Piazza Affari: non c’è due senza tre. Il ribasso prosegue

16 dicembre 2017

I bancari hanno vissuto un’altra seduta in flessione, mentre si è distino in positivo Poste Italiane con un rally di oltre il 4%, Affonda Ferragamo.

Anche l’ultima seduta della settimana non ha riservato nulla di buono per il mercato azionario italiano che ha continuato a perdere terreno, scendendo per la terza giornata consecutiva. L’indice Ftse Mib ha provato a mettere la testa poco sopra i 22.200 punti, salvo poi cambiare direzione di marcia e scendere a mettere sotto pressione l’area dei 22.000. La chiusura è avvenuto al di sopra di tale soglia e precisamente a 22.094 punti, con un calo dello 0,44% che contribuisce ad appesantire il bilancio settimanale, negativo nell’ordine di circa tre punti percentuali. 

Piazza Affari, al pari degli altri mercati, non ha risentito più di tanto delle indicazioni macro arrivate dagli Usa, dove ha deluso tanto l’indice Empire State Manufacturing, quando la produzione industriale di novembre. 

Se da una parte il mercato non è stato condizionato più di tanto da questi aggiornamenti, dall’altra non ha beneficiato degli spunti positivi offerti dai tre indici principali a Wall Street. 

La peggiore performance tra le blue chips è stata quella di Salvatore Ferragamo che ha lasciato sul parterre oltre il 6%. Il gruppo ha lanciato un alert sugli utili 2018, con un outlook più cauto nel medio termine.

L’allargamento dello spread BTP-Bund ha pesato anche oggi sui titoli del settore bancario, con Banco BPM in rosso del 2,33%, seguito da Mediobanca e Unicredit che hanno ceduto entrambi quasi due punti, mentre Bper Banca e Ubi Banca sono scesi dello 0,52% e dello 0,48%, diversamente da Intesa Sanpaolo che si è difeso meglio con un calo più contenuto dello 0,21%. 

In netta controtendenza Poste Italiane che ha messo a segno un rally del 4,09% dopo che il gruppo ha rinnovato l’accordo con Cassa Depositi e Prestiti sul risparmio postale per il triennio 2018-2020. 

In rialzo dell’1,48% Moncler che ha siglato l’accordo sul patent box, garantendosi così l’accesso all’agevolazione fiscale per il periodo 2015-2019. 

Mediaset è salito dell’1,23% sostenuto dai rumors secondo cui sarebbe vicino un accordo con Telecom Italia sui contenuti, mentre le trattative con Vivendi su Premium sarebbero in fase avanzata. 

Spunti positivi per A2A ed Enel, saliti dell’1,35% e dello 0,37%, mentre Snam si è fermato appena sotto la parità con un calo dello 0,05%, senza beneficiare della promozione di Kepler Cheuvreux che ha migliorato il giudizio sul titolo da “hold” a “buy”, con un prezzo obiettivo a 4,5 euro. 

 

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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