Unipol, prime resistenze in area 4 euro
Finanza/Economia / 8 dicembre 2017

Unipol ha tentato una reazione il 15 novembre da area 3,588 ma il rimbalzo non è riuscito per il momento a superare le prime resistenze, la trend line che scende dal top di agosto passante a 3,95 euro e il top di ottobre a 3,99. Unipol ha tentato una reazione il 15 novembre da area 3,588 ma il rimbalzo non è riuscito per il momento a superare le prime resistenze, la trend line che scende dal top di agosto passante a 3,95 euro e il top di ottobre a 3,99. Solo oltre questi livelli target a 4,09 e 4,38 euro, sul massimo di maggio. Sotto 3,62, linea che sale dai minimi di settembre, rischio di cali verso i minimi di settembre a 3,50, poi a 3,36. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Wall Street attiva luce verde, plaude a rialzo selvaggio Bitcoin
News / 8 dicembre 2017

Dow Jones, General Electric taglierà 12 mila posti di lavoro. Nyse, Yelp Inc. scivola sul downgrade di Piper Jaffray. Nasdaq, azioni Sage Therapeutics in rally. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Nel giorno in cui il Bitcoin tocca il nuovo record storico sopra i 15 mila dollari, a Wall Street il mercato azionario americano ha archiviato la giornata di scambi in territorio positivo grazie soprattutto allo shopping sui titoli tecnologici. In testa ai rialzi c’è infatti il Nasdaq che è stato fotografato al close a 6.812,84 punti (+0,54%), mentre il Dow Jones e l’S&P 500 hanno guadagnato, rispettivamente, lo 0,29% a 24.211,48 punti, e lo 0,29% a 2.636,98 punti.  Dow Jones, General Electric taglierà 12 mila posti di lavoro Tra le large caps, a spingere in alto il Dow Jones oggi, giovedì 7 dicembre del 2017, sono stati in prevalenza gli ordini in acquisto su Boeing (BA), +1,34% a $ 282,  Nike (NKE), +1,52% a $ 60,63, e Caterpillar (CAT), +1,82% a $ 142,89.  Chiude la seduta in territorio positivo pure General Electric Company (GE), +0,23% a $ 17,70, dopo l’annuncio relativo al taglio di ben 12 mila posti di lavoro in tutto il…

Piazza Affari ad un nuovo test: occhio ai dati sul lavoro Usa
News / 8 dicembre 2017

Il Ftse Mib ha chiuso ad un soffio dall’importante ostacolo dei 22.500 punti: sarà la volta buona per una rottura rialzista? I market movers di domani. Ancora una chiusura due velocità per le Borse europee che dopo aver visto avanzare ieri solo il Ftse100, quest’oggi hanno lasciato indietro proprio il mercato londinese, con il relativo indice in calo dello 0,37%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,18% e dello 0,36%. Ftse Mib di nuovo all’attacco dei 22.500 punti La migliore performance è stata quella di Piazza Affari che, dopo la maglia nera di ieri, ha indossato quella rosa. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi sui massimi intraday a 22.459 punti, con un progresso dello 0,68%, dopo aver toccato un minimo a 22.317 punti. L’indice ha avviato gli scambi già al di sopra della parità e ha progressivamente allungato il passo, chiudendo le contrattazioni a poca distanza dall’ostacolo dei 22.500 punti. E’ probabile che quest’area venga messa sotto pressione domani e in caso di rottura si avranno allunghi verso i 22.700/22.800 prima e in seguito in direzione dei massimi dell’anno in area 23.000/23.100. La mancata rottura di area 22.500 manterrà il Ftse Mib all’interno di un…

Milan: l’Uefa boccia il Voluntary Agreement
News / 8 dicembre 2017

Prima la beffa del goal di Brignoli in quel di Benevento ed ora il no dell’Uefa al voluntary agreement il piano finanziario presentato dai rossoneri in cui si illustrano le strategie per arrivare al pareggio di bilancio entro 4 anni. Prima la beffa del goal di Brignoli in quel di Benevento ed ora il no dell’Uefa al voluntary agreement il piano finanziario presentato dai rossoneri in cui si illustrano le strategie per  arrivare al pareggio di bilancio entro 4 anni, secondo quanto stabilito dal Financial Fair Play; un no che conferma anche lo stato preoccupante, secondo i parametri Uefa, del club  che a suo tempo fu in mano a Silvio Berlusconi.  I problemi del Diavolo Il Club Financial Control Body (CFCB), in mano all’ex premier belga Yves Leterme, poneva come condizione per accettare il voluntary agreement la certezza del rifinanziamento del debito in scadenza ad ottobre del 2018 con il fondo Elliott (in realtà le trattative sono ancora in corso) oltre al versamento in misura cautelare di 150 milioni di euro a copertura delle future perdite del club. Anche in questo caso l’impossibilità di adempiere alla richiesta ha portato verso il no alla  voluntary agreement Da qualche tempo il club…

Le Borse tornano a salire, merito dei titoli bancari
News / 8 dicembre 2017

Bper Banca e Banco BPM i migliori. Nuovi massimi assoluti per Finecobank ed Enel. recupera ancora Telecom. Sul fondo Yoox Net-a-Porter. Piazza Affari termina sui massimi di giornata, merito in particolare del comparto bancario che sembra aver ritrovato la fiducia del mercato dopo la positiva chiusura dell’aumento di capitale di Carige, un adc decisamente contrastato e che certamente non risolverà i problemi della Banca ligure. Positive anche Francoforte (+0,4%) e Parigi (+0,2%) mentre Londra (-0,4%) ha ceduto ancora alle vendite. Wall Street ha cominciato bene la giornata, in particolare gli acquisti stanno riguardando il Nasdaq che aveva dato segnali di ripresa già alla vigilia. Il nostro Ftse Mib (+0,68%) è risultato quindi il miglior indice del Vecchio Continente, in una giornata che, tuttavia, è quasi da considerare semi-festiva, il volume globale degli scambi infatti non ha superato i 2 miliardi di euro. Due i massimi storici stabiliti in giornata, salgono su vette finora inesplorate Finecobank (+2,27%) che per la prima volta supera quota 8,5 euro ed Enel (+0,45%) che atterra a quota 5,55 euro. In vetta alla graduatoria odierna troviamo Bper Banca (+3,24%) seguita da Banco BPM (+2,74%), sul terzo gradino del podio sale oggi Moncler (+2,49%) che, tornando oltre…

YNap frena: per i broker è positiva la sentenza della Corte UE
News / 8 dicembre 2017

Il titolo ha ceduto il passo ad alcune prese di profitto dopo la corsa di ieri, alimentata da una sentenza della Corte di Giustizia UE. La view delle banche d’affari. L’andamento positivo registrato oggi da Piazza Affari non ha aiutato in alcun modo YNap che è sceso in controtendenza rispetto al mercato, occupando l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, reduce da un rialzo di ben tre punti percentuali ieri, ha ceduto il passo alle prese di profitto oggi, fermandosi a 29,15 euro, con una flessione dell’1,49% e oltre 400mila azioni scambiate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 800mila azioni. Sentenza della Corte UE su distribuzione online prodotti di lusso YNap ha tirato il fiato dopo essersi infiammato ieri in seguito ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea. Quest’ultima ha stabilito che un marchio del lusso può impedire contrattualmente ai propri distributori di vendere il proprio prodotto su specifiche piattaforme di terzi, come Amazon, EBay ecc., purché sulla base di legittimi e dettagliati criteri distributivi.La Corte di Giustizia si è pronunciata a proposito di una disputa legale intentata da Coty contro uno dei propri distributori. Il commento di Equita…

SPD, Schulz cambia idea: errore rifiutare a priori il governo
News / 8 dicembre 2017

Martin Schulz fa marcia indietro sul suo no all’ipotesi di una nuova Grande Coalizione. Martin Schulz fa definitivamente marcia indietro sul suo iniziale gran rifiuto a una riedizione della Grande Coalizione. Davanti alla platea del Congresso SPD, riunito da oggi a Berlino per decidere sull’avvio di colloqui esplorativi con CDU e CSU dopo il fallimento dell’ipotesi “Giamaica”, il leader dei socialdemocratici ha chiesto il sostegno dei delegati del partito chiedendogli di lasciare aperta la porta all’ipotesi di un rinnovo l’alleanza di governo con la Merkel. Non dire no ad ogni costo “Non dobbiamo governare ad ogni costo. Ma non dovremmo neanche volere non governare ad ogni costo.” ha detto ai delegati riuniti al termine di un discorso in cui si è assunto la responsabilità per la sconfitta elettorale di settembre e ha chiesto una nuova “fiducia per poter migliorare la situazione”.  Pur condite dalla rassicurazione che non c’è alcun automatismo tra avvio dei colloqui e scelta della linea da tenere (restano in campo le opzioni di un governo Merkel di minoranza e della richiesta di nuove elezioni) e dalla riaffermazione del principio che ad avere l’ultima parola dovrà essere la base del partito (qualsiasi accordo di coalizione dovrà essere sottoposto a un voto e “su…

Intesa Sanpaolo primo brand bancario per impatto sulla Rete secondo l’iLeader Index
News / 8 dicembre 2017

Intesa Sanpaolo è il primo marchio nel settore bancario in Italia per presenza digitale secondo l’indice i-Leader, la ricerca sulla leadership digitale condotta dall’Agi in collaborazione con la società di business digitale DOING. L’i-Leader Index raccoglie i KPI (Indicatore Key Performance) pubblici diffusi su social network e sul web e li elabora secondo ponderazioni che misurano l’importanza dei diversi canali e l’impatto sulla Rete di protagonisti della vita pubblica, persone e brand. Intesa Sanpaolo risulta il terzo marchio in assoluto dopo Ferrari e Tim Italy. La ricerca ha coinvolto oltre 200 personalità e marchi dello spettacolo, dello sport, della politica e del giornalismo, tutti leader nel proprio campo. Per ciascuna delle cinque categorie (business leader, star dello sport, show buz & web star, opinion leader e brand italiani), l’indice i-Leader ha svolto un’analisi quali-quantitativa della presenza digitale misurando le attività in rete in base a quattro aspetti fondamentali: engagement (interazioni degli utenti), reach (visibilità), popolarità (dimensione della follower base), sentiment. I risultati della ricerca sono stati presentati all’Ara Pacis di Roma in una conversazione tra Riccardo Luna, Marco Pratellesi , direttore e condirettore di Agi, e Enrico Mentana , direttore TG LA7 e top opinion leader categoria giornalisti. Spiega Fabrizio Paschina, responsabile del Servizio…

Ai nuovi lavoratori i sindacati servono ancora o basta un gruppo Facebook?
News / 8 dicembre 2017

Il sindacato del futuro potrebbe essere completamente digital e social. È uno scenario immaginato da Quartz che ha provato a capire quanto la rete, e in particolare i gruppi Facebook, siano già in grado di dare una voce “collettiva” a tutti quei lavoratori che non possono iscriversi ad un sindacato tradizionale o che cercano una nuova forma per essere rappresentati e difesi. Parliamo dei collaboratori freelance nati all’epoca dello smart working che lavorano da casa o nei coworking, che non hanno mai visto in faccia i loro colleghi e che, nonostante questa distanza, hanno bisogno di unirsi per portare avanti le stesse battaglie. Meno costi e più rapidità I social, del resto, permettono di avere molti vantaggi rispetto al sindacato tradizionale. Si possono condividere molto più rapidamente informazioni ed eventi, aggiornando continuamente in caso di novità e discutendo, quasi in tempo reale, sulle azioni da intraprendere. Permettono di portare avanti scelte democratiche dato che i gruppi sono chiusi, privati e danno la possibilità di lanciare sondaggi e quindi vere e proprie votazioni. Ma non solo. Abbattono i costi delle sedi fisiche, semplificano gli ostacoli burocratici e fanno ottenere, sfruttando i meccanismi della rete, una maggiore visibilità per le proprie campagne….

amazon  poste  agcom
News / 8 dicembre 2017

Amazon non è più solo la piattaforma per il commercio online più grande del mondo: il suo servizio di consegne ne rende l’attività accostabile a quella dei corrieri espresso. Pertanto la multinazionale americana dovrà chiedere al ministero dello Sviluppo Economico l’autorizzazione generale per agire in qualità di operatore postale. Queste le conclusioni alla quale è giunta l’Autorità per le Comunicazioni, che ha spedito alla multinazionale americana una diffida per invitarla a mettersi in regola. Una presa di posizione che dovrebbe avere effetti positivi per le rivendicazioni dei lavoratori.  Cosa scrive l’AgCom “Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha diffidato le società del Gruppo Amazon (Amazon Italia Logistica e Amazon City Logistica) a regolarizzare la propria posizione, con riferimento al possesso dei titoli abilitativi necessari per lo svolgimento di attività qualificabili come servizi postali”, si legge nella diffida, “in base alle informazioni e dagli elementi acquisiti, l’Autorità rileva che il servizio di recapito ai destinatari dei prodotti acquistati sul c.d. marketplace, è offerto e gestito sul territorio nazionale da società riconducibili ad Amazon EU S.R.L. A giudizio dell’Autorità, il servizio svolto da queste società, al pari di quelli svolti dai principali corrieri espresso utilizzati da Amazon, è qualificabile come servizio postale, in base alla normativa di settore…