Ftse Mib: FCA azzera le perdite dopo una seduta complicata
News / 3 gennaio 2018

Seduta sull’altalena a Piazza Affari per Fiat Chrysler Automobiles, che dopo una prima fase di contrattazione in forte ribasso ha progressivamente recuperato le perdite nel corso della giornata riuscendo a riportarsi sopra la parità intorno alle 16. Seduta sull’altalena a Piazza Affari per Fiat Chrysler Automobiles, che dopo una prima fase di contrattazione in forte ribasso ha progressivamente recuperato le perdite nel corso della giornata riuscendo persino a riportarsi sopra la parità intorno alle 16. Il titolo della casa automobilistica, sceso in mattinata fino a un minimo intraday a 14,32 euro e arrivato a perdere il 3%, scambia alle 16:15 a quota 14,99 euro, in frazionale rialzo dello 0,54% e con circa 8,9 milioni di pezzi scambiati, non lontano dai volumi medi di scambio giornaliero degli ultimi tre mesi pari a circa 10,1 milioni di pezzi. Una giornata complicata A determinare nella prima parte di giornata una certa pressione sul titolo, che è stato best performer tra le quotate del Ftse Mib nel 2017 con uno stellare rialzo del 73%, sono stati soprattutto i timori legati all’andamento dell’euro, che ha oggi pesato in generale su tutto il listino e principalmente sulle quotate maggiormente esposte alle esportazioni. La moneta unica è infatti salita nelle scorse ore fino…

Greggio: il 2018 parte in rialzo in scia alle proteste in Iran
News / 3 gennaio 2018

L’ondata di proteste antigovernative che sta insanguinando l’Iran ha provocato il miglior avvio d’anno per il petrolio dal 2014. L’ondata di proteste antigovernative che sta insanguinando l’Iran in quella che si sta dimostrando la più importante rivolta contro il regime degli ayatollah dal 2009 non ha mancato di far sentire i suoi effetti sul prezzo del greggio, che ha registrato ieri la migliore seduta d’inizio anno dal 2014. Petrolio: miglior avvio d’anno dal 2014 I futures sul West Texas Intermediate scambiano al momento in prossimità della perfetta parità a quota 60,33 dollari al barile ( -0,10%) dopo aver raggiunto una quotazione di 60,74 dollari, ai massimi dal giugno 2015. In parziale ritracciamento anche i contratti sul Brent con scadenza febbraio, che vengono fotografati al momento a 66,73, dollari, in frazionale calo dello 0,15%: i due principali benchmark petroliferi hanno oggi aperto la seduta per la prima volta da quattro anni sopra i 60 dollari al barile. “I rischi geopolitici sono chiaramente tornati sull‘agenda del greggio dopo essere stati completamente assenti da quando il mercato è entrato in surplus nella seconda metà del 2014”, ha spiegato alla Reuters Bjarne Schieldrop, analista di Seb che fa riferimento anche ai recenti avvenimenti che hanno riguardato Libia…

Wall Street: attese e rischi per il 2018
News / 3 gennaio 2018

Nonostante il Dow Jones abbia ritoccato i massimi storici per ben 71 volte nel 2017 gli esperti prevedono ancora un altro anno di corsa sul listino Usa. Performance tra le migliori dell’ultimo quadriennio e una spinta ulteriore dalla riforma fiscale recentemente approvata dal Congresso Usa (che riduce le imposte societarie al 21% dal 35%) dovrebbero essere i motori principali del prossimo rally a Wall Street. Sì, perché nonostante il Dow Jones abbia ritoccato i massimi storici per ben 71 volte nel 2017 (con un saldo del 25,5% di crescita) e S&P 500 e Nasdaq non siano stati da meno visto che per quest’ultimo si parla di +28,8%, gli esperti prevedono ancora un altro anno di corsa sul listino Usa, sebbene con qualche ovvia incertezza visto che, ad agosto, festeggerà il primato storico come il più longevo mai visto. I prossimi appuntamenti Intanto l’attenzione si sposta sui report della situazione lavorativa (pubblicati per venerdì) oltre all’indice Ism in arrivo mercoledì, lo stesso giorno in cui è prevista la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Fed di dicembre. Proprio partendo da quest’ultimo elemento è possibile tracciare una prima linea che indicherebbe poi la politica che la banca centrale usa sarebbe intenzionata a…

società quotate investitori stranieri
News / 3 gennaio 2018

Non si ferma l’avanzata degli investitori esteri in Italia: più della metà delle aziende quotate è stabilmente in mano agli stranieri. Lo sottolinea un rapporto del Centro studi di Unimpresa, secondo cui oltre il 41% delle quote delle società per azioni made in Italy è posseduto da famiglie, mentre sui listini della borsa finanziaria dominano gli azionisti internazionali, titolari di oltre il 51% delle spa quotate. In mano alle banche, l’8% delle società per azioni, quota che si avvicina al 10% se si limita l’analisi alle sole aziende quotate. Allo Stato, il 5,13% delle imprese e il 3,65% delle quotate. “L’impoverimento dei nostri capitali favorisce l’ingresso degli stranieri” “È uno degli effetti della crisi: l’impoverimento dei nostri capitali ha favorito l’acquisto delle aziende da parte di colossi esteri – commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara – L’ingresso degli stranieri nel mercato finanziario italiano, che nonostante tutto ha valori importanti e in crescita, non è necessariamente un fattore negativo. Dipende, però, dalle intenzioni: se si tratta di investimenti di lungo periodo va bene, mentre se le operazioni sono dettate dalla speculazione, allora c’è da preoccuparsi”. Lo studio dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia aggiornati al primo semestre 2017, rivela che è in mano alle famiglie il…

Il Black Friday di Amazon farà fallire i saldi invernali? 
News / 3 gennaio 2018

Ennesimo flop per i saldi invernali. Lo prevede il Codacons, che sta monitorando la propensione degli italiani alla spesa durante i prossimi sconti di fine stagione, in partenza in tutto il paese il prossimo 5 gennaio. Ancora una volta le vendite durante i saldi faranno registrare una contrazione, spiega l’associazione, con un budget medio nazionale che scenderà a 168 euro a famiglia, in calo del 4% rispetto agli sconti di fine stagione del 2017. Le famiglie infatti non prevedono di effettuare grandi acquisti durante gli sconti né dedicheranno significativi budget di spesa ai saldi, al punto che solo il 40% degli italiani conta di approfittare delle vendite di fine stagione per fare qualche acquisto nei negozi. “Il flop dei saldi è da attribuire a diversi fattori – spiega il presidente Carlo Rienzi – far partire gli sconti a ridosso delle festività natalizie e di Capodanno è una scelta suicida, perché i portafogli degli italiani risultano già svuotati dalle spese per regali, pranzi e cenoni; quest’anno poi ad influire è anche l’effetto ‘Black Friday’ che, grazie ai suoi 4 giorni di sconti speciali nei negozi, ha portato molti consumatori ad anticipare acquisti che avrebbero magari fatto durante i saldi. Infine a decretare la morte delle vendite di fine stagione…

Nel 2017 sono stati investiti 110 milioni in startup, primo calo in 3 anni (-39%)
News / 3 gennaio 2018

Nel 2017 sono stati investiti 110,8 milioni in startup italiane, 68 milioni in meno rispetto ai 178 milioni del 2016. È la prima volta negli ultimi tre anni che si assiste ad un’inversione di marcia rispetto alla crescita degli investimenti in neo imprese innovative. Il primo dato disponibile sugli investimenti in venture capital è del 2012, e con questo dato l’Italia del 2017 ha investito esattamente gli stessi soldi che cinque anni fa. L’ultimo trimestre dell’anno non ha registrato alcun cambio di passo. Il calo degli investimenti negli ultimi 12 mesi è stato del 39%. E rispecchia l’andamento di tutto il 2017, in cui si è sempre registrato un freno più o meno accentuato rispetto all’anno precedente. Anzi, il calo è sensibilmente più consistente rispetto all’ultima misura fatta in base ai dati raccolti da Agi: a giugno del 2017 il calo era del 13%.  Cala il numero delle operazioni (67 contro 74), cala il numero degli investimenti medi in capitale di rischio (circa 700mila euro da 900mila). In tutto l’anno si sono avuti 11 round di investimento sopra il milione. Solo due hanno superato i 10 milioni di euro, protagonisti  l’app dei pagamenti Satispay (18milioni) e il marketplace delle auto…