Borse: continua l’euforia sui mercati
News / 4 gennaio 2018

Svetta Stm nonostante il tonfo odierno di Intel. Bene la galassia Agnelli, Fiat Chrysler dopo esser stato il miglior titolo del 2017 è partito alla grande anche nel 2018.  Francoforte (+0,8%) e Parigi (+0,8%) han guadagnato quasi un punto percentuale, Londra (+0,3%) e Milano si sono accontentate di qualche decimo, tuttavia i listini azionari hanno continuato ad attrarre nuovi investitori sorretti dalla buona intonazione che anche oggi ha contraddistinto i principali indici americani. Dopo il boom della vigilia il Nasdaq trova acquirenti anche oggi, in luce il comparto biotech, ma un po’ tutti i settori riscuotono consensi, nessuno si spaventa per le quotazioni effettivamente stratosferiche. A Piazza Affari non è mancata la volatilità, per gran parte della seduta, infatti, a prevalere erano state le vendite, poi Wall Street ha fatto tornare il sorriso agli investitori. La situazione, tuttavia, almeno per quanto riguarda il nostro indice di riferimento, non possiamo definirla tranquillizzante. Il Ftse Mib (+0,27%), nonostante la performance positiva, ha visto la metà dei titoli che lo compongono terminare la seduta con una freccia rossa. Ancora in difficoltà le utilities, sul fondo Italgas (-2,16%) che ha iniziato l’anno nel peggiore dei modi, continua poi il trend ribassista di Snam Rete…

Terna e Snam sotto la lente dei broker: quale dei due preferire?
News / 4 gennaio 2018

I due titoli oggi hanno imboccato strade diverse oggi dopo il calo all’unisono di ieri: la view di alcune banche d’affari sulle due utilities. Dopo aver archiviato la prima sessione entrambi in calo, quest’oggi Snam e Terna hanno imboccato strade diverse. Snam, dopo la flessione di ieri di oltre un punto percentuale, ha continuato a perdere terreno oggi, fermandosi a 3,966 euro, a poca distanza dai minimi intraday, con un calo dell’1,59% e oltre 11 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 8,7 milioni di pezzi.  Si è difeso meglio Terna che, dopo aver ceduto poco meno dell’1% ieri, ha terminato le contrattazioni sulla parità oggi a 4,804 euro, con circa 6,4 milioni di azioni trattate, anche in questo caso sopra la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 5,7 milioni di pezzi.   Terna promosso da Kepler Cheuvreux Terna quest’oggi è riuscito a mantenersi a galla beneficiando della promozione di Kepler Cheuvreux che ha migliorato il giudizio sul titolo da “reduce” a “hold”, con un prezzo obiettivo invariato a 4,9 euro.  Gli analisti mantengono un atteggiamento improntato alla cautela in attesa del prossimo catalizzatore per Terna in agenda…

Proroga bonus fiscali non basta per il rilancio dell’immobiliare
News / 4 gennaio 2018

Dalla legge di Bilancio 2018 ci aspettavamo di più per il settore immobiliare. Dalla legge di Bilancio 2018 ci aspettavamo di più per il settore immobiliare. La proroga dei bonus fiscali, a partire dalla cedolare secca al 10% per i contratti a canone concordato e l’introduzione del bonus verde, sono elementi positivi ma ancora insufficienti per trasformare i segnali di ripresa, in vera crescita per il settore immobiliare. Il comparto rimane tuttora appesantito da una zavorra fiscale senza precedenti. Tra il 2017 e il 2008 la variazione del gettito fiscale delle sole Imu e Tasi è pari al +91,6%. Lodevole sarebbe stata l’introduzione della cedolare secca per gli affitti commerciali se accompagnata da agevolazioni appropriate per chi conduce o intende gestire tali attività. Sarebbe stato un passaggio importante per incentivare il recupero dei numerosi immobili commerciali sfitti che costituiscono degrado e ricettacolo di criminalità per i centri minori e le periferie delle grandi città. Anziché puntare sul settore immobiliare per far ripartire l’economia, negli anni della crisi si è preferito puntare al prelievo fiscale sugli immobili per far quadrare i conti. Non va dimenticato che il comparto è stato vittima e non artefice della crisi innescata dai mercati finanziari e…

A Wall Street il rialzo prosegue. Focus sui verbali della Fed
News / 4 gennaio 2018

Il mercato attende di conoscere alcuni dati macro prima di concentrarsi sui verbali dell’ultima riunione della Fed. Anche la seduta odierna dovrebbe partire all’insegna degli acquisti per la piazza azionaria americana che si candida a nuovi massimi di sempre. I futures sui principali indici viaggiano in positivo e vedono il contratto sull’S&P500 in salita dello 0,14%, seguito da quello sul Nasdaq100 che avanza dello 0,12%.  Il mercato mantiene una buona impostazione in attesa dei dati macro in agenda per oggi dopo l’avvio delle contrattazioni. Si conoscerà l’indice ISM manifatturiero di dicembre che dovrebbe calare da 58,2 a 57,9 punti, mentre la spesa per costruzioni a novembre dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,4% rispetto all’1,4% precedente.  Due ore prima della chiusura di Wall Street saranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione della Fed tenutasi il 12 e il 13 dicembre scorsi. Il documento sarà seguito con attenzione visto che potrà contenere indicazioni in merito al numero di rialzi dei tassi di interesse nel corso di quest’anno.  Intanto sul fronte valutario il dollaro si è riportato sulla parità contro lo yen dopo il calo della mattinata, passando di mano in area 112,24, mentre il biglietto verde guadagna terreno rispetto all’euro che tira…

I processori Intel hanno un grave problema. E la soluzione non piacerà
News / 4 gennaio 2018

Duro colpo al buon nome di Intel, sinonimo di microchip, una delle glorie della ‘tecnologizzazione’ del mondo dagli anni ’70. Tutti i processori prodotti negli ultimi 10 anni hanno una grave falla di sicurezza che gli hackers possono sfruttare per ottenere informazioni riservate come password e dati sensibili. Da quando è stata scoperta la falla Intel sta lavorando ad una soluzione con un “patch” (in inglese “rattoppo/aggiornamento”). Una soluzione software, l’unica possibile in questi casi, che però, secondo Forbes, rallenterà le performance della Cpu (il cuore dei computer) tra il 5 ed il 30%. I primi cambiamenti si sono visti nelle ultime versioni di Linux. Microsoft ci sta lavorando per Windows. Solo Apple tace. The Register, il sito che per primo ha scoperto la falla, scrive: “I programmatori stanno revisionando il sistema di memoria virtuale del kernel Linux open source. Nel frattempo, Microsoft dovrebbe introdurre le modifiche su Windows in un prossimo Patch Tuesday: questi cambiamenti sono stati inviati ai beta tester Windows Insider del Fast Ring a novembre e dicembre”. Forbes alimenta un sospetto: che i vertici di Intel sapessero da tempo del difetto e cita il caso dell’Ad della società, Brian Krzanich, che a metà dicembre possedeva 495.743 azioni della di Intel e all’improvviso ha…

Sulla questione dei sacchetti biodegradabili adesso è scontro totale 
News / 4 gennaio 2018

Non si spegne la polemica sui sacchetti bio, con consumatori e opposizioni che accusano il Governo di aver introdotto una nuova tassa occulta e l’esecutivo che definisce la scelta “un atto di civiltà”. L’obbligo di pagamento per i sacchetti sotto i 15 micron, quelli che vengono usati per contenere frutta e verdura, è scattato dal primo gennaio ed è stato introdotto dall’esecutivo tramite un emendamento al decreto legge Mezzogiorno. Quanto costerà ai consumatori Altri Paesi hanno scelte strade diverse al momento di recepire la direttiva Ue in materia. L’Italia ha invece deciso di uniformare da subito la normativa con quella delle buste di plastica più pesanti, quelle da 50 micron. Nel complesso, la spesa per il consumatore medio non dovrebbe superare la quindicina di euro all’anno, considerando un utilizzo medio di due sacchetti al giorno al prezzo di circa un centesimo a busta. Un costo che finora era si’ a carico delle aziende ma comunque largamente scaricato sul prodotto finale. “Un atto di civiltà” “L’entrata in vigore della normativa ambientale sugli shopper ultraleggeri è un atto di civiltà ecologica che pone l’Italia all’avanguardia nel mondo nella protezione del territorio e del mare dall’inquinamento da plastiche e microplastiche”, ha sottolineato il…

Rischio hard Brexit? Ryanair si è già premunita
News / 4 gennaio 2018

Dopo mesi di trattative convulse e false partenze, Londra e Bruxelles sono riuscite a stringere un primo accordo sulla Brexit. Lo spettro di un’uscita disordinata della Gran Bretagna dalla Ue, le cui conseguenze sarebbero imprevedibili, non si è però del tutto allontanato. Per evitare sorprese, Ryanair​ ha quindi deciso di fondare una nuova sussidiaria con sede nel Regno Unito, Ryanair Uk, la quale ha inoltrato una richiesta di Certificato di Operatore Aereo alle autorità britanniche, così da poter continuare a solcare indisturbata i cieli d’Albione qualora le cose si mettessero male. A differenza di altri settori, il mercato dell’aviazione non può appoggiarsi su regole della World Trade Organization qualora vengano meno gli accordi tra i Paesi interlocutori. Una volta che la Gran Bretagna sarà uscita dall’Unione Europea, perderanno validità gli accordi stretti in materia a livello europeo. È pertanto necessario che la Ue e Londra stringano un accordo bilaterale entro il prossimo settembre. In caso contrario, Ryanair verrà qualificata come operatore straniero e non potrà più garantire le rotte interne in Gran Bretagna a partire dal marzo 2019, il termine ultimo entro il quale dovrà essere finalizzata l’intesa sulla Brexit. La maggior parte degli osservatori afferma che, data l’importanza della materia, almeno un accordo provvisorio verrà…

Tesla Model 3 da record: New York-Los Angeles in 50 ore
News / 4 gennaio 2018

La Tesla Model 3 ha compiuto il tragitto New York-Los Angeles (4.600 chilometri) in 50 ore, 16 minuti e 32 secondi, battendo il record del viaggio più veloce attraverso gli Stati Uniti per un veicolo elettrico. Costo complessivo della ricarica: 100,95 dollari. Alla guida dell’auto progettata da Elon Musk, Alex Roy. Il redattore della rivista The Drive e’ partito da Redondo Beach, in California (appena fuori Los Angeles) il 28 dicembre e ha guidato fino a un parcheggio a Manhattan, non lontano dall’Empire State Building. Roy, non solo ha migliorato il tempo che aveva fatto nel 2016 usando una Model S e il pilota automatico per circa 5 ore, ma ha anche battuto di un’ora il record stabilito l’estate scorsa da Jordan Hart e Bradly D’Souza, a bordo di un modello S 85D. Considerando che Roy e Zorrilla hanno viaggiato in pieno inverno, la prova di due giorni si è trasformata anche in un test sull’affidabilità e la capacità del modello 3 di resistere alle basse temperature. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Nasce Qatargas, colosso mondiale del Gnl
News / 4 gennaio 2018

Le società energetiche qatariane Qatargas e RasGas si fonderanno per creare un colosso a livello mondiale. Lo ha comunicato il Governo del Qatar spiegando che le due società sono attive nel mercato del Gnl (gas naturale liquefatto). Il nuovo gruppo si chiamerà Qatargas. Il Qatar è il maggior esportatore mondiale di Gnl e l’operazione avviene in un momento di difficoltà per lo Stato del Golfo, isolato da sette mesi dagli altri Paesi vicini. “Annunciamo la nascita della nuova Qatargas” ha affermato il ceo della Qatar Petroleum, Saad al-Kaabi, nel corso di una conferenza stampa. Grazie alla fusione saranno risparmiati 545 milioni di dollari all’anno. Il piano era stato annunciato inizialmente a dicembre del 2016 quando Doha disse di voler creare un operatore globale dell’energia in termini di dimensione, servizi e affidabilità. L’export del gas ha permesso al piccolo Qatar di diventare uno dei più ricchi paesi al mondo. RasGas è attiva nella gestione di tutte le operazioni di Gnl, mentre Qatargas rappresenta il maggior produttore al mondo di Gnl con una produzione di circa 77 milioni di tonnellate all’anno. Lo scorso anno il Qatar ha annunciato di voler incrementare la produzione dal giacimento North Field, il più grande al mondo, che divide con l’Iran, portandolo a 100 milioni di tonnellate…

Petrolio: riaperto oleodotto Forties nel Mare del Nord
News / 4 gennaio 2018

Il gruppo petrolchimico Ineos ha annunciato nel fine settimana la riapertura dell’oleodotto Forties nel Mare del Nord britannico, fermo da quasi tre settimane. Il gruppo era stato costretto a dichiarare la “forza maggiore” il 14 dicembre scorso, dopo la scoperta di una perdita l’11 dicembre. Attraverso Forties, transita circa il 40% della produzione di idrocarburi del Mare del Nord britannico. Ineos ha acquisito il controllo della rete Forties Pipeline System, che trasporta normalmente circa 450.000 barili di petrolio al giorno, nell’ottobre scorso da Bp per circa 250 milioni di dollari. fonte: http://www.agi.it/economia/rss