ‘Buy’ a ‘Neutral‘. Sempre tra le large caps, chiudono la giornata di scambi in calo le azioni di Merck & Co., Inc. (MRK), -1,99% a $ 54,10, e General Electric Company (GE), -1,31% a $ 17,97,…

Piazza Affari necessita di maggiore benzina per ripartire
News / 21 novembre 2017

Il Ftse Mib ha difeso nuovamente l’area dei 22.000 punti senza tuttavia registrare slanci significativi al rialzo. I market movers di domani. Avvio di settimana incoraggiante per le Borse europee che dopo un avvio debole sono riuscite a cambiare rotta, rafforzandosi progressivamente nel corso della seduta. A fine giornata il Ftse100 si è accontentato di un rialzo dello 0,12%, mentre sono riusciti a fare meglio il Cac40 e il Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,4% e lo 0,5%. L’area dei 22.000 di Ftse Mib è salva per ora In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.189 punti, con un vantaggio dello 0,44%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.209 e un minimo a 21.946 punti. Nel corso della seduta l’indice delle blue chips è sceso ad un passo dai minimi segnati nell’intraday mercoledì scorso, per poi riportarsi subito al di sopra dei 22.000 punti e allungare il passo verso area 22.200. La struttura del mercato si conferma ancora debole e non è certo il rimbalzo odierno ad affrancare dal rischio di nuove vendite nel breve. Con il superamento dei 22.200/22.300 punti il Ftse Mib potrà tentare un allungo verso area 22.500,…

Nazionale: Tavecchio si dimette e Ancelotti dice no agli azzurri
News / 21 novembre 2017

Alla fine anche Carlo Tavecchio si è dimesso. Il problema, adesso, resta l’allenatore. Ormai tutti si rifiutano: la panchina azzurra scotta troppo dopo il disastro e l’impegno della ricostruzione totale forse è troppo gravoso. Alla fine anche Carlo Tavecchio si è dimesso. Dopo tanti tentennamenti e molte incertezze, il presidente della Figc ha rassegnato le dimissioni questa mattina. Chi al suo posto? Difficle trovare un sostituto in questo momento di bufera, tanto da spingere il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a parlare di commissariamento.  Nuove prospettive Cade così la seconda testa dopo quella dell’allenatore Gian Piero Ventura, per la mancata qualificazione degli azzurri al prossimo mondiale che si terrà in Russia nell’estate del 2018. I vertici della Lega e la figura di riferimento della nazionale, quindi, allo stato attuale sono scoperti. Ma non per questo c’è timore. Anzi, il ministro dello sport, Luca Lotti ha approfittato per definire le dimissioni di Tavecchio “un’occasione per poter ripartire e poter raccontare come si fa il calcio fin dalle scuole giovanili, arrivando a una discussione e una riflessione più ampia sulle Leghe di A e B che purtroppo non hanno eletto ancora i propri rappresentanti”. Tante, infatti, le critiche piovute sul numero uno della Federazione,…