A Piazza Affari la tavola dell’Orso sembra ben apparecchiata

3 gennaio 2018

Il quarto trimestre si conclude con Piazza Affari che finisce per contendere la posizione di peggior performer nel G25 al listino di Stoccolma.

Il quarto trimestre si conclude con Piazza Affari che finisce per contendere la posizione di peggior performer nel G25 al listino di Stoccolma. E dire che tre mesi addietro la borsa italiana sembrava destinata a spaccare tutto. La situazione oggi invece risulta decisamente precaria, e non solo perché l’indice ha formalizzato venerdì sera una nuova inversione di tendenza di medio periodo, per violazione del long stop settimanale (in questa fase il rumore tecnico è considerevole, e i falsi segnali si susseguono).

Come evidenzia il rapporto di oggi, la tavola dell’Orso sembra ben apparecchiata: il testa e spalle sviluppatosi da settembre in poi è del tutto formalizzato, e attende ora la necessaria conferma, che scatterebbe sotto il minimo di venerdì. Curioso come la spalla destra risulti a sua volta un perfetto testa e spalle, anche questo lievemente inclinato negativamente, e perdipiù pienamente confermato. Ammettiamo di non apprezzare in modo particolare questa figura, visto che i ripetuti insuccessi maturati negli anni ne hanno fatto un pattern bullish, anziché bearish; ma, alla luce di quanto segnalato circa le condizioni strutturali e di forza relativa del nostro mercato, il principio di cautela impone una certa propensione verso il pessimismo.

A Wall Street va solo lievemente meno peggio. Nelle ultime cinque sedute lo S&P ha conseguito una performance del -0.4%, maturata soprattutto per colpa di una anomala flessione l’ultima seduta dell’anno. A ben vedere, neanche tanto eccezionale: negli ultimi trent’anni lo S&P ha ceduto ben 9 volte più di mezzo punto percentuale l’ultima seduta dell’anno; le ultime volte nel 2014 e nel 2015, mai dal Dopoguerra al 1987. Annotiamo con interesse la performance conseguita nell’intero mese di gennaio dopo questa inconsueta performance.

Ma è evidente che i rischi cominciano a manifestarsi, e questo fa il paio con l’orientamento proposto dall’edizione di gennaio del modello di asset allocation, disponibile per gli abbonati in area utenti del sito. Sono lontani i tempi in cui il nostro modello raccomandava con convinzione una esposizione virtualmente totalitaria sul mercato…

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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