Piazza Affari getta le basi per un bel cambio di rotta

5 gennaio 2018

Il Ftse Mib ha mostrato una vivace reazione che lo proietta ora verso target interessanti. Impegnativa l’ultima seduta della settimana.

Dopo il recupero di ieri le Borse europee hanno allungato ulteriormente il passo oggi, mostrando peraltro una maggiore vivacità. Il Ftse100, al pari di quanto accaduto ieri, si è mostrato più cauto degli altri con un rialzo dello 0,32%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dell’1,46% e dell’1,55%.

Il Ftse Mib torna sui valori di metà dicembre: le attese nel breve

A fare meglio degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 22.512 punti, con un rally del 2,77%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.572 e un minimo a 22.011 punti.
L’indice ha avviato gli scambi già in gap e dopo aver riconquistato la soglia dei 22.000 punti, ha allungato dapprima il passo verso i 22.200 punti, per poi strappare ulteriormente al rialzo, riportandosi su valori di prezzo che non vedeva ormai dalla fine della prima metà di dicembre.

Il Ftse Mib ha inviato un segnale molto positivo, considerando peraltro che il rialzo odierno è stato alimentato anche da volumi di scambio in aumento rispetto alla media delle ultime giornate.
Conferme al di sopra dei 22.500 punti apriranno le porte ad ulteriori allunghi verso il prossimo ostacolo in area 22.700/22.800, superato il quale ci sarà spazio per un test dei massimi del 2017 in area 23.000/23.100, il raggiungimento dei quali ora appare più credibile nel breve.

Dopo il rally odierno si potrebbe assistere anche a qualche presa di profitto, ma fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra dei 22.200/22.000 punti, rimarranno valide le condizioni per assistere a nuovi sviluppi positivi.

Discese al di sotto di area 22.000 andranno a negare quanto di buono realizzato dal Ftse Mib nelle ultime ore, mettendo a rischio una discesa verso i 21.800 punti prima e in seguito in direzione dei recenti minimi in area 21.600.
Negativo sarà l’abbandono dei 21.600/21.500 punti, evento che porterà con buona probabilità ad un test della soglia psicologica dei 21.000 punti, il raggiungimento della quale però appare poco realistico nell’immediato.

Tanti i market movers in America

La prossima seduta sarà ricca di eventi sul fronte macro Usa visto che si conoscerà l’importante report relativo al mercato del lavoro. Per il mese di dicembre si prevede un tasso di disoccupazione invariato al 4,1%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo dovrebbe mostrare un saldo positivo di 185mila unità, in frenata rispetto alle 228mila della lettura precedente.

In agenda anche la bilancia commerciale di novembre che dovrebbe mostrare un saldo negativo di 47 miliardi di dollari, in contrazione rispetto al rosso di 48,7 miliardi di ottobre. 
Per l’indice ISM servizi di dicembre si prevede un rialzo da 57,4 a 57,6 punti, mentre gli ordini alle imprese di novembre sono attesi in salita dell’1,3% rispetto al calo dello 0,1% precedente.

Da segnalare un discorso di Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia, ma a prendere la parola sarà anche Loretta Mester, a capo della Fed di Cleveland.

Sul versante societario si segnalano prima dell’apertura di Wall Street i risultati del terzo trimestre dell’esercizio 2017-2018 di Constellation Brands, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,89 dollari. 

I dati macro in Europa

In Europa si conoscerà il dato preliminare dell’inflazione che a dicembre dovrebbe mostrare una variazione positiva dell’1,3% su base annua, rispetto all’1,4% precedente, mentre la versione “core” è vista in positivo dell’1% dopo lo 0,9% di novembre.

Per i prezzi alla produzione di novembre si prevede un rialzo dello 0,3% dopo lo 0,4% precedente.
In Germania saranno diffuse le vendite al dettaglio di novembre che dovrebbero salire dell’1,1% rispetto al calo dell’1,2% precedente.

In Francia il focus sarà sull’indice relativo alla fiducia dei consumatori di dicembre che dovrebbe salire da 102 a 103 punti. Per l’inflazione armonizzata di dicembre le attese parlano di un rialzo dell’1,2% rispetto all’1,4% di novembre.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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