Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,48%
Finanza/Economia / 28 novembre 2017

Euro Stoxx 50 -0,48%;Francoforte (DAX) -0,46%;Parigi (CAC 40) -0,56%;Londra (FTSE 100) -0,35%;Madrid (IBEX 35) +0,10%. Euro Stoxx 50 -0,48%;Francoforte (DAX) -0,46%;Parigi (CAC 40) -0,56%;Londra (FTSE 100) -0,35%;Madrid (IBEX 35) +0,10%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Unicredit in rosso, ma Citigroup è buy in attesa del piano
Finanza/Economia / 28 novembre 2017

Il titolo ha perso oltre l’1% dopo aver provato a spingersi ancora in avanti: le attese della banca Usa sull’aggiornamento del piano industriale. Dopo tre sedute consecutive con il segno più, le vendite sono tornate a fare capolino per Unicredit. Il titolo, archiviata la sessione di venerdì scorso con un rialzo di circa un punto e mezzo percentuale, oggi ha vissuto una giornata a due velocità. Inizialmente Unicredit si è spinto in avanti, salvo poi cambiare direzione di marcia e chiudere gli scambi in rosso, fermandosi a 16,9 euro, con un ribasso dell’1,17% e circa 13,5 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 14 milioni di pezzi. Unicredit oggi non ha beneficiato delle indicazioni positive arrivate da Citigroup, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo in attesa dell’aggiornamento del piano industriale del gruppo previsto a dicembre. La banca americana crede che il focus sarà sulla qualità dell’attivo e sul capitale e gli analisti si aspettano inoltre aggiornamento sull’andamento del programma di riduzione dei costi e sulla ripresa della redditività. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

La solita storiella della volpe e dell’uva…
Finanza/Economia / 28 novembre 2017

Inizia dunque la prima delle ultime cinque settimane di questo entusiasmante anno. Inizia dunque la prima delle ultime cinque settimane di questo entusiasmante anno. Se il 2017 fosse finito venerdì, il MSCI World avrebbe portato a casa una performance vicina al 18%: il miglior risultato degli ultimi quattro anni, il secondo migliore degli ultimi otto anni. Osservando un grafico di lungo periodo, si nota e apprezza come la fiammata degli ultimi dodici mesi sia stata favorita dalla clamorosa negazione del testa e spalle ribassista che sull’indice citato si è pazientemente formato fra la fine del 2013 e l’inizio del 2016: una figura fra le più squalificate eppure al tempo stesso più popolari fra i piccoli investitori. Sarà problematico, per i gestori, motivare dopo la fine dell’anno performance eccessivamente distanti dai saldi riportati dai benchmark. Facile prevedere una massiccia opera di window dressing nelle prossime settimane. D’altro canto un anno fa di questi tempi il sentimento prevalente era improntato a diffuso scetticismo: le elezioni presidenziali americane ci consegnavano una sorpresa clamorosa – questa colonna però previde l’elezione di Trump – e gli esperti di mercato si lasciavano andare a previsioni strampalate. È andata invece che Wall Street ha inanellato una sequenza…

Amazon mostra i muscoli 
Finanza/Economia / 28 novembre 2017

I ricavi aziendali sono al rialzo sui 43,74 miliardi di dollari nettamente al di sopra delle attese sui 42,19 miliardi. Oggi direttamente dalla sala operativa di X Trade Brokers visitiamo un titolo che riscuote molto successo tra gli investitori che, spinti dalla grande forza del titolo, fanno raggiungere altissima liquidità e volatilità all’azienda di Seattle. In XTB hai la possibilità di  tradare lo spot e il cfd,  Passiamo al dunque, Amazon fa registrare, nel periodo luglio-settembre, un utile pari ai 256 milioni di dollari, in rialzo dell’1,6% dai 252 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.  I ricavi aziendali sono al rialzo sui 43,74 miliardi di dollari nettamente al di sopra delle attese sui 42,19 miliardi. Il trimestre buono rassicura anche per l’acquisizione di Whole Foods, catena di supermercati.  Le azioni del colosso fondato nel 1994 da Jeff Bezos balzano, superando i massimi storici ancora una volta, arrivando sui 1.186 dollari per azione. Le azioni di Amazon salgono e continuano a salire anche in vista dell’accordo per la vendita di farmaci all’ingrosso in più di 12 stati americani. Prova la demo e approfondisci l’analisi direttamente da qui Evoluzione sul grafico settimanale possiamo constatare un rialzo costante dal 2011 che sembra non…

Continuare ad investire su STM ma con prudenza
Finanza/Economia / 28 novembre 2017

STM ha messo a segno una delle migliori performance da inizio anno. Con il certificato presentato si può incassare un 7% in sei mesi con una protezione fino al 23% di ribasso Torniamo oggi a parlare di certificate. Prima di tutto ci teniamo a segnalare che per chi la settimana scorsa avesse seguito i consigli sul certificate Wrost of indicato qui, avrebbe già avuto ottime soddisfazioni. Stabilito ciò veniamo all’argomento di questo post. Il sottostante su cui ci focalizzeremo oggi è un’azienda italo-francese che opera nel settore dei semiconduttori: stiamo parlando STMicroelectronics. La STMicroelectronics N.V, insieme alle sue controllate, progetta, sviluppa, produce e commercializza prodotti di semiconduttori, sottosistemi e moduli elettronici in tutto il mondo. L’azienda offre un’ampia gamma di componentistica elettronica tra cui circuiti integrati specifici per applicazioni, dispositivi completamente personalizzati e dispositivi semi-personalizzati e prodotti standard specifici per applicazioni analogiche, digitali e a segnali misti, sotto forma di chip di silicio e smartcard. Fornisce inoltre sottosistemi e moduli, compresi accessori per telefoni cellulari, caricabatterie e alimentatori ISDN per i mercati delle telecomunicazioni, automobilistico e industriale.L’azienda vende i suoi prodotti attraverso i suoi distributori e rivenditori, nonché attraverso rappresentanti di vendita. Il fatto che la Internet of Things (IoT)…

Generali: posizioni lunghe sopra 14,96
Finanza/Economia / 28 novembre 2017

Il 57% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 57% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 38% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 35% di mercoledí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 62% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 61% di mercoledí (al di sopra della media mobile a 20 period). GENERALI La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 14,96 con target a 15,85 e 16,10 in estensione. Scenario alternativo Sotto 14,96 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 14,70 e 14,30 di target. Commento tecnico L’RSI è misto e richiede prudenza. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 21770,00 con target a 22830,00 e 23160,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 21770,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 21300,00 e 20500,00 di target. Commento tecnico L’RSI manca di un momentum. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: Venezuela, come la pensano gli istituzionali
Finanza/Economia / 28 novembre 2017

Temono soprattutto che le sue emissioni siano escluse dagli indici relativi alle obbligazioni emergenti. Se così fosse la liquidità crollerebbe. Sono i bond meno cari dell’intero panorama dei governativi emergenti e non potrebbe essere diversamente, visto il crollo delle ultime sedute. Ecco perché – malgrado il parziale default – in molti si muovono attorno alle esangui emissioni venezuelane, attraendo ancora i piccoli investitori, timorosi da una parte di ulteriori ribassi delle quotazioni e speranzosi dall’altra di rimbalzi. In questo quadro come si muovono i grandi gestori di fondi? Si dichiarano attenti alle evoluzioni delle vicende ma anche assai prudenti. Le opzioni possibili sono tre ai loro occhi: Una ristrutturazione globale del debito ma senza un reale e generalizzato default, il che consentirebbe a Caracas di muoversi – malgrado tutto – da una posizione di forza. Un default globale. Un default parziale dei titoli di Stato, mentre per quelli della controllata Pdvsa – società petrolifera – il pagamento delle cedole proseguirebbe, per non indebolirla nel reperimento di fondi sui mercati internazionali. Big fra restii e fiduciosi Intanto c’è fra i gestori chi ha deciso ogni stop in riferimento all’operatività sui bond venezuelani e chi invece resta attivo. Quelli di T Rowe…

Wall Street non fa sconti, il Lunedì Cibernetico è senza strappi
News / 28 novembre 2017

Dow Jones, acquisti su Cisco e Verizon. Nyse, Norfolk Southern Corporation in lettera sul downgrade di Loop Capital. Nasdaq, Cyber Monday in denaro per Amazon. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali attese nei prossimi giorni. Inizio d’ottava in terreno misto per la piazza azionaria di Wall Street. Se infatti il Dow Jones, con un +0,10% a 23.580,78 punti, ha chiuso in luce verde, il Nasdaq ha invece perso lo 0,15% a 6.878,52 punti. Chiude in calo, anche se modesto, pure l’S&P 500 con un -0,04% a 2.601,42 punti. Dow Jones, acquisti su Cisco e Verizon Tra le large caps, luce verde a conclusione della giornata di contrattazioni per i titoli Cisco (CSCO), +1,04% a $ 36,87, con a ruota Verizon (VZ), +1,38% a $ 47,66, ed Home Depot (HD), +1,06% a $ 174,16. Bene al close pure 3M Company (MMM), +1,13% a $ 234, e The Travelers Companies, Inc. (TRV), +0,50% a $ 130,48, mentre hanno segnato il passo Chevron Corporation (CVX), -0,79% a $ 115,59, Intel Corporation (INTC), -0,58% a $ 44,49, ed Apple Inc. (AAPL), -0,50% a $ 174,09.       Nyse, Norfolk Southern Corporation in lettera sul downgrade…

Piazza Affari bruscamente respinta al ribasso: verso nuovi cali?
News / 28 novembre 2017

Il Ftse Mib ha sbattuto ancora una volta contro l’ostacolo dei 22.500 punti, scendendo pericolosamente in direzione dei 22.000. Cosa aspettarsi domani? La nuova settimana è partita con il segno meno per le Borse europee che in mattinata hanno anche provato a spingersi in avanti, fallendo però nel loro intento. Le vendite hanno avuto la meglio e così a fine sessione il Ftse100 ha ceduto lo 0,35%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,46% e dello 0,56%. Ftse Mib respinto ancora una volta dai 22.500 punti La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi sui minimi intraday a 22.176 punti, con un ribasso dell’1,07%, dopo aver toccato un massimo a 22.493 punti. L’indice ha provato ad allungare il passo, ma l’avvicinamento di area 22.500 ha riportato ancora una volta le vendite, respingendo le quotazioni al di sotto dei 22.200 punti. L’ostacolo dei 22.500 si sta rivelando piuttosto ostico, come dimostrato dai ripetuti test dello stesso senza successo. E’ probabile che le vendite odierna possano trovare una prosecuzione nel breve, con primo approdo in area 22.000/21.950 punti già raggiunta nelle scorse sedute. Negativo sarà l’abbandono di questa…

E anche Harry d’Inghilterra si sposa…
News / 28 novembre 2017

Donzelle di tutta Europa, rassegnatevi. Gli ultimi scapoli appetibili sulla piazza stanno scomparendo uno dopo l’altro. L’ultimo in ordine di tempo a cadere sull’altare è il principe Harry. E anche Harry si sposa… Chi è la fortunata? Donzelle di tutta Europa, rassegnatevi. Gli ultimi scapoli appetibili sulla piazza stanno scomparendo uno dopo l’altro. L’ultimo in ordine di tempo a cadere sull’altare è il principe Harry, quinto in linea di successione al trono d’Inghilterra, secondogenito di Carlo e Diana Spencer nonchè fratello di William. La fortunata è Meghan Markle attrice di 36 anni (Harry ne ha 31). Le nozze si terranno nella primavera del 2018 e ad annunciare ufficialmente l’evento è stato il padre dello sposo, Carlo d’Inghilterra, mentre la Regina Elisabetta, nonna di Harry, si è dichiarata lietissima. L’entrata in scena della futura principessa, attualmente attrice e modella, conferma la novità della famiglia reale che non ha più problemi nell’accettare tra i suoi membri non solo una donna divorziata, ma anche una rappresentante di altre etnie: il padre è di origini olandesi e irlandesi mentre la madre è afroamericana. Precedenti nella storia Non fu così fortunato, invece, il prozio di Harry, quello stesso Edoardo VIII che l’11 dicembre del 1936…