GPI completa l’acquisizione del 70% di Bim Italia
Finanza/Economia / 22 dicembre 2017

GPI, società quotata su AIM Italia e partner tecnologico di riferimento nel mercato della Sanità e del Sociale, ha perfezionato in data odierna l’acquisizione del 70% di BIM ITALIA SRL, attiva dal 1994 nel settore della Sanità con soluzioni che integrano prodotti software e servizi professionali. GPI, società quotata su AIM Italia e partner tecnologico di riferimento nel mercato della Sanità e del Sociale, ha perfezionato in data odierna l’acquisizione del 70% di BIM ITALIA SRL, attiva dal 1994 nel settore della Sanità con soluzioni che integrano prodotti software e servizi professionali. BIM ITALIA si avvale di esperienze di management e di economia aziendale coniugate con attività di analisi e progettazione di sistemi informativi sanitari. La società si è affermata per le competenze messe a disposizione di Aziende Sanitarie e Ospedaliere nel processo evolutivo dei loro sistemi direzionali. L’offerta di BIM ITALIA è sviluppata attorno a Quani, un sistema basato sulla gestione dei flussi sanitari, vocato al governo della produzione ospedaliera ed in particolare alla misura dell’appropriatezza delle prestazioni erogate. Il closing fa seguito all’accordo quadro siglato e comunicato in data 19 dicembre u.s.. L’amministratore delegato di BIM Italia srl Silvio Del Balzo, sottolineando la grande opportunità di sinergie con…

Oro: fixing LBMA a 1264,55 dollari
Finanza/Economia / 22 dicembre 2017

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto a Londra a 1264,55 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1265,85 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto a Londra a 1264,55 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1265,85 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banca Carige: aumento di capitale sottoscritto al 71%
Finanza/Economia / 22 dicembre 2017

Facendo seguito al comunicato stampa diffuso in data 18 dicembre 2017, Banca Carige S. Facendo seguito al comunicato stampa diffuso in data 18 dicembre 2017, Banca Carige S.p.A. rende noto che, in data odierna, sono state sottoscritte 2.278.799.940 nuove azioni. Tenuto conto anche delle azioni già sottoscritte nel periodo di offerta in opzione, risultano pertanto complessivamente sottoscritte 35.372.398.200 azioni ordinarie Banca Carige di nuova emissione (le “Nuove Azioni”), pari a circa il 71% del totale delle Nuove Azioni offerte nell’aumento di capitale in opzione, per un controvalore pari a Euro 353.723.982. Con riferimento alle 14.425.301.640 Nuove Azioni non sottoscritte a seguito dell’offerta in Borsa (pari a circa il 29% del totale delle Nuove Azioni), queste saranno sottoscritte da Equita SIM per conto dei sub-garanti di prima allocazione e, a seguire, dal consorzio di garanzia e da Equita SIM per conto dei sub-garanti proporzionali su base pari passu; rimane fermo il diritto di Malacalza Investimenti S.r.l. di sottoscrivere, in via prioritaria rispetto a Equita SIM e al consorzio di garanzia, tali Nuove Azioni sino ad un ammontare che consenta alla stessa di raggiungere una partecipazione fino al 28% del capitale sociale di Banca Carige. La data di regolamento dell’aumento di capitale…

Telecom inverte rotta, sale in territorio positivo
Finanza/Economia / 22 dicembre 2017

Telecom Italia (+1,3%) inverte la rotta e sale in territorio positivo. Telecom Italia (+1,3%) inverte la rotta e sale in territorio positivo. Il titolo in mattinata era stato penalizzato dalla debolezza del settore: ora l’EURO STOXX Telecommunications segna +0,3%. Inoltre Il Sole 24 Ore scrive che il collegio sindacale sta valutando l’ipotesi di impugnare la delibera del cda che ha varato la joint venture con Canal+, controllata dall’azionista di riferimento Vivendi (+0,3%). Si segnala inoltre che L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha multato Telecom, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per l’introduzione delle bollette a 28 giorni. La sanzione comminata è la massima prevista dalla legge: Reuters riferisce che ammonta a 1,16 milioni di euro per ogni operatore, una cifra esigua se raffrontata agli extra ricavi derivanti dalla modello di tariffazione adottato. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

EURUSD, la riforma delle tasse USA e l’impatto sulle valute
Finanza/Economia / 22 dicembre 2017

Come impatterà questa riforma, oltre che sugli utili delle corporate, sulle valute mondiali? Si è parlato tantissimo della riforma fiscale di Trump, il suo cavallo di battaglio, insieme all’abrogazione dell’Obamacare e il muro messicano, della sua campagna elettorale. Una riforma storica. Dopo 30 anni cambia il sistema fiscale americano. Costerà 1.500 mld. I tagli alle aliquote per imprese e famiglie (ad alto reddito). Ma come impatterà questa riforma, oltre che sugli utili delle corporate, sulle valute mondiali? Si è parlato tantissimo della riforma fiscale di Trump, il suo cavallo di battaglio, insieme all’abrogazione dell’Obamacare e il muro messicano, della sua campagna elettorale. Una riforma storica. Dopo 30 anni cambia il sistema fiscale americano. Costerà 1.500 mld. I tagli alle aliquote per imprese e famiglie (ad alto reddito). La riforma fiscale alla fine è passata e il presidente Donald Trump, insieme a tutti i repubblicani esultano, pronti a incassare la prima (e finora unica) vittoria legislativa del loro mandato. Con un voto arrivato qualche giorno fa, la riforma ha superato lo scoglio decisivo del Senato e ora, dopo lievi modifiche tecniche e il via libera della camera scivola sulla scrivania di Trump allo Studio Ovale, per la firma definitiva sicuramente prima…

Trading: Unicredit e Intesa Sanpaolo 
Finanza/Economia / 22 dicembre 2017

Su INTESA SANPAOLO (ISP) invece avevamo provato un’entrata long il 18 dicembre. UNICREDIT (UCG): lo scorso 18 dicembre scrivevamo di prestare attenzione ad area 16,50 € perché in caso di break sopra quell’area sarebbe potuto scattare un segnale di acquisto tramite il nostro metodo ShoTrading (trading veloce “mordi e fuggi”). Spiegavamo che avremo atteso il pomeriggio del giorno successivo per identificare l’eventuale livello di entrata. Il 19 dicembre UNICREDIT provava l’attacco sopra 16,50 €, nonostante ciò siamo rimasti in attesa senza entrare sul titolo perché il conteggio ciclico non si risultava del tutto completo. Ieri (20 dicembre) le quotazioni son scese tornando sui minimi di breve di area 16 €. Continuiamo come sempre a seguire il titolo in quanto si avvicina nuovamente a possibile completamento del conteggio ciclico. In caso di tenuta degli attuali minimi potremmo avere un segnale di acquisto entro le prossime 2-3 sedute. Ma deve esserci prima un recupero di area 16,30 €. Valuteremo la situazione domani o dopo Natale.  Su INTESA SANPAOLO (ISP) invece avevamo provato un’entrata long il 18 dicembre ma avendo piazzato uno stop loss strettissimo (nemmeno il -0,5 %) siamo dovuti uscire ieri (20 dicembre) poco dopo l’apertura. Il titolo oggi recupera sopra…

Ftse MIB: trading FIB
Finanza/Economia / 22 dicembre 2017

Trading FIB/FtseMIB: il ribasso di ieri (20 dicembre) ci ha costretto a chiudere in stop loss 3 titoli azionari del paniere. Trading FIB/FtseMIB: il ribasso di ieri (20 dicembre) ci ha costretto a chiudere in stop loss 3 titoli azionari del paniere che avevamo in posizione long per operatività veloce (stop che comunque piazziamo sempre molto stretti tra il pari e il -3% circa). Di contro però sta funzionando bene l’operatività sull’indice tramite FIB (scadenza marzo 2018). Sul nostro Indicatore Shotrading FIB (impulsi di brevissimo e cicli di breve) avevamo un segnale short il 19 dicembre al break di quota 22205. Per l’impulso di brevissimo avevamo il solito target di presa profitto a 200-300 punti dal segnale, quindi abbiamo indicato nell’aggiornamento del primo pomeriggio di ieri (20 dicembre) area 20905-22005 come target dell’impulso veloce (area pienamente raggiunta questa mattina). Per quanto riguarda i movimenti un po’ più ampi, cioè il ciclo breve, il segnale rimane aperto in quanto oggi le quotazioni si stanno muovendo, dopo un leggero rimbalzo in mattinata, lateralmente a contatto di quota 22000. Oggi entro le 16:00 fisseremo un nuovo Confine di limite superiore del ciclo , confine che sarà stretto a protezione di un po’ di…

La stagionalità fa sperare in un sereno Natale per i mercati
Finanza/Economia / 22 dicembre 2017

Continua il periodo di sofferenza dei listini azionari europei, rispetto alle piazze americane. Continua il periodo di sofferenza dei listini azionari europei, rispetto alle piazze americane. Un fenomeno tutt’altro che inedito: come evidenzia senza appello la figura, il rapporto fra Eurostoxx e S&P500 punta verso il basso da maggio. Anche se tenessimo conto del fattore valutario, neutralizzandolo, i rapporti di forza hanno svoltato verso il basso già tre mesi fa. Questo spiega bene la preferenza accordata a Wall Street rispetto ai listini del Vecchio Continente. In termini assoluti non abbiamo grossi motivi per dubitare della solidità della tendenza positiva di fondo di mercato. Non foss’altro che per questioni stagionali: come rilevato una settimana fa, dal 1996 l’Eurostoxx è salito in ben 10 casi su 11, nella seconda metà di dicembre, quando è arrivato all’ultimo mese dell’anno con un saldo a doppia cifra percentuale; il DAX addirittura in 12 occasioni su 13. Sicché la debolezza delle ultime 48 ore dovrebbe essere rovesciata in tempi rapidi. Inizia a suscitare qualche perplessità ulteriore la borsa italiana, sulla cui fragilità peraltro già ci siamo pronunciati: e in termini di forza relativa – l’indice MIB continua a perdere posizioni rispetto all’Eurostoxx50 – e in termini…

Wall Street sgomma in uscita dai box, buone nuove sul Bitcoin
News / 22 dicembre 2017

Dow Jones, azioni Chevron in grande spolvero. Nyse, PG&E Corporation crolla su stop ai dividendi.Embraer nell’orbita di Boeing, allo studio un’alleanza. Nasdaq, E*TRADE apre le porte ai futures sul Bitcoin. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Dopo lo stop and go della vigilia, la piazza azionaria di Wall Street nella sessione odierna di scambi è tornata prontamente sul sentiero rialzista. Il Dow Jones ha infatti guadagnato al close lo 0,23% a 24.782,29 punti con a ruota l’S&P 500, +0,20% a 2.684,57 punti. Luce verde pure per il Nasdaq che però al suono della campanella non è andato oltre un rialzo dello 0,06% a 6.965,36 punti. Dow Jones, azioni Chevron in grande spolvero Tra le Blue Chips, a spingere in alto oggi il Dow Jones sono stati in prevalenza gli acquisti su Goldman Sachs (GS), +2,32% a $ 261,09, con a ruota Chevron (CVX), +3,28% a $ 124,86, JPMorgan Chase (JPM), +1,62% a $ 107,86, Apple (AAPL), +0,38% a $ 175,01, e Caterpillar (CAT), +1.43% a $ 154,70.       Nyse, PG&E Corporation crolla su stop ai dividendi Al New York Stock Exchange, nel settore dell’energia elettrica e del gas, le azioni della PG&E Corporation…