Piazza Affari: attendere segnali più convincenti prima di agire
News / 27 novembre 2017

Il recupero dai minimi delle ultime sedute è senza dubbio positivo per il Ftse Mib, che devo però scavalcare la prossima resistenza per garantirsi ulteriori rialzi. I market movers in avvio di settimana. Anche l’ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa con segni diversi per le Borse europee, sulle quali hanno avuto la meglio gli acquisti che per non hanno contagiato il mercato londinese. L’indice Ftse100 è sceso dello 0,1%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,2% e dello 0,39%. Poco sopra la parità Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.416 punti, con un frazionale rialzo dello 0,08%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo 22.591 e un minimo a 22.357 punti. Il bilancio settimanale è preceduto dal segno più, visto che l’indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha guadagnato l’1,47% rispetto al close del venerdì precedente. Bene il recupero del Ftse Mib, ma per ora non basta In avvio di ottava il Ftse Mib è sceso dapprima verso i minimi della settimana precedente a ridosso dei 21.950 punti, da cui ha avviato un recupero che ha spinto le quotazioni fino all’area dei 22.500/22.600 punti, con successivo ripiegamento verso i…

Quanti soldi deve il mondo del calcio alle banche venete?
News / 27 novembre 2017

Tre banche, cinquecento nomi, 10,3 miliardi. Di prestiti andati a male. Sono i numeri da capogiro di una inchiesta condotta da La Stampa sugli elenchi dei grandi debitori delle tre banche – Monte dei Paschi, Popolare di Vicenza e Veneto Banca – per salvare le quali i contribuenti hanno cacciato 10,6 miliardi di euro. Elenchi in cui compaiono  tanti nomi familiari al grande pubblic perché legati al mondo più popolare che c’è: quello del calcio. Secondo l’inchiesta, tra i grandi debitori delle banche ci sono alcuni campioni dello sport – tra tutti Roberto Bettega, debitore con Veneto Banca, e Sebastian Giovinco e Vincenzo Iaquinta, soci di una partecipata esposta nei confronti di Popolare di Vicenza – ma anche imprenditori del mondo del pallone come la famiglia Sensi e Maurizio Zamparini, proprietario del Palermo, del Venezia e del Pordedone. La Italpetroli, all’epoca in cui apparteneva ai Sensi (ora è di Unicredit) si espose, secondo il quotidiano, per 73 milioni di euro per sostenere la Roma. Due invece le società che fanno capo a Zamparini: la Mare Monte Grado, che deve 60 milioni di euro alla Bpvi, e la Gasda, che deve altri 60 milioni d Monte Paschi. Con la banca senese sono esposti anche…