Borsa italiana debole con settori auto ed energia: FTSE MIB -0,36%
Finanza/Economia / 29 dicembre 2017

Borsa italiana debole con settori auto ed energia: FTSE MIB -0,36%. Borsa italiana debole con settori auto ed energia: FTSE MIB -0,36%. Mercati azionari europei in flessione. Wall Street poco sopra la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,04%, Nasdaq Composite +0,10%, Dow Jones Industrial +0,15%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,36%, il FTSE Italia All-Share a -0,27%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,21%, il FTSE Italia STAR a +0,14%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici di oggi segnaliamo che negli USA l’Indice PMI Chicago (attivita’ manifatturiera) nel mese di dicembre e’ salito a 67,6 punti dai 63,9 di novembre risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 62 punti. L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 22 dicembre dicembre, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 4,609 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un calo di 3,970 milioni di barili. Nel mese di novembre negli USA la bilancia commerciale di beni ha segnato un deficit pari a 69,7 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 68,1 mld del mese precedente risultando anche…

Prelios: conversione azioni categoria B in azioni ordinarie
Finanza/Economia / 29 dicembre 2017

Con riferimento al comunicato stampa diffuso in data odierna, qui integralmente richiamato, da Pirelli & C. Con riferimento al comunicato stampa diffuso in data odierna, qui integralmente richiamato, da Pirelli & C. S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., UniCredit S.p.A. e Fenice S.r.l. (i “Venditori”), da una parte, e Burlington Loan Management DAC – un veicolo di investimento di diritto irlandese gestito da Davidson Kempner Capital Management LP – e Lavaredo S.p.A. (l’”Acquirente”), dall’altra parte, con cui è stato, tra l’altro, annunciato il perfezionamento del closing relativo all’operazione di compravendita di complessive n. 611.910.548 azioni Prelios detenute dai Venditori – operazione preannunciata al mercato con i comunicati stampa del 26 luglio e 3 agosto 2017 – Prelios S.p.A. (“Prelios” o la “Società”) rende noto che, ai sensi di statuto, si sono, conseguentemente, verificate le condizioni di conversione automatica (la “Conversione”) di tutte le numero 210.988.201 Azioni di categoria B non quotate e prive del diritto di voto (codice ISIN IT0004936024) in azioni ordinarie quotate Prelios (codice ISIN IT0004923022). La Conversione – secondo il rapporto di conversione di n. 1 (una) azione ordinaria Prelios per ogni n. 1 (una) Azione di categoria B – ha avuto, quindi, esecuzione in data odierna. Pertanto, in…

Oro: quotazioni stabili al secondo fixing
Finanza/Economia / 29 dicembre 2017

L’oro al secondo fixing della giornata a Londra cede 60 centesimi a 1. L’oro al secondo fixing della giornata a Londra cede 60 centesimi a 1.291 dollari l’oncia. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

USA: scendono più del previsto le scorte di petrolio (EIA)
Finanza/Economia / 29 dicembre 2017

L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 22 dicembre dicembre, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 4,609 milioni di barili. L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 22 dicembre dicembre, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 4,609 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un calo di 3,970 milioni di barili. Nella settimana precedente le scorte di petrolio greggio erano scese di 6,495 milioni di barili. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Maire Tecnimont estende il recupero delle ultime settimane
Finanza/Economia / 29 dicembre 2017

In buona forma Maire Tecnimont (+2,5%) che prolunga il recupero delle ultime settimane e sale sui massimi dall’8 novembre. In buona forma Maire Tecnimont (+2,5%) che prolunga il recupero delle ultime settimane e sale sui massimi dall’8 novembre. Alcune notizie della scorsa settimana stanno sostenendo il titolo: tra queste quella relativa all’accordo quadro sottoscritto dalla controllata METGAS con Mitsubishi Chemical Corporation per la commercializzazione di un pacchetto tecnologico risultante dalla combinazione di tecnologie e know-how delle due parti, volto a produrre derivati del propilene utilizzando gas ricco di metano come materia prima. Da segnalare anche l’accordo con SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, a sostegno delle aziende italiane della filiera del gruppo di impiantistica e ingegneria attivo nei settori oil & gas e petrolchimico: si tratta di una partnership che negli ultimi cinque anni ha consentito di finanziare 3 miliardi di euro di progetti esteri assegnati a Maire Tecnimont, importo destinato a crescere alla luce dei 4,5 miliardi di euro di operazioni che SACE SIMEST ha attualmente allo studio per sostenere nuove commesse che saranno assegnate al gruppo italiano. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tesla: il certificato batte l’azione!
Finanza/Economia / 29 dicembre 2017

Non sempre investire direttamente in azioni è la scelta migliore. In alcuni casi i certificati sovraperformano i sottostanti. Questo post natalizio sarà breve e avrà più che altro uno scopo didattico. Ci lasceremo poi con gli auguri ed una novità che introdurremo il prossimo anno. Torniamo su Tesla invitandovi un attimo a rileggere il post scritto il primo ottobre. Avevamo fatto un’analisi del titolo ed infine consigliato due certificati. Sul primo c’è poco da dire, è il più semplice ed è quello che ha sempre pagato le cedole. Il secondo è un po’ più articolato: infatti anche esso stacca una cedola 1% semestrale, ma se superasse un certo livello detto strike il certificato viene rimborsato alla parità più il 5% (ossia a 105€). Ecco, volevo dimostrarvi come la pianificazione vinca anche sulla sfiga (per usare un termine tecnico). Vediamo innanzitutto il grafico di Tesla: Abbiamo cerchiato due candele: la prima dove siamo entrati e la seconda è la data in cui si rileva il prezzo sia per quanto riguarda il diritto alla cedola che al diritto al rimborso anticipato. Abbiamo poi tracciato la retta che segna il livello di strike, la barriera infatti anche per questo secondo certificato non è…

Wall Street alla resa dei conti, ultima chiamata per il 2017
News / 29 dicembre 2017

Dow Jones, luce verde su UnitedHealth ed American Express. Nyse, brillano i settori energia e materie prime. Nasdaq, J.B. Hunt Transport Services lancia warning. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura in frazionale rialzo per la piazza azionaria di Wall Street in vista della seduta di domani, venerdì 29 dicembre del 2017, che sarà l’ultima dell’anno. Nel dettaglio, al suono della campanella il Dow Jones ha strappato un rialzo dello 0,17% a 24.837,51 punti, così come l’S&P500 non è andato oltre un +0,18% a 2.687,54 punti. Modesto rialzo pure il Nasdaq che è stato fotografato al close a 6.950,16 punti (+0,16%).  Dow Jones, luce verde su UnitedHealth ed American Express  Tra le large caps, in un clima festivo e caratterizzato da bassi volumi degli scambi, UnitedHealth Group Incorporated (UNH) ha strappato al close un rialzo dell’1,04% a $ 222,71 con a ruota American Express Company (AXP), +0,58% a $ 99,70, e Merck & Co., Inc. (MRK), +0,46% a $ 56,60, mentre hanno segnato il passo The Coca-Cola Company (KO), -0,46% a $ 45,72, General Electric Company (GE), -0,12% a $ 17,36, e 3M Company (MMM), -0,20% a $ 235,72.  Nyse, brillano i settori energia…

Borse: Wall Street non scalda le Piazze europee
News / 29 dicembre 2017

A Piazza Affari nuovo record per Moncler. Contrastato il comparto bancario, male i petroliferi e giù la galassia Agnelli con l’eccezione di Exor.    Si è conclusa anche la penultima seduta dell’anno, ormai non ci resta che attendere domani per i dati definitivi di questo tanto temuto 2017. Naturalmente sappiamo tutti che il bilancio è largamente positivo, ma non dobbiamo limitarci alla variazione annuale dell’indice per sentirci gratificati. In Borsa ciò che è avvenuto un secondo fa è “vecchio” e serve principalmente ad una cosa sola: cercare di capire cosa succederà fra un secondo. Dopo cinque trimestri rialzisti consecutivi, infatti, per il nostro indice di riferimento, quello che si concluderà domani, avrà il segno meno davanti alla performance. Quota 23.000 punti, dopo aver fermato il rimbalzo nel 2009 ed ad inizio 2015, sembra che anche questa volta sia risultata una specie di “sbarramento” insormontabile per il Ftse Mib che tuttavia concluderà il 2017 con la miglior performance fra i principali indici borsistici del Vecchio Continente. Ovviamente dobbiamo tener conto che partivamo da una situazione disastrosa, il nostro indice di riferimento non vale ancora oggi neppure la metà di quanto quotava nel 2000, ossia diciassette anni fa, e questo non dobbiamo…

Piazza Affari: ultima seduta del 2017 senza grandi emozioni?
News / 29 dicembre 2017

Il Ftse Mib si sta avvicinando al supporto dei 22.000 punti, ma lo scenario di fondo non subirà cambiamenti di rilievo domani. Conclusione negativa quest’oggi per le Borse europee che, dopo la seduta poco mossa di ieri, quest’oggi hanno registrato maggiori variazioni percentuali. L’unica eccezione è stata quella del Ftse100 che è salito in controtendenza con un frazionale rialzo dello 0,03%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,55% e dello 0,69%.  Ftse Mib sempre più vicino al supporto dei 22.000 punti  Non ha evitato il segno meno Piazza Affari dove il Ftse MIb ha terminato le contrattazioni a 22.120 punti, con un ribasso dello 0,36%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.229 e un minimo a 22.099 punti.  L’indice quest’oggi si è mosso in un range di prezzi ancora più stretto di quello della vigilia e dopo aver tentato invano di spingersi in avanti, si è piegato al volere dei ribassisti, sulla scia dell’andamento negativo registrato anche dalle altre Borse europee.  Il Ftse Mib si sta avvicinando progressivamente alla soglia psicologica dei 22.000 punti e in caso di violazione della stessa, con conferme al di sotto dei 21.930/21.920 punti si assisterà ad una prosecuzione della…

Prysmian in rosso, ma gli analisti apprezzano l’ultimo contratto
News / 29 dicembre 2017

Il titolo non ha reagito dopo che la società si è aggiudicata un nuovo contratto nelle Filippine. Una buona notizia secondo le banche d’affari che però suggeriscono strategie diverse su Prysmian. La seduta odierna prosegue in calo per Prysmian che, dopo aver guadagnato lo 0,3% ieri, da subito si è posizionato al di sotto della parità, mostrando una maggiore debolezza rispetto al Ftse Mib. Il titolo negli ultimi minuti viene scambiato a 27,44 euro, con un calo dello 0,65% e oltre 270mila azioni scambiate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 900mila pezzi.  I dettagli dell’ultimo contratto aggiudicato nelle Filippine Prysmian non ha dato vita a particolari reazioni dopo che la società ha reso noto venerdì scorso di essersi aggiudicata una commessa del valore di oltre 150 milioni di euro, assegnata dall’operatore della rete elettrica filippina Ngcp (National Grid Corporation of the Philippines) e relativa a progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due collegamenti in cavo sottomarino tra le isole Cebu e Negros nelle Filippine. I cavi saranno prodotti nel centro d’eccellenza del gruppo per i cavi sottomarini di Arco Felice, in provincia di Napoli e il completamento del progetto è previsto nella…