Borsa italiana accelera al ribasso dopo Draghi: FTSE MIB -0,93%
Finanza/Economia / 15 dicembre 2017

Borsa italiana accelera al ribasso dopo Draghi: FTSE MIB -0,93%. Borsa italiana accelera al ribasso dopo Draghi: FTSE MIB -0,93%. Mercati azionari europei negativi. Wall Street in lieve rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,03%, Nasdaq Composite +0,18%, Dow Jones Industrial +0,08%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,93%, il FTSE Italia All-Share a -0,90%, il FTSE Italia Mid Cap -0,73%, il FTSE Italia STAR a -0,68%. *La BCE ha confermato i tassi e il QE. Il presidente Mario Draghi ha parlato del miglioramento *delle prospettive dell’economia europea e di progressivo incremento dell’inflazione grezza verso il target del 2% (1,7% attesa nel 2020). Draghi ha però precisato che le pressioni sulle misure meno volatili dell’inflazione (“underlying inflation”) non mostrano ancora convincenti segnali di tendenza al rialzo: di conseguenza è ancora necessario un ampio grado di stimolo monetario. EUR/USD, dopo aver toccato nei primi minuti della conferenza stampa il massimo dal 5 dicembre a 1,1862, ha preso con decisione al via del ribasso, spingendosi in area 1,1770. La Bank of England ha deciso di mantenere i tassi di interesse allo 0,50%. Il direttorio ha confermato a 435 miliardi di sterline il programma di riacquisto di…

Bitcoin sale a 16501 dollari
Finanza/Economia / 15 dicembre 2017

Bitcoin sale a 16501 dollari (14171 euro), Ethereum a 713,42 dollari. Bitcoin sale a 16501 dollari (14171 euro), Ethereum a 713,42 dollari. In calo Iota a 4 dollari. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banca Mediolanum rimbalza da un supporto di breve
Finanza/Economia / 15 dicembre 2017

Banca Mediolanum (+1,68%) prova ad allontanarsi da un supporto sensibile nel breve termine a circa 7,10 euro. Banca Mediolanum (+1,68%) prova ad allontanarsi da un supporto sensibile nel breve termine a circa 7,10 euro. Se la rottura della trend line che scende dai top di ottobre, a 7,22 euro, venisse confermata anche in chiusura di ottava si aprebbe la via al ritorno sui top di ottobre a 7,50 circa. Target successivo sui massimi allineati di gennaio e maggio a 7,65/7,70. Sotto 7,10 rischio di nuovo test dei 7 euro poi via libera fino a 6,75. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

TAS Group – Instant Payments e PSD2
Finanza/Economia / 15 dicembre 2017

Marina Jacobone, Direttore Marketing Strategico e Partnership di TAS Group, in occasione del workshop “Disruptive Innovation: l’evoluzione normativa che riscrive le regole del mercato”, organizzato dall’Associazione Prestatori di Servizi di Pagamento (A. Marina Jacobone, Direttore Marketing Strategico e Partnership di TAS Group, in occasione del workshop “Disruptive Innovation: l’evoluzione normativa che riscrive le regole del mercato”, organizzato dall’Associazione Prestatori di Servizi di Pagamento (A.P.S.P) e tenutosi oggi a Milano, ha sottolineato come nel nostro Paese siano ancora insufficienti le infrastrutture tecnologiche e sia assolutamente scarsa la digitalizzazione della PA. _ _ _L’Italia è ancora molto indietro rispetto ai principali Paesi europei. Il ritardo è evidente nella rilevazione del DESI – Digital Economy and Society Index – misurato annualmente dalla Commissione Europea. Nel 2017 il nostro Paese si posiziona al 25esimo posto in Europa, davanti solo a Grecia, Bulgaria e Romania, e indietrissimo rispetto ai paesi nordici quali Danimarca, Norvegia, Olanda e Svezia, considerati “digital leader”. _ _ _ Tra i gap più rilevanti rispetto alla media europea spicca l’insufficiente uso dell’e-commerce da parte delle PMI italiane, vero motore della nostra economia. Il fatturato e-commerce delle PMI si ferma al 6,4%, addirittura in calo rispetto al 2015 e sempre basso rispetto…

Compagnia Immobiliare Azionaria, Paolo Angius nel cda
Finanza/Economia / 15 dicembre 2017

Ad integrazione del comunicato stampa diffuso in data 14 novembre 2017 in occasione dell’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 30 settembre 2017, la società Compagnia Immobiliare Azionaria precisa che nel corso della stessa seduta è avvenuta la nomina dell’avv. Ad integrazione del comunicato stampa diffuso in data 14 novembre 2017 in occasione dell’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 30 settembre 2017, la società Compagnia Immobiliare Azionaria precisa che nel corso della stessa seduta è avvenuta la nomina dell’avv. Paolo Angius in sostituzione dell’ing. Maurizio Carfagna che in pari data ha presentato le proprie dimissioni a causa degli impegni quale amministratore di un primario istituto di credito. Il nuovo consigliere resterà pertanto in carica ai sensi dell’art. 2386 c.c., fino alla prossima assemblea degli azionisti. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

L’eredità della signora Yellen
Finanza/Economia / 15 dicembre 2017

Il tonfo di ieri a Piazza Affari ci ricorda quanto segnalato ad inizio autunno: la borsa italiana ha completato il ciclo di sovraperformance ai danni degli altri listini continentali. Il tonfo di ieri a Piazza Affari ci ricorda quanto segnalato ad inizio autunno: la borsa italiana ha completato il ciclo di sovraperformance ai danni degli altri listini continentali. La differenza fra il tasso di crescita annuale dell’indice MIB e il tasso di crescita dell’Eurostoxx50, si è spinto fino a +20 punti percentuali, prima di ripiegare: una condizione evidentemente specularmente opposta rispetto a quella conseguita un anno prima; e al contrario analoga a quella di aprile 2014. Quando Piazza Affari iniziò un lungo percorso, che se da un lato non escluse l’anno successivo ulteriori massimi, dall’altro si rivelò un mezzo calvario per gli investitori; e sarebbe dovuto arrivare un catalizzatore (il varo dei PIR) per rilanciare l’entusiasmo dei compratori. Come esaminato nel Rapporto Giornaliero di ieri, non si escludono ulteriori miglioramenti e, malgrado il tonfo di ieri, il mercato rimane contenuto dal supporto dinamico che ormai da più di un anno ne accompagna la salita. Tuttavia i margini appaiono contenuti; anche tenuto conto dello studio che proponiamo nel rapporto di oggi….

STMicroelectronics tra i colossi dell’elettronica
Finanza/Economia / 15 dicembre 2017

STMicroelectronics NV (STM.MI), conosciuta anche come ST, è un’azienda franco-italiana, che produce componenti elettronici a semiconduttore. La SGS Microelettronica, all’epoca diretta da Pasquale Pistorio, è nata il 29 dicembre 1972 come SGS-Ates Componenti elettronici S.p.A. risultato di una fusione tra Società Generale Semiconduttori (1957) e ATES (1959). Il 23 aprile 1985 SGS-Ates diventa SGS Microelettronica. STMicroelectronics NV (STM.MI), conosciuta anche come ST, è un’azienda franco-italiana, che produce componenti elettronici a semiconduttore. L’azienda è stata creata nel 1987 come il risultato della fusione delle attività semiconduttori di SGS Microelettronica (all’epoca detenuta dalla Società Finanziaria Telefonica) e dalle attività non militari di Thomson Semiconducteurs (all’epoca detenuta dalla Thomson SA). La società venne chiamata inizialmente SGS-Thomson Microelectronics NV ed ha usato questa denominazione fino al maggio 1998, quando, a seguito dell’uscita dal capitale della Thomson SA, è stata rinominata STMicroelectronics NV. La SGS Microelettronica, all’epoca diretta da Pasquale Pistorio, è nata il 29 dicembre 1972 come SGS-Ates Componenti elettronici S.p.A. risultato di una fusione tra Società Generale Semiconduttori (1957) e ATES (1959). Il 23 aprile 1985 SGS-Ates diventa SGS Microelettronica. La Thomson Semiconducteurs, all’epoca diretta da Jacques Noels, è nata nel 1983 (a seguito della nazionalizzazione di Thomson SA nel 1982) dalla fusione…

Wall Street dice stop al rally, Oracle e Adobe entrano in pista
News / 15 dicembre 2017

Dow Jones, Walt Disney compra asset 21st Century Fox. Nyse, Tiffany & Co. in denaro grazie a Citigroup. Nasdaq, takeover di Campbell Soup su Snyder’s-Lance? Si è temporaneamente interrotto oggi a Wall Street il rally degli indici azionari a stelle e strisce. Nel prestare il fianco a realizzi di profitto, infatti, il Dow Jones ha chiuso la giornata di contrattazioni con un ribasso dello 0,31% a 24,508,66 punti, e con a ruota il Nasdaq, -0,28% a 6.856,53 punti.  Fa peggio al close l’ampio indice S&P 500 che ha lasciato sul parterre lo 0,41% a 2.652,01 punti. A mercati chiusi, dal fronte degli utili societari, proprio in queste ore sono attese le trimestrali di Adobe Systems (ADBE), Costco (COST) ed Oracle (ORCL).  Dow Jones, Walt Disney compra asset  21st Century Fox  Tra le Blue Chips, in linea con le indiscrezioni del Financial Times, The Walt Disney Company (DIS), che ha archiviato la seduta con un rialzo del 2,85% a $ 110,68, ha annunciato d’aver raggiunto con 21st Century Fox (FOXA) un accordo per l’acquisizione di asset a fronte di un corrispettivo che, pari a ben $ 52,4 miliardi, sarà pagato in azioni.   Nyse, Tiffany & Co. in denaro grazie a Citigroup…

Svizzera: fiorisce il mercato della cannabis
News / 15 dicembre 2017

Una volta la Svizzera era la meta dei golosi del cioccolato (o di chi voleva far espatriare qualche capitale più o meno lecito) oggi invece è la meta di chi guarda ad altro. I tempi cambiano: una volta la Svizzera era la meta dei golosi del cioccolato (o di chi voleva far espatriare qualche capitale più o meno lecito) oggi invece è la meta di chi guarda ad altro. La nazione delle banche, infatti, potrebbe ospitare tra gli scaffali dei suoi supermercati, un prodotto un po’ più particolare: l’hashish legale, ovvero una tipologia di erba che , dopo adeguato trattamento, presenterebbe un livello di Thc, il suo principio attivo, inferiore ai livelli vietati dalla legge elvetica. Il tutto per la modica cifra di 50 franchi pari a 42 euro che daranno diritto al possesso di 5 grammi. La novità A metterlo in commercio sarebbe KannaSwiss, a sua volta produttrice della marijuana “light” già in vendita negli appositi punti vendita tra Berna, Ginevra e Lugano. Tecnicamente in Svizzera i prodotti a mase di marijuana con concentrazioni di principio attivo inferiore all’1% sono di per sé già una realtà ma la volontà dell’azienda è quella di ampliare il mercato disponibile visto che…

Borse in fibrillazione, Wall Street resiste Europa in difficoltà
News / 15 dicembre 2017

Positivo il risparmio gestito, ancora vendite sulle Banche e le utilities. Contrastato comparto del lusso. Prese di profitto per Recordati e Campari. Ancora una seduta ribassista per le Piazze europee, Wall Street rimane al momento in territorio positivo, ma nel Vecchio Continente gli operatori preferiscono esser molto più prudenti. Draghi ha detto solo banalità, da tempo dalla Bce non arrivano indicazioni in grado di influenzare il mercato, sono conferenze stampa soporifere, di una noiosità unica. A Francoforte il Dax (-0,4%) è stato ancora penalizzato dal crollo di RWE (-4,5%) che in due sedute ha lasciato sul terreno 17 punti percentuali, certo, nei primi dieci mesi dell’anno il guadagno del colosso dell’elettricità era risultato insensato, qualcuno forse oggi se ne sta accorgendo con colpevole ritardo. Anche il Cac (-0,8%) di Parigi è stato affossato dalle vendite che si sono riversate in particolare sul gigante del comparto elettrico EDF (-4,8%), ed oggi non si è salvato neppure il Ftse100 (-0,7%) di Londra. Purtroppo però la maglia nera di giornata spetta ancora al nostro Ftse Mib (-0,93%), che ha concluso anche la seduta odierna sul minimo di giornata affossato, neanche a dirlo, dalla debolezza dei titoli del comparto bancario. Sul fondo oggi troviamo…