Leonardo in evidenza: per SG il titolo ora è da comprare
Finanza/Economia / 18 gennaio 2018

Il titolo ha conquistato la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib, grazie allo zampino di Societè Generale. Terza seduta consecutiva in rialzo per Leonardo che, dopo aver guadagnato oltre mezzo punto percentuale ieri, è riuscito a fare decisamente meglio oggi, occupando la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo si è fermato a 11,27 euro, con un progresso dell’1,81% e oltre 10 milioni di azioni scambiate, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 4 milioni di pezzi. Il merito della buona performance odierna è da ascrivere alla promozione di Societè Generale che ha migliorato il giudizio sul titolo da “hold” a “buy”, con un prezzo obiettivo invariato a 14 euro. Gli analisti segnalano che il titolo viaggia sui livelli ai quali si trovava quando l’ex AD Moretti aveva lanciato il piano industriale a gennaio 2015, ma da allora il gruppo ha realizzato progressi rilevanti. Le quotazioni correnti scontano la recente revisione al ribasso dell’outlook, ma Societè Generale crede che lo sconto rispetto ai competitors si ridurrà man mano che gli investitori guadagneranno fiducia nel nuovo management. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana poco mossa: FTSE MIB +0,08%
Finanza/Economia / 18 gennaio 2018

Borsa italiana poco mossa: FTSE MIB +0,08%. Borsa italiana poco mossa: FTSE MIB +0,08%. *Mercati azionari europei negativi. Wall Street in progresso: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,5%, Nasdaq Composite +0,5%, Dow Jones Industrial +0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,08%, il FTSE Italia All-Share a +0,08%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,14%, il FTSE Italia STAR a +0,25%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a dicembre la produzione industriale ha evidenziato una crescita dello 0,9% rispetto al mese precedente. Il dato e’ risultato superiore alle attese (+0,4%). Negli Stati Uniti e’ stato reso noto che l’Indice del Mercato Immobiliare NAHB si e’ attestato nel mese di gennaio a 72 punti, contro i 73 punti del consensus. Eurostat ha comunicato che nel mese di dicembre nell’eurozona il dato relativo all’indice dei prezzi al consumo (CPI definitivo) è cresciuto dell’1,4% su base annuale, in linea con le attese e in lieve calo dal +1,5% di novembre. In crescita dello 0,4% l’inflazione mensile dopo il +0,1% della lettura precedente. L’indice core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) cresce dello 0,9% rispetto a dicembre 2016. Molto bene Moncler…

Petroliferi in arretramento
Finanza/Economia / 18 gennaio 2018

Petroliferi in arretramento. Petroliferi in arretramento. Il greggio oscilla sotto i massimi da fine 2014 toccati lunedì pomeriggio/sera. I future marzo al momento segnano per il Brent 69,10 $/barile (da 70,30 circa), per il WTI 63,50 $/barile (da 64,80 circa). In rosso Saipem (-1,2%), Eni (-0,4%), Tenaris (-0,6%). (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

MutuiOnline: record storico con gara gestione sinistri FS
Finanza/Economia / 18 gennaio 2018

Gruppo MutuiOnline (+6% a 16,00 euro) accelera e riattiva il rally partito all’inizio della scorsa settimana: toccato il nuovo massimo storico a 16,22 euro. Gruppo MutuiOnline (+6% a 16,00 euro) accelera e riattiva il rally partito all’inizio della scorsa settimana: toccato il nuovo massimo storico a 16,22 euro. Il titolo approfitta dell’aggiudicazione, da parte della controllata Centro Processi Assicurativi, della gara per la gestione dei sinistri in franchigia contrattuale prevista dalla polizza RCT/O e professionale primary del gruppo FS Italiane. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Oro: fixing LBMA na 335,65 dollari
Finanza/Economia / 18 gennaio 2018

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1335,65 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1337,35 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1335,65 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1337,35 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Trump: ottima salute nonostante junk food e vita sedentaria
Senza categoria / 18 gennaio 2018

A dispetto di tutte le norme salutiste che raccomandano di abbattere il consumo di carni rosse e cibo spazzatura Trump, abituale consumatore, è in ottima salute. A dispetto di tutte le norme salutiste che raccomandano di abbattere il consumo di carni rosse e cibo spazzatura (potenziale veleno per la salute) Donald Trump, 45esimo presidente degli Stati Uniti, non solo continua a mangiarli in maniera costante ma, stando al suo ultimo check up, non risentirebbe di nessun tipo di conseguenza. Parola di Ronny Jackson, ufficiale medico della Us Navy, dopo la visita al Walter Reed Medical center delle forze armate Usa. Il responso  Donald Trump supera la quintalata arrivando a più di 108 chili per 1 metro e 88 centimetri. Una stazza di tutto rispetto che non sembra risentire della mancanza di movimento (anche durante le sue partite di golf il tycoon preferisce farsi trasportare dai caddy invece di passeggiare). Unico neo, quel colesterolo a 233, valore leggermente sopra la media, che ha portato il medico di Trump ad aumentare la dose di medicinale già prescrittogli, il Crestor (rosuvastatina) e a raccomandargli una dieta con meno grassi e più esercizio fisico. Nessun problema per il cuore (ritmo normale come anche, più…

ENI ancora debole: un’occasione per comprare? La view dei broker
News / 18 gennaio 2018

Ancora un segno meno per il titolo del settore oil malgrado l’ottimismo ribadito oggi da Banca IMI. Ben diverso il giudizio espresso da altre banche d’affari. Tra le blue chips che oggi non sono riuscite ad evitare il segno meno troviamo ENI che si lascia alle spalle un’altra seduta in calo. Il titolo, dopo essersi fermato ieri appena sotto la parità, ha terminato gli scambi oggi a 14,86 euro, con un ribasso dello 0,33% e circa 11,5 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12,5 milioni di pezzi. ENI frenato dal ritracciamento del petrolio: la view di Bca IMI ENI ha risentito della negativa intonazione che ha interessato oggi l’intero comparto oil, pur difendendosi meglio di altri competitors. Il titolo è stato penalizzato dalla frenata accusata dal petrolio nelle ultime ore, dopo aver sfruttato la sua ascesa nelle ultime giornate, basti pensare che da inizio anno ENI ha messo a segno un progresso di oltre sette punti e mezzo percentuali. Il titolo oggi è finito sotto la lente di Banca IMI, i cui analisti hanno ribadito la loro strategia bullish, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 17,5 euro. Gli…

Piazza Affari si salva, in calo le altre Piazze europee
News / 18 gennaio 2018

Moncler riparte alla grande, ancora denaro sulle utilities. Contrastati i bancari, su le Big, giù le Popolari. In calo ancora Telecom Italia. Soltanto il nostro Ftse Mib (+0,08%), fra i principali indici di Borsa del Vecchio Continente, si è salvato dalle vendite, Francoforte (-0,5%), Londra (-0,4%) e Parigi (-0,4%), nonostante l’ottima apertura di Wall Street, hanno visto prevalere le vendite. La Borsa americana naviga ancora col vento in poppa, il Dow Jones sta per raggiungere quota 26.000 punti e non si riesce ancora a capire fino a quando durerà questo storico trend rialzista in atto da diversi anni. Partiva male la seduta per il nostro indice di riferimento, ma immediatamente arrivavano solo acquisti ed in pochi minuti venivano azzerate le perdite, poi ben poco fino al fixing. Contrastato il comparto bancario con le Popolari in calo: Bper Banca (-1,95%), Banco BPM (-1,09%) ed Ubi Banca (-0,55%), mentre le Big hanno trovato nuovi compratori: Unicredit (+0,99%), Intesa Sanpaolo (+0,46%) e Mediobanca (+0,31%). Da sottolineare la striscia positiva di Intesa che è arrivata ad otto sedute, il titolo non terminava le contrattazioni su questi livelli dall’agosto del 2015. La palma di titolo del giorno va assegnata tuttavia a Moncler (+3,14%) che ha…

Alert dei gestori sull’azionario: è in pieno territorio Bitcoin
News / 18 gennaio 2018

Sopravvalutazione dei titoli, alti livelli di indebitamento e prossima fine delle politiche di stimolo fanno dell’equity un asset “in pieno territorio bitcoin”. I mercati azionari sono fragili e “sull’orlo del caos”. Anzi, peggio: per la concomitanza di fattori come sopravvalutazione dei titoli, alti livelli di indebitamento delle imprese e prossima fine delle politiche di stimolo delle banche centrali, non sarebbe inappropriato dire che i titoli dei principali indici, soprattutto americani, sono in questo momento un asset “in pieno territorio bitcoin”.  E questa l’opinione espressa dal ceo della società di asset management Fasanara Capital, Francesco Filia, che intervistato dalla CNBC ha dichiarato di considerare “totalmente disconnesse dai fondamentali” le valutazioni borsistiche mostrate dalle azioni agli attuali livelli di prezzo e criticato il diffuso e costante riferimento a una prosecuzione del bull market. Come il bitcoin La comparazione con il bitcoin – ormai assurto a quintessenza della nozione di bolla speculativa – è appropriata secondo Filia perché il principio alla base del trading sulla criptovaluta – lo aveva sostenuto a settembre scorso il fondatore di Bridgewater Associates, Ray Dalio – è semplicemente “l’acquisto ai fini della rivendita da parte di un eccentrico gruppo di investitori che stanno comprando solo perché il prezzo sale”. “Potrei benissimo applicarla all’azionario” avverte Filia. E questo perché ciò è in parte quel che…

Nuovo triplice record a Wall Street: il Dow Jones supera i 26.000 punti
News / 18 gennaio 2018

Seduta trionfale a Wall Street dove la borsa di New York ha ritoccato al rialzo i precedenti record dei suoi tre listini con il Dow Jones che per la prima volta ha chiuso sopra quota 26.000 punti, soglia superata già ieri durante la giornata ma per poi ritracciare al suono della campanella che segna la fine delle contrattazioni. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,25% a quota a 26.114,37; lo S&P 500 è progredito dello 0,94% a 2.802,56 punti; il Nasdaq è cresciuto dell’1,03% a 7298.28 punti.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss