Buzzi Unicem in calo, ma gli analisti puntano sul titolo
Finanza/Economia / 22 novembre 2017

Il titolo ha tirato il fiato dopo tre sedute consecutive al rialzo, snobbando le indicazioni bullish arrivate da Mediobanca e Bca IMI. Tra le blue chips che oggi sono scese in controtendenza rispetto al mercato troviamo Buzzi Unicem. Il titolo, dopo tre sessioni consecutive in salita e dopo aver guadagnato quasi tre punti percentuali ieri, ha ceduto il passo ad alcune prese di profitto oggi. Buzzi Unicem si è fermato a 23,35 euro, con una flessione dello 0,43% e oltre 400mila azioni scambiate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 700mila pezzi. Il titolo ha perso terreno malgrado le indicazioni positive arrivate da alcune banche d’affari a partire da Mediobanca Securities che oggi ha reiterato la raccomandazione “outperform”, con un prezzo obiettivo a 24 euro. Dopo un incontro con il gruppo gli analisti fanno sapere che il management ha confermato la guidance sull’Ebitda 2017 e l’indicazione che nel 2018 in America Buzzi Unicem si aspetta di vedere un andamento positivo dei volumi di vendita. A puntare sul titolo è anche Banca IMI che consiglia di aggiungerlo in portafoglio, con un target price a 26,5 euro. Dopo il via libera dell’Antitrust alla cessione delle…

Dax, come sta evolvendo il quadro tecnico?
Finanza/Economia / 22 novembre 2017

Dopo nuovi minimi a 12.842 il Dax ha iniziato a riprendere quota, riportandosi fino a 13.094, livello che ora è da monitorare nel breve periodo. Nella sessione di lunedì, complici le vicende legate alle difficoltà della Merkel nella formazione del nuovo governo, il Dax apre in gap down, ritesta poi i minimi di settimana scorsa ed inizia un recupero che riporta il mercato in area 13.000 punti, con un +0.44% su base daily. Martedì scorso parlando del Dax, avevamo espresso scetticismo sull’apertura di nuovi short sul break dei minimi a 12.957 punti, proprio perché il quadro tecnico suggeriva un rimbalzo. Infatti dopo nuovi minimi a 12.842 il Dax ha iniziato a riprendere quota, riportandosi fino a 13.094, livello che ora è da monitorare nel breve periodo. Indicazioni più chiare sulle prossime mosse della locomotiva tedesca sono arrivate stamattina dal test dei minimi attesi in area 12.850 punti, dove abbiamo. Riassumendo ciò che è scaturito dalle ultime 4 sessioni è la formazione di un pattern a doppio minimo su grafico H4, che si completerebbe con il break di 13.100 punti. Se il mercato mostrasse forza su tale livello si entrerebbe long con target 13.350, dato dalla proiezione del modello a doppio…

Lettera finanziaria. Molta cautela
Finanza/Economia / 22 novembre 2017

Molta cautela comunque per questo rimbalzo asfittico e ripetitivo, che ha portato il future Marzo, ancora una volta, da poco sotto i supporti di 21900 a poco sopra 22100. Molta cautela comunque per questo rimbalzo asfittico e ripetitivo, che ha portato il future Marzo, ancora una volta, da poco sotto i supporti di 21900 a poco sopra 22100. Tutto fatto, dai su e giù delle tre “bad bank” Creval, Carige e Mps, che con prezzi assolutamente poco significativi, fatti di sospensioni, prezzi vigilati, ricoperture e sostegni, hanno trainato anche le banche…meno peggio impostate e che si sono, per il momento già adeguatamente ricapitalizzate..  Creval ,sospesa più volte e con il divieto anche di vendita allo scoperto e vari paletti per immissioni di prezzo ha fatto un +40%, passando sopra 1 euro e potrebbe essere sostenuta fino ad un prezzo di equilibrio intorno a 1,5/1,6….ma fino all’annuncio delle condizioni esatte dell’aumento…restano solo le parole accorate del suo Numero Uno …nulla di piu’. Abbiamo visto, anche ieri cosa è accaduto alla povera Carige: nuove azioni a 1 centesimo, partenza immediata, domani 22 novembre… titolo crollato a 8 centesimi ! Per questo motivo le sconsigliavamo ai nostri abbonati fino alla vista delle condizioni…

Future Bund, prezzi stabili da ieri sotto alla prima resistenza
Finanza/Economia / 22 novembre 2017

Dall’ultimo commento di ieri i prezzi si sono stabilizzati fra 163.02 e 162.86, senza modificare lo scenario già noto. Dall’ultimo commento di ieri i prezzi si sono stabilizzati fra 163.02 e 162.86, senza modificare lo scenario già noto. Confermiamo resistenze a 163.00 (di nuovo sotto pressione mentre scriviamo) e 163.17, sulla cui tenuta poggiano aspettative di arretramento a 162.78/80 (target). Il future è ancora shortabile (=posizioni ribassiste) da prezzi non inferiori a 162.99 ed in caso di rialzi a 163.12. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 163.17. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Wall Street a testa bassa coi tecnologici, record con tripletta
News / 22 novembre 2017

Dow Jones, Apple e Microsoft in evidenza. Fusione AT&T-Time Warner: il Dipartimento della Giustizia americano scende in campo. Azioni Medtronic in grande spolvero. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura di giornata sui nuovi record storici per la piazza azionaria di Wall Street. Il Nasdaq, infatti, è stato fotografato al close a 6.862,48 punti con un rialzo dell’1,06%. Bene anche l’S&P 500, +0,65% a 2.599,03 punti, ed il Dow Jones sul nuovo massimo al close a 23.590,83 (+0,69%) dopo un top intraday a 23.617,80 punti.   Dow Jones, Apple e Microsoft in evidenza Tra le Blue Chips, a spingere in alto il Dow Jones sono stati oggi gli acquisti su Apple Inc. (AAPL), +1,86% a $ 173,14, Microsoft Corporation (MSFT), +1,44% a $ 83,72, e Visa Inc. (V), +1,36% a $ 111,44, mentre si sono mosse in controtendenza  General Electric Company (GE), -0,72% a $ 17,85, e Wal-Mart Stores, Inc. (WMT), -0,98% a $ 96,52.    Fusione AT&T-Time Warner: il  Dipartimento della Giustizia americano scende in campo  Al New York Stock Exchange, nel settore delle telecomunicazioni, le azioni della AT&T (T) hanno lasciato sul parterre lo 0,89% a $ 34,33 dopo che il Dipartimento della…

Piazza Affari recupera, ma i venditori potrebbero agire ancora
News / 22 novembre 2017

Il Ftse Mib ha dato un seguito al rimbalzo di ieri, pur non riuscendo al momento a riconquistare la soglia dei 22.500. Le attese per domani. Ancora una seduta in progresso per le Borse europee che dopo gli spunti positivi di ieri sono riuscite a spingersi in avanti anche oggi. Il Ftse100 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,3% e dello 0,48%, preceduti dal Dax30 che si è apprezzato dello 0,83%. Nuovi acquisti per il Ftse Mib: cosa aspettarsi ora? In luce verde anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.326 punti, con un vantaggio dello 0,62%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.433 e un minimo a 22.126 punti. L’indice ha avviato gli scambi già in salita e dopo aver superato la soglia dei 22.100 punti ha allungato progressivamente il passo in direzione dei 22.500 punti, per poi ritracciare verso area 22.300 in chiusura di sessione. Prosegue il recupero del Ftse Mib partito dalla soglia dei 22.000 punti, ma affinchè il rimbalzo in atto diventi più credibile sarà importante in primis la violazione dei 22.500 punti. Oltre questo livello ci sarà spazio per un’estensione rialzista verso i 22.800 punti prima…

Ovunque regna l’incertezza … e le Borse volano
News / 22 novembre 2017

Tornano in auge i titoli petroliferi, male i bancari. Torna a salire Enel. Nuovo record storico per Finecobank. In calo Unipol.  Una settimana dopo le recenti elezioni in Germania iniziavo il mio commento alla giornata borsistica con queste parole: Gli analisti si sono sbagliati per l’ennesima volta, l’esito delle elezioni in Germania non è stato il “peggiore fra quelli preventivabili”, bensì l’esatto contrario, è risultato il migliore, almeno guardando alla reazione che ha avuto la Borsa di Francoforte. Cinque sedute, cinque rialzi, e tutti zitti. L’ennesima figuraccia per gli analisti che al primo exit-poll, domenica sera, avevano previsto una settimana disastrosa per la Borsa tedesca. Per la verità non si capisce come la Merkel riuscirà a stendere un programma che possa essere sottoscritto sia dai Liberali che dai Verdi, però il mercato si è dimostrato più che ottimista, ed il mercato non sbaglia mai. Effettivamente non avevo torto nel dire: “Per la verità non si capisce come la Merkel riuscirà a stendere un programma che possa essere sottoscritto sia dai Liberali che dai Verdi”, infatti non c’è riuscita, ma forse il mercato scommetteva proprio su questa eventualità. E’ da quando è scoppiata la crisi che New York e Francoforte continuano…

Telecom I.: resta attuale il tema dello spin-off. Buy reiterato
News / 22 novembre 2017

Il titolo scende in controtendenza rispetto al mercato malgrado le conferme positive delle banche d’affari. Per gli analisti lo spin-off della rete entrerà nel vivo dopo le elezioni politiche. Tra le blue chips che oggi non riescono a sintonizzarsi con l’andamento positivo di Piazza Affari troviamo Telecom Italia che sta vivendo una seduta speculare a quella della vigilia. Dopo aver guadagnato circa mezzo punto percentuale ieri, il titolo mostra un andamento debole nella sessione odierna, passando di mano a 0,68 euro, con un calo dello 0,44% e oltre 60 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 93 milioni di pezzi. Contatti con Sky per discutere dell’acquisto di contenuti Telecom Italia resta sotto i riflettori sulla scia anche di alcune indicazioni riportate dalla stampa e in particolare dal Sole 24 Ore, da cui si apprende che il gruppo avrebbe avviato contatti con Sky per discutere della possibilità di acquistare all’ingrosso contenuti da trasmettere in banda larga. L’ex monopolista italiano prosegue così nella definizione della propria strategia di offerta media, cercando di ridefinire con Sky gli accordi di accesso ai contenuti e per trovare un chiusura del contenzioso legale in essere, alla base dell’accantonamento…

A Wall Street c’è ancora voglia di comprare: i titoli da seguire
News / 22 novembre 2017

Il rialzo di seguito è destinato a trovare un seguito quest’oggi: in attesa di un aggiornamento sul settore immobiliare si guarda alle trimestrali societarie. La chiusura positiva di ieri a Wall Street dovrebbe trovare un seguito quest’oggi visto che i futures sui principali indici viaggiano tutti in salita. Il contratto sull’S&P500 avanza dello 0,37%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che sale dello 0,49%. Il mercato conferma una buona intonazione dopo la diffusione del primo dato macro di oggi rappresentato dall’indice Cfnai, elaborato dalle Fed di Chicago e relativo all’andamento dell’attività economica nell’omonima area, che ad ottobre si è attestato a 0,65 punti, in rialzo rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da +0,17 a 0,36 punti. Il dato odierno ha battuto le previsioni degli analisti che erano preparati ad una rilevazione pari a 0,2 punti. Gli investitori attendono di conoscere un altro aggiornamento macro che sarà diffuso mezz’ora dopo l’avvio degli scambi e si tratta delle vendite di case esistenti per le quali ad ottobre si stima un rialzo da 5,39 a 5,42 milioni di unità. Intanto sul fronte valutario il dollaro viaggia poco sotto la parità rispetto allo yen con un cambio fotografato a ridosso dei 112,5, mentre il…

Borse: JPMorgan più ottimista su (quasi) tutti i broadcaster UE
News / 22 novembre 2017

In un report ottimista sul futuro del mercato televisivo del Vecchio Continente, JPMOrgan migliora l’outlook sul comparto media europeo. Buone notizie per il titolo dell’emittente televisiva tedesca ProSiebenSat.1, oggi in rialzo di oltre il 2% a quota 26,40 euro sul Dax francofortese grazie a una promozione a “top” pick del settore media europeo da parte di JP Morgan. In un report molto ottimista sulle prospettive del mercato televisivo del Vecchio Continente, il broker ha alzato da “neutral” a “overweight” il rating sull’azione con un target price che sale da 34,50 a 45 euro, segnalando tra i punti di forza una valutazione attraente, forti prospettive di crescita e la migliore strategia aziendale del comparto. JP Morgan scommette sulla tv europea Migliora però più in generale l’outlook della banca americana su tutto il comparto media europeo. “Le valutazioni sono basse, le aspettative sono deboli e le preoccupazioni strutturali sono esagerate”, scrive l’estensore della nota, Daniel Kerven, per il quale i titoli di questo segmento del mercato restano sottovalutati alla luce di prospettive di crescita migliori di quanto si creda e del potenziale avvio di una nuova stagione di consolidamento. Ritenendo che il mercato abbia prestato troppa attenzione a un indebolimento temporaneo degli introiti pubblicitari e ignorato al contrario le nuove opportunità di espansione,…