Future e.mini S&P500, scenario a 1-2 giornate
Finanza/Economia / 5 dicembre 2017

Fissiamo obiettivi ribassisti a 2652.00 e 2644.00 (il principale). Dall’aggiornamento di ieri il future e.mini S&P500 scad. 12/17 si è inizialmente mosso al ribasso fra 2650.75 e 2605.00, intercettando il target ribassista a 2625/28 prima di effettuare un ampio recupero. Fissiamo obiettivi ribassisti a 2652.00 e 2644.00 (il principale). Le resistenze odierne sono disposte a 2661.50/62.00 e 2670.50/71.00. Accumuliamo posizioni short a mercato ed in caso di rialzi a 2668.00 [quota mentre scriviamo 2659.00]. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 2671.00. Sul primo tar5get alleggeriremo l’esposizione.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Il pacchetto Trump rende Wall Street equamente valutata
Finanza/Economia / 5 dicembre 2017

Frustrate ancora una volta le speranze dei ribassisti, che si devono accontentare di una flessione visibile soltanto nell’intraday. A costo di sembrare monotoni – ma, parafrasando Roger Rabbit, non siamo ripetitivi: è il mercato che ci disegna così – non possiamo fare a meno di rilevare il nuovo massimo storico a Wall Street, realizzato al termine di quella che è risultata la migliore settimana di quest’anno. Frustrate ancora una volta le speranze dei ribassisti, che si devono accontentare di una flessione visibile soltanto nell’intraday. Curiosamente, malgrado stiano vivendo il secondo bull market più prolungato della storia, gli americani guardano con invidia la borsa italiana: risultata finora, in dollari, la migliore del 2017, con un saldo superiore al 31%. Si accennava a venerdì, quando il mercato ha concesso un mini flash crash, in seguito ad indiscrezioni diffuse dall’emittente americana ABC circa la tempistica di contatti fra l’entourage di Trump e la diplomazia russa: a mercati aperti avvenuti prima delle elezioni; in serata, a mercati chiusi, rettificati a dopo le elezioni. Una differenza non da poco. Sollevati, gli investitori sono tornati sul parterre, incoraggiati dalla prospettiva di un taglio delle imposte divenuto nel fine settimana definitivo; che, questo sì, fa la differenza:…

Wall Street: Disney salva il Dow Jones, buccia banana al Nasdaq
News / 5 dicembre 2017

Dow Jones, azioni Walt Disney sugli scudi. Nyse, CVS Health lancia offerta per acquisire Aetna. Bancari in denaro grazie alla riforma fiscale. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizio d’ottava a due velocità per la piazza azionaria di Wall Street con il Nasdaq in calo dell’1,05% a 6.775,37 punti, mentre il Dow Jones ha guadagnato lo 0,24% a 24.290,05 punti. Semaforo rosso al suono della campanella pure per l’S&P 500 che è stato fotografato al close a 2.639,44 punti (-0,11%).   Dow Jones, azioni Walt Disney sugli scudi Tra le Blue Chips, nel settore dei media e dell’intrattenimento, le azioni della The Walt Disney Company (DIS) hanno guadagnato il 4,73% a $ 110,23 dopo che, in accordo con quanto è stato riportato dal  Wall Street Journal, la società avrebbe ripreso le trattative finalizzate all’acquisizione di alcun asset di 21st Century Fox (FOXA) che a sua volta al Nasdaq ha guadagnato il 2,80% a $ 33,09.   A frenare in parte l’ascesa del Dow Jones, invece, sono state le vendite su Microsoft Corporation (MSFT), -3,77% a $ 81,08, Visa Inc. (V), -2,98% a $ 107,43, UnitedHealth Group Incorporated (UNH); -2,32% a $ 221,53.  Nyse, CVS Health lancia…

Prysmian ko dopo acquisto di General Cable. Analisti ottimisti
News / 5 dicembre 2017

Il mercato ha penalizzato il titolo dopo l’annuncio del deal con General Cable per via dei timori legati al prezzo pagato. Le banche d’affari non sono preoccupate e invitano a puntare su Prysmian. Lunedì nero per Prysmian che oggi è stato colpito da una pioggia di vendite, scendendo in controtendenza rispetto al mercato e occupando l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver guadagnato quasi due punti percentuali venerdì scorso, oggi ha lasciato sul parterre il 4,07% a 27,34 euro, con volumi di scambio molto elevati. A fine sessione sono transitate sul mercato oltre 4 milioni di azioni, quasi quattro volte la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 850mila pezzi. Prysmian acquista General Cable a 30 dollari per azione Prysmian è stato bersagliato dalle vendite dopo che la società ha reso noto di aver stipulato un accordo di fusione con General Cable che prevede l’acquisto da parte della prima del 100% delle azioni della seconda, al prezzo di 30 dollari ciascuna. Il valore complesso dell’operazione è di circa 3 miliardi di dollari e il perfezionamento del deal, approvato all’unanimità dai CdA di entrambe le società, è previsto entro il terzo trimestre del prossimo anno,…

Giappone: l’imperatore abdica. E’ la prima volta in 200 anni
News / 5 dicembre 2017

L’Imperatore del Giappone, rappresentante della più antica dinastia ereditaria regnante al mondo lascerà il trono il 30 aprile 2019 e l’avvenimento rappresenta un evento storico per diversi motivi. L’Imperatore del Giappone, rappresentante della più antica dinastia ereditaria regnante al mondo (la data di inizio viene fissata al 660 a.C.con l’imperatore Jimmu), ha annunciato la sua abdicazione. La data fissata è il 30 aprile 2019, dopo 30 anni di regno e l’avvenimento rappresenta un evento storico per diversi motivi. Un evento storico Prima di tutto basti pensare che è la prima in oltre 200 anni (l’ultimo precedente risale al 1817 con l’imperatore Kokaku) Nato nel 33, quando la figura imperiale era ancora ammantata da un’aurea di divinità, Akihito ha preso il posto del padre alla sua morte nel 1989 sebbene ne fosse co-reggente già l’anno prima, all’annuncio della sua malattia, la stessa che lo porterà alal morte l’anno successivo lasciando sul trono Akihito ultracinquantacinquenne e, primo nella storia del Sol Levante, senza alcuna prerogativa di divinità. Adesso la sua parabola sta giungendo al termine e per permettergli di abdicare è stata creata una legge ad hoc (il Giappone non ne aveva una) dal Consiglio della casa imperiale in collaborazione con il…

Piazza Affari: non cambia nulla, ma lo sguardo è verso l’alto
News / 5 dicembre 2017

Il Ftse Mib si è allontanato dalla parte bassa del trading range, senza fornire tuttavia nuovi spunti di riflessione. Le attese per domani. Dopo le vendite delle ultime due sessioni oggi sono ritornati gli acquisti sulle Borse europee che hanno terminato gli scambi tutte in positivo. Il Ftse100 ha guadagnato lo 0,53%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che sono saliti rispettivamente dell’1,36% e dell’1,53%. Avvio di ottava in recupero per il Ftse Mib In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.362 punti, in crescita dell’1,16%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.421 e un minimo a 22.270 punti. L’indice ha avviato gli scambi in progresso e ha continuato a spingersi in avanti, violando frazionalmente i massimi intraday di venerdì scorso per poi ripiegare in direzione dei 22.350 punti. Lo spunto odierno, per quanto positivo, non è sufficiente a cambiare il quadro del mercato, con l’indice che resta ingabbiato tra i 22.000 e i 22.500 punti. Nuova direzionalità si avrà con la rottura di uno di questi due estremi e sopra area 22.500 si guarderà prima ai 22.800 punti e in seguito ai massimi dell’anno in area 23.000/23.100 punti. Positivo sarà lo sfondamento…

Borse: tutte al traino di Wall Street
News / 5 dicembre 2017

Volano i titoli “legati” agli Stati Uniti. La settimana inizia nel migliore dei modi. Penalizzata Prysmian per una acquisizione considerata troppo onerosa. Trump mantiene le promesse e taglia le tasse, il mercato plaude, per il momento, poi … però … le buone notizie sono finite, quindi è sempre bene non lasciarsi prendere dall’entusiasmo. Le aziende quotate sul nostro Ftse Mib (+1,16%) che maggiormente beneficeranno della riduzione della pressione fiscale negli Usa sono Buzzi Unicem (+4,88%) che, ricordiamolo, genera la metà del proprio fatturato (2,66 miliardi di euro) proprio negli Stati Uniti e Luxottica (+4,76%), entrambe le società, ovviamente, sono state premiate dal mercato. Le altre società che senza dubbio trarranno maggiori profitti dall’entrata in vigore della riforma Trump sono certamente Fiat (+3,3%), Tenaris (+2,2%) e Cnh Ind. (+2,1%), ed anche in questo caso i titoli sono stati ben comprati. Ma il nostro indice di riferimento è stato trainato anche da alcuni titoli “di peso” che hanno messo a segno performances di tutto rispetto, mi riferisco in particolare ad Enel (+1,86%) nuovamente in prossimità del proprio massimo storico ed Intesa Sanpaolo (+1,73%). A proposito del comparto bancario, sull’onda di quanto sta accadendo negli Usa, è tornato un certo interesse sul settore,…

Enel in rialzo: ancora conferme bullish dalle banche d’affari
News / 5 dicembre 2017

Il titolo ha ritrovato la via dei guadagni dopo due sessioni con il segno meno, aiutato dalle indicazioni positive di Equita SIM. Anche altri broker però puntano su Enel. La nuova settimana è partita all’insegna del recupero per Enel che, dopo due giornate consecutive con il segno meno, ha trovato gli spunti giusti per risalire la china oggi. Archiviata la sessione di venerdì scorso con un ribasso di circa un punto e mezzo percentuale, il titolo oggi ha imboccato da subito la via dei guadagni, approfittando anche della positiva intonazione del mercato. Enel ha terminato gli scambi a 5,47 euro, con un guadagno dell’1,86% e oltre 28 milioni di azioni transitate sul mercato, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 25 milioni di pezzi.  Equita: spunti interessanti da un roadshow a Milano Enel quest’oggi è finito sotto i riflettori di Equita SIM, sulla scia di alcuni spunti interessanti emersi dal roadshow del gruppo a Milano. Secondo gli analisti le indicazioni arrivate da questo evento rafforzano la view su un piano con alta visibilità e con alcuni potenziali non espressi sul taglio dei costi.  Gli analisti confermano una view positiva su Enel in primis perchè il potenziale…

Cosa rischia ora Ryanair se non si adegua alle disposizioni dell’Antitrust
News / 5 dicembre 2017

Ryanair continua a non dare informazioni sui diritti dei passeggeri dopo la cancellazione dei voli e l’Antitrust avvia un procedimento per inottemperanza. “L’Autorità garante della concorrenza e del mercato – informa una nota – ha deliberato in data 29 novembre l’avvio di un procedimento di inottemperanza nei confronti di Ryanair per non aver dato seguito a quanto prescritto nel provvedimento cautelare adottato lo scorso 25 ottobre 2017 con la quale l’ Autorità ha imposto al vettore irlandese, a seguito delle cancellazioni dei voli operate negli scorsi mesi di settembre e ottobre – in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali del vettore – l’adozione di specifiche misure volte a fornire informazioni chiare, trasparenti e immediatamente accessibili sui diritti dei consumatori italiani.  Il procedimento di inottemperanza avviato potrà condurre all’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 10.000 e 5 milioni di euro.  In particolare, l’Antitrust, con il proprio provvedimento cautelare, ha ordinato a Ryanair – sia attraverso una comunicazione specificamente diretta ai consumatori italiani che attraverso informazioni facilmente reperibili a partire dalla home page del sito Internet in lingua italiana della compagnia – di informare i consumatori italiani, con chiarezza, dei diritti nascenti dalla cancellazione dei voli, in modo da consentire loro di acquisire piena ed adeguata consapevolezza relativamente: alla immediata…

Così cambierà il lavoro di fattorini (anche di Amazon) e pony express
News / 5 dicembre 2017

Dopo una trattativa no-stop di cinque giorni e due notti è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori della logistica, trasporto merci e spedizione e di conseguenza revocato lo sciopero del settore dell’11 e 12 dicembre. Il contratto, scaduto da 23 mesi, riguarda oltre 700 mila lavoratori e prevede nella parte economica, un aumento medio di 108 euro da riparametrarsi ed una ‘una tantum’ di 300 euro“.  “Un rinnovo molto importante in uno dei settori dei trasporti più strategico per l’economia del Paese dove sono in atto trasformazioni e ci sono investimenti in innovazione”, spiega il segretario generale della Filt Cgil, Alessandro Rocchi: “Con il contratto, in questo scenario, si assicura la certezza delle regole e della legalità sia per le imprese che per i lavoratori. In particolare negli appalti della logistica il contratto e le misure trovate marciano parallele al lavoro in corso al Ministero dello Sviluppo Economico per contrastare le forme di caporalato nel settore ed avviare controlli ed ispezioni per il rispetto della legge e delle condizioni di lavoro, previste appunto dal contratto rinnovato”. Sono previsti incrementi salariali. Leggi anche: Quanto guadagna effettivamente un magazziniere di Amazon Cosa cambia in concreto Il nuovo contratto scadrà il 31…