Guadagnare con le Opzioni Binarie
Finanza/Economia / 7 dicembre 2017

Guadagnare con le Opzioni Binarie. Guadagnare con le Opzioni Binarie. Le opzioni binarie sono dei prodotti finanziari veloci e molto  semplici che consentono agli operatori di “scommettere” se il prezzo di un assett scenderà o diminuirà nell’immediato futuro, ad esempio il prezzo delle azioni Google, il tasso di cambio EUR/USD o il prezzo dell’oro. L’intervallo di tempo può essere anche di soli 60 secondi, permettendo di fare trading con questi strumenti centinaia di volte al giorno. Il funzionamento delle opzioni binarie è relativamente semplice. Prima di effettuare un’operazione, l’operatore saprà esattamente quanto sta per guadagnare se la sua previsione è corretta, di solito nell’ordine del 70-95%. Ad esempio, chi scommette € 100 riceverà 170-195 Euro per ogni operazione di successo. Ciò rende le decisioni di gestione del rischio e di trading molto più semplici. Infatti, l’esito della transazione è sempre una risposta Sì o No, si può vincere tutto o perdere tutto: da qui il nome opzione “binaria”. Se si è dei “novellini” o comunque non si ha confidenza con questo strumento finanziario, si consiglia di iniziare aprendo un conto demo presso uno dei tanti broker, questo vi permetterà di iniziare a fare trading con soldi virtuali, senza essere costretti…

Gli investitori adorano Donald Trump
Finanza/Economia / 7 dicembre 2017

Il fatto è che Wall Street ama, adora Trump. Nel rapporto di ieri ci siamo soffermati sulla divergenza comportamentale fatta registrare negli Stati Uniti da S&P500 e Nasdaq Composite: con il primo che negli ultimi giorni si è difeso molto bene, a differenza del secondo, piegato dalle vendite. Abbiamo approfondito l’indagine: dal 2003 in poi si contano in tutti dieci casi in cui, a fronte di uno S&P in crescita nell’arco di quattro sedute, l’NDX abbiamo fatto registrare una contrazione superiore al 2%. Il campione, oggettivamente, non è smisurato; ma consente qualche utile riflessione in termini di tendenza probabile per i mesi a venire. Abbiamo reso disponibile in area utenti del sito una “mappa” che traccia l’andamento più probabile dello S&P da qui al prossimo maggio, sulla base di questo setup. Ne raccomandiamo la visione agli abbonati. Il fatto è che Wall Street ama, adora Trump. Lo S&P è in crescita da 13 mesi consecutivi (se si eccettua l’invariato di marzo): non è mai successo, dal 1928 ad oggi. Nemmeno con le presidenze di Roosevelt, di Kennedy, di Reagan, di Clinton o di Trump, o di qualsiasi altra amministrazione. Il miliardario americano sta per festeggiare un anno alla Casa Bianca,…

Social network, perchè devono spingersi verso la sanità
Finanza/Economia / 7 dicembre 2017

Se la riforma sanitaria non risolverà l’assistenza sanitaria, cosa lo farà? Se la riforma sanitaria non risolverà l’assistenza sanitaria, cosa lo farà? Ecco cinque motivi per cui i giganti della tecnologia orientati al consumatore come Apple, Amazon, Alphabet e Facebook potrebbero essere i futuri distributori che guideranno la riprogettazione fondamentale dell’assistenza sanitaria. Ormai ogni investitore è consapevole che il governo Trump vuole abrogare l’Obamacare. Una lotta che perdura da un anno e che ha portato il presidente degli Stati Uniti a firmare l’abrogazione scavalcando camera e senato che non erano d’accordo con la nuova formula del Medicaid, nemmeno quelli dello stesso partito repubblicano. Il costo sociale dell’assistenza sanitaria, che è già insostenibilmente alto, continuerà a salire. Ad esempio, si prevede che le spese del Medicare aumenteranno del 75% entro il 2025 e continueranno a peggiorare con l’invecchiamento dei baby boomer. Qui potrebbero entrare in gioco i social network. L’unico modo per ridurre la spesa sanitaria è abbassare i prezzi e impedire alle persone di ammalarsi. Il sistema sanitario degli Stati Uniti non è un sistema sanitario; è un sistema di malattia e disabilità. Dal punto di vista del business la cosa peggiore che potrebbe accadere al sistema attuale è concentrarsi…

Enel: posizioni lunghe sopra 5,17
Finanza/Economia / 7 dicembre 2017

Il 82% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 82% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 56% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 40% di venerdí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 61% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 57% di venerdí (al di sopra della media mobile a 20 period). ENEL La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 5,17 con target a 5,70 e 5,85 in estensione. Scenario alternativo Sotto 5,17 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 4,92 e 4,80 di target. Commento tecnico L’RSI è rialzista e richiede un ulteriore rialzo. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 21770,00 con target a 22830,00 e 23160,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 21770,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 21300,00 e 20500,00 di target. Commento tecnico L’RSI manca di un momentum. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: oltre l’8% in dollari, sfida infernale
Finanza/Economia / 7 dicembre 2017

L’esordio della nuova emissione di Valeant al 9% riporta attenzione su un segmento altamente speculativo, quello in $ con cedoloni. Quattro titoli quotati “Otc”.  Il debutto di una nuova obbligazione della società canadese Valeant Pharmaceuticals con cedola al 9% in $ ha riacceso l’interesse per un settore molto particolare e assai più significativo di quanto generalmente si pensi, quello degli “iper high yield” con coupon oltre l’8%. Valeant sta vivendo una complessa fase di ristrutturazione; lo conferma la relativa azione (sigla VRX al Nyse), reduce da un crollo in Borsa, con un “downside” dai 250 $ dell’estate 2015 agli 11 $ dello scorso ottobre. Nelle ultime settimane ha però registrato un buon rimbalzo, merito della terza trimestrale 2017, in forte miglioramento dopo il cambio di vertici del gruppo. In riduzione anche il debito globale, post cessione di una controllata specializzata nella produzione del Viagra per donne. In tale contesto l’esordio di un bond ad altissima cedola ha sorpreso non poco. Queste le caratteristiche: valuta Usd – tasso fisso 9% – scadenza 15/12/2025 – Isin USC94143AM30 – ammontare 1,5 miliardi di $ – taglio 1.000 $ – titolo quotato su varie Borse europee, ma trattato in Italia solo sull’“Otc” – prezzo…

Wall Street a scartamento ridotto, i Bitcoin non scaldano Square
News / 7 dicembre 2017

Dow Jones, Home Depot annuncia nuovo piano di buyback. Nyse, app Square apre le porte ai Bitcoin. Nasdaq, Vera Bradley in orbita dopo la trimestrale. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street.     Chiusura a due velocità oggi per la piazza azionaria di Wall Street che da un lato registra il timido rimbalzo del Nasdaq, +0,21& a 6.776,38 punti, mentre non trova la via dei rialzi il Dow Jones che cede lo 0,16% a 24.140,91 punti. Semaforo rosso pure per l’S&P 500 che chiude con un calo frazionale dello 0,01% a 2.629,27 punti.   Dow Jones, Home Depot annuncia nuovo piano di buyback Tra le Blue Chips, nel settore retail, le azioni della The Home Depot, Inc. (HD) hanno lasciato sul parterre l’1,11% a $ 180,82 nonostante la società abbia confermato le stime sugli utili e sui ricavi dell’anno fiscale 2017. Inoltre, Home Depot ha reso noto alla comunità finanziaria l’avvio di un nuovo piano di acquisto di azioni proprie per un controvalore pari a $ 15 miliardi. Nyse, app Square apre le porte ai Bitcoin Al New York Stock Exchange, nel settore dei pagamenti elettronici, le azioni della Square, Inc. (SQ) hanno prima aperto…

A Piazza Affari prosegue la fase laterale: quanto durerà?
News / 7 dicembre 2017

Il Ftse Mib è tornato a scendere dopo i rialzi delle ultime due sedute, ma il quadro tecnico non cambia. I market movers di domani. Ancora un segno meno per le Borse europee che anche oggi hanno chiuso gli scambi in rosso, con l’unica eccezione del Ftse100 che si è apprezzato dello 0,28%. Diversa la conclusione del Cac40 e del Dax30 che sono sceso rispettivamente dello 0,02% e dello 0,38%.  Le vendite hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari che oggi è stata la peggiore in Europa, con il Ftse Mib fermatosi a 22.307 punti, con un calo dello 0,49%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.371 e un minimo a 22.204 punti.  Il semaforo scatta di nuovo sul rosso, ma non cambia nulla L’indice delle blue chips si è posizionato da subito lungo la via del ribasso, ma dopo il test di area 22.200 è riuscito a risalire la china, chiudendo gli scambi circa 100 punti più in alto.  Ancora una volta non possiamo fare altro che prendere atto del fatto che la situazione sul nostro mercato non cambia, con il Ftse Mib sempre ingabbiato tra i 22.000 e i 22.500 punti.  Come già evidenziato in più…

Alessandro Proto torna a far parlare di sè
News / 7 dicembre 2017

Alessandro Proto, noto affarista specializzato in fake news, sarebbe stato recentemente espulso dalla Svizzera nazione in cui non potrà più entrare fino al 2022. Alessandro Proto, noto affarista specializzato in fake news, sarebbe stato recentemente espulso dalla Svizzera nazione in cui non potrà più entrare fino al 2022. Le ultime (fake?) news Il motivo sono i reati e le condanne subite all’estero. Provvedimento analogo, preso dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è stato adottato anche verso la moglie, in questo caso per “mezzi finanziari insufficienti”. Specialità dell’imprenditore milanese, come detto, sono appunto le fake news, ultima delle quali quella riguardante un imminente, quanto improbabile, arrivo in Ticino di Harvey Weinstein, il celebre produttore sotto inchiesta per decine di denunce di molestie. Ma a quanto pare, la domanda sorge spontanea: trattandosi del re delle bufale, la notizia non sarà di per se stessa una bufala? Ad ogni modo Proto parrebbe essere intenzionato a rispondere non solo ricorrendo contro il provvedimento ma anche, stando a quanto pubblicato sul suo profilo Linkedin, chiedendo un risarcimento alla Confederazione elvetica. Recentemente il 43enne milanese ha pubblicato la sua biografia ma più che il libro in sé, il volume sembra essere un altro tassello della…

Piazza Affari torna a scendere: rally per YNap e Telecom
News / 7 dicembre 2017

In rosso i titoli del settore oil con il greggio in arretramento verso i 56 dollari, male anche le banche. Rimbalza Prysmian, spunti positivi per le utilities. Dopo due giornate consecutive in positivo, Piazza Affari ha rivisto il segno meno oggi, vivendo una seduta tutta in calo. L’indice Ftse Mib ha avviato gli scambi già in rosso, sintonizzandosi con l’andamento negativo delle altre Borse europee, terminando gli scambi a 22.307 punti, con un calo dello 0,49%.  Il mercato non è stato condizionato più di tanto dai diversi dati macro diffusi oggi in Europa e in America. Sull’opposta sponda dell’Atlantico in particolare si è avuta una frenata per il mercato del lavoro, visto che a novembre nel settore privato sono stati creati 190mila nuovi posti di lavoro, rispetto alle 235mila unità di ottobre e alle 214mila messe in conto dagli analisti.  Nessuna sorpresa per la produttività non agricola del terzo trimestre, confermata al 3% in linea con le previsioni, mentre il costo unitario del lavoro è stato rivisto al ribasso deludendo le stime del mercato.  Non ha aiutato l’andamento debole di Wall Street dove i tre indici principali continuano a muoversi in territorio leggermente negativo, con lo sguardo già rivolto al…

Un topo si mangia una volpe: la Disney compra la Fox
News / 7 dicembre 2017

La notizia arrivava a novembre come un’indiscrezione, adesso, invece, arriva la conferma che si sarebbe vicino ad un accordo storico: la Disney compra la Fox. La notizia arrivava a novembre come un’indiscrezione, adesso, invece, arriva la conferma che si sarebbe vicino ad un accordo storico: la Disney compra la Fox.  L’impero di Ruper Murdoch è arrivato al tramonto?    Continua, dunque, la strategia fatta di acquisizioni che la fabbrica dei sogni governata nell’immaginario collettivo da Topolino sta attuando da quasi 10 anni. Tutto ebbe inizio nel 2009 con l’acquisto della Marvel con il suo Pianeta delle scimmie, Avatar, Aline e Predator, senza dimenticare X-Men e Deadpool che dal 2000 sono concessi in licenza alla Fox, poi nel 2012 fu la volta della Lucasfilm che portava in dote, tra le altre cose, la saga di Star Wars i cui diritti (per la precisione quelli del primo capitolo della serie) paradossale ma vero, sono in mano della 20th Century Fox. E adesso potrebbero tornare (tutti) a casa. I motivi alla base dell’accordo Si tratta di una delle più grandi operazioni nel settore media e riguarda, stando a indiscrezioni di stampa, asset per circa 60 miliardi di dollari e che investe, oltre alla 21st Century…