Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -1,19%
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Euro Stoxx 50 -1,19%;Francoforte (DAX) -1,25%;Parigi (CAC 40) -1,04%;Londra (FTSE 100) -0,36%;Madrid (IBEX 35) -1,23%. Euro Stoxx 50 -1,19%;Francoforte (DAX) -1,25%;Parigi (CAC 40) -1,04%;Londra (FTSE 100) -0,36%;Madrid (IBEX 35) -1,23%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana, brusco calo nel finale: Ftse Mib -1,17%
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Borsa italiana, brusco calo nel finale: Ftse Mib -1,17%. Borsa italiana, brusco calo nel finale: Ftse Mib -1,17%. *Mercati azionari europei in flessione. Wall Street in forte calo: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,3%, Nasdaq Composite -1,6%, Dow Jones Industrial -1,2%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a -1,17%, il Ftse Italia All-Share a -1,15%, il Ftse Italia Mid Cap -1,07%, il Ftse Italia Star a -1,13%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice ISM manifatturiero, nel mese di novembre, si è attestato a 58,2 punti dai 58,7 punti del mese precedente. Il dato e’ risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore dell’indice pari a 58,4 punti. L’indice finale Markit PMI manifatturiero dell’eurozona è aumentato a novembre a 60,1, il valore quasi più alto nella storia dell’indagine, secondo solo all’incremento record di aprile 2000. Markit Economics ha reso noto che in Italia l’indice PMI manifatturiero nel mese di novembre e’ salito a 58,3 punti dai 57,8 punti di ottobre, indicando il valore più alto dell’indice da febbraio 2011. In Italia nel terzo trimestre del 2017 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati…

Italia, a novembre 2017 fabbisogno settore statale a 5,5 miliardi
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Nel mese di novembre 2017 il settore statale ha registrato un fabbisogno di 5. Nel mese di novembre 2017 il settore statale ha registrato un fabbisogno di 5.500 milioni, con una riduzione di circa 1.500 milioni rispetto al corrispondente mese dello scorso anno (6.988 milioni). Sul risultato del mese ha influito l’esborso per l’operazione di scambio di 1.500 milioni con i detentori delle passività subordinate di Banca Monte dei Paschi di Siena, cui lo Stato, a titolo di ristoro, ha riservato obbligazioni in cambio di azioni, aumentando la propria quota nella banca. Il fabbisogno dei primi undici mesi del 2017 si è attestato a 66.716 milioni, con un aumento di circa 10.100 milioni rispetto al periodo gennaio-novembre 2016. Il dato è in linea con le previsioni del governo. Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di ottobre 2017. *Commento *Nel confronto con il corrispondente mese dello scorso anno, si evidenziano maggiori incassi fiscali per 1.600 milioni, dato che incorpora il parziale recupero di gettito, slittato dai mesi precedenti per effetto dell’estensione della platea dei soggetti interessati al meccanismo dello split payment, che sarà completato con i…

YNap brilla: conferme bullish dai broker dopo il Black Friday
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Il titolo ha chiuso la settimana in bellezza, con un rally di oltre il 3%, sulla scia dell’andamento positivo delle vendite durante il Black Friday. Brillante chiusura di settimana per YNap che, dopo due sedute consecutive con il segno meno, ha vissuto quest’oggi una giornata tutta in salita, conquistando la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo si è fermato a 28,43 euro, con un rally del 3,38% e oltre 900mila azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 750mila pezzi. YNap al pari di altri titoli del settore lusso è rimasto sotto i riflettori dopo l’andamento molto positivo registrato dalle vendite in occasione del Black Friday e del Cyber Monday. Il titolo ha beneficiato oggi di una conferma bullish da parte di JP Morgan che consiglia di sovrappesarlo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 27 euro. A puntare su YNap è anche Mediobanca Securities che oggi ha reiterato il rating “outperform”, con un target price a 39 euro, dopo che l’AD della società, Federico Marchetti, ha confermato che YNap ha registrato risultati positivi durante il Black Friday. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Oro: fixing LBMA a 1275,50 dollari
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1275,50 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1277,25 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1275,50 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1277,25 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib in balìa del vento
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Tra i suoi alti e bassi il trend sul future sull’indice Ftse Mib 40 fatica a lasciarsi decifrare. Tra i suoi alti e bassi il trend sul future sull’indice Ftse Mib 40 fatica a lasciarsi decifrare. Sì, perché l’area di prezzi attuale, a quota 22.400, è discriminate al fine di decidere le sorti future del mercato italiano. Abbiamo assistito di recente alla violazione al ribasso della linea di trend che demarcava la tendenza rialzista di lungo periodo (Figura 1). Sembra dunque che l’indice risenta molto dei venti del mercato. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Abbiamo poi visto come il ribasso partito da 23.100 punti si sia fermato a 21.875. Ora proprio il superamento o il mancato superamento di questi livelli decreterà se si andrà giù (Figura 2) o se si proseguirà verso l’alto. Figura 2.  Future FtseMib40 – grafico giornaliero Il livello e la fase assumono dunque molta rilevanza. Passando ad alcuni titoli: potrebbe avere già perfezionato il suo storno Indel B, ed essere pronta per ripartire al rialzo. Lo fa dire l’approssimarsi della rottura della sua linea decrescente di massimi su grafico giornaliero (Figura 3). Figura 3. INDEL B – grafico giornaliero In tale evenienza un long…

Nessuna recessione Usa in vista
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Sono adorabili quelli che, avendo ignorato la ripresa economica degli ultimi 100 mesi, adesso cercano in tutti i modi di persuaderci circa l’imminenza di una recessione. Sono adorabili quelli che, avendo ignorato la ripresa economica degli ultimi 100 mesi, adesso cercano in tutti i modi di persuaderci circa l’imminenza di una recessione. Accantonate le speranze che l’esaurimento del programma di acquisti negli Stati Uniti potesse rappresentare una doccia gelida per il ciclo economico – essendo ormai passati tre anni dall’ultima volta che la Fed ha stampato dollari per comprare anche una misera Agency Note, possiamo esserne certi: la ripresa regge sulle proprie gambe – un significativo numero di osservatori punta il dito contro l’appiattimento della curva dei rendimenti. Per “curva dei rendimenti” semplicisticamente si intende la differenza fra i tassi di interesse a lunga scadenza e i tassi a breve scadenza. Le misure possono essere svariate, ma il messaggio è sempre il medesimo: il differenziale si sta riducendo. Se si esamina lo spread 30-5 anni (meno sensibile all’influenza della banca centrale), si nota in quattro anni una contrazione da 250, a poco più di 70 punti base. «L’ultima volta che la curva è stata così piatta, risale ad ottobre 2007»,…

Un 2017 dal bilancio radioso per gli investitori
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Wall Street ci da’ una mano, procedendo spedita verso i target per il 2017 enunciati nell’Outlook di inizio anno. Wall Street ci da’ una mano, procedendo spedita verso i target per il 2017 enunciati nell’Outlook di inizio anno (pagina 130: obiettivo ideale per lo S&P500 a 2720 punti). Mancano poche settimane al momento dei consuntivi e il bilancio appare quanto mai radioso: una fortunata – ma qui non si tratta di fortuna… – minoranza di investitori ha potuto mettere da parte plusvalenze che torneranno comode, quando al raccolto copioso seguirà una fisiologica magra. Intanto però prendiamo atto della significativa indicazione per il mese appena iniziato, fornita dal modello di asset allocation, appena aggiornato e recapitato agli abbonati; fra poche settimane vedremo, nell’ambito del 2018 Yearly Outlook, se sarà ancora premiante un approccio aggressivo o se sarà più opportuno iniziare a tirare strategicamente i remi in barca. La stagionalità è di conforto. Ieri abbiamo visto come le borse mondiali abbiano affrontato l’ultimo mese dell’anno con un bilancio annuale a doppia cifra in un consistente numero di casi: 16, dal 1980 ad oggi; e il seguito, per il mese di dicembre, è stato ancora una volta rilevante sul piano operativo. Chissà se…

Debolezza europea
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

Le borse europee si stanno staccando dall’euforia americana, riuscendo perfino in queste ultime sedute ad andare in controtendenza. Le borse europee si stanno staccando dall’euforia americana, riuscendo perfino in queste ultime sedute ad andare in controtendenza. Il nostro FtseMib si è così riportato verso i 22.000 punti, tuttavia, come già scritto più volte, sarà difficile violare quell’area senza un benchè minimo apporto da un ritracciamento americano. L’area 22.000/21.800 la fa ancora quindi da padrone, visto che si completerebbe pure un testa e spalle ribassista con obiettivi a 21.350 e 20.700, raggiungibili anche nel giro anche di poco tempo. Segnali di ripresa del trend rialzista di breve-medio solo al superamento dei 22.600 punti con target i max recenti poco sopra i 23.100 punti. Operativamente si consiglia sempre qualche acquisto in trading in area 22.000 con target a ridosso dei 22.600 punti, mentre per la ricostruzione di un vero portafoglio di medio periodo attendiamo valori più bassi dell’indice..essere in liquidità in questo periodo ha già comunque portato qualche beneficio. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Ftse MIB e trading FIB
Finanza/Economia / 2 dicembre 2017

L’indice Fse MIB dopo aver ritoccato ieri area 22500 è sceso questa mattina fino a 22100. L’indice Fse MIB dopo aver ritoccato ieri area 22500 è sceso questa mattina fino a 22100. Ciò ha permesso l’espressione dell’impulso short di brevissimo del segnale che sul nostro Indicatore ShoTrading FIB (impulsi di brevissimo + cicli di breve) avevamo dato lo scorso 29 novembre a quota 22390 e che oggi è arrivato al consueto nostro target “mordi e fuggi” da 200-300 punti di gain. Adesso non resta che fissare il nuovo Confine di limite superiore del ciclo di breve. Si tratterà di un livello probabilmente più basso di quota 22450 ma lo identificheremo con precisione nel primo pomeriggio entro le ore 14:00 o 15:00. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml