Ferrari strappa un altro segno più, ma Hsbc è cauto sul titolo
Finanza/Economia / 12 dicembre 2017

Il titolo è salito per la quinta seduta consecutiva, ma gli analisti non si sbilanciano in attesa del nuovo piano industriale. Tra le blue chips che oggi sono riuscite a muoversi in controtendenza rispetto al mercato troviamo Ferrari. Il titolo, dopo aver guadagnato poco più di un punto percentuale venerdì scorso, si è spinto ancora in avanti oggi, salendo per la quinta seduta consecutiva. Ferrari ha terminato gli scambi a 90,55 euro, con un vantaggio dello 0,39% e circa 400mila azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 600mila pezzi.  Quest’oggi gli analisti di Hsbc hanno deciso di avviare la copertura su Ferrari con una raccomandazione “hold” e un prezzo obiettivo a 98 euro. Secondo il broker le attese elevate per il nuovo piano industriale del gruppo lasciano poco margine di errore.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Luxottica: nuovo CEO dopo merger con Essilor, ma tempi incerti
Finanza/Economia / 12 dicembre 2017

Il titolo è sceso dopo tre sedute consecutive in rialzo: il commento di Equita SIM sulle indicazioni del Financial Times. Dopo tre giornate consecutive in rialzo, le vendite sono tornate a fare capolino su Luxottica. Archiviata la sessione di venerdì scorso con un progresso dello 0,3%, il titolo oggi è sceso dell’1,36% a 50,75 euro, con quasi 300mila azioni scambiate, circa la metà della media giornaliera degli ultimi tre mesi.  Sul Financial Times di oggi, il CEO e Presidente di Essilor, Hubert Sagnières, sottolinea che, dopo il completamento del merger, Essilor e Luxottica nomineranno un CEO per il gruppo. I tempi per questo passaggio, rispetto alla governance iniziale in cui Del Vecchio e Sagnières saranno rispettivamente CEO e co-CEO con uguali poteri, non sono però ancora stati definiti: Sagnières indica che potrebbe essere dopo 6 mesi, 2 anni, 3 anni o 5 anni. Gli analisti di Equita SIM pensano che il passaggio a un solo CEO per il gruppo, diverso dalla figura dei due attuali leader, sia auspicabile in tempi brevi al fine di garantire una governance più solida, essenziale per realizzare l’integrazione e cogliere le sinergie.Confermata intanto la view positiva su Luxottica che secondo la SIM milanese è da…

UniCredit completa la vendita delle società polacche
Finanza/Economia / 12 dicembre 2017

In linea con quanto comunicato al mercato in data 1° giugno 2017, UniCredit ha perfezionato in data odierna la vendita delle partecipazioni in Pioneer Pekao Investment Management SA and Dom Inwestycyjny Xelion SP. In linea con quanto comunicato al mercato in data 1° giugno 2017, UniCredit ha perfezionato in data odierna la vendita delle partecipazioni in Pioneer Pekao Investment Management SA and Dom Inwestycyjny Xelion SP. Z O.O. a Bank Pekao. Il completamento delle transazioni genera un impatto positivo per circa €105 milioni sul conto economico consolidato di UniCredit e di quasi 3 punti base sul CET1 ratio di Gruppo. Le due transazioni annunciate oggi, assieme alla cessione della partecipazione in Pekao Pioneer PTE SA avvenuta in ottobre, completano il processo di dismissione delle attività di asset management in Polonia, annunciato nell’ambito del piano Transform 2019. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in flessione: FTSE MIB -0,36%
Finanza/Economia / 12 dicembre 2017

Borsa italiana in flessione: FTSE MIB -0,36%. Borsa italiana in flessione: FTSE MIB -0,36%. *Mercati azionari europei incerti. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,15%, Nasdaq Composite +0,28%, Dow Jones Industrial +0,10%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,36%, il FTSE Italia All-Share a -0,30%, il FTSE Italia Mid Cap +0,13%, il FTSE Italia STAR a +0,67%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a novembre si sono attestate a 5,996 milioni, inferiori sia ai 6,177 milioni di ottobre che ai 6,030 milioni attesi dagli economisti. In Italia l’Istat rende noto che a ottobre 2017 le vendite al dettaglio sono diminuite, rispetto al mese precedente, dell’1,0% in valore e dell’1,1% in volume. Le vendite di beni alimentari hanno registrato una flessione dello 0,9% in valore e dell’1,5% in volume; anche le vendite di beni non alimentari sono diminuite (-1,0% in valore e -0,8% in volume). Correggono i bancari italiani dopo il rally di venerdì in scia ai passi avanti sul nodo Brexit e all’impatto meno penalizzante del previsto…

Quando si può disporre del 94% di probabilità a proprio favore..
Finanza/Economia / 12 dicembre 2017

Nel frattempo le borse manifestano la chiara volontà di ripartire, incoraggiate da una ripresa economica globale che mancava da anni. Possiamo tirare un sospiro di sollievo: Bloomberg ha ricalcolato la capitalizzazione globale dei mercati azionari, riducendola di 20 trilioni a 79 trilioni di dollari: appena il 100% del PIL della Terra. Il dato risultava artificiosamente gonfiato a causa dell’iperinflazione che sta flagellando il Venezuela, e che fornisce un’immagine del listino borsistico locale tutt’altro che realistica. Adesso ci toccherà sentire gli strali dei soliti, immancabili complottisti… Nel frattempo le borse manifestano la chiara volontà di ripartire, incoraggiate da una ripresa economica globale che mancava da anni. È sempre la solita storia: analisi tecnica e analisi fondamentale sono quasi sempre in disaccordo, tranne a ciclo borsistico maturo: quando iniziano ad emergere i primi sintomi di affaticamento, a fronte del ritrovato entusiasmo di chi si occupa di bilanci e profitti. Quest’anno ad esempio il Price/Earnings è quasi ovunque calato, grazie ad una dinamica dei profitti più brillante di quella dei corsi azionari. A Wall Street, come già rilevato, il ventilato taglio delle imposte sul reddito d’impresa promette di far lievitare gli utili netti, prodigiosamente riducendo il P/E forward a 16.7 volte: pressoché in…

Wall Street, buona la prima! Giovedì nuovo valzer trimestrali
News / 12 dicembre 2017

Dow Jones, Apple e Disney in evidenza. Nyse, Ford in Cina: vendite novembre 2017 in netto calo. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali di giovedì 14 dicembre 2017. E’ partita con il piede giusto la settimana di scambi sulla piazza azionaria di Wall Street. Il Dow Jones a fine giornata ha infatti guadagnato lo 0,23% a 24.386,03 punti con a ruota l’S&P 500, +0,32% a 2.659,99 punti. Fa meglio il Nasdaq che porta a casa un rialzo dello 0,51% a 6.875,08 punti.  Dow Jones, Apple e Disney in evidenza Tra le Blue Chips, bene a fine giornata, con rialzi sopra il punto percentuale, Apple (AAPL), +1,95% a $ 172,67, The Walt Disney Company (DIS), +2,49% a $ 106,83, e Merck & Co., Inc. (MRK), +1,39% a $ 56,34, mentre hanno perso terreno The Home Depot, Inc. (HD), -0,68% a $ 182,16, The Boeing Company (BA), -0,96% a $ 283,16, e The Travelers Companies, Inc. (TRV), -0,44% a $ 133,16. Per quel che riguarda inoltre il calo che ha fatto registrare The Home Depot, Inc. nella sessione odierna, Briefing.com riporta che sul titolo gli analisti dell’investment banking Zelman hanno abbassato la raccomandazione…

Piazza Affari rifiata, ma nuovi acquisti non dovrebbero tardare
News / 12 dicembre 2017

Il Ftse Mib ha provato a riconquistare l’area dei 22.800 per poi cedere il passo ad alcune prese di profitto. Le attese per la prossima seduta. La prima seduta della nuova settimana si è conclusa con il segno meno per le Borse europee, tra le quali ha fatto eccezione solo quella londinese. Il Ftse100 è salito da solo, mette a segno un rialzo dello 0,8%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi entrambi dello 0,23%.  Ftse Mib: un consolidamento prima di nuovi rialzi? A rimanere più indietro degli altri è stata Piazza Affari che, dopo essere stata la migliore in Europa venerdì scorso, ha visto il Ftse Mib fermarsi oggi a 212.690 punti, in calo dello 0,36%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.838 e un minimo a 22.684 punti.  Dopo il buon rialzo di venerdì scorso, l’indice delle blue chips ha anche provato a spingersi in avanti, ma dopo una frazionale violazione di area 22.800 è tornato sui suoi passi, fermandosi appena sotto i 22.700 punti.  Il movimento odierno può essere inquadrato nell’ottica di un consolidamento che, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe lasciare il posto ad ulteriori spunti positivi nel breve.  Conferme in tal senso giungeranno dalla…

Cooperman: con la Clinton presidente, Usa in recessione
News / 12 dicembre 2017

Resta ancora il punto interrogativo dettato dalla riforma fiscale all’esame del Congresso: approvata sia alla Camera che al Senato, ma in due versioni differenti, deve affrontare la prova del testo integrato. Se Hillary Clinton avesse vinto le elezioni presidenziali del 2016, oggi gli Stati Uniti vivrebbero in piena recessione recessione. Il voto a Trump Questo il parere di Leon Cooperman, miliardario manager di hedge fund secondo cui gli Usa, oggi starebbero meglio di quanto non sarebbero stati nel caso in cui Hillary Clinton, o Bernie Sanders, avessero vinto le elezioni. Una opinione che ha portato il magnate ad una decisione precisa: voterebbe ancora Trump. Il motivo? Trump merita “molto” del credito che il mercato azionario gli ha affidato dalle elezioni di novembre. Resta però il punto interrogativo dettato dalla riforma fiscale che è all’esame del Congresso: approvata sia alla Camera che al Senato, ma in due versioni differenti, adesso deve affrontare la prova del testo integrato e soprattutto riuscire ad arrivarci per il prossimo Natale. Intanto, in vista delle elezioni di medio termine, si guarda al rinnovo del seggio al Senato statunitense reso vacante dall’elezione di Jeff Session alla Giustizia: in lista ci sarebbe per i repubblicani Roy Moore, candidato accusato di molestie…

Piazza Affari debole, Banche di nuovo in rosso
News / 12 dicembre 2017

Tenaris e Saipem i migliori, Finecobank ed Unicredit i peggiori. Piazza affari appesantita dai titoli bancari. Bene la galassia Agnelli. Tornano le vendite sui titoli bancari, la questione sofferenze rimane al centro dell’attenzione, l’Europa rassicura … ma non troppo, insomma sembra che da Francoforte si usi la vecchia, ma sempre attuale, politica del bastone e la carota. Pare poi non ci sia una fila per acquistare gli npl, ne sa qualcosa Banco BPM (-1,68%) che si è vista tagliare il tp dal colosso svizzero UBS. Sul fondo della classifica, tuttavia, troviamo Unicredit (-2,06%) per la quale si parla di una nuova cessione di npl (ma quanti ne ha?!?) e la controllata Finecobank (-2,07%) che ha dovuto cedere alle prese di profitto. Giornata nera anche per le utilities, dal massimo storico della vigilia storna anche Terna (-1,42%), ma le vendite non hanno risparmiato neppure Snam Rete Gas (-1,39%), Enel (-1,25%), Atlantia (-1,15%), A2A (-1,10%) ed Italgas (-0,66%). Possiamo parlare di prese di beneficio anche per quanto riguarda Luxottica (-1,36%) in una giornata contrastata per il comparto del lusso, in calo, anche se frazionale, Salvatore Ferragamo (-0,17%), mentre continua a salire Moncler (+0,20%) ormai ad un soffio dal proprio massimo assoluto, e…

Unicredit: domani l’update del piano. Le attese degli analisti
News / 12 dicembre 2017

Il titolo ha tirato il fiato dopo il rally di venerdì scorso e in attesa del Capital market Day di domani. Il focus sarà su alcuni punti chiave: la view degli esperti e le strategie su Unicredit. La nuova settimana è partita con il piede sbagliato per Unicredit che ha terminato gli scambi sui minimi intraday, occupando la penultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso con un rally di poco superiore ai 4 punti percentuali, quest’oggi ha ceduto il passo ad alcune prese di profitto, amplificando la debolezza espressa dall’indice di riferimento. Unicredit ha terminato le contrattazioni a 17,59 euro, con un calo del 2,06% e volumi di scambio vivaci, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 18 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 14,5 milioni di pezzi. Domani aggiornamento piano: focus su derisking e capital allocaiton Oggi ha prevalso la cautela su Unicredit anche in vista dell’appuntamento in agenda domani, quando la società sarà impegnata nel Capital Market Day, in occasione del quale sarà presentato l’aggiornamento del piano industriale Transform 2019. Secondo Equita SIM il focus dovrebbe essere…