Quanto (e per cosa) spenderanno gli italiani per il cenone?
News / 31 dicembre 2017

Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 88 euro in media a famiglia, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè in vista del Capodanno, per il quale si prevede che quasi due italiani su tre (64%) consumeranno nelle case, proprie o di parenti e amici, il cenone di fine anno mentre gli altri si divideranno tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi. Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (90%), ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie, presenti nell’86% dei menu che beneficiano delle tendenze salutistiche, della solidarietà con le aree terremotate dove vengono coltivate e forse anche perché sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. La novità di quest’anno è l’arrivo in tavola dei cosiddetti ‘superfood’ ai quali sono associate specifiche proprietà salutistiche. Più di un italiano su quattro (il 26%) li porterà in tavola con un positiva tendenza a riscoprire quelli della “nonna”, dalle noci al farro, dalle visciole alla roveja rispetto a cibi di diventati di gran moda in Italia, dallo zenzero alle bacche di goji, che provengono in gran parte dalla Cina, che è ai vertici per gli allarmi sanitari. Ostriche e caviale? Meglio il cotechino…

Telecom I. in rosso: trascurabile impatto multa Antitrust su sms
Finanza/Economia / 30 dicembre 2017

L’autorità ha multato Telecom Italia e Vodafone per abuso di posizione dominante nel mercato dei pacchetti SMS aziendali. Il commento di Equita. Terza seduta consecutiva in calo per Telecom Italia che, dopo aver ceduto mezzo punto percentuale ieri, ha perso terreno anche oggi. Il titolo si è fermato a 0,7205 euro, con un ribasso dell’1,23% e oltre 42 milioni di azioni transitate sul mercato, ben lontano dalla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 102 milioni di pezzi.  L’autorità antitrust ha multato Telecom Italia e Vodafone per abuso di posizione dominante nel mercato dei pacchetti SMS aziendali. La sanzione è pari a 3,7 milioni di euro per l’ex monopolista italiano e a 5,8 milioni per Vodafone.  Gli analisti di Equita SIM parlano di un impatto trascurabile, confermando una strategia bullish su Telecom Italia con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 1,06 euro.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Pirelli in rialzo. Positiva la cessione della quota in Prelios
Finanza/Economia / 30 dicembre 2017

Il titolo si è fermato al di sopra della parità dopo che la società ha ceduto la partecipazione in Prelios. Banche d’affari positive su Pirelli. L’ultima seduta dell’anno si è conclusa in positivo per Pirelli che si è fermato a 7,25 euro, con un rialzo dello 0,28% e oltre 1 milione di azioni scambiate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 4 milioni di pezzi.  Pirelli ha guadagnato terreno dopo che è stata finalizzata la cessione del 44,86% di Prelios da parte degli azionisti di riferimento a Burlington Loan Management. Per Pirelli, che cede il suo pro-quota, si tratta di un incasso modesto, al di sotto dei 30 milioni di euro, ma, come evidenziato da Equita SIM, lo stesso elimina uno dei pochi asset non core rimasti. Confermata la view positiva sul titolo che secondo la SIM milanese è da acquistare con un prezzo obiettivo a 1,06 euro.  A puntare sul titolo è anche Mediobanca Securities che su Pirelli ha una raccomandazione “outperform”, con un target price a 7,8 euro. Secondo gli analisti la cessione della quota in Prelios, anche se di impatto marginale a livello di bilancio, è un passo positivo.  fonte:…

EUR/USD sopra 1,20
Finanza/Economia / 30 dicembre 2017

Euro in rally contro dollaro: EUR/USD tocca 1,2010, il massimo da settembre. Euro in rally contro dollaro: EUR/USD tocca 1,2010, il massimo da settembre. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediobanca SGR sottoscrive il prestito Exprivia per ulteriori 6 milioni
Finanza/Economia / 30 dicembre 2017

Exprivia – società quotata al segmento STAR di Borsa Italiana [XPR. Exprivia *- società quotata al segmento STAR di Borsa Italiana [XPR.MI] -, facendo seguito al comunicato stampa diffuso in data 14 dicembre 2017, “perfezionamento dell’investimento di Exprivia in Italtel”, informa che in data odierna ha esercitato la facoltà di incrementare il prestito obbligazionario denominato “Exprivia S.p.A. – 5,80% 2017-2023” ISIN IT0005316382 (il “Prestito*”) per un valore complessivo di Euro 6.000.000, mediante l’emissione di ulteriori 60 titoli, sottoscritti da Mediobanca SGR S.p.A., aventi le medesime caratteristiche dei titoli obbligazionari già emessi e soggetti alle previsioni del medesimo regolamento del Prestito. Il valore nominale complessivo del Prestito risulta pertanto alla data odierna pari a Euro 23.000.000. I titoli sono stati emessi nel sistema di gestione accentrata presso Monte Titoli S.p.A. e sono stati ammessi alla quotazione nel sistema multilaterale di negoziazione gestito da Borsa Italiana, mercato ExtraMot segmento PRO riservato ad investitori professionali. Il Documento di Ammissione alla negoziazione è disponibile sul sito web della Società all’indirizzo www.exprivia.it, sezione Investor Relation. Arranger dell’operazione di emissione obbligazionaria è stato Banca Popolare di Bari; lo studio legale che ha seguito l’emissione del prestito obbligazionario è Orrick Italia. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Il MIB si è iscritto al club dei perdenti
Finanza/Economia / 30 dicembre 2017

L’andamento dei mercati azionari in quest’ultimo trimestre, ha manifestato connotazioni ben difformi da quelle vantate fino al solstizio d’autunno. L’andamento dei mercati azionari in quest’ultimo trimestre, ha manifestato connotazioni ben difformi da quelle vantate fino al solstizio d’autunno. Antiche leadership sono state ripristinate, mentre chi ha brillato – oggettivamente, non sempre di luce propria… – fino a settembre, ha fatto i conti con una condizione strutturale che non legittimava le sovraperformance. In parole povere, in un G25 ove hanno svettato i listini di Giappone e Hong Kong, Wall Street ha rimediato un’ottima figura, con un saldo dello S&P500 prossimo al 7%; mentre Piazza Affari si è iscritta al non ristretto circolo dei mercati dalla performance negativa: -2.5% per l’indice MIB. Soltanto Spagna, Messico e Svezia hanno fatto peggio (e non di molto). Questo comportamento evidenzia una perdita di compattezza, una decorrelazione che si manifesta anche a livello settoriale: in Italia, negli Stati Uniti e globalmente parlando. Fenomeno evidente di un affaticamento, che merita il dovuto esame analitico: ce ne occuperemo nel 2018 Yearly Outlook, in preparazione. Altrettanto sarà fatto nei confronti di questa volatilità, che nei mesi recenti ha raggiunto minimi assoluti. Anche in questo caso, il fenomeno è globale:…

Analisi Ciclica sul Ftse Mib
Finanza/Economia / 30 dicembre 2017

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib (in realtà sul future Fib) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib (in realtà sul future Fib) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Vediamo l’andamento del Ftse Mib future a partire dal minimo del 15 novembre con dati a 60 minuti aggiornati alle ore 10:00 di oggi 29 dicembre: (Il grafico è stato realizzato con un software da me ideato: il Cycles Navigator) La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future sul Ftse Mib. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti). Questo grafico rappresenta il Ciclo Trimestrale (durata media di 3 mesi solari circa) – questo ciclo è partito il 15 novembre pomeriggio ed ha avuto un tentativo rialzista con i massimi relativi dell’11 dicembre (vedi freccia rossa in alto). Sembrava partito il classico rally Natalizio che poi non ha avuto seguito. In generale è un ciclo senza forza. Ora abbiamo…

Wall Street: Buon Anno 2018, via libera al brindisi ad ai botti
News / 30 dicembre 2017

Dow Jones, quotazioni large caps poco mosse. Nasdaq: ADTRAN crolla, abbassa guidance quarto trimestre. Amazon perde terreno, Trump: ‘Paghi di più per le spedizioni’. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Ultima seduta dell’anno in calo per la piazza azionaria di Wall Street. A conclusione della giornata di scambi, infatti, il Dow Jones ha perso lo 0,48% a 24.719,22 punti con a ruota l’S&P 500, -0,52% a 2.673,61 punti. Fa peggio il Nasdaq che archivia l’ultima seduta del 2017 con un rosso dello 0,67% a 6.903,39 punti.  Dow Jones, quotazioni large caps poco mosse Sul Dow Jones tutte le Blue Chips, rispetto alle quotazioni della vigilia, hanno fatto registrare variazioni, in positivo o in negativo, inferiori al punto percentuale eccetto Apple. Tra le variazioni più significative, infatti, Apple (AAPL) ha perso l’1,08% a $ 169,23 con a ruota UnitedHealth Group Incorporated (UNH), -0,84% a $ 220,89, e  Verizon Communications Inc. (VZ), -0,71% a $ 53,05, mentre chiudono sui guadagni The Coca-Cola Company (KO), +0,52% a $ 45,96, General Electric Company (GE), +0,75% a $ 17,49, e The Travelers Companies, Inc. (TRV), +0,15% a $ 135,86. Nasdaq: ADTRAN crolla, abbassa guidance quarto trimestre Sul tabellone elettronico…

Piazza Affari si riprenderà nelle prime sedute del 2018?
News / 30 dicembre 2017

Il Ftse Mib ha chiuso il 2017 scendendo sotto area 22.000, ma ci sono ancora possibilità di un recupero nel breve. Le attese per la prima seduta del nuovo anno. Anche l’ultima seduta del 2017 si è conclusa con il segno meno per le principali Borse europee. In linea con quanto accaduto ieri si è distinta in positiva la piazza azionaria londinese con il Ftse100 salito in controtendenza dello 0,85%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,48% e dello 0,5%.  Ftse Mib in rosso a fine 2017, ma il bilancio dell’anno è positivo La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 21.853 punti, con un calo dell’1,21%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.154 e un minimo a 21.833 punti.  Il 2017 si chiude però con un bilancio positivo per l’indice delle blue chips che ha guadagnato il 13,6% rispetto all’anno precedente.  Al rientro agli scambi dopo la pausa natalizia, il Ftse Mib ha provato a risalire la china senza riuscire a spingersi oltre i 22.300 punti. Le vendite hanno avuto la meglio e così l’indice ha perso progressivamente terreno, violando la soglia dei…