Il bilancio del 2017 è assolutamente gratificante
Finanza/Economia / 23 novembre 2017

Il nostro Outlook, al solito, vedrà la luce a gennaio, quando sarà distribuito agli abbonati. Siamo a fine anno, ed è tempo di consuntivi e di previsioni per il 2018. Ieri ha fatto discutere l’Outlook appena sfornato da Goldman Sachs per l’anno entrante: a condizione che la riforma fiscale sia varata, la banca d’affari americana ha stimato uno S&P500 in ulteriore rialzo a 2850 punti, grazie ad una combinazione di crescita economica superiore alla media, di salutare espansione dei profitti aziendali e di tassi di interesse sì crescenti ma ancora contenuti in valore assoluti. Il nostro Outlook, al solito, vedrà la luce a gennaio, quando sarà distribuito agli abbonati. Ma possiamo già tracciare un primo bilancio: assolutamente gratificante. Il Rapporto Giornaliero di oggi propone un suggestivo confronto fra l’andamento dello S&P fino ad ora, e la previsione offerta nell’Outlook di gennaio. Allo stato attuale, c’é ancora un 4% di guadagno da portare a casa. Sembra poco, e sicuramente l’obiettivo è a portata di mano; ma non possiamo fare a meno di notare come un target non inferiore ai 2700 punti, per l’anno che sta per terminare, fosse assolutamente fuori dal coro a gennaio, quando lo S&P quotava 2250 punti, e…

Wall Street 24 ore in ghiaccio, Black Friday a mezzo servizio
News / 23 novembre 2017

Dow Jones, Verizon Communications in controtendenza. Nyse, Hewlett Packard Enterprise : Meg Whitman lascia la carica di CEO. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura in terreno misto oggi per la piazza azionaria di Wall Street che domani, giovedì 23 novembre del 2017, resterà chiusa in quanto negli Stati Uniti è il Giorno del Ringraziamento. Nel dettaglio, il Nasdaq ha strappato al close un rialzo dello 0,07% a 6.867,36 punti, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,27% a 23.526,18 punti. Ribasso frazionale per l’S&P 500 che è stato fotografato al close a 2.597,08 punti (-0,08%).  Ricordiamo inoltre che per il 24 novembre del 2017, che coincide con il Black Friday, la piazza azionaria di Wall Street riaprirà regolarmente i battenti ma chiuderà in anticipo, ovverosia tre ore prima alle 13 (le 19 in Italia), e non alle ore 16 (ore 22 in Italia). Dow Jones, Verizon Communications in controtendenza Tra le Blue Chips, il Dow Jones nella sessione odierna di scambi è stato spinto in basso dalle vendite su Johnson & Johnson (JNJ), -0,76% a $ 137,29,  American Express (AXP), -0,62% a $ 93,82, e UnitedHealth Group (UNH), -0,65% a $ 211,22.  Semaforo…

Il recupero del Ftse Mib sbatte contro una resistenza: e ora?
News / 23 novembre 2017

L’indice ha visto scattare consistenti prese di profitto dopo l’avvicinamento di area 22.500: domani Wall Street chiusa. I market movers in Europa. Il recupero delle ultime due sedute ha dovuto fare i conti con un ritorno delle vendite oggi sulle Borse europee. Solo il Ftse100 è riuscito a strappare un piccolo segno più, con un rialzo dello 0,1%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,25% e dell’1,16%. L’ostacolo dei 22.500 ferma il recupero Debole la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.315 punti, con un lieve calo dello 0,05%, dopo aver segnato un massimo a 22.495 e un minimo a 22.312 punti. L’indice ha provato a dare un seguito al recupero delle ultime due sedute, ma al raggiungimento del primo obiettivo rialzista indicato nella rubrica di ieri in area 22.500, sono scattate le prese di profitto che hanno riportato le quotazioni circa 200 punti più in basso. Il movimento odierno getta più di qualche ombra sul rialzo delle due sessioni precedenti e mette in evidenza l’incapacità del mercato di imbastire un recupero più duraturo nel tempo. Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra dei 22.000 punti…

The woman in red: Melania dà il benvenuto all’albero di Natale
News / 23 novembre 2017

Melania Trump, da ex modella, ha deciso di vestire il rosso, classico colore natalizio, per accogliere, insieme al figlio Barron, l’arrivo dell’albero di Natale alla Casa Bianca. Il rosso è il classico colore del Natale. Lo sa bene Melania Trump che, da ex modella, ha deciso di vestire questo colore in un dolcevita accompagnato da un cappotto a fantasia floreale, per accogliere, insieme al figlio Barron, l’arrivo dell’albero di Natale alla Casa Bianca. Si tratta di un abete di quasi sei metri regalato dallo stato del Wisconsin, che sarà sistemato nella Blue Room. Il clan al completo Un evento che ha richiamato l’attenzione dei media anche per un altro motivo: il giovane rampollo di casa Trump, ultimogenito di Donald ma unico figlio per Melania (gli altri due figli maschi, Donald jr ed Eric Trump sono figli della prima moglie Ivana, madre anche della figlia prediletta del tycoon, Ivanka) ha accompagnato la madre nonostante lei stessa, da sempre, abbia preferito evitare al ragazzo la sovraesposizione mediatica cui è stato costretto dal giorno dell’elezione del padre. L’undicenne erede della dinastia ha presenziato anche alla cerimonia, ormai tradizionale, del Thanksgiving day ovvero la Grazia concessa ad un tacchino che, per sua fortuna, andrà…

Banche in rialzo, ma non tutte. I titoli da avere in portafoglio
News / 23 novembre 2017

I titoli del comparto sono riusciti a risalire la china oggi, lasciando indietro solo Bper Banca e Banco BPM. Secondo gli analisti il settore ha bisogno di un driver: i bancari su cui puntare ora. Deludente conclusione quest’oggi a Piazza Affari dove il Ftse MIb ha provato a dare un seguito al rialzo della vigilia, salvo poi indietreggiare e fermarsi appena sotto la parità. Un movimento a passo di gambero che non ha condizionato oltre il dovuto i titoli del settore bancario, capaci di salire in controtendenza, salvo due eccezioni. Non hanno evitato il segno meno Banco BPM e Bper Banca che dopo aver provato a spingersi in avanti insieme agli altri protagonisti del comparto, sono scivolati al di sotto della parità, chiudendo con un ribasso rispettivamente dello 0,74% e dello 0,58%. Ubi Banca invece si è apprezzato di circa mezzo punto, ma è riuscito a fare meglio Unicredit con un rialzo dell’1,09% e ancor più Mediobanca e Intesa Sanpaolo che hanno guadagnato rispettivamente l’1,23% e l’1,59%. Settore bancario in cerca di un driver Nel complesso il settore bancario ha dato vita ad un recupero oggi dopo essere stato penalizzato di recente dalle vicende riguardanti Banca Carige e Creval.  Nei giorni…

Borse: stavolta è Francoforte la peggiore
News / 23 novembre 2017

Bene Leonardo, MPS ed Intesa dopo una importante dismissione. Gli analisti plaudono al piano industriale di Enel, ma prevalgono le prese di profitto. Giornata a doppio volto, sorridente e positivo nella mattinata, cupo e negativo nella sessione pomeridiana. Nelle ultime ore di contrattazione il nostro indice principale si è rimangiato tutti i guadagni che aveva accumulato dopo l’apertura. Wall Street non ha aiutato, ma al momento lo S&P500 ed il Nasdaq viaggiano sulla parità, in leggero calo solo il Dow Jones. La giornata, a New York, la possiamo intendere semifestiva visto che domani è il “Giorno del Ringraziamento”. In Europa, terminata appena sopra la parità Londra (+0,0%) e leggermente sotto Parigi (-0,2%) la sorpresa è arrivata da Francoforte (-1,2%), l’indice principale della Borsa tedesca è stato subissato dalle vendite che hanno risparmiato due soli titoli: RWE e Linde.     Ora la situazione politica per il colosso teutonico tende ad ingarbugliarsi. Davvero Frau Merkel si farà da parte? E chi al suo posto? Schauble? Insomma la confusione regna sovrana dalle parti di Berlino. Da noi il caos politico è la norma quindi non ci preoccupiamo, fra qualche mese vedremo quel che accadrà anche a Roma. Ma torniamo al nostro Ftse Mib…

Anche il gruppo Intesa Sanpaolo sente il fascino del bitcoin
News / 23 novembre 2017

La tecnologia blockchain comincia a far breccia anche tra le grandi banche italiane. La tecnologia blockchain comincia a far breccia anche nel cuore del sistema finanziario italiano. Il sito di news Coindesk, uno dei portali più noti tra gli appassionati di criptovalute, riporta oggi in grande evidenza nella sua home page la notizia che Banca IMI, l’investment bank del gruppo Intesa Sanpaolo, starebbe cominciando a “reimmaginare come il mercato da 1,2 quadrilioni di dollari potrebbe apparire in futuro su una blockchain pubblica”. Derivati su tecnologia blockchain? In un’intervista rilasciata al sito, Massimo Morini, un analista quantitativo che ricopre in Banca Imi il ruolo di Head of Interest Rate and Credit Models, ha presentato i contenuti di un nuovo “libro bianco” scritto di suo pugno e pubblicato oggi, in cui si spiega in dettaglio come un contratto smart sulla blockchain di ethereum, sviluppato da Intesa Innovation, Banca IMI e dala startup Oraclize, potrebbe rendere impossibile l’insolvenza di qualsiasi controparte e far calare significativamente i rischi di controversie legali. Morini ha inoltre rivelato i dettagli di altri due progetti in corso, che ritiene possano ispirare modelli di derivati completamente nuovi usando bitcoin ed ethereum. “Abbiamo cercato di sviluppare” ha chiarito poi, “un modello di business sfruttando la tecnologia…

Così il governo rimborserà le aziende italiane colpite dalla web tax
News / 23 novembre 2017

Arriva un credito d’imposta per le imprese italiane che potrebbero subire una doppia imposizione con la web tax. Lo prevede la nuova versione dell’emendamento alla manovra a prima firma del presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti, depositato in commissione Bilancio del Senato. “Ai soggetti che, direttamente o mediante stabile organizzazione, effettuano” prestazioni di servizi tramite mezzi elettronici, si legge nell’emendamento, “spetta un credito d’imposta pari all’imposta” del 6% applicata, utilizzabile in compensazione. Secondo quanto si apprende, l’emendamento Mucchetti potrebbe essere nuovamente riformulato in modo tale da assicurare che la nuova imposizione non penalizzi le imprese e, eventualmente, anche i consumatori italiani. In questa versione del testo, si prevede che l’imposta con aliquota al 6% si applichi al valore di ogni singola transazione, ovvero il corrispettivo dovuto al netto dell’Iva, e sia dovuta indipendentemente dal luogo di di conclusione della transazione. Entro il 30 giugno 2018 un decreto del ministero dell’Economia stabilirà le prestazioni di servizi a cui si applica la web tax che non scatterà, comunque, prima del 1 luglio 2018. L’Agenzia delle Entrate richiamerà i soggetti non residenti, ”senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato” che nel corso del semestre abbiano effettuato più di 1.500 operazioni per un importo complessivo superiore a 1,5…

Sta per cominciare la ‘Settimana nera’ dell’ecommerce: cosa succederà ai prezzi
News / 23 novembre 2017

Il conto alla rovescia al Black Friday è già iniziato e, nell’attesa, migliaia e migliaia di italiani si sono tuffati nel mare magnum di prodotti in sconto, in vista dell’appuntamento più caldo del calendario dell’e-commerce, quando la scontistica (e le vendite) toccheranno cifre da capogiro. Da qualche anno le offerte non si limitano più al Venerdì Nero, ma sono state spalmate dai player su tutta la settimana. Con conseguenze positive per i grandi gruppi e – giurano gli addetti ai lavori – anche per i clienti. Ma cosa accade durante il Black Friday? E cosa comporta l’introduzione della Settimana Nera? Agi lo ha chiesto a Marco Barberini, country manager Italia di SaldiPrivati, che fa parte del gruppo Showroomprivèe.   SaldiPrivati: “Da noi acquistano regali di Natale” Il modello “Black Friday”, SaldiPrivati, lo utilizza per tutto l’anno offrendo agli iscritti prodotti scontati per un tempo limitato (flash sale), contando sull’urgenza e sull’impulsività dei clienti. Come tutti i gruppi di e-commerce, anche SaldiPrivati aderisce al Venerdì Nero, con un incremento fino al 90% della percentuale di sconto. E torna a farlo anche quest’anno, estendendo le occasioni a tutta la settimana, dopo i buoni profitti dello scorso anno. In particolare, fanno sapere dal…

“Uber pagò gli hacker per nascondere il furto dei dati di 57 milioni di utenti”
News / 23 novembre 2017

Dalla causa intentata da Google per furto di segreti industriali alla controversia costata le dimissioni all’ad Travis Kalanick, non è stato un anno facile per Uber​. È però un colpo senza precedenti all’immagine dell’azienda il pagamento, rivelato oggi, di 100.000 dollari per mettere a tacere gli hacker che lo scorso ottobre avevano rubato i dati di 50 milioni di utenti e 7 milioni di autisti. Appare probabile, dalla data del furto, che i pirati informatici avessero approfittato del bug che, dal settembre 2016 al febbraio 2017, mise a rischio cracker le informazioni sensibili degli utenti di Uber, Fitbit, OkCupid e Yelp e numerosi altri siti. Una vulnerabilità, legata a un errore di programmazione, sulla quale aveva lanciato l’allarme la stessa Cloudflare, l’azienda che gestisce la sicurezza di milioni di siti web in tutto il mondo. Nonostante l’allerta sulla falla fosse stato lanciato, Uber nascose comunque la violazione per oltre un anno. Una class action è già in arrivo. L’azienda nascose il furto di dati alle autorità Uber prova a rassicurare clienti e autisti: i dati rubati riguardavano nomi, indirizzi email e numeri di telefono ma gli hacker non si sarebbero appropriati di informazioni sulle carte di credito o sul percorso dei viaggi. E la vicenda è già…