Piazza Affari: una nave senza nocchiere. Chi prenderà il timone?
News / 4 dicembre 2017

Il Ftse Mib resta ingabbiato in un trading range che rende difficile un posizionamento tanto al rialzo quanto al ribasso. I market movers in avvio di ottava. Nell’ultima seduta della scorsa settimana non c’è stato alcun segnale di ripresa per le Borse europee che, dopo il calo di giovedì, hanno continuato a perdere terreno anche prima del week-end. Il Ftse100 ha fronteggiato le vendite meglio degli altri con un ribasso contenuto dello 0,36%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dell’1,04% e dell’1,25%. Non diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver strappato un segno più nelle due sessioni precedenti, venerdì ha ceduto l’1,17%, fermandosi a 22.106 punti, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.409 e un minimo a 22.060 punti. Negativo anche il bilancio settimanale, da ascrivere quasi interamente alla performance negativa dell’ultima giornata, visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips è sceso dell’1,38% rispetto al close del venerdì precedente. Il Ftse Mib resta in trading range Il Ftse Mib in avvio di settimana ha perso subito posizioni, allontanandosi dall’area dei 22.500 punti e scendendo fin sotto area 22.200, salvo poi avviare un recupero che…

“Demagogie e veti incrociati spengono l’Italia”.  Calenda scatenato su Twitter
News / 4 dicembre 2017

“L’Ilva è una emergenza nazionale, la fabbrica rischia di chiudere: se la Regione Puglia ritira il ricorso possono riprendere le trattative, viceversa, se il Tar concederà la sospensiva si dovrò iniziare il processo di spegnimento”. Lo dice il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, intervistato dal Corriere della Sera. “Emiliano ha fatto ricorso su tutto, dai vaccini al Tap – aggiunge Calenda riferendosi al presidente della Regione Puglia – per fortuna li ha persi”, “viene da pensare che non abbia consapevolezza di quello che fa, quello che stiamo vedendo è inaccettabile”. Poi, in mattinata, il ministro si è scatenato in un botta e risposta con i lettori che commentavano su Twitter la sua intervista. E se i rappresentanti dei territori dicono no a tutto che facciamo? Spegniamo il paese? Quando si compie un’azione che ha conseguenze o si assumono le responsabilità conseguenti oppure le si scarica su qualcun’altro. Nello specifico i cittadini di tutto il paese https://t.co/ZNXjAIx709 — Carlo Calenda (@CarloCalenda) 3 dicembre 2017 Secondo Calenda “l’Italia è bloccata dai veti incrociati” e “c’è un silenzio assordante della classe dirigente italiana, non solo del Pd, ma anche negli altri partiti non populisti e nella società civile”. Dumping?! 5,3 mld tra prezzo e investimenti al Sud?! Su un’acciaieria che tra…

reddito inclusione povertà come chiederlo
News / 4 dicembre 2017

Diventa operativo il Reddito di inclusione (Rei) per le famiglie in condizioni di povertà. Dal 1 dicembre è infatti possibile presentare all’Inps le domande per accedere all beneficio, che partirà da gennaio. Il contributo massimo, al momento, è pari a 5.824,80 euro l’anno, ovvero 485,40 euro al mese, ma nella legge di bilancio 2018 sono previste risorse aggiuntive. Il Rei, che in prima battuta interessa quasi 500.000 famiglie e circa 1,8 milioni di persone, è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, fermi restando i requisiti economici di base, ma non con la contemporanea fruizione della Naspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria. Chi ne ha diritto Già dal gennaio 2018, compatibilmente con le risorse disponibili e sulla base delle priorità indicate dal legislatore, il Rei sarà riservato a una platea composta da circa 500.000 famiglie. Vi accedono i nuclei familiari con: un componente di età minore di anni 18 una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore una donna in stato di gravidanza accertata almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale. Quanto vale Il beneficio economico è erogato in 12 mensilità attraverso…