Wall Street bella tosta, carica a mille brinda ai nuovi occupati
News / 9 dicembre 2017

Dow Jones, Microsoft e Boeing in evidenza. Acquisti sul settore retail e trasporto aereo. Nasdaq, Celgene in denaro su upgrade di Atlantic Equities. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura d’ottava sui guadagni per la piazza azionaria di Wall Street con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,49% a 24.329,16 punti con a ruota l’S&P 500, +0,55% a 2.651,50 punti. Luce verde pure per il Nasdaq che è stato fotografato a fine seduta a 6.840,08 punti (+0,40%).  La tendenza rialzista odierna, in particolare, è stata alimentata dai dati che sono stati rilasciati Dipartimento del Lavoro statunitense sull’occupazione, nel mese di novembre del 2017, che è cresciuta negli States oltre le attese.   Dow Jones, Microsoft e Boeing in evidenza  Tra le Blue Chips, chiudono l’ottava in denaro Microsoft Corporation (MSFT), +2,02% a $ 84,16, UnitedHealth Group Incorporated (UNH), +1,70% a $ 223,89, The Boeing Company (BA); +1,40% a $ 285,93, e Merck & Co., Inc. (MRK), +1,44% a $ 55,56, mentre si sono mosse in controtendenza The Coca-Cola Company (KO), -1,02% a $ 45,31, e 3M Company (MMM), -0,82% a $ 238,32.   Acquisti sul settore retail e trasporto aereo Sessione di scambi in luce…

Donald Trump porta la dentiera?
News / 9 dicembre 2017

O ha la dentiera o forse ha l’Alzheimer. E considerando che, teoricamente, è l’uomo più potente del mondo, la popolazione mondiale si sentirebbe rassicurata più dalla presenza di una protesi ortodontica che non da quella di un’arteriosclerosi. Donald Trump porta la dentiera? L’interrogativo non è del tutto fuori luogo. Il caso  Durante un discorso in televisione, la dizione del presidente Usa è apparsa confusa e farfugliata. Da qui l’alternativa: o ha la dentiera o forse ha l’Alzheimer. E considerando che, teoricamente, è l’uomo più potente del mondo, la popolazione mondiale si sentirebbe rassicurata più dalla presenza di una protesi ortodontica che non da quella di un’arteriosclerosi. La spiegazione ufficiale, però, è quella di una salivazione solo leggermente azzerata e la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha voluto ricordare che il presidente Trump si sottoporrà a nuovi controlli medici all’inizio del prossimo anno. Se non altro per confermare al mondo che quell’ultimo passaggio del discorso in cui invocava sugli Usa l’aiuto divino e che si è invece trasformato in un non meglio identificato God bless the Unanasighs, altro non è che frutto di momentanea ed innocua disidratazione salivare. La salute di Trump  Una precisazione che si è rivelata necessaria, non…

Piazza Affari: l’ottava finisce in gloria
News / 9 dicembre 2017

Vola Unicredit, potrà “smaltire” le sofferenze con maggiore gradualità. Attenti però a non farne altre. Bene anche Fiat ed Exor. Giù Atlantia e Saipem.   La prima settimana semifestiva per la Borsa italiana termina con un bilancio decisamente confortante (+3,0%), e quest’ultima seduta in particolare ha beneficiato della ritrovata fiducia sul comparto bancario. Positive anche Parigi (+0,3%), Francoforte (+0,8%) e soprattutto Londra (+1,0%) che incassa un successo per quanto riguarda i negoziati sulla Brexit.  Al momento solo frecce verdi anche per i principali indici americani, con il Dow Jones e lo S&P500 impegnati nel cercare di superare nuovamente il proprio record storico stabilito solo pochi giorni fa. Ma torniamo al nostro Ftse Mib (+1,40%), i titoli bancari hanno festeggiato l’accordo raggiunto per Basilea 4, le banche italiane hanno ora un po’ più di tempo (le nuove norme entreranno in vigore nel 2022 per diventare effettive solo nel 2027) per “smaltire” i crediti deteriorati che hanno in pancia. Ed ecco allora che si spiega come mai Unicredit (+4,12%) si trovi oggi in vetta alla classifica delle performance giornaliere, fermandosi al close ad un soffio da quota 18 euro, non distante quindi dal massimo dell’anno (18,35 euro) stabilito lo scorso 7 agosto….

BofA: 2018 in euforia. Ma solo nella prima parte. Poi correzione
News / 9 dicembre 2017

L’ultimo biennio, ovvero quello che va dal 2016 al 2018, si presenta come una sorta di crescendo rossiniano che va dallo scetticismo del 2016 all’euforia prevista per i prossimi 12 mesi in arrivo. L’ultimo biennio, ovvero quello che va dal 2016 al 2018, si presenta come una sorta di crescendo rossiniano che va dallo scetticismo del 2016 all’euforia prevista per i prossimi 12 mesi in arrivo. La view di Bofa Merrill Lynch A stabilirlo è l’ultimo report della Bofa Merrill Lynch che sottolinea anche come proprio l’estremo ottimismo, motivato o meno che sia, è il fattore che, proprio perché estremo, rappresenta il capolinea del bull market ormai decennale che stanno vivendo i mercati. Un bull market che alla fine di agosto dell’anno prossimo potrebbe toccare il record storico della longevità con il decimo compleanno. Nulla di drastico però, nessun crollo e tantomeno nessuna disfatta per chi opera così come non c’è bisogno di correre per uscire dal mercato; prima del calo passerà ancora qualche tempo, per la precisione il primo semestre del prossimo anno è visto ancora in rialzo, con una correzione che potrebbe giungere solo successivamente (e che potrebbe rappresentare un’occasione d’acquisto), a sua volta seguita da una ripresa più…

Banche in luce con Basilea IV. Imi: ora meno rischi di nuovi adc
News / 9 dicembre 2017

Giarnata sugli scudi per i bancari, che approfittano oggi dello slittamento dei termini di adeguamento alle nuove norme di Basilea IV. Giornata all’insegna degli acquisti a Piazza Affari per i titoli del settore bancario (alle 12:30: Ubi B. +3,36%, Intesa Sanpaolo +3,16%, Banco Bpm +3,102%, Unicredit +3,19%, Bper +1,68%), che beneficiano stamane della reazione positiva degli operatori al varo della cosiddetta “Basilea IV”, le nuove norme prudenziali in tema di requisiti di capitale varate ieri dal Ghos, l’organismo che raccoglie governatori e banchieri centrali. Le nuove norme Il mercato sembra avere accolto con favore il fatto che il giro di vite sulla misurazione dei rischi patrimoniali delle banche – in particolare quelli di credito e quelli operativi –  si è rivelato meno pesante di quanto si temesse in precedenza e avrà tempi di attuazione relativamente lunghi. Le nuove regole prevedono nel dettaglio nuove restrizioni nell’uso dei modelli interni per il calcolo dei rischi delle diverse attività, con l’introduzione di un output floor, un livello minimo per le richieste di capitale sugli asset, fissato al 72,5%: una soglia che prevede, come ricostruisce stamane il Sole 24 ore “che i requisiti di capitale richiesti derivanti dall’uso del modello interno non debbano essere inferiori al 72,5% di quelli risultanti dall’utilizzo del…

E’ fatta. C’è il primo accordo sulla Brexit
News / 9 dicembre 2017

L’Europa può tirare un sospiro di sollievo, anche se momentaneo: Gb e Ue hanno trovato un accordo per la prima parte dei negoziati. L’Europa può tirare un sospiro di sollievo, anche se momentaneo: Gb e Ue hanno trovato un accordo per la prima parte dei negoziati. Tutti nella stessa direzione Ad annunciare l’evento è stato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker dopo l’incontro con la premier britannica Theresa May a Bruxelles. Non solo ma oltre questo sembra essersi rischiarato anche il panorama dei rapporti tra le due delegazioni visto che lo stesso Juncker ha confermato che la Gran Bretagna è un amico e un alleato con il quale si sta muovendo verso la nuova fase dei colloqui. Tutti nella stessa direzione, dunque. L’accordo prevede che agli oltre 4 milioni di cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna sarà applicato il diritto britannico in corti britanniche e che i giudici potranno a loro volta rivolgersi alla corte europea per questioni interpretative entro 8 anni dall’entrata in vigore. Non sono state elencate cifre specifiche sui famosi debiti che Londra si trova a dover pagare per il divorzio (nei giorni scorsi era trapelata la notizia secondo cui il conto presentato dal’Unione e…