Borsa italiana, perdite annullate nel finale: FTSE MIB -0,04%
Finanza/Economia / 3 gennaio 2018

Borsa italiana, perdite annullate nel finale: FTSE MIB -0,04%. Borsa italiana, perdite annullate nel finale: FTSE MIB -0,04%. *Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rialzo: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,04%, il FTSE Italia All-Share a -0,02%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,07%, il FTSE Italia STAR a +0,36%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, a dicembre negli USA l’indice Markit PMI manifatturiero e’ salito a 55,1 punti da 53,9 punti del mese precedente e in miglioramento rispetto alla prima stima pari a 55 punti. L’indice finale Markit PMI manifatturiero dell’Eurozona a dicembre si attesta a 60,6 punti, risultato che rappresenta quello migliore mai raggiunto dalla metà del 1997, data di inizio dell’indagine. Il PMI di dicembre è salito rispetto ai 60,1 di novembre ma è risultato identico a quello della stima flash. Markit ha reso noto che in Italia l’indice PMI manifatturiero a dicembre e’ sceso a 57,4 punti dai 58,3 punti di novembre. Seduta volatile a Milano: i bancari non hanno fatto eccezione, chiudendo marginalmente in verde dopo un ottimo avvio e l’affondo visto…

FCA accelera al rialzo
Finanza/Economia / 3 gennaio 2018

FCA (+1,8%) sale in territorio positivo annullando nel finale le consistenti perdite evidenziate nella prima parte dlela seduta. FCA (+1,8%) sale in territorio positivo annullando nel finale le consistenti perdite evidenziate nella prima parte dlela seduta. L’indice EURO STOXX Automobiles & Parts riduce le perdite e segna -0,3%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Interpump: Kepler Cheuvreux conferma valutazioni positive
Finanza/Economia / 3 gennaio 2018

Interpump (+1,2% a 26,54 euro): Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il target a 30 euro. Interpump (+1,2% a 26,54 euro): Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il target a 30 euro. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

EUR/USD tonico sopra 1,20 a inizio 2018
Finanza/Economia / 3 gennaio 2018

Moneta unica in crescita nei confronti del biglietto verde a inizio anno, verso i top estivi a 1,20/1,21. Moneta unica in crescita nei confronti del biglietto verde a inizio anno, verso i top estivi a 1,20/1,21. Nelle ultime sedute del 2017 i corsi sono riusciti a lasciarsi alle spalle la linea che scendeva dai massimi di agosto, riferimento a 1,19 circa. Tale circostanza crea dunque le premesse non solo per la rivisitazione dei record estivi a 1,2092 ma anche il test a 1,2150 del lato superiore di un canale di origine recente, tracciato dai minimi di novembre. Se invece area 1,20 dovesse respingere l’attacco dei compratori si potrebbe delineare una nuova fase laterale in un range compreso tra tali massimi e 1,1832, punto di passaggio della media mobile a 20 giorni. Sotto questo riferimento possibile invece assistere a un’accelerazione al ribasso verso i supporti orizzontali a quota 1,1730/1,1740. Discese sotto questo riferimento potrebbero comportare un deterioramento del quadro grafico di fondo in direzione di 1,1680, supporto statico che avrà il compito di scongiurare ripiegamenti più estesi verso 1,16 e 1,1550, minimi toccati tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fixing oro a 1312,05 dollari l’oncia
Finanza/Economia / 3 gennaio 2018

Al London Bullion Market il London Gold Fixing ha determinato le quotazioni dell’oro, fissato a 1312,05 dollari l’oncia. Al London Bullion Market il London Gold Fixing ha determinato le quotazioni dell’oro, fissato a 1312,05 dollari l’oncia. Questa mattina l’oro era stato fissato a 1312,80 dollari l’oncia. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Panoramica operativa su Forex, petrolio e Oro
Finanza/Economia / 3 gennaio 2018

L’osservazione si appunta sulla continuità o meno della debolezza del Biglietto verde. L’osservazione si appunta sulla continuità o meno della debolezza del Biglietto verde. Nel cambio Eur/Usd i parametri su cui vagliare tale ipotesi sono ravvicinati. WTI in segnaletica trasversale rialzista, in monitoraggio sulla sua capacità tattica di mantenere il passo rialzista. Il rally post natalizio dell’ORO ripristina una segnaletica rialzista trasversale che interessa sia il quadro mensile che tattico del metallo giallo. Eur/Usd L’epilogo del 2017 porta con sé un momento di verifica sulle ulteriori intenzioni rialziste  di più ampio respiro del cambio. Per il mese di gennaio 2018, l’osservazione si appunta sulla capacità o meno di sopravanzare l’area di 1,2090 raggiunta fugacemente in settembre. QUADRO MENSILE La chiusura di dicembre porta con sé nuovi elementi di valutazione inerenti al quadro più ampio del cambio, ricavato dalla dinamica mensile. Il Trend/segnale mensile del cambio resta moderatamente rialzista, da 1,1375 del 28 giugno 2017, ma è l’approdo a 1,20 di fine dicembre a catalizzare l’osservazione, per vagliare la continuità o meno dell’indicazione moderatamente rialzista vigente da inizio estate 2017. La questione che dirime a questo punto è se il cambio abbia o no la capacità di superare al rialzo 1,2092,…

A Piazza Affari la tavola dell’Orso sembra ben apparecchiata
Finanza/Economia / 3 gennaio 2018

Il quarto trimestre si conclude con Piazza Affari che finisce per contendere la posizione di peggior performer nel G25 al listino di Stoccolma. Il quarto trimestre si conclude con Piazza Affari che finisce per contendere la posizione di peggior performer nel G25 al listino di Stoccolma. E dire che tre mesi addietro la borsa italiana sembrava destinata a spaccare tutto. La situazione oggi invece risulta decisamente precaria, e non solo perché l’indice ha formalizzato venerdì sera una nuova inversione di tendenza di medio periodo, per violazione del long stop settimanale (in questa fase il rumore tecnico è considerevole, e i falsi segnali si susseguono). Come evidenzia il rapporto di oggi, la tavola dell’Orso sembra ben apparecchiata: il testa e spalle sviluppatosi da settembre in poi è del tutto formalizzato, e attende ora la necessaria conferma, che scatterebbe sotto il minimo di venerdì. Curioso come la spalla destra risulti a sua volta un perfetto testa e spalle, anche questo lievemente inclinato negativamente, e perdipiù pienamente confermato. Ammettiamo di non apprezzare in modo particolare questa figura, visto che i ripetuti insuccessi maturati negli anni ne hanno fatto un pattern bullish, anziché bearish; ma, alla luce di quanto segnalato circa le condizioni strutturali…

Wall Street: prima 2018 a razzo, Bitcoin al fulmicotone
News / 3 gennaio 2018

Nyse, azioni Nordstrom ed Abbott Labs in denaro grazie a JP Morgan. Nasdaq, azioni Netflix sugli scudi. Criptovalute, Bitcoin in rally grazie al Wall Street Journal. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizia col piede giusto il 2018 per la piazza azionaria di Wall Street. A conclusione della giornata di scambi, infatti, il Nasdaq ha archiviato la prima seduta dell’anno con un balzo dell’1,50% a 7.006,90 punti, nuovo record storico, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,83%, a 2.695,79 punti, raggiungendo anche in questo caso i massimi di tutti i tempi. Luce verde al suono della campanella pure per il Dow Jones che porta a casa un +0,42% a 24.824,01 punti.  Nyse, azioni Nordstrom ed Abbott Labs in denaro grazie a JP Morgan  Al New York Stock Exchange, nel settore retail, le azioni della catena Nordstrom (JWN) oggi, martedì 2 gennaio del 2018, hanno guadagnato il 3,67% a $ 49,12 dopo che, in accordo con quanto è stato riportato da Briefing.com, gli analisti di  JP Morgan hanno rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo da ‘Underweight’ a ‘Neutral’. Sempre sul Big Board, nel settore degli equipaggiamenti e della strumentazione medica, le azioni della Abbott…

Le Borse iniziano l’anno all’insegna della volatilità
News / 3 gennaio 2018

Borse europee caute mentre al di là dell’Oceano si concentrano forti acquisti sui titoli tecnologici. A Piazza Affari bene Unipol e Fiat, in calo Brembo ed Italgas. A Piazza Affari il nostro indice di riferimento partiva in territorio positivo, ma immediatamente arrivano solo vendite, dopo un paio d’ore dall’inizio delle contrattazioni, tuttavia, avevamo già toccato il minimo di giornata e da quel momento iniziava il recupero. Prima timidamente, poi in maniera sempre più consistente sul Ftse Mib (-0,04%) tornavano i compratori, e così il nostro indice principale, incoraggiato anche da un’ottima apertura a Wall Street, arrivava ad azzerare le perdite. Nell’ultima ora di contrattazione, però, l’ottimismo si placava e al fixing compariva un seppur frazionale segno meno davanti alla performance odierna. Insomma un nulla di fatto giunto al termine di una battaglia che lascia presagire un aumento della volatilità sui mercati azionari, una volatilità alla quale gli investitori dovranno probabilmente rassegnarsi. Non solo la seduta non ha avuto una direzionalità, ma i comparti sono risultati per la quasi totalità assolutamente contrastati, best performer di giornata Unipol (+3,27%), positiva anche UnipolSai (+0,31%) mentre è rimasta sotto la linea della parità Generali (-1,18%) appesantita anche dalla controllata Banca Generali (-1,62%). Seduta “pazza”…

Usa al centro della scena per i prossimi mesi
News / 3 gennaio 2018

Il 2017 ormai è storia e come tutto ciò che è storia verrà ricordato per quello che ci ha lasciato. Prima di tutto una serie di record a Wall Street. Il 2017 ormai è storia e come tutto ciò che è storia verrà ricordato per quello che ci ha lasciato. Prima di tutto una serie di record a Wall Street all’interno di un bull market che ad agosto toccherà il record della longevità. Le previsioni Il primo anno dell’amministrazione Trump è stato definito caotico ma nell’ultima parte sembra che sia stato capace per lo meno di dar vita alla prima e finora più importante riforma dell’agenda presidenziale. Da parte sua, intanto, il mercato Usa così come la maggior parte di quelli internazionali, sono stati protagonisti di una volatilità insolitamente bassa, il tutto mentre, finalmente, l’economia mondiale ha registrato 12 mesi di crescita sincronizzata, anche grazie ad un atteggiamento, da parte delle banche centrali che, pur restando improntato alla volontà di ritornare verso un processo di normalizzazione delle politiche economiche dopo circa 10 anni di agevolazioni, hanno comunque deciso di adottare un approccio particolarmente dovish. Unica incertezza, la Fed che, con il cambio al vertice e l’innegabile ripresa economica, potrebbe sbilanciarsi verso…