Disney-Fox: i Simpson lo avevano previsto 20 anni fa

16 dicembre 2017

E’ notizia ufficiale che la Disney sia riuscita a chiudere l’accordo con la “21st Century Fox” per 52,4 miliardi di dollari, ma forse non tutti sanno che i Simpson lo avevano previsto circa 20 anni fa.

Homer Simpson adesso abita nella stessa casa di Topolino. E’ notizia ufficiale che la Disney sia riuscita a chiudere l’accordo con la “21st Century Fox” per 52,4 miliardi di dollari, ma forse non tutti sanno che i Simpson lo avevano previsto circa 20 anni fa.

When you dish upon a star

Si moltiplicano i casi di “premonizione” da parte delle gialle creature nate dalla fantasia di Matt Groening, fantasia che sempre più spesso si intreccia con la realtà. Come nel caso dell’elezione di Donald Trump a presidente Usa prevista con 16 anni di anticipo in una puntata intitolata “Bart to the Future” e, soprattutto dell’esorbitante debito pubblico che rischia di lasciare in eredità agli Usa, nella realtà, in caso di approvazione definitiva della sua riforma fiscale. Questa volta, però, la predizione ha colto nel segno con l’accordo Disney-Fox. Decima stagione, episodio 5 dal titolo “When you dish upon a star” in onda l’8 novembre 1998: in una scena compare un cartellone con su scritto «20th Century Fox, divisione della Walt Disney Co».

Le profezie dei Simpson

Ma a quanto pare i creatori di una delle più longeve serie di cartoni animati, tanto longevi da sopravvivere a diversi doppiatori sia italiani che stranieri, on si fermano a questo. 2008 I Simpson prevedono brogli elettorali fatti attraverso il voto elettronico e, sempre per quanto riguarda l’elettronica, in un episodio del 1994 si può vedere all’opera il correttore automatico già esistente ma non sui device, così come nel 1995 era già esistente anche la videotelefonata ma non in ogni casa come invece è oggi e come Groening la immaginò in un episodio di quell’anno. Chi non ricorda, invece, il traduttore per pianti dei bambini inventato dal fratellastro di Homer Simpson in un episodio del 1992? La realtà ha deciso di imitare (o realizzare?) la fantasia: nel 2009, Biloop ha presentato nell’Apple Store un’app che può tradurre il pianto dei neonati e che avrebbe un’affidabilità del 92%. Altro esempio? 1998 nel cartoon si vedono esempi di applicazione di vita virtuale in una fattoria: FarmVille nascerà solo nel 2009

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

Nessun commento

I commenti sono chiusi.