Ferrari: produzione a 9mila unità nel 2018? La view di Equita
Finanza/Economia / 14 dicembre 2017

Il titolo ha perso circa un punto senza risentire più di tanto delle indiscrezioni di stampa relative ai volumi attesi il prossimo anno. Seduta negativa quest’oggi per Ferrari che, dopo aver guadagnato oltre mezzo punto percentuale ieri, ha perso terreno oggi. Il titolo si è fermato a 90,25 euro, con un ribasso dello 0,99% e poco più di 400mila azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 600mila pezzi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita una fonte non precisata, Ferrari starebbe pianificando una produzione di 9mila unità nel 2018, in rialzo del 7% rispetto alle 8.400 unità previste per l’anno in corso, raggiungendo questa soglia un anno prima del previsto. Gli analisti di Equita SIM segnalano che se questa indicazione venisse confermata, si tratterebbe di un’accelerazione rispetto alla sua stima di incremento del 4% a oltre 8.700 unita.Gli esperti credono che la suddetta accelerazione sia realizzabile solo se supportata da una robusta waiting list al fine di evitare di compromettere l’esclusività del marchio. L’idea è che tale scelta possa permettere di compensare l’effetto forex negativo previsto nel 2018, avendo sospeso la copertura sistematica del rischio cambio.In attesa del nuovo piano industriale quinquennale programmato nel…

Sogefi in pressione sui supporti
Finanza/Economia / 14 dicembre 2017

Forte calo per Sogefi (-6,3% a 3,87 euro) che scende a mettere pressione sui supporti a 3,90 euro circa, decisivi per scongiurare un nuovo test del minimo di metà novembre a 3,67. Forte calo per Sogefi (-6,3% a 3,87 euro) che scende a mettere pressione sui supporti a 3,90 euro circa, decisivi per scongiurare un nuovo test del minimo di metà novembre a 3,67. Sotto questo ultimo livello probabile la riattivazione della flessione partita a fine settembre, movimento che ha peraltro generato il completamento di un ampio doppio massimo con target ideale a 2,80/2,90. Segnali di forza oltre 4,10 per 4,45/4,50. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib sotto pressione trascinato al ribasso dalle banche
Finanza/Economia / 14 dicembre 2017

Ftse Mib sotto pressione mercoledi’ trascinato al ribasso dalle banche. Ftse Mib sotto pressione mercoledi’ trascinato al ribasso dalle banche. L’ipotesi di un imminente scioglimento delle camere e l’avvicinarsi delle elezioni politiche che potrebbero essere convocate gia’ per il 4 marzo ha dato una scossa al Btp decennale facendo salire i rendimenti in prossimita’ dell’1,8% (e di conseguenza scendere le quotazioni) e lo spread con il Bund al di sopra dei 145 punti base. I portafogli delle banche sono investiti in buona parte in titoli di stato, da qui la brusca discesa dei titoli del comparto. A spaventare il mercato e’ anche il calcolo fatto da Unicredit dell’impatto sul capitale della complessa normativa che entrera’ presto in vigore per tutto il sistema bancario europeo: si parla di 470 punti base che potrebbe essere assorbito dai nuovi regolamenti nei prossimi 10 anni (230 punti base fino al 2019 e altri 240 fino al 2027). L’indice Ftse Mib ha toccato un minimo intraday a 22442 punti dopo aver terminato martedi’ a quota 22727 punti, scendendo quindi a ricoprire il gap rialzista dell’8 dicembre con base a 22460 circa, area dove transita anche la media mobile a 50 giorni. Discese anche al di…

Wall Street positiva in attesa della Fed
Finanza/Economia / 14 dicembre 2017

La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo in attesa delle indicazioni che arriveranno più tardi dalla Fed. La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo in attesa delle indicazioni che arriveranno più tardi dalla Fed. Il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,25% e il Nasdaq Composite lo 0,5%.Tra i titoli in evidenza Finisar +28%. Apple ha annunciato un investimento di 390 milioni di dollari nella società che fornisce componenti allo stesso gruppo di Cupertino. Eli Lilly +1,4%. Il gruppo farmaceutico prevede per l’esercizio 2018 un utile per azione compreso tra 4,24 e 4,34 dollari (4,60-4,70 dollari su base adjusted) su ricavi per 23,0-23,5 miliardi di dollari. Honeywell International +0,5%. Il gruppo industriale ha rivisto al rialzo la stima sui ricavi per l’esercizio in corso a 40,6 miliardi di dollari contro i 40,2-40,4 miliardi previsti in precedenza. L’utile per azione è atteso nella parte alta della guidance a 7,10 dollari. Per il 2018 è prevista una crescita dei profitti a 7,55-7,80 dollari per azione.Ralph Lauren -2,5%. Bank of America Merrill Lynch ha tagliato il rating sul titolo del gruppo di abbigliamento a underperform da neutral. Sul fronte macroeconomico nel primo pomeriggio…

Softec positiva con novità DEWA
Finanza/Economia / 14 dicembre 2017

Softec (+3,4%) positiva grazie al supporto fornito a DEWA (Dubai Electricity and Water Authority) nel processo di digital transformation. Softec (+3,4%) positiva grazie al supporto fornito a DEWA (Dubai Electricity and Water Authority) nel processo di digital transformation. Con l’assitenza di Softec, DEWA ha inserito PEPPER all’interno dei suoi store nel Middle East e integrato ORCHESTRA con Rammas, la piattaforma per i servizi cognitive basata sul motore d’intelligenza artificiale Microsoft Azure, disponibile su sito web, app e pagina Facebook per rispondere alle richieste dei clienti. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Wall Street mostra i muscoli alla Fed, sale febbre acquisizioni
News / 14 dicembre 2017

Dow Jones, Walt Disney compra asset Twenty-First Century Fox? Nyse, Target Corporation annuncia takeover Shipt. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. In linea con le attese degli economisti, in data odierna la Federal Reserve ha rivisto al rialzo i tassi di interesse di riferimento negli Stati Uniti. La manovra restrittiva imposta è pari a 25 punti base, il che significa che per i tassi di interesse si passa da 1-1,26% alla banda di oscillazione compresa tra 1,25% e 1,50%.  La reazione della piazza azionaria di Wall Street è stata nel complesso positiva visto che il Dow Jones ha ulteriormente aggiornato i massimi storici chiudendo a 24.585,43 punti (+0,33%). Luce verde a fine giornata pure per il Nasdaq, +0,20% a 6.875,80 punti, mentre l’S&P 500 ha perso un modesto 0,05% a 2.662,85 punti. Dow Jones, Walt Disney compra asset Twenty-First Century Fox? Sul listino delle Blue Chips, le azioni della The Walt Disney Company (DIS) hanno strappato a fine seduta un rialzo dello 0,21% a $ 107,66 dopo che, secondo le indiscrezioni riportate dal Financial Times, il colosso dei media e dell’intrattenimento a giorni dovrebbe annunciare, per un controvalore pari a ben 60 miliardi di…

Ftse Mib di nuovo in pericolo? Occhio alle insidie di domani
News / 14 dicembre 2017

Il Ftse Mib si è riportato al di sotto dei 22.500 punti, ma prima di esprimere un giudizio definito sarà bene attendere Fed e BCE. I market movers di domani. Chiusura negativa oggi per le Borse europee che hanno provato inizialmente a dare un seguito allo spunto rialzista di ieri, salvo poi ripiegare e terminare le contrattazioni in rosso. Il Ftse100 ha limitato la perdite ad un frazionale calo dello 0,05%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,44% e dello 0,51%. Pesante battuta d’arresto per il Ftse Mib: e ora? La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.400 punti, sui minini intraday, con un ribasso dell’1,44%, dopo aver segnato un massimo a 22.752 punti. L’indice ha tentato di avvicinare i massimi della vigilia, per poi avviare un movimento discendente che no ha lasciato scampo, tanto da spingerlo al di sotto dei 22.500 punti, superati in chiusura della scorsa ottava. La flessione odierna rappresenta senza dubbio un’importante battuta d’arresto per il Ftse Mib che, dopo essere uscito dalla fase laterale delle ultime settimane, rischia di rimanere nuovamente intrappolato in un trading range del quale sembrava essersi liberato….

La (pigra) giornata-tipo di Donald Trump alla Casa Bianca
News / 14 dicembre 2017

Una giornata con il presidente Trump attraverso le testimonianze di oltre 60 tra i suoi collaboratori più stretti. Una giornata con il presidente Trump attraverso le testimonianze di oltre 60 tra i suoi collaboratori più stretti. Diet Coke a go go Il risultato è il ritratto di un uomo che deve combattere, oltre che con l’impopolarità, anche con uno stile di vita tra i più pericolosi al mondo. In questo caso, infatti, la vita del presidente non è messa a repentaglio da possibili attentati ma dall’abitudine al junk food. Si era già parlato nei giorni scorsi di alcune testimonianze che illustravano la sua alimentazione-tipo: due big mac e altrettanti Filet-o-Fish, accompagnati da un milkshake al cioccolato. Oggi il quadro, con l’inchiesta del giornale della Grande Mela si arricchisce di circa 12 lattine di Diet Coke e di una passione smodata per la TV, guardata dalle 4 alle 8 ore al giorno. Senza contare il sospetto, nato sempre nei giorni scorsi, della presenza di una possibile protesi ribelle nella bocca del tycoon, a rischio dentiera. La giornata-tipo  Un quadro che di certo non giova alla sua immagine anche perché secondo dati del Pew Reserch Center, la popolarità del presidente non arriva…

Euforia a Wall Street, ma l’Europa non la segue e Piazza Affari
News / 14 dicembre 2017

Cnh Ind ed Stm in vetta alla classifica, bene anche Generali dopo una promozione. Sprofondano i bancari, male i petroliferi. Gli americani alzano i tassi di interesse, ma a scendere sono le Borse europee, insomma una cosa non tanto facile da spiegare. Nella finanza d’oggi, tuttavia, può accadere di tutto, quindi, dovete smetterla di chiedere un po’ di logica, non esiste più, scomparsa da tempo. Questa sera ascolteremo per l’ultima volta Janet Yellen, che annuncerà un aumento dei tassi di un quarto di punto, ma tranquillizzerà il mercato dicendo per l’ennesima volta che tutto va bene. Il suo lavoro l’ha fatto, ora tocca a Powell. Londra (-0,0%) ha terminato appena sotto la linea della parità, mentre Francoforte (-0,4%) fortemente penalizzata dalle utilities (RWE -12,6% ed Eon -4,6%) e Parigi (-0,5%) han dovuto cedere alle vendite. Una seduta disastrosa per i titoli del comparto bancario ha massacrato il nostro indice di riferimento risultato alla fine di gran lunga il peggiore d’Europa. Il Ftse Mib (-1,44%) è tornato così in area 22.400 punti fallendo l’attacco che in molti avevano pronosticato a quota 23.000 punti, almeno per il momento, ovviamente. Guardando il fondo della classifica vengono i brividi: Bper Banca (-6,30%), Unicredit (-4,65%),…

Buzzi Unicem resta a galla: una buona scommessa per il 2018?
News / 14 dicembre 2017

Il titolo ha evitato le vendite oggi grazie ai giudizi positivi di diversi analisti che invitano ad acquistare. Attesi benefici dalla riforma fiscale Usa, ma ci sono anche altri punti di forza. Tra le blue chips che oggi sono riuscite ad evitare le vendite a Piazza Affari troviamo Buzzi Unicem che, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un lieve calo di circa lo 0,2%, si è fermato quest’oggi appena sopra la parità. Il titolo, dopo essersi mosso all’interno di un intervallo di prezzi piuttosto contenuto, ha terminato gli scambi a 22,32 euro, con un frazionale rialzo dello 0,09% e circa 300mila azioni trattate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 700mila pezzi. Equita SIM vede un 2018 ancora in crescita per Buzzi Unicem Buzzi Unicem è riuscito a mantenersi a galla grazie anche al giudizio positivo di alcune banche d’affari. A focalizzarsi sul titolo sono stati oggi gli analisti di Equita SIM, i quali fanon sapere di essere tornati da un roadshow con il management con l’impressione che anche il 2018 di Buzzi Unicem mostrerà un EBITDA in crescita sostenuto dal miglioramento di quasi tutte le area di riferimento. In Italia…