Borsa italiana in flessione con YNAP ed Enel: FTSE MIB -0,52%
Finanza/Economia / 20 dicembre 2017

Borsa italiana in flessione con YNAP ed Enel: FTSE MIB -0,52%. Borsa italiana in flessione con YNAP ed Enel: FTSE MIB -0,52%. *Mercati azionari europei deboli. Wall Street in calo: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,11%, Nasdaq Composite -0,22%, Dow Jones Industrial -0,17%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,52%, il FTSE Italia All-Share a -0,50%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,51%, il FTSE Italia STAR a -0,47%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici di oggi segnaliamo che negli USA i nuovi cantieri residenziali *sono cresciuti a novembre passando a 1297 mila unita’ da 1256 mila unita’ (+3,3%). Il dato e’ superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1250 mila unita’. In flessione le licenze edilizie a 1298 mila unita’ da 1316 mila unita’ (consensus 1273 mila unita’), -1,4%. Gli analisti avevano stimato un decremento del 3,1%. In Germania e’ stato reso noto che l’indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di dicembre si e’ attestato a 117,2 punti, inferiore alle attese degli analisti (pari a 117,6 punti) e alla rilevazione precedente fissata su un indice pari a 117,6 punti. Netta flessione per…

Banche: Visco (Banca d’Italia), non risposi su Etruria a Renzi
Finanza/Economia / 20 dicembre 2017

Continua a far discutere le audizioni presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, anche se nella maggior parte dei casi sembrano irresistibilmente polarizzate sul caso della fallita acquisizione di Banca Etruria da parte della Banca Popolare di Vicenza e degli eventuali e supposti interventi di Maria Elena Boschi e del governo Renzi di allora. Continua a far discutere le audizioni presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, anche se nella maggior parte dei casi sembrano irresistibilmente polarizzate sul *caso della fallita acquisizione di Banca Etruria da parte della Banca Popolare di Vicenza *e degli eventuali e supposti interventi di *Maria Elena Boschi *e del *governo Renzi *di allora. Vicende rilevanti sul piano politico e in parte economico ma da inserire nell’ambito di un sistema bancario che ha visto coinvolti anche altri e più rilevanti istituti dalla Banca Marche a Veneto Banca, da Mps a Carichieti e Cariferrara. Oggi è toccato al *governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco *esporre la propria posizione sulle tormentate vicende degli ultimi anni. Il numero uno di via Nazionale ha difeso la Banca d’Italia e il proprio ruolo dalle accuse di mancata tempestività negli interventi precisando che: “La…

Bund future in calo di oltre una figura
Finanza/Economia / 20 dicembre 2017

Il Bund future fa dietro front dopo aver fallito il confronto con gli ostacoli. Il Bund future fa dietro front dopo aver fallito il confronto con gli ostacoli. Dopo la verve rialzista del 1 dicembre che ha spinto il derivato tedesco fino a 163,65 punti, i prezzi si sono mossi per vie laterali lambendo ripetutamente questo ostacolo. Il mancato superamento di questo ostacolo, coincidente con i record di settembre 2016, è dunque all’origine del movimento repentino che nella seduta odierna ha fatto perdere una figura al derivato. Il cedimento definitivo del supporto offerto dalla trend line che sale dai minimi di luglio, riferimento attualmente a 162,60 circa, farebbe precipitare i prezzi in area 162, appiglio strategico la cui violazione potrebbe compromettere le attese di rialzo prospettando una estensione del movimento verso 161, supporto rilevante in ottica temporale più estesa coincidente con la media mobile a 200 giorni. Oltre 163,65 invece via libera verso target in area 164,50 circa, sul lato alto del canale che sale dai minimi di dicembre 2016. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fincantieri in rosso nonostante contratto VARD
Finanza/Economia / 20 dicembre 2017

Debole Fincantieri (-1,9%) nonostante il nuovo contratto della controllata VARD: siglato un accordo del valore di circa 270 milioni di euro con la società armatrice francese PONANT, per la progettazione e la costruzione di una nave da crociera di lusso destinata ai viaggi polari, che verrà consegnata nel secondo trimestre del 2021. Debole Fincantieri (-1,9%) nonostante il nuovo contratto della controllata VARD: siglato un accordo del valore di circa 270 milioni di euro con la società armatrice francese PONANT, per la progettazione e la costruzione di una nave da crociera di lusso destinata ai viaggi polari, che verrà consegnata nel secondo trimestre del 2021. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Gli indici di Borsa
Finanza/Economia / 20 dicembre 2017

Gli indici di borsa rappresentano oggi il parametro più significativo per capire l’andamento di un mercato finanziario in un dato intervallo temporale. Gli indici di borsa rappresentano oggi il parametro più significativo per capire l’andamento di un mercato finanziario in un dato intervallo temporale. Nello specifico, un indice raffigura il valore di un determinato mercato o di un certo paniere composto dai titoli più rappresentativi, analizzandoli tramite una misurazione sintetica ma abbastanza esaustiva del trend in atto del mercato. Il valore espresso, però, non è molto significativo. Quello da tenere in considerazione è la sua variazione percentuale, essendo il rendimento che si otterrebbe investendo nei titoli compresi nell’indice e nella stessa proporzione. Insomma, un cambiamento nel prezzo di un indice costituisce un cambiamento direttamente proporzionale delle azioni comprese nello stesso. Per fare un esempio pratico, se un indice aumentasse dell’1%, significherebbe che anche le azioni comprese al suo interno subiranno un incremento della stessa percentuale. Cosa Sono gli Indici di Borsa Essenzialmente, gli indici di borsa sono elenchi di azioni. In teoria, quindi, chiunque potrebbe crearne uno! Ma ciò che differenzia gli indici più popolari (come il Dow Jones e il S&P 500) da quelli minori è la reputazione delle…

Il punto sui principali mercati con vista sul 2018
Finanza/Economia / 20 dicembre 2017

Il Ftsemib inanella la settimana appena trascorsa come la peggiore dall’inizio dell’anno (-2.98%). Il Ftsemib inanella la settimana appena trascorsa come la peggiore dall’inizio dell’anno (-2.98%), mostrando però una confortante reazione sul principale supporto di breve, in area 22.000 punti. La tenuta di tale livello dimostra per ora la volontà di sostenere il trend rialzista, in attesa dei nuovi scenari dl prossimo anno legati soprattutto alle elezioni politiche, da cui dipenderà molto probabilmente il trend del 2018. In tale contesto, salvo improbabili sussulti da qui al 31 dicembre, il principale indice di Piazza Affari si appresta a chiudere l’anno con un rilevante 15.93%. Anche il Dax si appresta a terminare l’annata con una performance di riguardo (+16.3%), mostrando nel breve un mercato ancora in forza; in questo inizio di settimana va segnalato infatti l’uscita dall’area di congestione di breve e l’attacco alla resistenza di area 13.300.  Sui livelli attuali monitoriamo la reazione del mercato, essendo stato il punto di partenza del precedente break ribassista; l’idea è di attendere una movimento correttivo in area 13.200-13.150, prima di cercare segnali di acquisto. I listini d’oltre oceano mostrano invece andamento ancora monocorde. L’S&P500 chiude l’ennesima settimana con il segno positivo, mettendo a bilancio…

Wall Street paga dazio coi tecnologici, Apple guida la brigata
News / 20 dicembre 2017

Dow Jones, Citigroup è ‘Buy’ su Wal-Mart. Nyse, Altria in denaro sul Big Board. Nasdaq, vendite sui big della tecnologia. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura in moderato calo per la piazza azionaria di Wall Street penalizzata dai realizzi sui titoli tecnologici. Il Nasdaq, infatti, ha perso lo 0,44% a 6.963,85 punti rispetto al Dow Jones che, invece, ha contenuto le perdite chiudendo a 24.754,75 punti (-0,15%). Semaforo rosso pure per l’S&P 500 che ha ceduto lo 0,32% a 2.681,47 punti.  Dow Jones, Citigroup è ‘Buy’ su Wal-Mart  Tra le Blue Chips, le azioni della catena Wal-Mart Stores, Inc. (WMT) hanno strappato al close un rialzo dello 0,91% a $ 98,79 dopo che gli analisti di Citigroup  hanno rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo da ‘Neutral’ a ‘Buy’ (comprare). Nyse, Altria in denaro sul Big Board Al New York Stock Exchange, nel settore dei beni di consumo, le azioni della Altria Group, Inc. (MO) oggi, martedì 19 dicembre del 2017, hanno guadagnato l’1,72% a $ 73,90 dopo che gli analisti di Berenberg hanno migliorato il giudizio sulle azioni del produttore di tabacco da ‘Hold’ a ‘Buy‘ (comprare). Nasdaq, vendite sui big della…

Piazza Affari ripiega, ma non troppo: si può ancora sperare?
News / 20 dicembre 2017

Il Ftse Mib ha provato ad avvicinare l’area dei 22.500 punti salvo poi tornare verso il basso, mantenendosi però al di sopra dei supporti. I market movers di domani. Gli spunti positivi della vigilia non hanno trovato un seguito quest’oggi per le Borse europee, tra le quali solo il Ftse100 è riuscito a strappare un piccolo segno più con un frazionale rialzo dello 0,09%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,69% e dello 0,72%. Ftse Mib: una piccola pausa dopo il rialzo della vigilia? In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.274 punti, con un calo dello 0,52%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.454 e un minimo a 22.253 punti. L’indice si è mosso in un intervallo di circa 200 punti, fermandosi nella parte bassa di questo range, dopo aver tentato invano di spingersi verso area 22.500, l’avvicinamento della quale ha riportato verso il basso le quotazioni. Il movimento odierno può essere letto nell’ottica di un semplice ritracciamento dopo il rialzo della vigilia, ma per assistere ad una prosecuzione degli acquisti sarà importante in primis la tenuta dei 22.200 punti e contestualmente il superamento di area 22.500. Oltre…

Trump beve a due mani. E il mondo teme per la sua salute
News / 20 dicembre 2017

E bastato un gesto, uno solo, fatto dal presidente Usa Donald Trump, per gettare il mondo nello sconforto. E bastato un gesto, uno solo, fatto dal presidente Usa Donald Trump, per gettare il mondo nello sconforto. Il caso Durante un discorso sulla politica estera Usa in Israele l’ultrasettantenne inquilino della Casa Bianca ha preso un bicchiere d’acqua per portarselo alla bocca e bere, un gesto assolutamente naturale, se non fosse stato per un piccolo particolare che non è passato inosservato all’opinione pubblica: il bicchiere è stato preso con due mani. Un atteggiamento, non hanno tardato a far notare gli osservatori, tipico di chi soffre di alcune malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson o di Alzheimer, se non addirittura demenza senile. Il precedente  Non è la prima volta che il presidente fa nascere qualche dubbio sulla sua salute. Lo stesso gesto, in quel caso con una bottiglietta d’acqua è stato fatto dopo il viaggio in Asia di qualche settimana fa; un “viaggio di enorme successo”, almeno così è stato definito prima di fermarsi per bere dell’acqua da una bottiglietta retta con entrambe le mani. Allora ci fu semplicemente lo show degli amanti dei meme, che hanno dato il via ad…